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Pdl, Lega, Idv: in discesa i partiti "padronali" ?

Pubblicato: 02 mar 2011 da il passator cortese

Commenti dei lettori

In Italia, nel bene o nel male, ci sono almeno tre partiti con il padre-padrone: il Pdl di Silvio Berlusconi, la Lega di Umberto Bossi, l’Idv di Antonio Di Pietro. In queste tre formazioni c’è uno solo che dà la linea, che decide, che comanda.

Perché quel qualcuno, piaccia o no, è il fondatore-ideatore-proprietario di quel partito, ha una concezione della politica esasperatamente leaderistica e populista. Non solo: ai gruppi dirigenti di quei partiti sta bene che sia così, o per convinzione o per convenienza.

Chi non si allinea o non si adatta ha vita dura e di solito o se ne va (sbattendo la porta o con la coda fra le gambe) o viene cacciato (con il benservito o a calci nel sedere).

Solo Fli e l’Udc si avvicinano in questo a Pdl, Lega, Idv. Anche se, né Fini e né Casini, pur esercitando una fortissima leadership interna, non ne sono i “proprietari”.

Orbene, i tre partiti “padronali” sono oggi più in affanno degli altri (ultimo sondaggio Tecnè per Affaritaliani.it): Pdl al 32,8% (37,4% alle politiche 2008 e 35,2% delle ultime Europee), Lega all’8,7% (contro l’8,3% delle politiche e il 10,2% delle Europee 2009), Idv al 6% (4,4% politiche 2008 e 8% alle Europee). Per la cronaca: Fli al 3,9% e Udc al 5,3%. E il Pd? Al 28,6% (33,2% alle politiche e 26,1% alle Europee). Anche in Italia soffia il vento contro i … rais?

Ma, come si legge nel post precedente, anche i sondaggi sono volubili. Così almeno pare.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di boh1

    boh1

    02 mar 2011 - 18:50 - #1
    1 punto
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    ..quando mettete il video dove gheddafi si fa propaganda ed esalta i suoi affiliati parlando di come ha sottomesso l italia e si è fatto baciare la mano da berlusconi sconcertando tutto l occidente ??
    ovvero quest uomo si rafforza grazie alla politica di sottomossione italiana.

  • bl4ckbenny

    02 mar 2011 - 19:43 - #2
    1 punto
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    Partiti Padronali a parte.

    Ci godo come un matto a vedere calare i partiti maggiori PD e PDL.

    Sarà che sono un cittadino/elettore esigente ma non sono soddisfatto da nessuna delle 2 dirigenze, anche se nell’inconcludenza, almeno la sinistra cerca di fare la “seria”, berlusconi invece se ne frega proprio.

    Fa lo scemo, fa le battutine, se ne strafrega della classe media, se ne strafrega dei poveracci. alèèè la vita é bella godetevela. si che venga a casa mia che si fa a cambio.

    Per lo meno, anche se non concludono nulla quelli del PD fanno le facce tristi, così tanto per mettersi in sintonia con l’inca**atura popolare.

    Il governo di destra mi lascia scontento.

    La regione di sinistra mi lascia scontento.

    Li ammazzo tutti prima o poi.

    E spendete quei cavolo di soldi santo dio, sociale, scuola, lavoro, infrastrutture, manutenzioni, ecc ecc.

    Non ci sono soldi? scaricate tutto sui ricchissimi d’Italia che ce ne sono a vagoni.
    Delapidategli il cash che ci serve, facciamo una bella rapina legalizzata ai vari ricconi, che contribuiscono in modo sproporzionato (al ribasso) a bestia rispetto ai loro enormi averi, ecchecca**o!!

    Questa si che sarebbe libertà totale, libero tu di fare i soldoni, libero io di fotterteli!!
    Meglio di capitalismo e comunismo messi insieme!!!

    E facendolo cominciamo dai banchieri, la razza peggiore che c’è.
    «Cos’è rapinare una banca a paragone del fondare una banca?» Berthold Brecht

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    02 mar 2011 - 19:56 - #3
    0 punti
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    “Perché quel qualcuno, piaccia o no, è il fondatore-ideatore-proprietario di quel partito”

    Allora nell’elenco sono da includere SEL di Vendola e FLI di Fini, a voler essere precisi.

