Ancora una volta la sinistra monta una polemica sulla questione dell’election day. In altre parole, Bersani & co. si lamentano per lo spreco di milioni (300, secondo le loro stime) derivato dal mancato accorpamento di elezioni amministrative e referendum.
«Il Consiglio dei ministri ha anticipato il no all’election day, dicendo di no al voto sul referendum sul legittimo impedimento lo stesso giorno delle amministrative. Significa buttare dalla finestra 300 milioni di euro, unicamente per impedire che il referendum raggiunga il quorum» secondo Dario Franceschini.
Peccato che lo stesso illustre esponente del Pd dimentichi che nell’istituto del referendum la questione della mancanza del quorum sia stata prevista per un motivo ben preciso: si ritiene infatti che se non va a votare almeno la metà degli italiani, il referendum debba decadere perché la questione non interessa agli elettori.
Ecco perché è giustissimo che nessun referendum (salvo quelli che non prevedono la questione del quorum) venga mai accorpato ad altro. Così come è giustissimo che i comitati antireferendari utilizzino come arma politica il richiamo all’astensione piuttosto che il voto contrario.
La questione dei 300 milioni poi è totalmente artificiosa. Intanto non sono soldi che vengono bruciati, ma vanno comunque ad aziende specializzate e scrutatori (per la maggior parte studenti, precari e disoccupati) che guadagnano un po’ d’ossigeno; e poi soprattutto non si possono buttare risorse per qualunque cosa e poi venire a fare la morale su una spesa che riguarda la democrazia del nostro paese solo quando fa comodo.
Invece sono 300 milioni ottimamente spesi. Sicuramente molto meglio per esempio dei 10 miliardi (iù di trenta volte tanto) buttati nel pozzo senza fondo della Salerno-Reggio Calabria, sulla quale vi invito a leggere una bellissima inchiesta di Repubblica.
Ma lì non si grida allo scandalo. Troppa fatica per poco tornaconto elettorale.
aldebaran85
04 mar 2011 - 11:21 - #1 (nascondi)scrivo o non scrivo questo è il problema … scrivo
ma siete di destra o pseudo-destra?
partiamo dal principio: quale è il VALORE più importante di un partito di destra magari liberale e democratco? LO STATO
degli esponenti del governo (CENTRO DESTRA) di maggioranza della repubblica (?) italiana si sono opposti alla festa dei 150 anni dell’unità d’italia con la motivazione della crisi
ci siamo? posso continuare? vado
la domanda è: visto che questo governo ha a cuore il risparmio, che ha a cuore l’emergenza crisi, che vuole risollevare l’italia
perchè vuole sperperare 300 MILIONI DI EURO quando non ci sono soldi per la spazzatura in campania, per la ricostruzione de l’aquila, per la ricerca, per l’istruzione?
sono abbastanza SVEGLIO da capire che i 300 milioni non vanno a disoccupati, a studenti o a società SERIE ma ad amici di amici, a parenti, ecc.
barail
04 mar 2011 - 11:21 - #2 (nascondi)Articolo veramente pessimo.
I 300 milioni sono BUTTATI, sarebbero meglio investiti in una politica SERIA per il lavoro e contro il precariato, ma ormai è arci noto a tutti tranne a te Luca che i nostri politici preferiscano buttare soldi in facezie, piuttosto che in veri progetti per il paese, vedi l’inceneritore di Acerre che è INADATTO a bruciare la tipologia di rifiuti del napoletano.
n3kr0s
04 mar 2011 - 11:28 - #3 (nascondi)Ma lasciando da parte la questione economica e tralasciamo l’apologia dell’astensione perpetuata da Landoni … Forse il gov ha paura che in un election day il legittimo impedimento sia ridotto a carta straccia? Penso proprio di si .
aldebaran85
04 mar 2011 - 11:36 - #4 (nascondi)n3kros la presa per i ciapet è propria la questione economica
volevano far saltare la festa dei 150 anni per mancanza di liquidità e poi sperperano 300 milioni di euro
LANDONI SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA
sandokan71
04 mar 2011 - 11:42 - #5 (nascondi)Aiuto sto somatizzando questa situazione politica!
Quanto vorrei una rivoluzione che mandi via tutti i politici a partire dai municipi al presidente della repubblica, cancellando ogni beneficio che hanno acquisito sulla nostra pelle.
Spegni.
Riavvia.
Formatta.
Installa nuovo OS “Repubblica Italiana 1.0″ (fino ad oggi siamo ad una beta piena di bug)
barail
04 mar 2011 - 11:51 - #6@Sandokan71: in realtà è un bug con dentro la beta !
mariox
04 mar 2011 - 11:52 - #7 (nascondi)Incredibile, quando c’è gente con le pezze, quando la crisi morde di più, c’è chi trova giustissimo buttare 300 milioni di euro che, lo sappiamo già, andranno ai soliti noti (di destra e di sinistra) che non ne hanno bisogno.
Non regge neppure l’argomento quorum: se non vuoi partecipare al referendum, nessuno ti obbliga, per cui voti per le amministrative e torni a casa, tranquillo, tranquillo a guardare la TV.
