Logo Blogo

Immunità parlamentare: l'eterno dibattito sulla reintroduzione infiamma il Pd

Pubblicato: 22 feb 2011 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


Reintrodurre l’immunità parlamentare. Una questione aperta da tempo e che dopo le ultime vicende giudiziarie vede il Pdl compatto sulla linea della riforma, ovvero del ritorno di quello che molti considerano un privilegio, abolito a furor di popolo sull’onda delel vicende di Tangentopoli.

Molto più critica la posizione della Lega, che vide la sua ascesa proprio nei convulsi anni ottanta/inizio novanta caratterizzati dall’operato del pool Mani Pulite, mentre il Pd si dibatte su posizioni contrastanti.

Ieri il segretario Pier Luigi Bersani ha voluto esprimere una posizione ferma e decisa, schierando il partito sul fronte del no, ma non tutti sono d’accordo. Per esempio Silvio Sircana, (che ebbe il suo momento di celebrità all’epoca delle famose foto, ricordate?) e che sarebbe invece a favore per «evitare altre forzature in materia di giustizia».

Sircana ha però già sottolineato che si adeguerà alla disciplina di partito nel caso gli venisse chiesto. Più contrastante invece la posizione della senatrice democratica Franca Chiaromonte: «Non ritirerò il disegno di legge che chiede il ripristino dell’immunità parlamentare. Si tratta di un’iniziativa personale e trasversale. Poi se e quando dovesse andare in aula vedremo».

Il disegno suddetto risale al 2009 ed è stato firmato anche da parlamentari Pdl, per un’iniziativa bipartisan. Vi si richiama l’articolo 68 della Costituzione e il pericolo di conflitto tra i poteri. Certo, non sarebbe una legge molto popolare…

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3.5 su 5)
condividi condividi
13 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 feb 2011 - 10:21 - #1
    0 punti
    Up Down

    questi politicii (non faccio distinzione di colore) sono degli incapaci e perdenti di natura

    di cosa ha bisogno l’italia:
    1) riforme
    2) modernizzazione

    1- riforme STRUTTURALI:
    prima si DEVONO tagliare i finanaziamenti a istituzioni che non servono: ad esempio province, ritiro in alcune missioni (vi sembra giusto che non abbiamo soldi e mandiamo italiani a morire in iraq, afghanistan, kosovo) prima risolviamo i problemi italiani!!!

    poi si DEVE introdurre il FEDERALISMO: che non significa aumentare le tasse (lega sei proprio incapace) ma significa aumentare le MATERIE ESCLUSIVE per le regioni
    quindi modificare artt. 117-118-119 cost.

    poi un nuovo servizio fiscale: vi sembra giusto che nell’epoca dei computer, internet ecc. il cittadino deve compilare le proprie imposte/ tasse? le imposte devono essere CERTE E DEVONO ESSERE PAGATE DA TUTTI non dai soliti fessi!!!

    4) una politica di modernizzazione soprattutto al sud!! dove si pensa ai propri interessi personali (vedi CALABRIA ma anche sicilia, campania) e i cittadini vivono nella me*da

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 feb 2011 - 10:24 - #2
    0 punti
    Up Down

    5) riforma della giustizia:
    a) aumentare fondi che sono stati tagliati da TUTTI i governi
    b) migliorare le strutture
    c) aumentare i magistrati
    d) riformare il DIRITTO PROCESSUALE che serve solo agli avvocati per prolungare i tempi
    e) sei condannato in primo e secondo grado? al terzo grado puoi chiederlo solo se esistono motivazioni in grado di modificare i giudizi delle 2 sentenze

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    22 feb 2011 - 11:38 - #3
    0 punti
    Up Down

    #2
    Quoto!

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    22 feb 2011 - 11:46 - #4
    0 punti
    Up Down

    Art. 68.
    I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
    Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
    Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

    Quello precedente, invece, recitava:

    Art. 68.
    I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
    Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale; né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine di cattura.
    Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile.

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    22 feb 2011 - 12:18 - #5
    0 punti
    Up Down

    Pure io lavoro,faccio un servizio,sono quindi utile alla società ….voglio l’immunitá

  • Profilo di fa-22-raptor

    fa-22-raptor

    22 feb 2011 - 13:16 - #6
    0 punti
    Up Down

    ahah!
    “solo inc aso di sentenza irrevocabile di condanna”
    in pratica non si possono nè intercettare ne perquisire i parlamentari senza prima una senta certa (quindi 3 gradi= 20 anni) di condanna, che non si può avere senza le prove (ovviamente), che non si possono avere prima della sentenza definitiva, che non si può avere senza delle prove, ecc…

    un applauso alle scimmie ammaestrate che continuano a credere a Berlusconi… (perchè capisco chi ha interessi economici e/o politici, ma chi ci crede davvero è al livello di una scimmia ammaestrata)

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    22 feb 2011 - 13:20 - #7
    0 punti
    Up Down

    Sircana o non Sircana, per le riforme costituzionali ci vogliono i due terzi di voti favorevoli delle camere, che la maggioranza non ha. Tutta fuffa!

