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Rassegna stampa estera: la Libia, l'Europa e il ruolo dell'Italia

Pubblicato: 01 mar 2011 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori


I quotidiani stranieri hanno seguito con attenzione i recenti sommovimenti in Libia, e non hanno dimenticato di mettere in evidenza il ruolo, spesso ambiguo, giocato dall’Italia.

Sul belga De Morgen, ad esempio il caporedattore Esteri Koen Vidal ha scritto una vera e propria “Perorazione in favore di uno scontro tra i leader europei e Berlusconi“:

Ogni volta che Ashton (Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’UE) reagisce a una grave crisi di carattere globale con una dichiarazione senza consistenza, si capisce che c’è qualcosa che non quadra. Di solito significa che uno degli Stati Membri ha imposto una frenata, motivata da qualche interesse superiore. Nel caso della Libia, è apparso subito chiaro che è stata principalmente l’Italia a non voler ricorrere alle maniere forti per fermare Gheddafi.

Il Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha addirittura dato l’impressione di voler proteggere il Grande Capo. (..) Per amor di chiarezza, quando Ashton e Frattini hanno rilasciato le loro dichiarazioni, si sapeva già di decine di morti in Libia e il numero delle vittime continuava a salire. Senza alcuna opposizione da parte dell’Europa, nella notte tra lunedì e martedì Gheddafi ha intensificato la sua campagna di violenza, scatenando sugli oppositori le sue guardie armate e un esercito di mercenari stranieri, e dando ordine all’aviazione libica di bombardare i manifestanti. Il numero delle vittime è salito a varie centinaia, mentre l’Europa continuava semplicemente a ”rammaricarsi” per la situazione. (..) Se i capi di stato vogliono in qualche misura rimanere fedeli alle fondamenta umanistiche del loro progetto europeo, non gli resta che un’opzione: indurire il loro atteggiamento nei confronti di Gheddafi, congelare il suo patrimonio personale di 70 miliardi di dollari, e usare tutti i mezzi possibili per portarlo davanti alla Corte Penale Internazionale. Se per raggiungere questo obiettivo sarà necessario confrontarsi con Berlusconi, che si faccia. Pochi cittadini europei avrebbero problemi con uno scontro tra l’Europa e Berlusconi, se l’Unione come risultato ottiene che si possa assumere una posizione ragionevole e accettabile dal punto di vista umano. Alcuni Stati Membri, tra i quali Svezia, Francia, Finlandia, Germania e Regno Unito stanno per dare inizio a questo scontro.

Il britannico The Guardian ha dato ampio spazio ad un’intervista a Nichi Vendola, intitolata “L’Italia di Silvio Berlusconi si trova dalla parte sbagliata della storia“:

Questo governo non è negativo solo per l’Italia, ma per il mondo intero. Siamo un paese chiave dell’area mediterranea e mai prima d’ora ci è stato chiesto così urgentemente di giocare la nostra parte in quest’area. Mentre la richiesta di democrazia e giustizia da parte della Tunisia, dell’Egitto e dell’Albania si è fatta inarrestabile, l’Italia si trova a stare dalla parte sbagliata della storia. La solidarietà di Berlusconi non è verso quei cittadini che si battono per la democrazia, ma nei confronti dell’unico potente che finora è rimasto indifferente alla rivolta, il libico Muammar Gaddafi. Con Berlusconi, l’Unione Europea non può contare sull’Italia per guidare una politica estera innovativa che si rivolga alla nuova situazione mediterranea. Il nostro paese è colmo di energia creativa, ma le sue istituzioni dimostrano una grande povertà di idee in un momento davvero storico. E’ giunto il momento di cambiare direzione.

In Portogallo, Diario de Noticias ha dato eco alle critiche che il Presidente della Commissione Europea Barroso ha rivolto all’esecutivo italiano:

Questa questione dell’immigrazione legale o illegale, o anche quella dei rifugiati, viene strumentalizzata per non appoggiare la democrazia, e non posso essere d’accordo con tutto ciò”, ha affermato Durão Barroso alla stampa dopo un incontro con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay. “Dobbiamo sostenere i diritti umani laddove risultano minacciati”, ha sottolineato, come riportato dall’agenzia AP. Barroso alludeva in questo modo alle prese di posizione del governo italiano, che per molto tempo ha manifestato una profonda chiusura alle critiche verso il regime autoritario di Muhammar Gheddafi, motivando tutto ciò con il rischio dell’arrivo di migliaia di rifugiati e immigrati clandestini africani nel caso di una crisi di governo in Libia. Il presidente dell’Esecutivo europeo ha anche criticato la visione dominante a lungo in Occidente secondo cui il mondo arabo-musulmano non era pronto per la democrazia.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    01 mar 2011 - 15:40 - #1
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    Questa brutta storia Libica e la nostra politica troppo”intima” con Gheddafi finirà per isolarci politicamente e commercialmente ancora di più dall’ Europa che conta.
    Saremo costretti ad accettare tutte le decisioni europee supinamente per la nostra inconsistenza.

