Stavolta non vale il detto: “passata la festa gabbato lo santo”. Perché la festa, quella del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si farà sì il 17 marzo, ma, all’italiana.
Anche su un tema come questo il Paese si presenta all’appello disinteressato, disorientato e diviso. E’ l’ennesima occasione mancata, principalmente per responsabilità del Governo (capace di dividersi con il “niet” della Lega) ma anche per responsabilità di una nazione che non è interessata al suo passato perché teme di guardare al futuro.
In altre parole, pare proprio che gli italiani, di fronte all’assenza della politica e delle istituzioni, temano la riscoperta della propria identità quale fonte di riaggregazione in grado di rilanciare il Paese.
Pare insomma che ci si accontenti di sguazzare in questo maleodorante e nauseabondo putridume, dove ognuno pensa a se stesso, fa ciò che vuole, disinteressandosi dei destini nazionali.
Gli italiani, che a milioni applaudono (giustamente) le performances “tricolori” di Benigni al Festival di San Remo, nei fatti non ritengono necessario né giusto “ricordare”.
Quando nel governo la seconda forza di maggioranza fa della divisione dell’Italia la propria bandiera e il proprio “core business” è difficile pensare che gli italiani siano interessati a coltivare la propria memoria quale elemento di forza per una prospettiva condivisa.
Solo la consapevolezza del patrimonio dell’Unità (e dei suoi limiti e delle sue contraddizioni insite del nostro carattere nazionale) può darci quel respiro necessario ad uscire dall’impasse per affrontare la complessità e la difficoltà del mondo contemporaneo, con la crisi mondiale, con la sponda sud del Mediterraneo in fiamme.
Invece nel Belpaese, ogni cosa e ogni volta, non si sfugge dalla voglia di “buttarla in politica”, in una spirale da logica da “curva sud”. Cioè strumentalizzare sempre e comunque tutto, anche la bandiera.
Alla Lega, ma non solo al partito di Bossi, non interessa il passato, bensì il presente, inventando forzature anche sull’Inno di Mameli, per speculare in termini di consenso e mantenere quelle divisioni e quei veleni, unici collanti per avere ruolo e potere.
In questa Italia, ultima su ogni cosa buona ma prima su ogni cosa negativa, trionfa lo sport nazionale delle strumentalizzazioni per fini politici di parte, generatore e volano dei peggiori istinti e dei più disinvolti trasformismi nonché del più inutile “casino”.
I polli di Renzo Tramaglino non hanno insegnato nulla. Tanto meno insegnano i bagliori di fuoco che arrivano sulle nostre coste dal vicino Nord Africa. Aspettare la prossima uscita di Benigni potrebbe essere troppo tardi.
sergione1941
19 feb 2011 - 10:52 - #1 (nascondi)Ma un post sul decreto “Mille Proroghe” mai?
Questo nuovo provvedimento, con decine di emendamenti ad hoc per accontentare un pò tutti, finirà di svuotare le tasche degli italiani degi ultimi spiccioli.
Discutiamo di fatti seri, veri!
sergione1941
19 feb 2011 - 10:54 - #2#1 seguito
http://www.ricerca24.ilsole24ore.com/piucercati/PAGES/milleproroghe+2011.html
iphone
19 feb 2011 - 11:47 - #3Perdonatemi per l’intervento fuori tema, ma che brutta quella “W” usata come simbolo “VIVA” nel titolo…
nchomsky
19 feb 2011 - 11:57 - #4 (nascondi)Le cannonate (per non dire Kazzate) di Calderoli sulla Festa Dell’Unità d’Italia:
“Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo senza copertura, in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale, è pura follia. Ed è anche incostituzionale”. A detta del ministro delle Riforme, i soldi per il provvedimento proprio non ci sono: “Traslare come copertura gli effetti del 4 novembre è solo un pannicello caldo, non a caso mancava la relazione tecnica prevista dalla legge di conta bilità”. Il Carroccio insomma picchia duro, sperando che serva a calmare tutti quei militanti che reclamano il federalismo e sono stufi di Berlusconi. Da Borghezio, un contentino per l’ala secessionista: “La decisione del governo sul 17 marzo è gravissima. Per noi patrioti padani sarà una giornata di lutto”.
