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“Dal presidente del Consiglio non c’è stato alcun attacco alla scuola pubblica”
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Scoprite perchè dopo il salto
Il ministro Gelmini è intervenuto nel weekend per commentare le polemiche seguite alle dichiarazioni telefoniche di Silvio Berlusconi contro la scuola pubblica:
“Dal presidente del Consiglio non c’è stato alcun attacco alla scuola pubblica. Il presidente Berlusconi, intervenendo ieri al Congresso dei Cristiano Riformisti, ha ribadito la posizione contraria del governo alle adozioni da parte dei single e delle coppie gay, ha confermato l’impegno della maggioranza ad approvare quanto prima la legge sul testamento biologico e si è speso in difesa di un principio sacrosanto: la libertà di scelta educativa delle famiglie. Il pensiero di chi vuol leggere nelle parole del premier un attacco alla scuola pubblica è figlio della erronea contrapposizione tra scuola Statale e scuola Paritaria. Per noi, e secondo quanto afferma la Costituzione italiana la scuola può essere sia Statale, sia Paritaria. In entrambi i casi è un’istituzione pubblica, cioè al servizio dei cittadini”
Le parole esatte del presidente del Consiglio sono state (qui l’audio dell’intervento):
” “Libertà vuol dire potere educare i figli liberamente, e liberamente vuol dire di non essere costretto a mandarli a scuola, in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell’ambito della loro famiglia”
Negare l’evidenza altro non è che una variante sul tema del mentire. Ecco quindi che Mariastella Gelmini si guadagna un’altra comparsa sul veritometro di polisblog, con la lancetta puntata sul falso.
nchomsky
28 feb 2011 - 15:22 - #1IL BERLUSKA VORREBBE CHE TUTTI SI ADATTASSERO ALLA SUA (E DEL SUO STAFF) INCAPACITà, FACILONERIA E CIALTRONAGGINE GOVERNATIVA.
Berlusconi: “Questo non è un paese civile” e chiamando in causa anche il Colle; “Se una legge non piace al capo dello Stato e al suo staff che interviene puntigliosamente su tutto, quella legge torna alla Camera e al Senato. Se invece non piace alla Corte costituzionale, la respinge”. Dal Colle al Parlamento: “‘Lavorano al massimo 50 persone tutti gli altri stanno li’, fanno pettegolezzo e poi seguono ciò che dice il capogruppo”. Infine lo sfogo: “Ne ho piene le scatole e non vedo l’ora di tornare a fare il cittadino privato. Ma se vado via anche il 51% degli italiani che mi stima penserebbe che ho disertato”. Non posso lasciare perché altrimenti avrei il giudizio negativo del 100% degli italiani”.
nchomsky
28 feb 2011 - 15:28 - #2 (nascondi)1-
E meno male che è occupata culturalmente dalla sinistra: Dato il livello educativo e culturale dei belusconiani.
Fosse vero che nella scuola pubblica impera e inculcano il pensiero comunista non si capisce da dove provengono scolasticamente chi vota il PDL, perchè se provenissero tutti da scuole private risulterebbero essere troppi…
steve-robinson-hakkabee
28 feb 2011 - 15:30 - #3#3 i grandi misteri della logica
avorio
28 feb 2011 - 15:35 - #4In Italia sono tutti comunisti (e attivi politicamente, quindi votanti)
La destra vince le elezioni (porcelle)
Quindi, come fa B a vincere le elezioni?
Vediamo chi è il primo a dire “lo vota la mafia”…
nchomsky
28 feb 2011 - 16:23 - #5 (nascondi)Per un Leghista Padano il Federalismo è tutto:
http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/02/Disegni-Padania-Quotidiana.jpg
nchomsky
28 feb 2011 - 16:29 - #6 (nascondi)7-
In effetti la scuola dovrebbe prenderla in mano “Il Trota”, altro che la Gelmini, lui si che ne conosce i limiti e i meriti, e saprebbe spiegare meglio ai bambini chi sono gli “zeccosi” che sbarcano sulle nostre coste, magari con sessioni di tiro al bersaglio (come il giochino che aveva creato sul web).
boh1
28 feb 2011 - 16:45 - #7i berluschini e la loro idea bizzarra di democrazia:
una minoranza è interessata a educare i figli in istituti alternativi (cattolici, private ecc ecc )
ma a pagarle devono essere tutti gli italiani.
