
Oggi in molte piazze di tutta Italia ci saranno banchetti informativi e sit in che parlano di immigrazione. Momenti d’incontro, concerti e spettacoli per riflettere su un tema così delicato e così strumentalizzato nel paese. A organizzare la giornata, così come un anno fa, il Movimento Primo Marzo, nato per volontà degli immigrati di cui ricordiamo lo sciopero di un anno fa per riaffermare la loro centralità nell’economia italiana.
Qui trovate tutti gli appuntamenti di oggi. A Milano ritrovo alle 18 in Piazza Duca d’Aosta, a Roma a Piazza dell’Esquilino sempre alle 18. Le richieste del movimento e di tutte le sigle che aderiscono sono molteplici: l’abrogazione della Bossi-Fini e, in particolare, del nesso tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno; l’applicazione e l’estensione dell’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione come tutela per tutti i lavoratori che denuncino di essere stati costretti all’irregolarità del lavoro, l’abrogazione del reato di clandestinità e del pacchetto sicurezza.
E ancora: l’abolizione del permesso di soggiorno a punti; la chiusura dei CIE; il riconoscimento della cittadinanza e una legge che garantisca l’esercizio della piena cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia; una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo.
Tutti temi molto sensibili e che trovano un muro in questo governo di ispirazione leghista. Come abbiamo visto con il click day, anche le procedure burocratiche rendono invivibile la permanenza in Italia di immigrati con un lavoro regolare.
E’ il secondo anno che viene organizzata questa protesta: quest’anno è dedicata a Noureddine Adnane, il venditore ambulante bruciatosi a Palermo, e alle rivoluzioni del Nord Africa.
L’ispirazione della giornata nasce nelle parole stesse che leggiamo nel comunicato di presentazione del gruppo:
Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Per maggiori informazioni potete consultare qui la pagina Facebook del movimento.
Diegofuckk
01 mar 2011 - 14:38 - #1Se uno lavora e si integra e’ il benvenuto,se non lo fa se ne torni a casa
La cosa sarebbe così semplice,ma questo non e’ un mondo semplice
popart
01 mar 2011 - 14:53 - #2ma se gli italiani secondo la sinistra sono tutti disoccupati, perche’ facciamo arrivare tutta questa gente se non c’ e’ bisogno?
chi ci guadagna sopra?
boh1
01 mar 2011 - 17:30 - #3 (nascondi)@2 l ho già detto:
li facciamo arrivare a migliaia per farvi svalutare gli appartamenti in centro , prenderceli noi e andarci a vivere con le nostre/i partner extracomunitari/e e cacciarvi dall italia :) .
popart
01 mar 2011 - 19:37 - #4ecco, bravi, tornate a sognare le vostre utopie fallimentari.
greeder
01 mar 2011 - 22:04 - #5I sinistri vorrebbero miglioni di pezzenti ignioranti , perché sono i loro elettori tipo.
boh1
01 mar 2011 - 23:04 - #6 (nascondi)..ma che elettori tipo ?
mi sembra di ascoltare le vecchiette dell oratorio..
pensate ..tra un po l italia sarà tutta di musulmani, cinesi, ebrei, laici , filippini , protestanti e scompariranno i catto berluschini e CL che fanno un terzo di figli rispetto ai primi
..troppo bello
vi state estinguendo è inevitabile ahah
gongolate adesso che potete!
sirio60
02 mar 2011 - 00:43 - #7Stiamo perdendo la nostra identità.
Ci spogliano delle nostre tradizioni, per non calpestare le loro.
Ci tolgono la nostra religione, per non irritare la loro.
Ci privano della nostra libertà, per lasciare spazio alla loro.
Ci tolgono certi privilegi, perché l’essere cittadino Italiano non è più un vantaggio.
Dobbiamo essere comprensivi, indulgenti, buonisti, perbenisti, nei loro confronti, per poi trovarci in pericolo per aver detto o fatto cose futili che irritano la loro suscettibilità.
Fino a quando tutto questo????????????????
Io sono per il rispetto RECIPROCO dei diritti, se questo viene meno mi sento razzista.
sergione1941
02 mar 2011 - 01:06 - #8 (nascondi)XSIRIO60
Estremamente esagerato!
Le comunità di extra comunitari sono così forti per ottenere tutto quello che hai denunciato? Ho quattro, cinque amici stranieri dei quali ho la massima stima. E sono anche molto laici.
Anch’io sono, ovviamente, per il rispetto reciproco ma, inevitabilmente, come tutti i sociologhi affermano, l’Europa nel prossimo futuro, diventerrà multi etnica. Con buona pace della lega. Perciò sarà importante fin d’ora abituarci ad una promiscuità sociale e aspettarci che i nostri figli o nipoti ci portino in casa un fidanzata/o di un altra etnia.
sergione1941
02 mar 2011 - 01:09 - #9 (nascondi)Vorrei criticare l”uso dispregiativo che si fa dei termini sinistra e destra e dei suoi assonanti e derivati.
La demonizzazione dell’avversario a fini elettorali lasciamola ai politici. Non facciamoci abbindolare, noi elettori dobbiamo superare la bassa, puerile propaganda e capire che questi sostantivi sono ormai superati dai tempi. Troppo spesso taluni provvedimenti, almeno nei principi, sono condivisi bipartisan. Questo vuol dire che gli opposti schieramenti sono sempre più vicini e prevale il buon senso. Solo quest’ultimo sarebbe sufficente per governare bene
sergione1941
02 mar 2011 - 01:41 - #10 (nascondi)XSIRIO60
Non sarò mai razzista! Non verrò mai meno ai miei principi legati all’uguagliaza, alla solidarità ai più deboli e ai meno fortunati. Come QUALCUNO ci ha ben insengnato con il suo sacrificio.
sirio60
02 mar 2011 - 02:05 - #11x sergione1941
“Io sono per il rispetto RECIPROCO dei diritti, se questo viene meno mi sento razzista”.
Capisco di aver esagerato che non fa parte del mio essere, ma ho volutamente provocato, perchè ritengo che il confine tra nazionalismo e razzismo sia molto sottile. Il pericolo che in una società multietnica si verifichino episodi a favore dei due estremi è molto facile. E l’Italia nei prossimi anni sarà esposta a tali pericoli, se verrà meno il RECIPROCO RISPETTO. Per il resto ( # 10) non posso che essere d’accordo.
boh1
02 mar 2011 - 02:44 - #12 (nascondi)“stiamo perdendo la nostra identità.
Ci spogliano delle nostre tradizioni, per non calpestare le loro.
Ci tolgono la nostra religione, per non irritare la loro.
Ci privano della nostra libertà, per lasciare spazio alla loro.
Ci tolgono certi privilegi, perché l’essere cittadino Italiano non è più un vantaggio.
Dobbiamo essere comprensivi, indulgenti, buonisti, perbenisti, nei loro confronti, per poi trovarci in pericolo per aver detto o fatto cose futili che irritano la loro suscettibilità. ”
d accordissimo anzi sottoscrivo , il perfetto profilo dell italiano disonesto.
E durerà finche manderemo al potere i difensori dei cittadini disonesti.
boh1
02 mar 2011 - 12:47 - #13 (nascondi)ahah vi immaginate quello sfi**to che si cambia il nick 7 volte per poter mettere i meno ai commenti ???
che gente frustrata c’è in giro realmente ;XD
Shai Hulud
02 mar 2011 - 14:39 - #14@greeder
Alla faccia dei SINISTRI e ignIoranti… siamo a posto…