Il ni della Lega Nord alla proclamazione della festa del 17 marzo ha origini lontane. Inutile stare a girarci intorno, o fingere che le ragioni siamo le stesse di Confindustria (il danno economico al paese derivato dalla mancata produttività di una giornata).
Il ni in realtà è un no espresso con qualche diplomazia, giusto per non causare una rottura totale. Le radici profonde del Carroccio rimangono indipendentiste, e nel migliore dei casi insofferenti nei confronti di un’unità d’Italia sentita solo come un aggravio fiscale che pesa sul Nord.
In questo senso, pur non arrivando alla semi-rottura dei sudtirolesi rappresentati da Durnwalder, la Lega si opporrà sempre a qualunque manifestazione nazionalista, patriottica o anche semplicemente in favore dell’unità nazionale. Così è e così resterà sempre, anzi, è possibile che questo sentimento si radicalizzi ulteriormente.
L’unica possibilità che ha il paese di restare unito davvero è varare un federalismo vero, e non quello fantomatico e cartonato di cui si riempie la bocca la sinistra e anche grosse frazioni del centrodestra, che albergano in Fli e in buona parte del Pdl.
Il cancro del paese è l’assistenzialismo di cui gode il Mezzogiorno, e finché il sud non se ne saprà affrancare, dimostrando di potersela cavare anche da solo, non si uscirà dalla crisi. Come dite? Non accadrà mai? E allora ne pagheremo le conseguenze. Quando Berlusconi uscirà di scena, ed è possibile che non manchi molto, verrà a mancare l’unico collante che legava il centrodestra, e allora ne vedremo delle belle…
caligola
19 feb 2011 - 14:48 - #1 (nascondi)“il danno economico al paese derivato dalla mancata produttività di una giornata”. Vorrei solo concentrarmi su questa argomentazione usata dai leghisti tra le altre.
Come prima cosa questo 2011 è un anno senza tante festività (cadono tutte in giorni di festa). Come seconda cosa un “giorno di festa” non significa che nessuno fa niente, ma che tutte le attività turistiche lavorano, tanto per dire.
Come terza cosa un giorno di festa incide sull’economica italiana quanto la domenica ecologica incide sul riscaldamento globale, non prendiamoci per i fondelli.
Per quanto riguarda il federalismo, beh, quello castrato proposto dai leghisti ora come ora e che non vuole passare è una farsa che porta solo ad appesantire ulteriormente il gravio fiscale su industrie e cittadini… ce ne vorrebbe un’altro, e in ogni caso non possiamo dimenticare che il vero problema dell’Italia tutta sono le mafie, e senza una coerente presa di posizione non c’è federalismo che tenga, ci saranno sempre i buchi neri mafiosi pronti a ingurgitare soldi statali e a rovinare il tessuto economico del paese, OVUNQUE.
nchomsky
19 feb 2011 - 15:01 - #2 (nascondi)CHIAMALO NI….
Le cannonate (per non dire Kazzate) di Calderoli sulla Festa Dell’Unità d’Italia:
“Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo senza copertura, in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale, è pura follia. Ed è anche incostituzionale”. A detta del ministro delle Riforme, i soldi per il provvedimento proprio non ci sono: “Traslare come copertura gli effetti del 4 novembre è solo un pannicello caldo, non a caso mancava la relazione tecnica prevista dalla legge di conta bilità”. Il Carroccio insomma picchia duro, sperando che serva a calmare tutti quei militanti che reclamano il federalismo e sono stufi di Berlusconi. Da Borghezio, un contentino per l’ala secessionista: “La decisione del governo sul 17 marzo è gravissima. Per noi patrioti padani sarà una giornata di lutto”.
nchomsky
19 feb 2011 - 15:04 - #3“L’unica possibilità che ha il paese di restare unito davvero è varare un federalismo vero”
CARO LL:
Con questo governo la cosa che auspichi è “Impossibile” data l’incapacità e la cialtroneria che caratterizza le persone che lo compongono.
billy-belial
19 feb 2011 - 16:03 - #4Il cancro del paese è quest’idea diffusa secondo la quale il Sud gode lussuriosamente con i soldi dello Stato, ora torno a ripeterlo, e molte altre volte lo ripeterò in futuro (visto che questa menzogna viene insinuata di continuo), delle centinaia di miliardi stanziati dal Paese per il mezzogiorno i cittadini meridionali NON HANNO MAI VISTO UN C-A-Z-Z-O, strutture e servizi pubblici sono allo sfascio, mentre la gente muore di fame perché non trova lavoro nemmeno come lavascale (con tutto il dovuto rispetto, ma davvero), pertanto il Sud non gode proprio di niente, ma deve sentirsi dare dare anche del cancro, mentre il ben di Dio elargito dal governo finisce nelle tasche di tutti quegli ammanicati ai criminali che si reinventano come politici cambiando bandiera ad ogni elezione, lo dimostra il fatto che ora sono seduti in poltrona con la casacca azzurra del partito dell’amore e dei miracoli italiani, che tanto sta facendo progredire l’Italia, ma i magri risultati delle loro inadempienze vengono attribuiti ai cittadini
Ken.dra
19 feb 2011 - 16:36 - #5 (nascondi)Aveva ragione l’ ELDR a bollare la Lega con un certo appellativo che non citerò…
brutta bestia l’ignoranza sopratutto quando viene da certa gente!