Non gli piace la scuola pubblica , vogliono farne un altra a loro piacimento
ma a pagarla dobbiamo essere tutti !
ahhh questi berluschini sono proprio un baluardo della democrazia..
boh1
28 feb 2011 - 16:48 - #8@11..la sinistra perderà sempre le elezioni, ma grazie agli invasori zeccosi a lungo termine sarete voi a scomparire dall italia :)
ice
28 feb 2011 - 17:33 - #9@ #6
vorrei farti notare che alle elezioni 2011 le destre stanno prendendo cantonate in uttta EU
la cdu della Merkel
l’Irlanda
nchomsky
28 feb 2011 - 17:38 - #10 (nascondi)Per un Leghista Padano il Federalismo è tutto:
http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/02/Disegni-Padania-Quotidiana.jpg
nchomsky
28 feb 2011 - 17:40 - #11 (nascondi)11-
A no? e per cosa vengono? ma hai mai interagito (se sai cosa vuol dire) con uno di loro?
nchomsky
28 feb 2011 - 17:45 - #1212-
Il modello scolastico che ha in mente Berlusconi venne messo in atto dal Franchismo, con disastrosi risultati che al sistema scolastico post franchista richiesero decenni per arginare i danni che aveva causato alla società …
nchomsky
28 feb 2011 - 17:47 - #13 (nascondi)IL BERLUSKA VORREBBE CHE TUTTI SI ADATTASSERO ALLA SUA (E DEL SUO STAFF) INCAPACITà, FACILONERIA E CIALTRONAGGINE GOVERNATIVA.
Berlusconi: “Questo non è un paese civile” e chiamando in causa anche il Colle; “Se una legge non piace al capo dello Stato e al suo staff che interviene puntigliosamente su tutto, quella legge torna alla Camera e al Senato. Se invece non piace alla Corte costituzionale, la respinge”. Dal Colle al Parlamento: “‘Lavorano al massimo 50 persone tutti gli altri stanno li’, fanno pettegolezzo e poi seguono ciò che dice il capogruppo”. Infine lo sfogo: “Ne ho piene le scatole e non vedo l’ora di tornare a fare il cittadino privato. Ma se vado via anche il 51% degli italiani che mi stima penserebbe che ho disertato”. Non posso lasciare perché altrimenti avrei il giudizio negativo del 100% degli italiani”.
boh1
28 feb 2011 - 17:51 - #14@14..
no io non scompaio aspetto che te ne vai tu, compro il tuo appartamentino milanese ultrasvalutato a 30 mila euro e ci vado a vivere con la mia fidanzata extracomunitaria :)
nchomsky
28 feb 2011 - 17:52 - #15 (nascondi)E meno male che è occupata culturalmente dalla sinistra: Dato il livello educativo e culturale dei belusconiani. Fosse vero che nella scuola pubblica impera e inculcano il pensiero comunista non si capisce da dove provengono scolasticamente chi vota il PDL, perchè se provenissero tutti da scuole private risulterebbero essere troppi…
nchomsky
28 feb 2011 - 18:24 - #16 (nascondi)INCUL(C)ARE
Sarà forse opportuno ricordare, di fronte alle apparenti farneticazioni del Caro Maestro e della sua Minestrina Gelmini, contro la scuola pubblica che “inculca” (ma che è questo inculcare, una forma di bunga bunga con una consonante di troppo?) che l’avvento della scuola pubblica e la diffusione dell’istruzione obbligatoria per tutti sono stati i più formidabili ed efficaci strumenti di rottura del monopolio del sapere, e dunque del potere, riservato ai nobili e al clero per secoli. Per questo il controllo della televisione, che risparmia la fatica di leggere e di capire e la denigrazione, dunque la demolizione, della scuola pubblica, sono gli obbiettivi prioritari di chi vuole riportare il popolino bue all’analfabetismo sostanziale e riservare l’istruzione a chi se la può permettere. Gli eccessi del Sessantotto e dei diplomifici non si curano tornando alla privatizzazione della cultura.
sergione1941
28 feb 2011 - 18:27 - #17 (nascondi)francofranchetti
28 feb 2011 - 15:20 - #7
Semplicemente vergognoso, questo commento.