  • Commento #4 (-6 punti) - 02 mar 2011 - 19:56 - Apri commento
  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    02 mar 2011 - 20:33 - #4 (nascondi)
    -6 punti
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    Quello che dovrebbe essere il vademecum dell’oppositore:

    “E allora voi cosa proponete di fare?”. È questo il commento più frequente, talvolta con sottinteso polemico ma spesso solo per disarmato accoramento, con cui i lettori del Fatto intervengono sul sito discutendo gli editoriali di analisi politica. In realtà di proposte concrete su questo giornale ne vengono avanzate molte, direttamente o indirettamente. Provo a riassumerle in forma sistematica, di piccolo “vademecum dell’oppositore democratico”.

    Infatti i sondaggi indicano per la prima volta che Berlusconi sarà (non “sarebbe”: sarà) sconfitto, ed è per questo che oggi non vuole che si vada al voto. Ma sarà bene non dimenticare come nel 2006 nel giro di poche settimane i partiti del centrosinistra riuscirono a dissipare ben 20 punti di vantaggio (e da quel quasi-pareggio sono nate le sciagure che ora stiamo vivendo). Insomma, fare bene opposizione è più che mai necessario, perché i sondaggi per la prima volta fausti e favorevoli sono la conseguenza non solo degli scandali strutturalmente consustanziali al regime delle cricche, ma delle lotte che si sono intensificate in questi ultimi due anni. “Non mollare” con l’impegno d’opposizione è dunque la conditio sine qua non perché la buona novella di Berlusconi in minoranza non finisca una volta di più cancellata dagli “assist” dell’inciucio, dell’insipienza e delle sirene del “non demonizzare”.

    Ecco il sintetico vademecum per un’opposizione democratica e vincente. In Parlamento, in primo luogo. Volendo, lo si può paralizzare, rendendo improcrastinabili le elezioni anticipate. L’ostruzionismo è impotente, infatti, se occasionale, limitato a questa o quella legge. Insormontabile, invece, dall’attuale debolissima maggioranza, se sistematico in entrambe le assemblee. Cioè se realizzato contro ogni provvedimento, in ogni commissione, in ogni occasione di dibattito in aula, senza nessuna tregua o eccezione. Chiedendo di continuo la verifica del numero legale, la discussione sull’esattezza del verbale, aprendo di continuo discussioni procedurali sul rispetto del regolamento, intervenendo sull’ordine dei lavori, chiedendo la parola per fatto personale ad ogni insulto ricevuto… e naturalmente con il mare degli emendamenti e degli interventi sugli stessi (i cui tempi, in molte commissioni non sono contingentati). Se TUTTI i parlamentari di opposizione facessero sistematicamente TUTTO questo, la maggioranza soccomberebbe esasperata in poche settimane, anzi in pochi giorni. Molti dirigenti del Pd dicono che non è vero. Se sono in buona fede, perché non accettano due settimane di prova?

    Sul territorio, poi. Mi limito a due esempi. Ci voleva davvero molto per concepire un manifesto con la raccapricciante immagine di Berlusconi che bacia l’anello a Gheddafi, e la scritta “Baciamo le mani!”, oppure “Compagni di merenda”, e un testo che, a seconda dei luoghi, si rivolgesse direttamente ai vari segmenti elettorali (all’elettore leghista, all’elettore moderato, ecc.) per chiedergli se è questo che intendeva con “tolleranza zero”, guerra a “Roma ladrona”, lotta ai regimi totalitari, e le altre infinite lepidezze delle campagne elettorali leghiste e del caimano? Manifesti del genere, se avessero coperto l’Italia, e fossero stati ripresi e martellati nei giorni scorsi in tv in qualsiasi intervento di parlamentari di opposizione, non avrebbero allargato e radicato lo scollamento tra i partiti di regime e la loro sempre meno convinta base elettorale? Sono cose ovvie (ai vituperati “agitprop” della sinistra di un tempo ne veniva in mente uno a settimana), ma non si sono viste.

