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Italia, Libia e sbarchi a Lampedusa, che fare?

Pubblicato: 24 feb 2011 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


Il dibattito interno sulla drammatica questione libica sta assumento aspetti grotteschi. Come spesso capita in questi casi, ognuno cerca di approfittare della situazione per guadagnare dei vantaggi elettorali o peggio, e perde completamente di vista la realtà (leggi “concretezza” dei propri pensieri).

Avete fatto caso agli strepitii proveniente da più parti? Che cosa hanno proposto di concreto? Nulla di nulla, e conviene sempre diffidare di chi si riempie la bocca di grandi concetti, senza ancorarli all’azione.

Abbiamo un Gheddafi che sta subendo la prima vera contestazione al suo regime pluridecennale, e che ha perso il controllo di Bengasi e della Cirenaica. Vero. Ma a Tripoli tutti i segnali lasciano intendere il contrario, ovvero che il rais sia saldamente in sella. Dunque?

È facile parlare per paesi lontani che non corrono il rischio dell’immigrazione selvaggia, del danno economico derivante dal mancato rispetto degli accordi stipulati con innumerevoli aziende italiane, o di ritorsioni più immediate, come il taglio delle forniture di gas o addirittura il lancio di missili contro Lampedusa, come già avvenuta nel 1986 (con un pazzo come Gheddafi tutto è possibile).

È facile fare i paladini della rivoluzione, ma se poi fallisse e Gheddafi rimanesse in sella? O peggio ancora, se riuscisse e scoprissimo che chi l’ha manovrata è un dittatore ancor più pericoloso, o un estremista islamico?

Il Governo è prudente perché non può fare altrimenti, almeno in questa fase. Eventuali sanzioni non servirebbero comunque a niente, e altre possibilità non esistono. A meno che qualcuno voglia sostenere una nostra invasione in armi del paese per sostenere una delle parti in causa.

Quanto alla noiosa polemica su Berlusconi, sarebbe ora di riconoscergli il merito di aver raggiunto accordi che gli altri (vedi D’Alema & co.) avevano sempre tentato di stringere senza riuscirci. Certo, all’uomo si può imputare il solito fastidioso autocompiacimento (quando ha annunciato che aveva sentito Gheddafi al telefono sembrava gongolasse) ma il trattato italo-libico ci ha consentito per la prima volta di azzerare gli sbarchi a Lampedusa.

E a proposito di questo, chiariamo una cosa. È giustissimo salvare e rifocillare i disperati che raggiungono le nostre coste, perlopiù tunisini al momento, ma non commettiamo l’errore di accordare loro status di rifugiati politici. Vanno rimpatriati tutti, dal primo all’ultimo. In Italia non c’è più posto per immigrati che non siano in piena regola. Un messaggio da mandare chiaro e forte all’esterno e che Maroni ha ben recepito per ora.

Se molliamo su questo fronte, siamo finiti.

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Doctz

    Doctz

    24 feb 2011 - 10:29 - #1
    -1 punto
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    Che tutti i clandestini vadano rimpatriati immediatamente mi pare ovvio, non abbiamo ne i mezzi ne i fondi per ospitare migliaia e migliaia di immigrati e chi afferma il contrario è un povero stupido. Ne abbiamo fin troppi.

    Ma considerando che ci saranno alcuni che vorranno accoglierli a braccia aperte io propongo che costoro si tassino (CON SOLDI LORO e non di tutti) e si mantengano loro i clandestini, ovviamente sotto loro diretta responsabilità.

    Vediamo chi è d’accordo :)

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    24 feb 2011 - 10:32 - #2
    1 punto
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    La realtà è che arriveranno caterve di clandestini, che non sarà possibile nè gestire nè rimpatriare. Alla UE fanno presto a dire accogliete i rifugiati: giustissimo, ma questo implica che li si debba tenere in Italia? La cosa giusta da fare sarebbe quella di mandarli sul serio in Germania e Francia, così chi vuole fare il paladino dei diritti umani oltre che con la teoria potrà vedere anche come si applicano nella realtà i diritti.
    Troppo comodo lasciare la responsabilità tutta all’Italia perché è sul confine limitandosi a dire ‘fate i bravi e accoglieteli’.
    Ricordo che una persona di ultra-sinistra come Cofferati, quando si è trovato a fare il sindaco ed ha avuto a che fare coi campi zingari ha cambiato completamente linea di azione

  • Profilo di iphone

    iphone

    24 feb 2011 - 10:34 - #3
    -2 punti
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    Che fare?
    Di sicuro è gente che non vuole e che non deve rimanere in Libia in questo momento.