  • Profilo di greeder

    greeder

    01 mar 2011 - 16:25 - #2
    -4 punti
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    Se l’Italia è ancora in Europa lo si deve solo al prestigio personale di Berlusconi. Certe insinuazioni senza fondamento sono solo pattume.

  • Profilo di boh1

    boh1

    01 mar 2011 - 17:10 - #3
    0 punti
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    @2 ..soprattutto “prestigio personale” ahahah
    non esiste premier più sfottuto in tutta la storia dell italia. la merkel si vergogna a farsi fotografare vicino.

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    01 mar 2011 - 22:25 - #4
    -1 punto
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    x boh1
    Perchè la Merkel ti ha fatto una confidenza???????
    Dopo lo sputta..namento di Vendola, che cosa doveva dire il britannico “The Guardian “!!!!!!!!!!!!
    Doveva forse elogiarlo???????
    A ririri-ridico alla Francia, Germania, Inghilterra….. all’Europa che conta,questo clima interno, tutto italiano, gioca solamente a loro favore.
    Ma noi siamo molto bravi a denigrare il nostro paese.
    Viva l’Italia!!!!!!!

  • Profilo di boh1

    boh1

    02 mar 2011 - 00:53 - #5
    0 punti
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    no glielo leggi in faccia :)

    senti vai su youtube..metti berlusconi e guarda chi sfottono in tutto il mondo, berlusconi o vendola.
    Non mescolare la m**da col cioccolato, essere patriottici non significa essere berlusconiani e ci mancherebbe anche altro. E non è a prescindere ma per il semplice fatto che berlusconi distrugge l italia ( in patria e all estero )
    Con lo stesso ragionamento i tedeschi han fatto bene ad appoggiare hitler per spirito nazionalistico. Andargli contro sai come avrebbe giovato a tutto il resto del mondo ??
    Incominciare una buona volta a pensare anche a chi fa realmente male tenere quella mummia erotomane come primo ministro, no ?
    E per una buona volta per il clima interno puoi dare la colpa a chi ne è la causa invece che a chi fa il suo semplice lavoro (di giornalista di fronte a notizie compromettenti o di magistrato di fronte a ipotesi di reato ) ??

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    02 mar 2011 - 01:50 - #6
    0 punti
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    xboh1
    E’ dal 94 che esiste ( non lo puoi negare ) un’accanimento non contro la DX, ma contro la persona B.
    I media ( stranamente come voi dite tutti di DX ) hanno iniziato e portato avanti una campagna diffamatoria a livello internazionale.
    I magistrati sembra che abbiano un unico obbiettivo!!
    L’opposizione ne ha fatto un cavallo di battaglia, non avendo altre argomentazioni.
    L’opinione estera che idee vuoi che si sia fatta di tutto ciò???????

  • Profilo di boh1

    boh1

    02 mar 2011 - 02:24 - #7
    0 punti
    Up Down

    @6
    non so guarda se vuoi credere alle favolette fai pure ne abbiam già parlato mi sembra..
    l accanimento.. in base a cosa, elementi ? i magistrati erano già alla fininvest torchiando alcuni dirigenti prima del 94 è praticamente ovvio che sarebbero arrivati al padrone ..niente però voi non-giuristi berlusconiani siete convinti del complotto..boh!
    i media non sono tutti di DX perfortuna.
    A livello nazionale, la TV primo media per importanza è monopolio o quasi della destra i giornali che non sono di proprietà del premier, fanno il loro semplice e Reale lavoro :torchiare i più potenti incominciando dal primo per ordine di importanza.
    le TV ,a parte i soliti programmi in onda 1 volta a settimana , hanno minimizzato distratto, decontestualizzato, le solite armi di distrazione di massa.
    Insomma è la solita manfrina da 20 anni , berlusconi e il conflitto di interessi.
    Ma per te sicuramente minzolini fede e compagnia bella hanno lavorato contro berlusconi..ovvio. Un po come dire che marchionne lavora contro la FIAT.
    insomma le solite assurdità.
    berlusconi si salva dai linciaggi mediatici (come accade in qualsiasi paese moderno del mondo) proprio in virtù del suo impero mediatico ma i berlusconiani urlano al linciaggio ..mistero.
    A livello internazionale…ancora con sta storia
    sì come no..fidel castro, gheddafi e berlusconi ..tutto il mondo giornalistico contro di loro povere vittime del sistema mediatico internazionale.
    che assurdità davvero.