
Giuliano Pisapia, il candidato sindaco del centrosinistra a Milano, è uno dei nomi rimasti invischiati in affittopoli (qui il punto della situazione dei colleghi di 02blog), il ben noto scandalo degli affitti a prezzi di estremo favore concessi a potenti e amici di, utilizzando il patrimonio immobiliare della Baggina, ente che per statuto dovrebbe concedere le proprie dimore - donate negli anni da benefattori di varia natura - a persone bisognose.
Pisapia non dimorava direttamente in uno di questi alloggi, ma la sua compagna sì. Parliamo di Cinzia Sasso, giornalista di Repubblica che per il suo essere di sinistra dovrebbe essere ancor più attenta a questi problemi. O no? Per par condicio specifico comunque che nella stessa casaa canoni agevolati abitava anche il giornalista del Giornale Massimo Bertarelli.
In ogni caso il Pisapia ha parlato di macchina del fango, tirando fuori quella che ormai è la scusa preferita di chi venga pescato con le mani nel barattolo di marmellata. Come se il fatto di essere stato beccato da un avversario politico cancelli di per sè la malefatta.
Analizziamo due passaggi cruciali della sua intervista al Corriere di oggi, per capire meglio. Sulla macchina del fango:
«Quando ho usato questa espressione non intendevo negare che ci fosse un fatto oggettivo. Ma non accetto si getti fango sul mio affetto più caro per colpire me: se qualcuno vuole delegittimarmi, in un momento in cui emerge in città la voglia di cambiamento, lo faccia senza strumentalizzare situazioni che non mi riguardano direttamente e mettendo in giro voci infondate».
Vero. Ma allora perché non rilascia una dichiarazione chiara e netta in cui stigmatizza il comportamento della Sasso? La pulizia etica viene anche davanti ai legami sentimentali. Altrimenti dobbiamo pensare che lui non ritenga censurabile e scorretto il comportamento della sua compagna. Cosa assai rilevante per gli elettori che si accingono a mettergli in mano un’intera città.
Su come la Sasso abbia ottenuto l’alloggio:
«Nell’88 Cinzia, che allora neppure conoscevo, e il suo ex marito avevano casualmente incontrato l’allora sindaco Pillitteri e gli avevano spiegato che non riuscivano a trovare un appartamento. Pillitteri aveva consigliato di fare domanda in alcuni enti e così avevano fatto nell’88 rivolgendosi anche al Trivulzio. La loro pratica era stata esaminata e, oltre un anno dopo, si era stabilito che avevano i requisiti richiesti: nel ‘90 sono entrati nella nuova abitazione spendendo, tra l’altro, 42 milioni per ristrutturarla».
Ah bene. Vediamo. Una giornalista incontra il sindaco per caso. Gli parla del suo problema di trovare un alloggio sempre per caso. Questi gli fornisce una dritta su come trovarlo così, pour parler. E sempre casualmente dopo un po’ la sua pratica viene accettata.
Si dice che dibattersi nelle sabbie mobili possa solo peggiorare la situazione.
sandokan71
21 feb 2011 - 13:31 - #1Queste sono l’ennesime dimostrazioni che chi ricopre un ruolo pubblico non è, spesso, in grado di mantenere un comportamento all’altezza della carica istituzionale.
Non hanno idea di cosa sia giusto o sbagliato.
Sono una casta e come tale dovrebbe essere “rimossa”.
gunny
21 feb 2011 - 13:40 - #2quando c’è da mangiare a sbafo, non c’è nè destra nè sinistra, è tutta una banda Bassotti…
sergione1941
21 feb 2011 - 13:44 - #3Francamente questo post è contradditorio. La prima parte accusa in qualche modo Pisapia e la seconda parte l’assolve.
Se è vero che la Sasso con il suo ex marito hanno speso nel’90 42 milioni (bei soldoni per quei tempi) “potrebbe” essere giustificato un affitto basso.
E poi che c’entra Pisapia? Prima di fidanzarsi doveva informarsi quanta pagava d’affitto la compagna? Suvvia, siamo seri.