    L’Europa dovrebbe accoglierli, però quando dico Europa dico Europa e non solo Italia.

  • Profilo di Doctz

    Doctz

    24 feb 2011 - 10:37 - #4
    -3 punti
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    E dimmi, perché l’Europa dovrebbe caricarsi questo ennesimo onere? Possibile che siamo sempre fate-bene-fratelli? Non ce lo possiamo permettere.

  • Profilo di iphone

    iphone

    24 feb 2011 - 10:43 - #5
    -3 punti
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    Forse perché in Libia sono appena stati uccisi 10.000 civili?

    Credo sia uno dei pochi casi dove è strettamente necessario lasciare il paese.
    Non è che possiamo mandare questa gente in Egitto, in Nigeria o in Sierra Leone… l’unica alternativa, o almeno la più vicina, è accogliere queste persone in Europa.

    Se accadesse una roba del genere in Italia, io pregherei che qualche paese limitrofo mi accogliesse.

    Sarebbe giusto, però, che questi cittadini venissero smistati e suddivisi equamente tra tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea.

    Non sono comuni clandestini: è gente che rischia la vita, in questo momento.

  • Profilo di felix-the-cat

    felix-the-cat

    24 feb 2011 - 10:43 - #6
    -1 punto
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    Lo so lo so che non si fa, ma, io mandavo l’esercito italiano la e mi prendevo in gestione tutto.
    Lo so lo so….

  • Profilo di Doctz

    Doctz

    24 feb 2011 - 10:49 - #7
    0 punti
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    @iphone la questione è che non abbiamo i mezzi per accogliere centinaia di migliaia di rifugiati e il resto dell’Europa, come avrai ben notato, se ne frega altamente. Sono tutti buoni a parole ma quando si tratta di sganciare il contante cambiano argomento!

    #7 invieresti l’esercito italiano e rischiare di farsi sparare addosso? O peggio essere accusato, qualora ammazzassero qualche imbecille, di uccidere poveri rivoltosi? Ma anche no. Se la sbrighino da soli, è la loro occasione per cacciare il tiranno, siano uniti. Non possiamo mica far tutto noi (come occidente) come sempre accade.

  • Profilo di iphone

    iphone

    24 feb 2011 - 10:57 - #8
    -3 punti
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    e il problema è proprio la.
    Le parole e i fatti DEVONO coincidere.

    Dobbiamo pretendere che sia l’Europa intera a gestire questa situazione.

    Certo che però con quale faccia chiediamo all’Europa di essere coerente?
    L’Italia che chiede a l’Europa di rispettare alla lettera le linee guida?

    Considerate anche questo punto…

  • Profilo di rico

    rico

    24 feb 2011 - 11:09 - #9
    0 punti
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    gheddafi sta bombardando le città che non sono più sotto il suo controllo e io mi domando, cosa aspetta l’onu per intervenire? perchè non manda i caschi blu ad aiutare i civili? se l’onu non si affretta ad intervenire sarà al qaeda ad appoggiare la rivolta e a fornire supporto militare, è questo che vogliamo?
    i politici sono ancora lì a pensare alle sanzioni da applicare mentre gheddafi fa un genocidio, onu svegliati!

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    24 feb 2011 - 11:20 - #10
    -5 punti
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    A cosa serve l’unione europea se non suddivide le responsabilità …si potrebbero benissimo accogliere migliaia di rifugiati se c’e li dividessimo tra tutti
    …qui di vede pure quanto peso abbia in realtà l’Italia nel panorama europeo,pochissimo

  • Profilo di popart

    popart

    24 feb 2011 - 11:27 - #11
    -1 punto
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    va fatta la voce grossa con l’ europa, devono dividere l’ emergenza con noi, senno’ a cosa serve essere confederati?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 feb 2011 - 11:37 - #12
    -5 punti
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    invece il governo che fa? pensa al processo breve e a tutte le norme per i berluscones

