Piano svuota-carceri: Cancellieri, ecco come recuperare 10mila posti

Un decreto legge che limiti gli ingressi in carcere e favorisca le uscite di chi sta scontando l'ultima parte della pena. Apertura di strutture nuove per poter contare su 4mila posti in più entro la fine del 2013.

Si lavora per riaprirla

Un decreto legge che limiti gli ingressi in carcere e favorisca le uscite di chi sta scontando l'ultima parte della pena. Apertura di strutture nuove per poter contare su 4mila posti in più entro la fine del 2013. Il ministro della Giustizia Anna Cancellieri ha illustrato in Senato il piano svuota-carceri, che sta entrando nella fase operativa. Si conta di liberare 10mila posti. Il ministro ha illustrato inoltre i dati, aggiornati allo scorso 15 maggio: nelle prigioni italiane ci sono 65.891 detenuti, 20mila in più rispetto alla capienza (l'associazione Antigone parla di 30mila). Di questi, 24.697 sono in attesa di giudizio, 40.118 condannati e 1.176 internati. Un terzo sono cittadini stranieri.

Come detto, si mira anche ad aprire strutture ormai in disuso. Una è Pianosa, che può contenere fino a 500 persone. La prossima settimana potrebbe esserci incontro con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per sondarne la disponibilità e per discutere il raddoppio della struttura di Gorgona. Due giorni fa, parlando alla festa della polizia penitenziaria, Cancellieri aveva detto: "Qui non si tratta di migliorare le condizioni, ma di cambiare il sistema. La pena detentiva deve costituire l'extrema ratio. Il rimedio cui ricorrere quando si rivela impraticabile ogni altra sanzione. La reclusione potrebbe essere limitata ai reati più gravi, per gli altri si potrebbe dar corso più spesso alla reclusione domiciliare e ai lavori di pubblica utilità".

Il decreto legge, entro fine mese, sarà portato al Consiglio dei ministri. Riguarderà i reati minori. Per gli ingressi, diventerà obbligatorio il ricorso alle misure alternative. Per chi attende di uscire, la scelta è portare da 12 a 18 mesi il residuo pena che i condannati in via definitiva potranno scontare tra le mura domestiche. Due commissioni appena costituite studieranno altre misure specifiche.

E ancora: tra due settimane sarà inaugurato il nuovo carcere di Reggio Calabria, che potrà ospitare fino a 318 detenuti. A metà luglio toccherà a Sassari, per 465 nuovi posti. Entro la fine dell'anno si interverrà poi in altre città: Biella con 200 posti, Pavia con 300, Ariano Irpino con altri 300 e Piacenza con 200.

L'Italia era stata messa sotto accusa dall'Europa e si sta dunque muovendo attivamente. L'obiettivo, entro il 2015, è recuperare 12mila nuovi posti per i reclusi, anche se potrebbe non essere sufficiente. Il 24 giugno, in Parlamento, si discuterà il provvedimento firmato dall'ex ministro Paola Severino: misure alternative al carcere e messa alla prova (che sospende il processo per chi rischia condanne inferiori a quattro anni e opta per un percorso di rieducazione).

Per il ministro Cancellieri, uno dei cavalli di battaglia è incentivare la possibilità di lavoro per chi si trova in carcere. Gli uffici tecnici stanno valutando se sarà possibile utilizzare le colonie sarde. Il problema riguarda gli stanziamenti, visto che in molti penitenziari già oggi sono stati sospesi i programma di impiego perché mancano i fondi per attuarli.

Foto | © Getty Images

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