Sei un uomo di niente! Magari andrai pure a batterti il petto in chiesa.
Dovevi nascere tu nel Sael o nel Biafra e in mezzi a una guerra civile.
Nemmeno Berlusconi, sono sicuro, approverebbe.
aldebaran85
28 feb 2011 - 18:29 - #18i commenti dei berluscojones sono a dir poco vergognosi
sergione1941
28 feb 2011 - 18:46 - #19 (nascondi)Ormai abbiamo sdoganato la menzogna. Fra poco sdoganeremo anche la corruzione. Siamo, in pieno, in una deriva sociale di quelli che erano una volta “i sani principii” di una persona perbene.
nchomsky
28 feb 2011 - 18:47 - #20 (nascondi)QUANDO TI INCULCANO I VERI VALORI DELLA FAMIGLIA MA SENZA USARE UNA CONSONANTE
Insulti e abusi all’Istituto Cattolico Privato degli orrori
Le violenze sui minori, provenienti da famiglie disagiate, avvenivano nell’Istituto Villaggio dei Ragazzi Don Salvatore D’Angelo a Maddaloni. Oggi il gip di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per quattro educatori
nchomsky
28 feb 2011 - 19:53 - #21La Cultura del ministro della Giovinezza:
Può un ministro della Repubblica confondere le parole dell’inno nazionale con una canzone fascista degli anni venti? Ovviamente, nel paese delle libertà, può. Senza creare scandalo, figuriamoci una lettera di dimissioni. E dire che la povera Giorgia Meloni è stato uno dei pochi ministri pidiellini a scendere in campo contro la deriva leghista sulla festa dell’Unità d’Italia. Ma la bontà delle intenzioni non basta. Dietro il carattere battagliero sfoderato nella polemica contro il Carroccio, si cela un’ignoranza da brivido.
A gettare la maschera è il mini-quiz di “Niente di Personale”, in onda ieri sera su La 7, il classico giochino di politica-divertissement in cui il parlamentare di turno fa di tutto per risultare simpatico ai telespettatori (spesso con risultati impietosi). Se non fosse un ministro della Repubblica, la performance della Meloni avrebbe suscitato tenerezza. Vedere l’espressione finto-sorridente d’ordinanza mutarsi in uno sguardo sinceramente meditabondo quando l’intervistatore chiede “qual è il capoluogo della Basilicata?” e lei risponde “Matera”, commuoverebbe anche i cuori più rocciosi.
I tre minuti e venti di intervista sono una carrellata di incompetenze e sguardi persi nel vuoto. Passi per la giustificabile ignoranza sull’ultimo disco di Morgan o per l’errore sull’allenatore della nazionale di calcio under 21, ma l’ex vicepresidente della Camera scivola drammaticamente sul numero dei membri del Csm (27 anziché 21).
La gaffe più dolorosa per la Meloni è senza dubbio quella sull’inno d’Italia. “Quale di questi è un verso del nostro inno nazionale?”, chiede il conduttore del programma, Antonello Piroso. Una risposta fin troppo scontata per chi, come il ministro della Gioventù, si è speso pubblicamente perché il Canto di Mameli diventasse inno ufficiale anche per legge. E invece no. Anziché scegliere l’opzione corretta (“Già l’aquila d’Austria ha le penne perdute”, recitata poco più di una settimana fa da Benigni a Sanremo), il ministro vira su “la vision dell’Alighier oggi brilla in tutti i cuor”, secondo verso di “Giovinezza”, inno ufficiale degli Squadristi fascisti del 1919 e poi inno trionfale del Partito Nazionale Fascista nel ’24.
L’imitatrice della Dandini prenda appunti, perché il finale dell’intervista è un capolavoro. Accortasi dell’abbaglio, la Meloni si lancia in un accorato appello per convincere Piroso a tagliare la domanda. In pieno maccheroni style la ministra supplica il conduttore con le mani congiunte: “No, quella sull’inno, no”, è la disperata richiesta per salvare la faccia, “Ve prego ragazzi, me fate lincià.”