Strumentalizzare è ormai un esercizio bipartisan, ma questa è proprio fortemente stiracchiata.
steve-robinson-hakkabee
21 feb 2011 - 13:44 - #4la sostanza della vicenda? ormai rubano anche ai poveri… (cmq citerei anche gli esponenti del PdL invischiati ehh LL?)
berbeerre
21 feb 2011 - 13:48 - #5Bravo Landoni!!
pigi
21 feb 2011 - 14:11 - #6Cosa c’entra Pisapia? Vive in una casa pubblica pagando un affitto ridicolo? No.
Quello che fa la sua compagna, come si è procurata la casa e quanto paga d’affitto, non sono affari suoi. Non è stato lui a procurargliela né ha fatto niente.
Invece ci sarebbe da dire su questi giornalisti di Repubblica, giornale scatenato contro i privilegi, le ruberie, il malaffare ecc. ecc.
Poi vanno a chiedere il favore di procurar loro una casa, scavalcando tanti altri cittadini, ad un rappresentante di quella schifosa classe politica di cui loro chiederanno la testa, il cognato di Craxi.
Proprio un giornale da leggere come fosse il vangelo: la sinistra ipocrita all’ennesima potenza.
sirio60
21 feb 2011 - 14:18 - #7Aggiungi un posto a tavola che………………….
Quando si tratta di mangiare, le differenze politiche diventano una nullità.
boh1
21 feb 2011 - 14:51 - #8il qualunquismo che avanza
Nofed
21 feb 2011 - 15:06 - #9Landoni, al posto tuo mi preoccuperei del tuo amato governo che sta scaricando l’Europa per difendere gheddafi.
keis123
21 feb 2011 - 15:53 - #10Ma scusate, hanno fatto domanda a diversi enti, la domanda è stata esaminata, per uno di questi enti avevano i requisiti.
Dov’è il problema? Che glielo abbia suggerito un sindaco? O che sia una giornalista?
Il problema c’è se avevano scavalcato altra gente nella graduatoria o se mancavano i requisiti.
Ma dal post questo sembra non sia successo.
ice
21 feb 2011 - 15:56 - #11è importante che venga chiarito se Pisapia è coinvolto nella vicenda che vade questo favoreggiamento a favore della compagna
nchomsky
21 feb 2011 - 16:08 - #12Caro LL:
Non fissarti sulla pulce (perchè fa più comodo) tralasciando (perchè scomodo) l’elefante.
OK lo schifo della Kasta è evidente e bipartisan, ma l’ente è gestito da lustri da gente di destra e prima ancora da Craxiani poi finiti in mani Pulite (anzi è partito tutto da lì).
toga_rossa
21 feb 2011 - 16:08 - #13La differenza tra i ladri di destra e Pisapia e’ che Pisapia si e’ tranquillamente scusato dicendo anche che si farebbe da parte se gli elettori lo chiedessero o se nella coalizione qualcuno lo chiedesse…MALGRADO IL PROBLEMA SIA DELLA SUA COMPAGNA E NON SUO.
Marco, Firenze
21 feb 2011 - 16:10 - #14Se Pisapia all’epoca nemmeno la conosceva, come fa ad essere coinvolto?
A quanto ammonta l’affitto in questione? Aver speso 42 milioni di rifacimenti nell’88 significa aver aumentato enormemente il valore dell’immobile, in questi casi è normale trovarsi un prezzo d’affitto ribassato. Quest’articolo non informa per niente, son buoni tutti a fare copia incolla da fonti terze e aggiungere qualche commento personale. Io mi aspetterei un minimo di verifica delle fonti, approfondire, scavare. Fare il giornalista è un lavoro non un hobby.
Purtroppo so che quasi ovunque è così, il 90% degli articoli consiste nel copiare alla meno peggio articoli scritti da altri, tanto l’unica cosa che conta sono le impression dei banner.
ventoacqua
21 feb 2011 - 17:54 - #15Ma si può sapere di cosa parlano i commentatori che si scagliano contro “la casta che andrebbe rimossa”??
Guardate che la signora Cinzia non ha nessuna carica politica, quindi non c’è proprio niente da ‘rimuovere’…
o_O
h3lt3rsk3lt3r
21 feb 2011 - 18:03 - #16Landoni non si smentisce mai, agitando il dito e indicando il nulla…
Ho una notizia per te: il cugino di Pisapia ha parcheggiato in seconda fila per prendere il giornale ieri: ATTENTATO!!!