    Secondo esempio (lo avevo fatto su questo giornale mesi fa, torna di nuovo attualissimo). Contro la legge sul cosiddetto “processo breve”, o quella sulle intercettazioni, scegliere alcuni dei casi più clamorosi di cronaca nera, che più hanno toccato la sensibilità anche dell’elettorato conservatore e reazionario, che sulle mazzette fa spallucce (le torture agli anziani del “Santa Rita” di Milano, alcuni episodi di stupro, di maltrattamenti di bambini negli asili: purtroppo i casi sono tantissimi, c’è solo il doloroso imbarazzo della scelta), e per ognuno di essi fare un manifesto che si rivolga direttamente all’elettore chiedendo: “Vuoi anche tu che il colpevole resti impunito?” e la spiegazione che la legge proposta, con nomi accattivanti e ingannevoli, e che Berlusconi e Bossi insieme sostengono, proprio quell’impunità garantirebbe.

    Ma anche il singolo cittadino può fare opposizione vera. Concretamente e ogni giorno. Perfino chi è iscritto al Pd, ma riconosce quanto debole (eufemismo) sia l’atteggiamento dei suoi dirigenti, potrebbe intanto collegarsi con i tanti altri militanti scontenti, anziché mugugnare in solitudine. Basta aprire pagine Facebook o collegarsi attraverso siti disponibili. Infine (ma primi in ordine di importanza) tutti i cittadini che sono scesi e continueranno a scendere in piazza: perché non danno continuità al loro impegno con una “opposizione fai da te”? Perché non realizzano un loro bricolage politico, fondando un club con gli amici, realizzando controinformazione, discussioni di approfondimento, iniziative locali di lotta (oltre ai manifesti di cui sopra)? Un tempo l’ostacolo era la sensazione di isolamento e di conseguente impotenza. Ma ora Internet consente di collegare tutto questo bricolage. Centinaia di club autonomi, con tutte le loro gelose diversità, ma in permanente dialogo e in solidale informazione/promozione delle reciproche attività, potrebbero essere la vera “spallata” al regime. Non chiedere più “che fare?”. Comincia a farlo.

    (da Il Fatto Quotidiano del 2 marzo 2011

  • Costumi Degradati

    02 mar 2011 - 21:19 - #5
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    Trentuno consiglieri su sessanta del comune di Napoli (a cui va aggiunto il sindaco) hanno firmato le proprie dimissioni da palazzo San Giacomo decretando, probabilmente, lo scioglimento anticipato di qualche mese del Consiglio, rispetto al scadenza naturale della prossima primavera.

    Le dimissioni in blocco dei consiglieri sono state presentate al termine della seduta pomeridiana, dopo che in mattinata l’opposizione di centrodestra aveva depositato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Rosa Russo Iervolino. In serata, quindi, l’accelerazione con le dimissioni da parte non solo dei consiglieri di minoranza ma anche di altri consiglieri fuorisciti negli ultimi mesi dai partiti che sostengono la giunta Iervolino.
    Eccoli lì che scappano…x andare a riciclarsi in qualche altro partito del magnamagna