Corsi e ricorsi della beffa politica. Proprio lei, gran cerimoniera di Atreju – il ritrovo annuale dei giovani di centrodestra – dove i ragazzi di An si divertivano a gabbare i big della politica nazionale (celebre la domanda sull’inesistente “Borgata Pinarelli” rifilata all’allora sindaco di Roma Veltroni, o la richiesta di solidarietà per l’immaginario popolo kaziro fatta a Gianfranco Fini ai tempi della Farnesina) si è trovata sbeffeggiata dalle domande di un quiz televisivo.
E allora lanciamo una proposta: per far fare al ministro un ripasso di storia e geografia (sull’Italiano siamo rassegnati) il 17 marzo almeno una scuola lasciatela aperta. Ovviamente a Matera, capoluogo della Basilicata.
sergione1941
28 feb 2011 - 19:55 - #22 (nascondi)Ri posto
X francofranchetti
28 feb 2011 - 15:20 - #7
Semplicemente vergognoso, questo commento.
Sei un uomo di niente! Magari andrai pure a batterti il petto in chiesa.
Dovevi nascere tu nel Sael o nel Biafra e in mezzi a una guerra civile.
Nemmeno Berlusconi, sono sicuro, approverebbe.
nchomsky
28 feb 2011 - 19:56 - #23 (nascondi)IL BERLUSKA VORREBBE CHE TUTTI SI ADATTASSERO ALLA SUA (E DEL SUO STAFF) INCAPACITà, FACILONERIA E CIALTRONAGGINE GOVERNATIVA.
Berlusconi: “Questo non è un paese civile” e chiamando in causa anche il Colle;
“Se una legge non piace al capo dello Stato e al suo staff che interviene puntigliosamente su tutto, quella legge torna alla Camera e al Senato. Se invece non piace alla Corte costituzionale, la respinge”. Dal Colle al Parlamento: “‘Lavorano al massimo 50 persone tutti gli altri stanno li’, fanno pettegolezzo e poi seguono ciò che dice il capogruppo”. Infine lo sfogo: “Ne ho piene le scatole e non vedo l’ora di tornare a fare il cittadino privato. Ma se vado via anche il 51% degli italiani che mi stima penserebbe che ho disertato”. Non posso lasciare perché altrimenti avrei il giudizio negativo del 100% degli italiani”.
nchomsky
28 feb 2011 - 19:56 - #24 (nascondi)E meno male che è occupata culturalmente dalla sinistra: Dato il livello educativo e culturale dei belusconiani.
Fosse vero che nella scuola pubblica impera e inculcano il pensiero comunista non si capisce da dove provengono scolasticamente chi vota il PDL, perchè se provenissero tutti da scuole private risulterebbero essere troppi…
sergione1941
28 feb 2011 - 19:57 - #25 (nascondi)Ri posto
Ormai abbiamo sdoganato la menzogna. Fra poco sdoganeremo anche la corruzione. Siamo, in pieno, in una deriva sociale di quelli che erano una volta “i sani principii” di una persona perbene.
nchomsky
28 feb 2011 - 19:57 - #26 (nascondi)12-
Il modello scolastico che ha in mente Berlusconi venne messo in atto dal Franchismo, con disastrosi risultati che al sistema scolastico post franchista richiesero decenni per arginare i danni che aveva causato alla società …
nchomsky
28 feb 2011 - 19:59 - #27QUANDO TI INCULCANO (PRIVATAMENTE) I VERI VALORI DELLA FAMIGLIA (CRISTIANA) MA SENZA USARE UNA CONSONANTE
Insulti e abusi all’Istituto Cattolico Privato degli orrori
Le violenze sui minori, avvenivano nell’Istituto Villaggio dei Ragazzi Don Salvatore D’Angelo a Maddaloni. Oggi il gip di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per quattro educatori
nchomsky
28 feb 2011 - 20:00 - #28 (nascondi)La Cultura del ministro della Giovinezza:
Può un ministro della Repubblica confondere le parole dell’inno nazionale con una canzone fascista degli anni venti? Ovviamente, nel paese delle libertà, può. Senza creare scandalo, figuriamoci una lettera di dimissioni. E dire che la povera Giorgia Meloni è stato uno dei pochi ministri pidiellini a scendere in campo contro la deriva leghista sulla festa dell’Unità d’Italia. Ma la bontà delle intenzioni non basta. Dietro il carattere battagliero sfoderato nella polemica contro il Carroccio, si cela un’ignoranza da brivido.