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 feb 2011 - 11:48 - #13
    -4 punti
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    visto che molti berluscones/leghisti/illiberali/fascisti/nazisti/zaristi non capiscono il diritto internazionale/europeo Vi fornisco qualche dato:

    Il Regolamento Dublino II (Regolamento CE n. 343/2003), che ha sostituito fra gli stati membri dell’Unione Europea la preesistente Convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, garantisce ad ogni richiedente lo status di rifugiato che la sua domanda sarà esaminata da uno Stato membro dell’Unione Europea, in modo da evitare che egli sia successivamente mandato da uno Stato membro all’altro senza che nessuno accetti di esaminare la sua richiesta d’asilo (il problema dei cosiddetti “rifugiati in orbita”). Il Regolamento mira, al contempo, ad evitare che i richiedenti asilo godano di una libertà troppo ampia nella individuazione del Paese europeo al quale rivolgere la propria domanda di asilo (c.d. “asylum shopping”).

    I parametri per stabilire la competenza di uno Stato hanno carattere oggettivo e sottintendono il principio che lo Stato membro responsabile dell’esame dell’istanza, indipendentemente da dove la stessa sia stata presentata, è quello in cui è avvenuto l’ingresso, regolare o meno, del richiedente asilo.

    Il Regolamento contempla tuttavia anche alcune specifiche regole di competenza volte a salvaguardare l’unità familiare dei richiedenti asilo. In particolare, se un familiare del richiedente asilo ha a sua volta già presentato in uno Stato membro una domanda di asilo in merito alla quale non è stata ancora presa una decisione, oppure risiede in detto Stato membro come rifugiato già riconosciuto, lo Stato membro in questione è competente anche per l’esame della domanda d’asilo di tale familiare, sempre che l’interessato lo desideri. Inoltre, se il richiedente asilo è un minore non accompagnato, l’esame della sua domanda di asilo compete allo Stato membro nel quale si trova legalmente un suo familiare, purché ciò sia nel migliore interesse del minore e, in mancanza di un familiare, è competente lo Stato membro in cui il minore ha presentato la domanda d’asilo. Inoltre, è previsto che qualsiasi Stato membro, anche quando non è competente in applicazione dei criteri vincolanti definiti dal regolamento, può comunque accettare di esaminare una domanda d’asilo per ragioni umanitarie, fondate in parte su motivi familiari o culturali, a condizione che le persone interessate vi acconsentano. Infine, ciascuno Stato membro ha comunque il diritto sovrano di esaminare una domanda d’asilo che gli sia stata rivolta da un cittadino di un paese terzo, anche se tale esame non gli compete in base ai criteri stabiliti nel regolamento.

  • Profilo di Doctz

    Doctz

    24 feb 2011 - 11:48 - #14
    0 punti
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    @asterio come ho detto sopra se vuoi finanziare il soggiorno dei clandestini sei libero di farlo, siete già in due, però le vostre scelte le pagate VOI non tutti.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 feb 2011 - 11:49 - #15
    -3 punti
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    Il decreto legislativo n. 251/2007 regola, essenzialmente, le condizioni e il contenuto del diritto, mentre il secondo decreto legislativo si occupa degli aspetti procedurali per il suo riconoscimento.

    Essenzialmente, il diritto di asilo, come risultante da tale normativa, è oggi previsto, pur con diverso contenuto e diversa intensità, sia per i rifugiati veri e propri, come già definiti dalla convenzione di Ginevra, sia per le persone riconoscibili quali beneficiari di protezione sussidiaria. Essi corrispondo a quelle persone che, pur non essendo rifugiati propriamente intesi, hanno ugualmente esigenza di protezione internazionale, in quanto in caso di rimpatrio, correrebbero un rischio oggettivo di danno grave, quale la sottoposizione a pena di morte, a tortura o altri trattamenti inumani o degradanti, ovvero una minaccia grave ed individuale alla loro vita o alla loro persona a causa di una situazione di violenza generalizzata derivante dovuta ad un conflitto armato interno o internazionale.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 feb 2011 - 11:51 - #16
    -3 punti
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    landoni scrive:
    non commettiamo l’errore di accordare loro status di rifugiati politici. Vanno rimpatriati tutti, dal primo all’ultimo

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

    NON LEGGERE IL GIORNALE MA LE LEEEEEEEGGI CHE DISCIPLINANO QUESTA MATERIA!!!!!