L E A
19 feb 2011 - 12:22 - #5 (nascondi)http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quanti-deliri-tra-i-filo-cav/2144831
Per avere chiare alcune cose, nel caos creato ad arte dagli accoliti del belzebùsconi.
Overloaded Pupo
19 feb 2011 - 12:23 - #6Calderoli ha perfettamente ragione, e sentire parlare i comunisti dalla bandiera rossa dell’unità del regno d’Italia e della bandiera tricolore fa ridere a crepapelle.
Ipocriti demagoghi.
mauri,9
19 feb 2011 - 12:25 - #7LA SINISTRA crea continuamente MITI FARLOCCHI super pompati .
.
UN ESEMPIO ? …..BENIGNI .
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un mezzo comico …che ha campato per anni con roba ridicolissima e che ha azzeccato UNO …..DICASI UN SOLO FILM ….IN MEZZO A DECINE DI PORCHERIE .
.
ma siccome parla male di Berlusconi ….la sinistra pende dalle sue labbra come se fosse il MESSIA .
ora ….se benigni caga …..i sinistri fanno la fila per comprare la sua “M3RDA D’ARTISTA ”
SE BENIGNI ….STARNUTA ….i sinistri adoranti , cercano in quello starnuto una critica sociale all’attuale governo e ne decretano IL MITO .
fa-22-raptor
19 feb 2011 - 12:44 - #8 (nascondi)#7
Benigni, al contrario di te, è una persona con un’intelligenza molto al di sopra della media, quindi quando parla è meglio starlo a sentire…poi non si può essere d’accordo, ma se per screditarlo ti limiti agli insulti vuol dire che non hai argomentazioni valide…
per quanto riguarda il concetto di strumentalizzazione è ormai il palo portante della politica… la gente ascolta solo chi parla per slogan (tipo “via le mani dalle tasche degli italiani” o “roma ladrona”) senza scavare più a fondo, quindi la politica si è adeguata e ormai sembriamo lo stato ignorante per eccellenza…
la Lega poi è il capo saldo di questa politica, saltando fuori con “non ci sono i soldi per fare la festa”….ma certo…ovviamente i soldi ci sono per tenere a galla le strutture del parlamento padano, il giornale della padania, la banca della padania, miss padania e cag@te varie, ma non ci sono per un giorno di festa (forse l’unica con un senso)..
anche qui si attacca il record del governo pubblico (ma come? non eravamo nello stato perfetto? la nostra economia non era la più forte al mondo? eppure le vecchiette intervistate al tg4 dicono che si sta veramente bene) solo quando ce n’è bisogno (non ne ho mai sentito parlare nei vari “tg”) e “dimenticandosi” chi è stato al gioverno in 15 degli ultimi 20 anni…
aldebaran85
19 feb 2011 - 14:14 - #9 (nascondi)I CABLO DI WIKILEAKS
“Le leggi ad personam del premier
per fermare i suoi processi”
Ecco gli altri documenti della diplomazia statunitense dedicati all’Italia resi pubblici dal sito di Assange. Nelle carte le proccupazioni di Washington per le vicende giudiziarie di Berlusconi e i duri giudizi sul caos organizzativo al G8 dell’Aquila
http://www.repubblica.it/politica/2011/02/19/news/g8_caos-12638956/?ref=HRER3-1
caligola
19 feb 2011 - 14:39 - #10 (nascondi)@overloaded pupo e altri: Indire una festa, UN giorno di festa, non cambia niente nell’economia italiana. Oltretutto il 2011 è un anno senza tante festività, per cui a maggior ragione non cambia niente. Per fare un paragone un giorno di festa incide sull’economia italiana quanto una domenica ecologica incide sul riscaldamento globale.
Non mi stupisco comunque che la lega abbia usato questa argomentazione, in quanto è ignora/nte, e quindi credo che sia il medesimo linguaggio dei suoi elettori.