A gettare la maschera è il mini-quiz di “Niente di Personale”, in onda ieri sera su La 7, il classico giochino di politica-divertissement in cui il parlamentare di turno fa di tutto per risultare simpatico ai telespettatori (spesso con risultati impietosi). Se non fosse un ministro della Repubblica, la performance della Meloni avrebbe suscitato tenerezza. Vedere l’espressione finto-sorridente d’ordinanza mutarsi in uno sguardo sinceramente meditabondo quando l’intervistatore chiede “qual è il capoluogo della Basilicata?” e lei risponde “Matera”, commuoverebbe anche i cuori più rocciosi.
I tre minuti e venti di intervista sono una carrellata di incompetenze e sguardi persi nel vuoto. Passi per la giustificabile ignoranza sull’ultimo disco di Morgan o per l’errore sull’allenatore della nazionale di calcio under 21, ma l’ex vicepresidente della Camera scivola drammaticamente sul numero dei membri del Csm (27 anziché 21).
La gaffe più dolorosa per la Meloni è senza dubbio quella sull’inno d’Italia. “Quale di questi è un verso del nostro inno nazionale?”, chiede il conduttore del programma, Antonello Piroso. Una risposta fin troppo scontata per chi, come il ministro della Gioventù, si è speso pubblicamente perché il Canto di Mameli diventasse inno ufficiale anche per legge. E invece no. Anziché scegliere l’opzione corretta (“Già l’aquila d’Austria ha le penne perdute”, recitata poco più di una settimana fa da Benigni a Sanremo), il ministro vira su “la vision dell’Alighier oggi brilla in tutti i cuor”, secondo verso di “Giovinezza”, inno ufficiale degli Squadristi fascisti del 1919 e poi inno trionfale del Partito Nazionale Fascista nel ’24.
L’imitatrice della Dandini prenda appunti, perché il finale dell’intervista è un capolavoro. Accortasi dell’abbaglio, la Meloni si lancia in un accorato appello per convincere Piroso a tagliare la domanda. In pieno maccheroni style la ministra supplica il conduttore con le mani congiunte: “No, quella sull’inno, no”, è la disperata richiesta per salvare la faccia, “Ve prego ragazzi, me fate lincià.”
Corsi e ricorsi della beffa politica. Proprio lei, gran cerimoniera di Atreju – il ritrovo annuale dei giovani di centrodestra – dove i ragazzi di An si divertivano a gabbare i big della politica nazionale (celebre la domanda sull’inesistente “Borgata Pinarelli” rifilata all’allora sindaco di Roma Veltroni, o la richiesta di solidarietà per l’immaginario popolo kaziro fatta a Gianfranco Fini ai tempi della Farnesina) si è trovata sbeffeggiata dalle domande di un quiz televisivo.
E allora lanciamo una proposta: per far fare al ministro un ripasso di storia e geografia (sull’Italiano siamo rassegnati) il 17 marzo almeno una scuola lasciatela aperta. Ovviamente a Matera, capoluogo della Basilicata.
sergione1941
28 feb 2011 - 20:02 - #29Ri Ri posto
Ri posto
X francofranchetti
28 feb 2011 - 15:20 - #7
Semplicemente vergognoso, questo commento.
Sei un uomo di niente! Magari andrai pure a batterti il petto in chiesa.
Dovevi nascere tu nel Sael o nel Biafra e in mezzi a una guerra civile.
Nemmeno Berlusconi, sono sicuro, approverebbe
nchomsky
28 feb 2011 - 20:25 - #30 (nascondi)31-
Perchè avevi qualche dubbio sulla provenienza da “il Fatto”? ;-)
sirio60
28 feb 2011 - 21:05 - #31x nchomsky
Che la scuola abbia tendenze di sinistra non è une novita!!!!!!!!!!!!
Che la maggior parte dei professori abbiano certe idee è risaputo!!!!!