  • Profilo di popart

    popart

    22 feb 2011 - 14:36 - #8
    -2 punti
    Up Down

    l’ immunita’ era prevista dalla costituzione per evitare golpisti in magistratura come sta avvenendo.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    22 feb 2011 - 14:43 - #9
    0 punti
    Up Down

    Xpopart#9
    Prevedendo certi commenti ho postato sopra il nuovo articolo 68 e il vecchio. Leggi con attenzione, si riferiscono entrambi a tutt’altro.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 feb 2011 - 14:56 - #10
    1 punto
    Up Down

    I rivoltagabbana
    Nei paesi seri il voltagabbana è una figura losca, limacciosa, infida, puteolente. Uno che fa ribrezzo a tutti e dunque anche a se stesso. Striscia contro i muri, cerca il buio, spera di non esser notato e soprattutto di non apparire mai a colori, per nascondere meglio il rosso vergogna. In Italia invece il voltagabbana è un furbo di tre cotte, invidiato o almeno compreso, gode di ampio consenso e ammirazione: incede tronfio e giulivo alla luce del sole, convoca telecamere e conferenze stampa, rilascia interviste, dà lezioni, lancia moniti e appelli. Non avendo una reputazione da difendere, può fare e dire qualunque cosa. Se poi è un rivoltagabbana, di andata e ritorno, si vanta due volte, anzi due svolte. Finora, di quest’ultimo modello superaccessoriato con retromarcia multipla di serie, esisteva un solo prototipo: il Mastella, passato da destra a sinistra a destra. Ma ha presto fatto scuola: i berlusconiani divenuti finiani e tornati berlusconiani sono legione. Martedì scorso, sul volo Torino-Roma delle 11, mi ritrovo accanto Roberto Rosso da Vercelli. Lo conosco dal 1992 quando, giovane Dc (corrente Andreotti), creò il movimento “Mani Pulite” e con le sue denunce contribuì a far arrestare in blocco la giunta comunale di pentapartito della sua città. Due anni dopo era già in Forza Italia e lì bivaccò, per cinque legislature, fino a qualche mese fa, quando fu folgorato sulla via di Fli. Una crisi di coscienza per motivi ideali, infatti divenne subito coordinatore regionale dei finiani, facendo infuriare la Siliquini e Menardi (anch’essi rientrati a corte). I giornali ipotizzano un suo ritorno all’ovile. Glieli mostro, lui spalanca il sorrisone: “Tutte balle. Verdini mi chiama un giorno sì e l’altro pure, promette posti di governo, ma non ha capito chi è Roberto Rosso”. Poi si addormenta per il resto del volo. Due giorni dopo ripassa con B. Verdini aveva capito benissimo chi è Roberto Rosso. Il quale spiega al Giornale: “Verdini e Santanchè hanno fatto sì che si incuneasse nella mia coscienza l’idea di un ritorno a casa”. Perché “io sono pronipote di san Giovanni Bosco”, fondatore dei salesiani che lui confonde coi berlusconiani. Il santo de v’essergli apparso in sogno per rammentargli “la mia formazione cattolico-liberale” (era andreottiano, ma fa lo stesso) e metterlo in guardia dalla “der iva laicista che sta prendendo possesso del Fli”. Invece i bungabunga ad Arcore sarebbero molto piaciuti, al santo prozio. Ergo non poteva restare un istante di più “in un partito con l’ossessione dell’antiberlusconismo”. Che strano: a Bastia Umbra, Rosso era in prima fila a spellarsi le mani quando Fini urlò che B. doveva dimettersi. E il 15 dicembre votò la sfiducia al governo B. Poi, casualmente, ha scoperto che i finiani, massacrati per mesi da giornali e tv di B. per ordine di B., non simpatizzano per B. Strana gente, eh? Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata “la direzione nazionale, in cui ascoltavo discorsi da vecchio Msi”, “troppo di destra” per i suoi gusti. Purtroppo don Bosco non è apparso ad altri due rivoltagabbana, Barbareschi e Menardi, che invece lasciano Fli perché “vuole allearsi a sinistra con Ve n d o l a ”. Poco importa se Fini l’ha sempre escluso. Menardi da Cuneo, che fino all’altroieri tuonava contro il “partito azienda”, dice che ci torna ma “per m i g l i o ra r l o ” e lo farà tutto da solo, con le nude mani. Anzi no, per ora non torna: “Resto a bagnomaria aspettando gli eventi”, farà un gruppo con gli altri come lui: “i Propositivi”, quelli che si propongono. Anche Barbareschi, dopo lo sblocco delle sue fiction Rai, roba da 10 milioni di euro, vuole dare “il mio contributo creativo” al Pdl con “il progetto di wikipolitics”: roba forte. Del resto lui, come Sordi ameregano a Roma, “stavo a Broadway”. E poi “Berlusconi mi ha ringraziato per la coerenza”. E “Verdini ha riconosciuto il mio atteggiamento corretto, serio”. E quando B. ti certifica la coerenza e Verdini la correttezza, puoi dormire tranquillo. È il marchio di garanzia. (di Marco Travaglio su Il Fatto)

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    22 feb 2011 - 15:33 - #11
    2 punti
    Up Down

    Landoni, è un caso che ti sei dimenticato di citare Luciano Violante?
    Il grande COMPLICE di Re Silvio?
    http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/02_febbraio/21/giustizia_violante_si_puo_discutere_immunita_ma_in_clima_diverso,28425721.html

    Per non dimenticare:
    http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y

  • Profilo di dreed81

    dreed81

    22 feb 2011 - 16:39 - #12
    1 punto
    Up Down

    Se non rubassero, corrompessero, truffassero, abusassero del loro ufficio, non sarebbero indagati e non avrebbero bisogno dell’immunità parlamentare: smettano di COMMETTERE REATI, che così non subiranno né intercettazioni nè indagini.

    La Costituzione già tutela ampiamente il Parlamento e il loro diritto di espressione, non il loro diritto a ladrare; gli Onorevoli sono i Disonesti, non coloro che l’indagano !!!

    Devono cambiare le persone non le Leggi: FATEVI PROCESSARE E DIFENDETEVI COME TUTTI I CITTADINI: MALFATTORI MALEDETTI!!!!

  • Profilo di iphone

    iphone

    22 feb 2011 - 22:33 - #13
    0 punti
    Up Down

    Fate decidere ai cittadini se reintrodurre l’immunità parlamentare o no.