  • Commento #6 (-6 punti) - 02 mar 2011 - 21:19 - Apri commento
  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    02 mar 2011 - 23:27 - #6 (nascondi)
    -6 punti
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    Circonvenzione di rapace Gentile Cavaliere, scusi l’insistenza, ma abbiamo come l’impressione che Lei continui a farsi del male. Non per colpa Sua, ci mancherebbe: Lei non ha colpe, mai. Ma per colpa di chi La circonda e, se ci consente, La mal consiglia. L’altro giorno, per esempio, lei ha annunciato a una scelta platea di somari, fra i quali numerosi ministri, che Lei ha “rinunciato da tempo ad avere un telefonino perché il mio era esposto a ogni tipo di intercettazione”. Ora, non sappiamo chi Le abbia consigliato una simile scempiaggine, ma possiamo assicurarLe che costui L’ha ingannata. Anzitutto il Suo telefonino non è mai stato intercettato (dal 1994 Lei è un parlamentare e come tale non può essere ascoltato; prima, per quanto più volte indagato, non risulta che i giudici Le abbiano mai messo sotto controllo i telefoni, salvo una volta, nel 1983, quand’era sospettato di traffico di droga, accusa poi archiviata). Ogni qual volta è stata captata la Sua voce in conversazioni telefoniche, è perché i giudici stavano intercettando i telefoni dei Suoi interlocutori: personaggi indagati (l’immobiliarista Della Valle, Dell’Utri, Saccà, Cuffaro) o possibili vittime di Suoi reati (Ruby-Karima e altre Papi-girls). Il che significa, signor Presidente, che per non essere più ascoltato non le basterà rinunciare al telefonino personale e usare quello del suo caposcorta (come per la telefonata in Questura per Ruby) o di qualcun altro, o magari un’utenza fissa: se un giudice intercetta l’altro interlocutore, Lei può pure parlare da una cabina telefonica, sempre che arrivi all’apparecchio, ma la sua voce sarà registrata lo stesso. Quindi, se non vuol essere ascoltato, delle due l’una: o smette proprio di parlare (rendendo, fra l’altro, un gran servigio ai nostri timpani e alla nazione tutta), magari passando al più sicuro sistema dei pizzini molto in voga in ambienti a Lei vicini; oppure cerca di selezionare meglio i Suoi interlocutori, evitando mafiosi, corruttori, papponi e mignotte. Ogni anno, in tutta Italia, vengono intercettate dalle 5 alle 10 mila persone, perlopiù delinquenti matricolati: ecco, Lei tenti, per quanto possibile, di parlare con le altre (sono parecchie, circa 60 milioni). Vedrà che parlare con gente onesta non è poi così traumatico. Ci riescono in tanti. Sempre l’altroier i, Lei ha allietato la giuliva platea con la contabilità al dettaglio dei Suoi processi: “Oggi si celebra la 2.952esima udienza a mio carico. Io sono l’uomo più processato d’Italia, ho avuto 103 procedimenti, oltre 50 andati a dibattimento”. Scusi l’indiscrezione, ma chi Le scrive i testi? Chi le ha messo in testa queste baggianate? Olindo Sallusti? Filippo Mèches? Mutanda Ferrara o Mutandino Ostellino? Dia retta a noi, che i Suoi processi li seguiamo amorevolmente fin dall’inizio: i procedimenti sono una trentina in tutto, di cui 19 andati a dibattimento e gli altri archiviati. Anche ammettendo che ciascun dibattimento abbia prodotto cento udienze, cifra iperbolica, saremmo ben sotto le 2.000. A questo punto però, siccome Lei sostiene di avere “speso 600 miliardi di lire” (300 milioni di euro) in avvocati in 17 anni, ci sorge un sospetto: che i suoi avvocati non Gliela raccontino giusta. Del resto, sono gli stessi che Le avevano garantito la sopraffina costituzionalità del lodo Schifani, del lodo Alfano, del legittimo impedimento, dell’abolizione dell’appello ma solo per il pm, tutta robaccia regolarmente bocciata dalla Consulta (e non perché la Consulta sia di sinistra, ma perché la robaccia era incostituzionale). Già ci pare di vederli mentre s’inventano anche i processi che Lei non ha, per poter dire di averne vinto qualcuno: la mattina escono dicendo “Presidente, stamane c’è il processo Spectre”, “Oggi abbiamo il dibattimento del caso Superca22ola Brematurata”, “Domani non ci siamo, c’è ludienza sullo scandalo C o m e fo s s e a n t a n i ”, “Veniamo dal tribunale, grazie a noi Lei è stato assolto dall’accusa di abigeato”. Poi vanno in camporella, o al biliardo, o al circo. E Lei paga. (di Marco Travaglio su Il Fatto di oggi)

  • Profilo di popart

    popart

    03 mar 2011 - 00:19 - #7
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    in campagna elettorale silvio straccia i sinistri da sempre, questi dati oggi non dicono nulla di reale, illudetevi, siete abituati a perdere no?

  • Vomi™us Maximus

    03 mar 2011 - 00:58 - #8
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    Bè ma loro hanno le 10 milioni di firme di Bersani, vinceranno con quelle…

  • Profilo di popart

    popart

    03 mar 2011 - 08:47 - #9
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    sono alla frutta, dove sperano di andare con questi mezzucci?
    loro manifestano, hanno tempo da perdere, credono di essere tanti ma noi siamo DI PIU’
    ah ah ah!

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    03 mar 2011 - 13:04 - #10
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    Bravo questo benny detto in modo provocatorio ma la sostanza resta :prova ad ‘informarti in quale paese dell’OCSE l’835 delle imposte sul reddito vengono pagate dai pensionati e dipendenti:Pensa quanti voti resterebbero al PDL se agli evasori scoperti fosse tolto il diritto di voto

  • Vomi™us Maximus

    03 mar 2011 - 17:00 - #11
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    ho cambiato idea: sono diventato comunista!!

  • popo_Art

    03 mar 2011 - 17:02 - #12
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    ah ah ah !!???
    perchè rido??