Che i figli dei politici ( Dx e SX ), dei manager, degli imprenditori……. frequentino certe scuole o università, ci sarà pure un motivo!!!!!!!!!
Di fronte all’evidenza dei fatti, possiamo chiudere gli occhi, ma suggerisco di tapparci anche il naso.
sergione1941
28 feb 2011 - 21:41 - #32 (nascondi)X tutti
Così scriveva poco fa i l nostro ” amico franco franchetti”.
Il commento razzista e superficiale è stato, giustamente in questo caso, cancellato. Ma ricordo il testo.
Sostanzialmente criticava pesantamente un insegnante che hai propi alunni affermava che gli immigrati sono come noi ma più sfortunati.
Lascio a voi ogni giudizio.
_francis-drake_
28 feb 2011 - 21:45 - #33 (nascondi)@franco; io penso che non diranno niente, visto che è da quando seguo polisblog che nchomsky posta articoli del fatto, e se non han fatto nulla fino ad adesso… tra l’altro penso che facendo così faccia semplicemente pubblicità portando lettori; io quando sono interessato all’articolo che mette, vado alla fonte, che leggere quì un pezzo lungo, con una grafica simile nei commenti, è abbastanza faticoso. per il resto non capisco perchè tu debba inscenare una polemica su queste cose, cambiando totalmente l’argomento, che fossi a secco di idee e di meno da distribuire con i tuoi fake?
nchomsky
28 feb 2011 - 21:58 - #3444-
Mentre invece le private (specie cattoliche) ti danno una formazione che non ti dico, all’Università i loro esami erano uno spettacolo (tra i più seguiti) di strafalcioni divertentissimi…e su argomenti da manuale.
ventoacqua
28 feb 2011 - 23:20 - #35#44 Ah, ecco perchè Berlusconi e la Gelmini hanno deciso di sopprimere la Scuola a forza di tagli, così non soffre più…
sirio60
28 feb 2011 - 23:49 - #36 (nascondi)x ventoacqua ( #46 )
Si è cercato semplicemente di porre rimedio a una situazione da tempo e da tutti criticata.
Solo che come al solito quando cambi qualcosa, calpesti sempre i piedi a qualcuno,
che si proclama subito, difensore delle istituzioni ( o del suo posto ), inneggiando a fenomeni apocalittici nel modo della scuola.
gunny35
01 mar 2011 - 02:39 - #37 (nascondi)Questo è populismo usato in maniera sistematica. Le esternazioni servono a nascondere la sostanziale inattività del governo scatenando polemiche sostanzialmente per parole senza valore.
popart
01 mar 2011 - 12:55 - #38la sinistra ha trasformato la scuola in un ammortizzatore sociale assumendo migliaia di amici senza senso e sottraendo le risorse per il resto, ha distrutto la meritocrazia con decenni di demagogie come il 6 politico, adesso ha paura di perdere le clientele.
francofranchetti
01 mar 2011 - 13:12 - #39La scuola in Italia è della sinistra dai tempi che furono, è la fucina dei loro nuovi adepti.
E’ necessario che le cose cambino al più presto, come in magistratura.
boh1
01 mar 2011 - 13:30 - #40sì infatti a lezione di matematica , fisica , scienze , tutto il tempo a parlare di prodi, ed elogiare la sinisitra
boh1
01 mar 2011 - 13:34 - #41“ha distrutto la meritocrazia con decenni di demagogie come il 6 politico, adesso ha paura di perdere le clientele.”
ma se con il berlusca avete trasformato in scuole paritarie (ovvero soldi dei contribuenti nelle loro casse ) le scuole private , quelle dei 3 anni in 1 ! altro che 6 politico ahaha ..fai ridere
sergione1941
01 mar 2011 - 16:19 - #42Splendido questo post con i commenti bannati da un solo indviduo. Ovviamente si sono salvati quelli pro Berlusconi . Alla faccia della democrazia e alla pluralità delle opinioni.
sirio60
01 mar 2011 - 20:56 - #43xsergione ( #42 )
controlla il post ( #36 ) sappiami dire se è pro Berlusconi!!!!!
Alla faccia della democrazia e alla pluralità delle opinioni.