Overloaded Pupo
19 feb 2011 - 17:15 - #6Questa è una festa anacronistica, dove si festeggia il Regno d’Italia e non l’Unità d’Italia.
Ma per la sinistra va bene lo stesso.
simo_sin
19 feb 2011 - 17:30 - #7Altro che “federalismo vero”, 15 giorni fa, quando Napolitano definiva irricevibile il decreto sul federalismo fiscale, Calderoli dichiarava che tempo 2 settimane in Parlamento il federalismo sarebbe stato approvato secondo l’iter previsto (e non con le forzature che ha voluto fare il CdM).
Invece ora, che ovviamente il Parlamento non ha approvato un bel niente, stiamo qua a parlare di giovedì festivo e 1° maggio o, nel peggiore dei casi, di intercettazioni e immunità.
Detto che i paesi con un “federalismo vero”, tipo gli Stati Uniti, celebrano la Patria, cantano l’inno e ossequiano la bandiera con sincerità e commozione.
mantra
19 feb 2011 - 17:37 - #8Io credo, al di là della politica pura, che il festeggiamento debba essere “sentito”, in altri paesi come gli Usa, questa cosa non verrebbe neppure messa in discussione, mentre qui ci sono parecchi no.
Evidentemente non si può imporre un sentimento che non esiste, deve venire dal cuore.
Detto questo per me chi lo vuole festeggiare faccia pure, chi no idem, la libertà è il cuore vero di una nazione.
nchomsky
19 feb 2011 - 17:56 - #9“L’unica possibilità che ha il paese di restare unito davvero è varare un federalismo vero”
CARO LL:
Con questo governo la cosa che auspichi è “Impossibile” data l’incapacità e la cialtroneria che caratterizza le persone che lo compongono.
nchomsky
19 feb 2011 - 18:02 - #10NESSUNO DISTURBI IL DITTATORE:
“Berlusconi: Preoccupato, ma non ho sentito Gheddafi”. Dopo le richieste da parte di tutte le opposizione di una presa di posizione da parte del governo italiano in seguito alle violenze in Libia, Silvio Berlusconi si dice preoccupato per ciò che sta accandendo nell’intera area. Non ho sentito Gheddafi, aggiunge: “La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno”.
caligola
19 feb 2011 - 18:19 - #11 (nascondi)oddio ma quanto è ridicolo il clone che mette i meno a manetta? Per favore cercate di bannarlo perché questa è l’unica via che hanno quelli come lui di argomentare le proprie proposte
simo_sin
19 feb 2011 - 18:47 - #12Senza contare che se la Lega ottiene il “federalismo vero”, Berlusconi perde ogni possibilità di contrattazione con quello che è il suo unico e fondamentale alleato.
Se la Lega ottiene il “federalismo vero”, Berlusconi se lo scorda che i parlamentari leghisti gli votino la legge bavaglio o l’immunità (e magari rischia di venir loro in mente anche di andare a votare).
Più che “l’incapacità e la cialtroneria”, la carettiristica principale di questo Governo è l’immobilismo dovuto ai troppi e conflittuali interessi in gioco (e questo sia pre che post scissione finiana).
stefano1966
19 feb 2011 - 19:37 - #13Io ho votato lega.
Ma festeggerò l’unità d’italia.
Convintamente.
Anche se in questo periodo non mi sembra vi sia tanto da festeggiare.
Ma seguendo il semplice “non mi sembra che ci sia da festeggiare”,mettiamo,per motivi economici,allora uno se un’anno non va bene economicamente che fa…non festeggia il compleanno?
Quindi.
Io festeggerò l’avvenimento perchè volenti o no siamo italiani.
Mi fanno ridere però tutti quelli che ora stanno a tirare addosso alla lega.
Oddio,pure quelli della lega ce la mettono tutta per farsi tirare addosso.
Ma per piacere.
Da che pulpito.
Quando certi discorsi li sento da chi ORA vuole il federalismo e solo qualche anno fa andava dicendo che il federalismo era il fascismo/nazismo/qualunquismo,ecc.
E poi si spertica nei festeggiamenti…quando fino a pochi anni fa dalla stessa parte se nominavi la parola “patria” ti davano del fascista.
Viva l’italia possibilmente federata.
Alla faccia degli ipocriti e di quelli che hanno la memoria corta,quando gli fa comodo.
bl4ckbenny
19 feb 2011 - 21:25 - #14Mi viene da sorridere quando si parla di federalismo come il bene assoluto per l’Italia.
Il federalismo in Italia non é un evoluzione ma una regressione.
L’evoluzione si ha quando da una somma di stati ci si unisce.
