Turchia, la polizia entra a Gezi Park. Il premier: "basta, ora tolleranza zero"

Le forze dell'ordine hanno invaso piazza Taksim a Instanbul disperdendo i manifestanti e promettendo che l'unico scopo di questa azione è la rimozione dei cartelli e delle immagini. Nel pomeriggio è cominciata l'invasione di Gezi Park.

Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park

16.34 - La situazione nell'area di Gezi Park continua a essere molto tesa. Gli scontri proseguono.


14.45 - Gli scontri tra polizia e manifestanti si fanno sempre più duri. L'area di Gezi Park è invasa da lacrimogeni, decine di arresti e feriti tra i dimostranti, alcuni in modo grave tanto da dover richiedere interventi chirurgici. I manifestanti cercano di difendersi come possono, lanciando sassi e molotov, mentre gli agenti rispondono a tono. Anzi, secondo quanto riferisce la stampa internazionale che si trova sul posto, sono gli stessi agenti ad attaccare per primi.

Contrariamente a quanto assicurato in mattinata dal governatore di Instanbul Huseyin Avni Mutlu, decine di agenti in tenuta anti-sommossa sono entrati a Gezi Park, a Instanbul, il cuore e luogo simbolo della protesta che sta andando avanti da giorni in Turchia, e hanno cominciato l'attività di sgombro dell'area, come al solito usando i lacrimogeni e i cannoni ad acqua che troppe volte in questi giorni abbiamo visto in azione.


L'azione militare segue di pochi minuti l'ennesima dichiarazione del premier Recep Tayyip Erdogan, un nuovo duro attacco contro i manifestanti che continuano ad opporsi fermamente al Governo e da giorni chiedono le dimissioni del capo dello Stato:

Ora basta. Gezi Park è un parco, non una zona di occupazione. Sradicheremo gli alberi da Gezi Park, saranno ripiantati in un altro luogo. La questione è chiusa. I manifestanti si ritirino dal parco. Non avremo più tolleranza. Con il pretesto del parco si sta giocando a un gioco più grande. C'è un tentativo di distruggere la nostra economia e il nostro mercato azionario, è in corso un tentativo di distorcere l'immagine del nostro Paese a livello internazionale. I dimostranti sono usati da alcune istituzioni finanziarie, dalla lobby dei tassi di interesse e dai media per danneggiare l'economia della Turchia e spaventare gli investitori.

Sfuma così, tra lacrimogeni e mezzi pesanti, l'illusione di un dialogo tra il premier e i leader dei manifestanti, inizialmente previsto per domani. Gli agenti sono entrati in azione e intanto dall'opposizione arriva un duro attacco a Erdogan.


Kemal Kilicdaroglu, il leader del partito d'opposizione Chp, ha definito senza mezzi termini il premier Erdogan "un dittatore" e parlato dei giovani manifestanti come un gruppo di persone che vogliono soltanto una "democrazia di prima classe".

Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park

Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park
Instanbul, la polizia invade piazza Taksim e Gezi Park

Turchia, la polizia sgombera piazza Taksim. Il governatore: "Non toccheremo nessuno a Gezi Park"

10.00 - la situazione a Instanbul continua a essere tesa. I manifestanti allontanati stamattina da piazza Taksim si sono riversati a Gezi Park. Nel corso delle ultime ore sempre più agenti si sono ammassati nella piazza, hanno bloccato l'accesso e hanno sostituito gli striscioni dei manifestanti con il ritratto del fondatore della Repbblica, Mustafa Kemal Ataturk e con una grande bandiera nazionale.


Dodicesimo giorno di protesta in Turchia, ancora scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Questa mattina centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa si sono fatti strada tra le barricate erette in piazza Taksim a Instanbul, uno dei luoghi simbolo di questa protesta contro il governo di Recep Tayyip Erdogan, disperdendo i manifestanti rimasti a suon di lacrimogeni e cannoni ad acqua.

La polizia ha circondato i manifestanti e ne ha disperso la maggior parte nelle zone limitrofe. Lo zoccolo duro, quello che ha fatto muro nonostante l'arrivo in massa degli agenti, ha cercato di resistere circondando i veicoli blindati e lanciando molotov, ma alla fine le autorità hanno avuto la meglio e ora la piazza è stata sgomberata.

Huseyin Avni Mutlu, governatore di Instanbul, ha invitato i manifestanti a "guardarsi da possibili azioni di provocatori" e precisato, via Twitter, che:

lo scopo delle forze dell'ordine è rimuovere i cartelli e le immagini piazzate dai manifestanti. Non abbiamo altri obiettivi. Non toccheremo assolutamente nessuno a Gezi Park e a Taksim. Da stamattina siete affidati ai fratelli poliziotti


La situazione, fa sapere la stampa locale, è relativamente tranquilla a Gezi Park, il vero cuore della protesta. Intanto cresce l'attesa per l'incontro, previsto per domani, tra il primo ministro Recep Tayyip Erdogan e i leader dei manifestanti.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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