  • Profilo di asterio

    asterio

    24 feb 2011 - 12:33 - #17
    0 punti
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    Docz, ti informo che in una democrazia con leggi sovrane le cose non funzionano così, pensa, a me scoccia che agli evasori fiscali venga fornita assistenza medica pagata con i miei soldi!!!
    C’è un sistema europeo di cui facciamo parte e di cui il buon aldebran ti ha postato le leggi che determina come comportarsi in queste situazioni, non applicarlo significa non rispettare le leggi, leggi che, ripeto, ricalcano fedelmente il pensiero occidentale.
    Si chiama solidarietà e gli stati la fanno con i soldi raccolti dalle tasse proprio per evitare che persone egoiste (puoi fare tutta la beneficienza che vuoi, non sono qui a farti i conti in tasca, rispondo ovviamente solamente in base ai commenti che leggo, non ti conosco e parlo in generale) possano mandare in crisi la convivenza dei popoli.

  • Profilo di asterio

    asterio

    24 feb 2011 - 12:40 - #18
    0 punti
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    emanuele, vale anche il contrario, mi sembra che a spaccare le pietre a mano si fa meno fatica che a farvi aprire gli occhi su come dovrebbe funzionare una società equa.
    Certo, se li sterminiamo tutti con il gas non solo non abbiamo più problemi di sbarchi di disperati, ma risolviamo anche il problema dell’approvvigionamento energetico per noi.
    Ma poi, quando avremo finito di risolvere il loro problema, magari anche i meridionali non sono così simpatici e consumano il gas che abbiamo faticosamente portato qua dalla Libia… gas anche per loro!!! e gli abitanti del centro? idem…. quando poi, a forza di eliminare gli altri, i diversi da te, quelli che consumano le tue risorse, sarai restato con i tuoi amici, ti accorgerai che forse tra di loro ci sono amici di serie A e di serie B, e quelli di serie B mangiano risorse….. e il domino finisce quando rimane una pedina da sola con tutto per se.
    Educare igli immigrati significa insegnare loro i doveri che DEVONO asumersi per vivere nella nostra società, non significa obbligarli a cambiare per forza TUTTI i loro sistemi di vita. Il rispetto delle leggi è sacro e poiché le leggi di Berlusconi non rispettano la più alta legge di uno stato, ossia la costituzione, Berlusconi continua ad essere un delinquente.

  • Profilo di asterio

    asterio

    24 feb 2011 - 13:10 - #19
    1 punto
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    iphone, cosa vuoi, come già dissi altrove, quando la forza delle tue idee vacilla nel vuoto, l’unico modo per contrastare le idee degli altri è mandarle anch’esse nel vuoto facendole sparire dal blog.
    Ma questo non cancella le idee degli altri, semplicemente impedisce il dialogo.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    24 feb 2011 - 13:13 - #20
    -1 punto
    Up Down

    Il decreto legislativo n. 251/2007 regola, essenzialmente, le condizioni e il contenuto del diritto, mentre il secondo decreto legislativo si occupa degli aspetti procedurali per il suo riconoscimento.
    Essenzialmente, il diritto di asilo, come risultante da tale normativa, è oggi previsto, pur con diverso contenuto e diversa intensità, sia per i rifugiati veri e propri, come già definiti dalla convenzione di Ginevra, sia per le persone riconoscibili quali beneficiari di protezione sussidiaria. Essi corrispondo a quelle persone che, pur non essendo rifugiati propriamente intesi, hanno ugualmente esigenza di protezione internazionale, in quanto in caso di rimpatrio, correrebbero un rischio oggettivo di danno grave, quale la sottoposizione a pena di morte, a tortura o altri trattamenti inumani o degradanti, ovvero una minaccia grave ed individuale alla loro vita o alla loro persona a causa di una situazione di violenza generalizzata derivante dovuta ad un conflitto armato interno o internazionale.

  • bl4ckbenny

    24 feb 2011 - 13:26 - #21
    1 punto
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    Quanti vaneggiamenti, in un senso e nell’altro.

    Basta fare una cosa semplice, farli sbarcare, trattarli come si deve e per un limitato tempo, con cure, cibo e un luogo dove pernottare e poi accompagnarli gentilmente alla porta, nel senso di riportarli sulle coste sud del mediterraneo.