Il federalismo regressivo equivale a separarsi in casa.
Se qualcuno crede che col federalismo i nordisti si sentiranno più italiani ha fatto male i conti. Anzi, a quel punto si sentiranno legittimati ad avere ulteriori pretese secessioniste.
Il mio paese si sta smembrando, ah se fossi al potere sarei un vero fascista, lo terrei unito con la forza, botte e galera a chi divide l’Italia. Mi prudono le mani al solo pensiero di poter impallinare qualche stro.nzo secessionista.
Bella mi guerra civile americana.
sirio60
19 feb 2011 - 21:43 - #15x nchomsky ( # 10 )
Se esistesse veramente un dittatore, come sostieni, ti avrebbe già censurato, invece godi anche tu ( alcune volte immeritatamente )di questa libertà, prendine atto.
stefano1966
19 feb 2011 - 21:51 - #16@ 14
Saresti un vero fascista ma nel definire il “federalismo regressivo” ti sei fregato.
Hai usato il classico termine che usa cambiare le parole unendole a definizioni di sinistra.
Solidale,equo,ecc.
Claassici termini che non vogliono dire nulla.
In se e per se.
Vengono usati solo per il politicamente corretto.
E usi pure un nick nuovo farlocco.
Se queste sono le tesi di chi è “contro” il federalismo “regressivo” capisco perchè il nord vota lega sempre di più.
Da te abbiamo anche scoperto che serve la lega per dividere l’italia.
Come se non esistessero già due italie.
Purtroppo.
Infatti nella diversità una federazione può restare unita.
Così è difficile.
Citi poi gli USA.
Meglio che ti studi un po di storia.
E’ un consiglio.
sirio60
20 feb 2011 - 01:23 - #17Come mai c’è stata un’inversione di tendenze????
E’ diventato un blog di SX?????
O i SX si sono in buona parte redenti!!!!!!
sirio60
20 feb 2011 - 01:25 - #18scusate correggo
Come mai c’è stata un’inversione di tendenze????
E’ diventato un blog di DX?????
O i SX si sono in buona parte redenti!!!!!!
valter29
20 feb 2011 - 12:09 - #19Purtroppo il 17 marzo si festeggerà una festa di unità fasulla perchè all’unità, allora, mancavano alcuni pezzi molto importanti: Roma e le Tre Venezie. Il 17 marzo è stato solo un’autoproclamazione dei Savoia a re d’Italia e considerato quel che detta casa a fatto all’Italia c’è solo da vergognarsi, non da festeggiare. Infatti i Savoia ci hanno portato ad una dittatura e ci hanno infilato in una guerra devastante e persa. Caso mai l’unità va festeggiata nella ricorranza della fine della prima guerra mondiale. I festeggiatori del 17 marzo abbiano almeno il coraggio di dire che fare festa è sempre un piacere. In un momento come questo di perdurante crisi i veri patrioti sarebbero andati a lavorare a cominciare da La Russa. A quelli di sinistra voglio ricordare che nei decenni passati sputavano sul tricolore e inneggiavano al Piccolo Padre Stalin. Altro che italianità!
sergione1941
20 feb 2011 - 13:34 - #20Xvalter29 #19
“A quelli di sinistra voglio ricordare che nei decenni passati sputavano sul tricolore “. Vero, i deficenti fanatici sono da per tutto. Anche se, oggettivamente, cinquant’anni fa c’erano altre problematiche difficilmente confrontabli con quelle attuali
Ma ho anche un ricordo molto più recente: il leghisti (parlamentari e dunque non gentucola) che bruciavano il Tricolore e che volevano usarlo per carta igienica.
“
valter29
20 feb 2011 - 16:37 - #21per sergione 1941
vero quel che hai detto ma per dirla fino in fondo l’ostilità della Lega era verso “quel tricolore” quello di “Roma ladrona” come dicono loro e come hanno riportato in alcuni loro manifesti. La Lega si è anche detta pronta a festeggiare il tricolore quando l’Italia sarà federale. Rimane comunque il fatto che il 17 marzo non è l’unità d’Italia ma una autoproclamazione di casa Savoia.
sergione1941
20 feb 2011 - 18:54 - #22XVALTER29
Un pochino stiracchiata la tua spiegazione. Anche perchè lo slogan “Roma ladrona” alla luce degli ultim fatti socio- economici- politici- affaristici, non sia più facilmente spendibile.
SmoQ
21 feb 2011 - 00:42 - #23Se ci fosse un po’ di onestà storica, si festeggerebbero i 150 anni dell’invasione piemontese, che Borboni o piemontesi, sempre stranieri erano. Hanno depredato le banche del regno delle due Sicilia, hanno represso nel sangue ogni tentativo di ribellione, bollato come brigantaggio, hanno permesso alla mafia di nascere e radicarsi nell’isola e, come se non bastasse, alla fine di tutto mi ritrovo un minc*ia come Calderoli e i suoi amichetti di partito a governarci. Proprio una mazza da festeggiare.