Se però ci distacchiamo dalle prese per il cu/lo, ECONOMICAMENTE un giorno di vacanza è ininfluente.
fa-22-raptor
19 feb 2011 - 14:39 - #11volevo dire “il record del DEBITO pubblico”
caligola
19 feb 2011 - 14:40 - #12 (nascondi)ps: cos’è la festa dei punti negativi? Rispondete argomentando invece di stare lì a trastullarvi dando meno
aldebaran85
19 feb 2011 - 14:50 - #13i berluscojones multi account cercano di nascondere le notizie
siete dei perdenti
nchomsky
19 feb 2011 - 15:00 - #14 (nascondi)Le Kazzate di Calderoli sulla Festa Dell’Unità d’Italia:
“Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo senza copertura, in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale, è pura follia. Ed è anche incostituzionale”. A detta del ministro delle Riforme, i soldi per il provvedimento proprio non ci sono: “Traslare come copertura gli effetti del 4 novembre è solo un pannicello caldo, non a caso mancava la relazione tecnica prevista dalla legge di conta bilità”. Il Carroccio insomma picchia duro, sperando che serva a calmare tutti quei militanti che reclamano il federalismo e sono stufi di Berlusconi. Da Borghezio, un contentino per l’ala secessionista: “La decisione del governo sul 17 marzo è gravissima. Per noi patrioti padani sarà una giornata di lutto”.
Overloaded Pupo
19 feb 2011 - 17:18 - #15nchoski
Festeggia il regno d’italia, mentecatto
sergione1941
19 feb 2011 - 17:24 - #16 (nascondi)XAldebaran 85#13
Tipici mezzucci berlusconiani! Ma quanti account è riuscito a farsi questo tipo!
Palesati sei hai le palle e il coraggio delle tue azioni.
sergione1941
19 feb 2011 - 17:29 - #17 (nascondi)Overloaded Pupo
19 feb 2011 - 16:18 - #15
Non sai scrivere tre parole se non ci metti un insulto. Ti credi furbo cercando di cancellare i post? Veramente democratico, alla faccia del partito dell’amore che combatte l’odio. Rileggiti i tuoi commenti e guarda chi esprime sempre l’odio.
nchomsky
19 feb 2011 - 17:58 - #1815-
DEVO FESTEGGIARE IL REGNO DEL NANO DI ARCORE?
nchomsky
19 feb 2011 - 17:58 - #19Le cannonate (per non dire Kazzate) di Calderoli sulla Festa Dell’Unità d’Italia:
“Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo senza copertura, in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale, è pura follia. Ed è anche incostituzionale”. A detta del ministro delle Riforme, i soldi per il provvedimento proprio non ci sono: “Traslare come copertura gli effetti del 4 novembre è solo un pannicello caldo, non a caso mancava la relazione tecnica prevista dalla legge di conta bilità”. Il Carroccio insomma picchia duro, sperando che serva a calmare tutti quei militanti che reclamano il federalismo e sono stufi di Berlusconi. Da Borghezio, un contentino per l’ala secessionista: “La decisione del governo sul 17 marzo è gravissima. Per noi patrioti padani sarà una giornata di lutto”.
caaritto73
19 feb 2011 - 19:03 - #20@mauri,9
Ahahhahahahahahahahahahhahahahhah
Poverino……..
sergione1941
19 feb 2011 - 20:16 - #21 (nascondi)XCaaritto73#20
Deve essere lo stesso che cerca di cancellarmi i commenti. Non so come fa, ma ci riesce. Proprio bravo! Probabilmente colgo nel segno e gli faccio male! Misero.
libellula2
19 feb 2011 - 21:29 - #22mi sono emozionata nel leggere questo articolo. I nostri sono giorni di malessere e di immobilità, viviamo in tempi di grandissima mistificazione oltre che di pesante revisionismo storico. Ciò di cui abbiamo bisogno è celebrare l’Unità guardando al futuro…per ritrovare noi stessi(qualora ci fossimo smarriti)mostrando, con la ri-definizione di un nuovo concetto di appartenenza, ” l’ identità quale fonte di riaggregazione in grado di rilanciare il Paese” e l’Italianità che unisce e che crea sviluppo e benessere. Lottando in questo senso contro gli orizzonti angusti della nostra “politica”.
caaritto73
20 feb 2011 - 01:18 - #23@sergione
Lascialo perdere……è scemo.
SmoQ
20 feb 2011 - 02:04 - #24Mauri,9
Benigni, democristiano e non comunista, è una persona di una cultura tale che se ti scoreggia in faccia ti insegna un sacco di cose. Da un elettore del re dell’ignoranza non ci si può aspettare molto di più di ciò che hai scritto, quindi non sprecherò altro tempo. Vergognati della tua miseria e vai a giocare coi soldatini.