    L’immigrazione o é sostenibile, cioè con tetto massimo da stabilire annualmente o c’è il rischio davvero che la frustrazione della gente sfoci in violenza verso questi.

    Ci deve essere un rapporto fra cittadini autoctoni ed immigrati regolari, un tot per anno.
    Quale deve essere questo rapporto non lo so dire. Penso che mantenere la percentuale attuale possa andare.

    Quanti sono gli abitanti in Italia? 60 milioni? bene, quanti sono in rapporto gli immigrati?
    Lo chiedo perché non lo so. Bene, si faccia in modo di permettere l’immigrazione solo per tot persone l’anno e stop. Anche a costo di blindare le frontiere. Con obbligo di fornire documento, recapito, insomma essere rintracciabili per chi ha visto limitato. E nel caso di furberia, andarli a cercare per accompagnarli alla frontiera, ci deve essere pure il modo di controllare con precisione chi c’è o non c’è in tal giorno nel paese.

  • bl4ckbenny

    24 feb 2011 - 13:26 - #22
    0 punti
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    Insomma, capisco che deve essere iper complicato a livello logistico ma alternative non ce ne sono, insomma ogni padrone di casa deve sapere quanti ospiti ha in casa sua eh.
    Vista la vastità della casa “Italia” capisco le difficoltà ma ci si deve fare a tenere sotto controllo chi entra e chi esce. Per forza. Sennò vincono le politiche populiste della lega che non risolvono il problema ma fanno solo in modo che non se ne parli, salvo poi mandare sui mass media servizi a go go di cronaca nera durante i governi di centro-sinistra, come se non se ne accorgesse nessuno che é fatto apposta per far incacchiare l’opinione pubblica con allarmismi quantomeno esagerati in rapporto alla realtà.

    E comunque bisognerebbe parlare della cosa un pò razionalmente senza farsi prendere da isterismi da “invasione”.

    La vera invasione silenziosa é quella che avviene ogni giorno via terra con tanto di visto turistico, ma di quello non se ne accorge nessuno?

    Siccome il barcone fa notizia dagli ai poveri cristi, intanto via terra arrivano i veri clandestini.

    Va bene una democratica politica di rispingimenti, ma senza essere disumani cacchio.
    Almeno qualcosa da mangiare e un posto per dormire ce lo possiamo permettere.

    Ma che siamo dei morti di fame?

  • bl4ckbenny

    24 feb 2011 - 13:27 - #23
    0 punti
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    Ovvio che deve essere un tempo breve, che ne so 15, 20 giorni. Il tempo di riprendersi dalla traversata. Mi sembra un tempo ragionevole.

    E’ populista una politica di accoglienza infinita così come una politica del “a calci in c…”.

    Ci vogliono politiche razionali ed efficaci,
    per questo si deve parlare di immigrazione sostenibile. Perché il territorio italiano é ben delimitato, le risorse alimentari non sono infinite così come finiti sono i posti di lavoro, ecc.

    Immigrazione sostenibile, immigrazione sostenibile, non un politico che pronunci questa parola, ne a destra ne a sinistra, ma intanto é l’unica via.

  • deccccs

    24 feb 2011 - 13:44 - #24
    0 punti
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    giusto un appunto a chi fa gli articoli in polisblog : in due giorni su tre articoli sulla libia compare tre volte il termine “grottesco”….non ne conoscete altri? :D
    .
    sulla questione immigrati mi vien da dire che come al solito gli italiani si fanni prendere dall’emergenzite. la questione in un paese normale non è di difficile soluzione, perchè in genere si sono fatte delle leggi che prevedevano anche questo e ci sono norme su come gestire la cosa (nel bene o nel male). si fa rispettare la legge e fine.
    in italia invece non si capisce mai una mazza, ed ad ogni evento c’è da spararsi o fare di corsa una legge nuova o una legge interpretativa di una legge vecchia.
    cmq è ora che perlomeno in politica estera l’ue cominci a legiferare e parlare con una unica voce, ogni stato perderà un pò di sovranità ma poi alla fine ci si guadagna tutti specie in casi come questi…..

