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Ore 12 - La lezione (ai "rottamatori" e non solo) del compagno Fassino.

Pubblicato: 01 mar 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroChi vince (forse) ha sempre ragione.

E’ così anche per il “compagno” Piero Fassino trionfatore delle primarie del Pd dove 53 mila torinesi hanno fatto la fila ai gazebo, indicandolo come candidato sindaco alle prossime amministrative di maggio?

Indubbiamente l’ex segretario dei Ds è persona onesta, seria, preparata, uno che lavora per la “ditta” e antepone gli interessi generali a quelli personali. A 60 anni suonati, in politica fin da ragazzo, “rivoluzionario di professione” nel Pci, Fassino apre a una riflessione che è una lezione politica.

Sì, il refrain stantio e inutile della “rottamazione” come linea politica, è una fregnaccia. Fa il pari con quella (berlusconiana) dell’antipolitica, utile solo a fare la propria politica, che è sempre quella dei propri interessi. Il Cav, abile e furbo, ha concorso a smantellare gli altri partiti “democratici”, facendo poi il suo partito personale-padronale.

Rottamare uno come Fassino, che sa, che sgobba, che fa battaglia politica per le idee e non per le poltrone, sa solo di snobismo, di chi studia a tavolino cosa dire per farsi vedere davanti alla tv, sgomitare nella logica “mors tua vita mea”.

La rottamazione “automatica” ricalca la scelta di Nerone che voleva tagliare la testa a chi superava i 50 anni. La rottamazione a prescindere é una grande minchiata, anche perché di giovani “eroi” con spirito di sacrificio ed altruismo, votati alla politica come “servizio”, se ne vedono pochi.

E’ davvero l’età che determina capacità innovative? Bisogna aprire le porte ai giovani, ma il nuovismo a tutti i costi è il rovescio della medaglia della politica spettacolo, dell’immortale gattopardismo “cambiare tutto per non cambiare niente”.

Togliatti, De Gasperi, Nenni non si facevano sedurre dagli spot del momento, da effimere trovate “giovanilistiche”, ma portavano avanti nei fatti il “rinnovamento nella continuità”, promuovendo una classe dirigente di giovani e anziani di valore, capace di costruire i grandi partiti che per decenni hanno fatto l’Italia.

In politica dovrebbero interessare più le idee, i programmi, le proposte, i curricula di ciò che si è fatto più che i dati anagrafici. Oggi, invece, vale più un paio di gambe nude di una velina che una “bella” testa… pelata. E i risultati si vedono.

Il rinnovamento va fatto con decisione e oculatezza: ma di fronte agli spettacoli del “Trota” e a quelli del “Bunga bunga”, dei troppi politici inventati, nominati e inutili, meglio tenersi il compagno Fassino.

Piero è forse “fuori moda” ma è capace di vincere. Intanto battendo il “giovane” rottamatore soft (e “popolare”) Davide Gariglio, poi capace di mobilitare la macchina post-Pci (a Torino il partito di Berlinguer ottenne 316.343 voti, il 39,13%!) e gli elettori degli “anta” (maggioranza in Italia e stanchi di subire il pressing giovanilistico), oltre gli elettori dell’elite democrat.

Insomma, un Pd così, ha il limite di non “svecchiarsi” ma ha il pregio di dimostrare che si può anche vincere.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • nchomsky.

    01 mar 2011 - 12:36 - #1
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    Fassino ebbe a dire:

    dopo i 60 anni mi ritiro per lasciare spazio ai giovani.

    Ora ha 61 anni…
    Come mai vuol fare il sindaco?

  • Profilo di popart

    popart

    01 mar 2011 - 12:50 - #2
    -2 punti
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    invece ha ragione matteo renzi, gente come fassino ha distrutto la sinistra, sanno solo dar contro a berlusconi, sono dinosauri inutili, perderanno sempre, contenti voi…

  • Commento #3 (-7 punti) - 01 mar 2011 - 12:50 - Apri commento
  • Profilo di feric

    feric

    01 mar 2011 - 12:56 - #3 (nascondi)
    -7 punti
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    dire che Fassino ha distrutto la sinistra è veramente assurdo. Durante i suoi anni a segretario ds il centrosinistra ha più delle volta vinto ogni elezione.

  • Profilo di popart

    popart

    01 mar 2011 - 12:56 - #4
    -1 punto
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    50.000 non sono tutta torino, sono due gatti.

  • Alessandro Campi

    01 mar 2011 - 13:17 - #5
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    L’attacco ai rottamatori è gratuito e stupido.
    L’esponente più in vista di Prossima Italia a Torino è Ilda Curti che era dalla parte di Fassino fin dall’inizio.
    L’altro esponente ha ritirato la candidatura.
    Non è che tutti i giovani del PD sono di Prossima Italia. Documentarsi prima di scrivere sarebbe meglio.

  • al3dp

    01 mar 2011 - 13:36 - #6
    0 punti
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    forse sono io che non capisco ma nel merito cosa farebbe Renzi di diverso dall’attuale dirigenza?.
    Sostituire gli attuali solo sulla base della simpatia? bo….

  • Profilo di popart

    popart

    01 mar 2011 - 13:43 - #7
    -1 punto
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    renzi parla di problemi, programmi, non di berlusconi, e’ l’ unico che stimo della sinistra.

  • Profilo di ice

    ice

    01 mar 2011 - 13:58 - #8
    0 punti
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    non sono di Torino, quindi la mia opinione potrà essere facilmente contestata, ma IHMO Fassino ha vinto perchè pur essendo un politco nazionale ha mantenuto un forte contatto con la sua Torino
    Mandare avanti un comune (ancorchè capoluogo di provincia) è cosa ben diversa dal dover sfidare berlusconi e il suo monopolio mediatico, oltre che i rapporti di clientele che rappresenta
    .
    Questo non signiica che Fassino farà bene, ma a quanto pare ha i torinesi gli hanno dato fiducia

  • al3dp

    01 mar 2011 - 14:28 - #9
    0 punti
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    “Renzi è uno di sinistra che mostra un pragmatismo da destra”

    questo è vero

    devo ammettere che comunque non conosco molto di questo personaggio…

  • Nemo N.

    01 mar 2011 - 17:35 - #10
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    @popart
    “” renzi parla di problemi, programmi, non di berlusconi, e’ l’ unico che stimo della sinistra. ”
    ———-
    Già, ma la stima non è ricambiata.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    01 mar 2011 - 18:35 - #11
    0 punti
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    Adeso i soliti commentatori sino diventati anonimi! Boh!

  • Riccardo R

    01 mar 2011 - 19:47 - #12
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    “allora, abbiamo una banca?”

  • Profilo di libellula2

    libellula2

    01 mar 2011 - 20:07 - #13
    0 punti
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    C’era una volta chi voleva “rottamare” il Pd…. La vittoria di Fassino alle primarie di Torino dimostra invece che in politica si è sempre nel solco di un cammino che viene da lontano. Che non si può rifiutare nè rinnegare. E se la competizione elettorale gli darà ragione, sono certa che FAssino riuscirà ad essere un ottimo sindaco per Torino.

  • Pozzecco!!!!

    01 mar 2011 - 23:54 - #14
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    Fassino inizia la sua candidatura basandosi sulla falsità

    2007, Fassino: “Dopo i 60 anni mi ritiro per far spazio ai giovani e non accetterò più cariche pubbliche”. Firmò il “Patto generazionale”: “lo applicheremo nel Pd“. Oggi Fassino ha 61 anni ed è candidato sindaco a Torino per il Pd. In caso di doppio mandato resterà fino a 71 anni.