  • Profilo di asterio

    asterio

    24 feb 2011 - 13:45 - #25
    0 punti
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    Qua non si parla di immigrati clandestini, si parla di gente in fuga da una guerra civile, la differenza mi sembra abissale e lapalissiana contemporaneamente.
    Probabilmente, ma lo scopriremo molto presto, arriveranno soprattutto donne e bambini fatte scappare dallo sterminio di stato, gli altri resteranno per cercare di ricostruire un nuovo ordine e richiameranno loro stessi le loro famiglie una volta ripristinata la situazione.
    Quanto al rispetto delle leggi, forse, ma dico forse, le leggi promulgate da una democrazia hanno peso e valenza un po’ diversa da quelle promulgate da una dittatura, infati in una democrazia per cambiare le leggi basta votare diversamente alla tornata sucessiva o chiedere un referendum, in una dittatura l’unico modo è quello a cui stiamo assistendo in Libia

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    24 feb 2011 - 13:47 - #26
    -1 punto
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    @aldebaran
    Vorrei vivere un mondo dove gli imbecilli non si possono nascondere dietro le leggi, va bene???
    Dove l’idiozia e la stupidità più bieca non trova giustificazione dietro un qualche fott*to articolo della costituzione, come da sempre fate voi sinistrini italiani!
    Il CERVELLO e il BUON SENSO vengono ben prima di ogni legge scritta caro mio, se non capisci questo i tuoi amati diritti scritti li puoi usare come carta igienica

  • bl4ckbenny

    24 feb 2011 - 13:52 - #27
    -1 punto
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    E comunque finiamola con le prese in giro, gli immigrati sono sgraditi perché considerati tutti brutti, sporchi e cattivi.

    Ecco, ci sono i brutti, sporchi e cattivi, quello che non concordo é quel TUTTI.

    Prendendo l’irreale ma esemplificativa ipotesi di un invasione di americani che sono a tutti gli effetti extracomunitari, nessuno se ne accorgerebbe, perché?

    Perché sono vestiti bene, hanno un cultura occidentale e soprattutto sono bianchi!
    Sicché nessuno se ne accorgerebbe.

    Si intenda bene! io sono per i respingimenti, punto.
    ma non per l’ipocrisia che ci si nasconde talvolta dietro.

    Basterebbe che la gente avesse le palle di dire: non voglio i clandestini perché sono scuretti, puzzano e non mi piacciono, poi parlano quel orrendo arabo.

    Io non ragiono così, ma tanta gente si, il problema é che se ne vergognano.

    Sono contrario alla criminalizzazione del povero e brutto, per me la lotta all’immigrazione incontrollata é solo in un ottica di scarsità di risorse e di evitare una guerra fra poveri per il lavoro, poveri fra i quali mi includo.

    I cambiamenti della società repentini sono sempre pericolosi, conosco troppo bene l’essere umano da capire che in situazioni di frustrazione diventa pericoloso.

    La razionalità non si é evoluta come crediamo, la nostra bestialità é ancora forte, ma un uomo che si possa definire tale la sa dominare la sua bestialità.

    Date al popolo qualcuno da ghigliottinare e questo sarà ben lieto di assistere allo “spettacolo”, specie verso i potenti.

    Su questo non ci siamo evoluti per niente. Basta guardare ai vari turismi dell’orrore del recente triste passato.

    Davvero disgustoso, ma il popolo é questo, questo fa parte della nostra bestialità sopita. Non c’è democrazia che tenga, il popolo vuole il sangue.

    Si vede che non ho un alta considerazione dell’essere umano eh.

  • Profilo di asterio

    asterio

    24 feb 2011 - 14:02 - #28
    -1 punto
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    bl4ckbenny, l’essere umano è solo uno dei tanti esseri che popolano questo pianeta, un animale come gli altri, forse un tantinello più aggressivo perché inizialmente un tantinello meno forte rispetto agli altri predatori (alla faccia di quanti ci credono erbivori per vocazione). Questa sua debolezza fisica è stata la sua “fortuna” perché lo ha spinto a sfruttare altre capacità per rigirare la situazione a suo vantaggio…. tutto qua.
    Eppure siamo noi questi esseri e se vogliamo migliorare la nostra esistenza dobbiamo tenere conto di queste pulsioni, incanalarle e sfogarle nel giusto modo, perché se diamo adito alla pancia del popolo, come umanità non evolveremo mai più!!!

  • Profilo di asterio

    asterio

    24 feb 2011 - 14:06 - #29
    0 punti
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    il cervello e il buon senso sono venuti prima infatti, caro emanuele, sono stati il faro guida per la scrittura della nostra costituzione!!!!
    E non si sono fermati lì (il cervello ed il buon senso), hanno continuato a lavorare creando l’europa unita e dando una struttura che consenta ai popoli di vivere in pace ed armonia tra loro….. mica per dire, ma viviamo nel periodo più lungo di pace che l’Europa ricordi da…. da sempre direi!!! Diamo merito a questi cervelli che si sono battuti e si sono spremuti per ottenere ciò!!!!

  • Profilo di cicalona

    cicalona

    24 feb 2011 - 14:12 - #30
    0 punti
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    Non sono affari nostri, non capisco dove stia il problema di quest’occidente molle.
    Per evitare poi gli sbarchi si fa come hanno fatto gli australiani (che di spazio ne hanno…) contro quella nave di cinesi che voleva mollare i clandestini sulle loro coste:
    un incrociatore li ha avvertiti con una cannonate vicino alla nave, della seconda non c’è stato bisogno se ne sono andati immediatamente.

  • bl4ckbenny

    24 feb 2011 - 14:16 - #31
    1 punto
    Up Down

    Non c’è bisogno di nessun incrociatore, un pezzo di pane e un giaciglio e qualche notte di riposo non si tolgono a nessuno. Insomma, va bene i respingimenti ma un paese non é mica un giardino recintato oh.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    24 feb 2011 - 15:12 - #32
    0 punti
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    “Il rischio immigrazione aiuta Berlusconi e aiuta noi”.
    La “c o n fe s s i o n e ” arriva da Umberto Bossi, che si lascia andare - senza mezzi termini - a dire che il rischio di esodi di massa favorisce la maggioranza. A governare, se si dà il caso. E a gestire una eventuale campagna elettorale. Un dato positivo per il leader del Carroccio, che evidentemente non tiene in particolare conto quello che sta davvero accadendo alla Libia e ai libici. Tant’è vero che a chi gli chiede se sia il caso di rompere il Trattato italo-libico risponde “non esageriamo”. E, a proposito della realizzazione della costosissima autostrada costiera voluta da Gheddafi e inclusa nel Trattato, osserva: “Sull’autostrada passano i camion italiani, e poi chi lo porta il petrolio?”. Non è un caso, dunque, che per gli sbarchi si facciano numeri esorbitanti (tanto che l’Unhcr invita a “non creare allarmismi”). LE PREVISIONI più “uf ficiali” sono quelle di Frontex, l’Agenzia dell’Ue per il controllo delle frontiere, che crede che le rivolte nel Nordafrica potrebbero spingere in Europa tra 500.000 e 1,5 milioni di immigrati che “si dirigeranno principalmente in Italia, Malta e Grecia”. Dal governo, già nel vertice di martedì, si parla di 2-300 mila migranti (cifra ribadita ieri da Maroni). Che infatti ha chiesto alla Ue “asilo comune” e “fondo di solidarietà”. Mentre sta cercando centri di accoglienza in tutta Italia. Fino ad ora dall’inizio della crisi libica, dice lo stesso mi- Storie e numeri: la vicenda libica nell’agenda del mondo LIBIA SENZA RITORNO nistro sono sbarcate in Italia 6300 persone. A spingere il pedale sull’allarmismo, continuando a tenere sullo sfondo quel che sta accadendo alla Libia e ai libici e a concentrarsi sulle questioni italiane, è stata ieri anche l’informativa in Parlamento del ministro degli Esteri, Franco Frattini. In mattinata, in un’Aula di Montecitorio non esattamente gremita, ha cercato di tirare le fila della posizione italiana. Con un discorso “esitante” e “incerto” (per usare le parole del capoggruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini). Ferma condanna delle “violenze inaccetta bili” (“Gheddafi cessi l’or ribile bagno di sangue”), ma soprattutto preoccupazione per l’Italia e “avvertimenti” all’Ue. “Non considero le fonti anonime e tutti quelli che hanno la responsabilità di dire no dovranno dircelo in faccia”, ha affermato commentando le prese di posizione ufficiose filtrate nella serata di martedì. “Si deve dire senza se e senza ma che, se si dice no all’Italia, alla Grecia e a Malta, si rompe il pilastro di solidarietà europea”. Ieri, comunque, i ministri dell’Interno di Italia, Francia, Spagna, Malta e Cipro, hanno concordato a Roma in vista della riunione del Consiglio Gai di oggi a Bruxelles, un Fondo speciale di solidarietà peri Paesi - Italia in prima linea - destinatari dei maggiori flussi migratori in seguito alla crisi in Nordafrica e un sistema europeo di asilo comune, con la possibilità che i richiedenti siano accolti anche da Paesi diversi da quelli del primo arrivo. Accogliendo dunque, le richieste di M a ro n i . Nella sua relazione Frattini si è poi soffermato sugli altri punti di criticità per il nostro Paese: nessun problema per l’energia, perché l’Italia “sarà in grado di sostenere anche la decisione dell’Eni di interrompere la fornitura dalla Libia per ragioni di evidente sicure z z a ”. Ci sarà invece “una ricaduta negativa per le imprese italiane”. HA RINNOVATO poi l’ap - pello alle opposizioni a gestire insieme la crisi. A fronteggiarlo in Aula, Pierferdinando Casini, che ha detto sì alla gestione unitaria della crisi, ma ci ha tenuto a ricordare il baciamano di Berlusconi a Gheddafi, che ha “r idicolizzato” l’Italia. Tramontato un tavolo di confronto, per il no secco del Pd, il governo ha assicurato che si terrà in contatto permanente con la Commissione Affari Esteri del governo. E dopo giornate di scivoloni, Berlusconi ieri ha vestito i panni dello statista: “Pren - diamo atto che il vento della democrazia è soffiato in quei paesi”, diciamo “no alle violenze” ma occorre che “il fondamentalismo islamico non prevalga negli assetti futuri”.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    24 feb 2011 - 16:33 - #33
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    “Quanto alla noiosa polemica su Berlusconi, sarebbe ora di riconoscergli il merito di aver raggiunto accordi che gli altri (vedi D’Alema & co.) avevano sempre tentato di stringere senza riuscirci. Certo, all’uomo si può imputare il solito fastidioso autocompiacimento (quando ha annunciato che aveva sentito Gheddafi al telefono sembrava gongolasse) ma il trattato italo-libico ci ha consentito per la prima volta di azzerare gli sbarchi a Lampedusa.”
    Caro (”so tutto io”) LL:
    Veramente gli sbarchi continuavano ma in altro “posto e modo” (piccoli e funzionali natanti camuffati che sbarcavano le persone nottetempo lungo la costa tirrenica (Lazio compreso). Riguardo ai “costosi” accordi stipulati pare proprio che il governo ha puntato tutto sul cavallo sbagliato. Alla luce delle ultime vicende pare invece che avevano fatto bene D’Alema e sopratutto Prodi a non accettare l’esoso accordo (poi accettato da B.) che Gheddafi aveva proposto anche a loro

  • Profilo di valter29

    valter29

    24 feb 2011 - 19:09 - #34
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    Insisto: inventiamoci il “foglio di transito” e facciamoli emigrare in quei paesi c he hanno avuto i grandi imperi coloniali. Hanno mangiato la polpa? Ora si succhino l’osso! In quei paesi che ci insultano dicendo che siamo troppo duri e loro fanno di peggio, in quei paesi che parlano, parlano e ci lasciano sempre soli. Se però quei paesi sono disposti ad aiutarci in questa emergenza umanitaria le cose cambiano. Ha ragione Maroni quando chiede l’aiuto comunitario non solo finanziario e non parla di mandare le navi da guerra a fermare gli sbarchi. Alla faccia di coloro che sostengono che la Lega è razzista e di coloro che le navi le vorrebbero mandare.

  • Profilo di Doctz

    Doctz

    24 feb 2011 - 19:41 - #35
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    Se c’è una cosa che non sopporto è vedere i commenti cancellati e l’impossibilità per chi non è registrato di vedere i commenti con tanti “-” guarda caso proprio quelli di una sola parte. Oltre l’impossibilità di chi viene riempito di meno di poter votare altri interventi. Un esempio di democrazia e libertà di espressione. Complimenti!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    24 feb 2011 - 20:05 - #36
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    34-
    Se decidiamo a chi toccano i profughi in base alla nazionalità delle ex colonie, quelli libici sono tutti nostri…