Se poi 300 milioni ti sembrano pochi, perchè non ce li metti tu?
mariox
04 mar 2011 - 11:53 - #8 (nascondi)@Popart, è così sicuro di quello che votano gli italiani, da essersi incollato con il bostick alla poltrona, in puro stile DC
barail
04 mar 2011 - 11:56 - #9 (nascondi)@ popart: chi se ne frega della sinistra, se ha buttato soldi è colpevole come la destra, MA NON E’ UNA GIUSTIFICAZIONE PER BUTTARE SOLDI!
ice
04 mar 2011 - 12:07 - #10 (nascondi)@ LL
nessuno obbliga chi si reca alle urne per il voto amministrativo a ritirare e compilare anche la scheda del referendum
Quindi chi vuole esprimere la sua contrarietà al referendum sotto forma di mancato voto può continuare ad esprimere liberamente la sua posizione
E’ chiaro che qui si tratta da parte del governo di forzare su una posizione (quella del fallimento del referendum per mancato raggiungimento del quorum) esattamente come se si trattasse di scegliere la risposta ad una domanda fatta agli italiani e a tavolino mettersi d’accordo su quale sia la risposta da interpretare in caso di mancata risposta:
tacito assenso
tacito dissenso
.
Qui ci sono palesemente 2 pesi e 2 misure
La Lega che urla no agli sprechi di Roma, poi per il suo interesse (e non della collettività) è disposta a buttare 300 milioni per far fallire il referndum
PIange miseria sul crollo della produttività in caso di festività nazionale per il 150°esimo anniversario dell’Unità d’Itlia, e poi impone la Festività Regionale a fabbriche chiuse per l’anniversario della battaglia di Legnano
e ancora
.
la gestione della RAI&Santoro:
_Secondo Masi l’azienda deve fare profitti e quindi se Santoro ha comportamenti che portano a rischio multe salate x l’azienda…meglio fermare Annozero
_Secondo Butti la RAI deve fare servizio pubblico e metttere davanti il possibile interesse di una minoranza di ascoltatori ai sicuri profitti della trasmissione di Santoro: quindi la proposta di Anozero a cadenza bi-settimanale, alternato a programmi condotti da giornalisti apertamente schierati a Destra (anche se chiaramente si intende “col regime”, perchè dubito sia tti pensi ad un giornalista vicino al FLI…)
.
Caro LL..solo un cieco potrebbe non rendersene conto, un cieco o uno stolto.
oppure…
oppure ne sei pienamente consapevole e il tuo interesse di parte (ma non mi sembri un imprendotore con illeciti amministrativi da sanare…..) o il tuo mecenate di oggi (o in cui speri x un domani….) ti spinge a dichiarare apertamente il falso
ice
04 mar 2011 - 12:08 - #11 (nascondi)@ #7
se la sinistra ha sperperato miliardi allora anche Silvio è legittimato a farlo?!?!?
ma allora in cosa è meglio Silvio rispetto alla SInistra che tanto critichi!?!?!
Se rinfacci alla Sinistra lo spreco di denaro pubblico allora dovresti batterti perchè l’attuale governo si comporti in maninera diversa e non allo stesso modo
o no?
fabiop
04 mar 2011 - 14:23 - #12 (nascondi)ice mi permetto di ri-postare il tuo commento censurato
@ LL
nessuno obbliga chi si reca alle urne per il voto amministrativo a ritirare e compilare anche la scheda del referendum
Quindi chi vuole esprimere la sua contrarietà al referendum sotto forma di mancato voto può continuare ad esprimere liberamente la sua posizione
E’ chiaro che qui si tratta da parte del governo di forzare su una posizione (quella del fallimento del referendum per mancato raggiungimento del quorum) esattamente come se si trattasse di scegliere la risposta ad una domanda fatta agli italiani e a tavolino mettersi d’accordo su quale sia la risposta da interpretare in caso di mancata risposta:
tacito assenso
tacito dissenso
.
Qui ci sono palesemente 2 pesi e 2 misure
La Lega che urla no agli sprechi di Roma, poi per il suo interesse (e non della collettività) è disposta a buttare 300 milioni per far fallire il referndum
PIange miseria sul crollo della produttività in caso di festività nazionale per il 150°esimo anniversario dell’Unità d’Itlia, e poi impone la Festività Regionale a fabbriche chiuse per l’anniversario della battaglia di Legnano
e ancora
.
la gestione della RAI&Santoro:
_Secondo Masi l’azienda deve fare profitti e quindi se Santoro ha comportamenti che portano a rischio multe salate x l’azienda…meglio fermare Annozero
_Secondo Butti la RAI deve fare servizio pubblico e metttere davanti il possibile interesse di una minoranza di ascoltatori ai sicuri profitti della trasmissione di Santoro: quindi la proposta di Anozero a cadenza bi-settimanale, alternato a programmi condotti da giornalisti apertamente schierati a Destra (anche se chiaramente si intende “col regime”, perchè dubito sia tti pensi ad un giornalista vicino al FLI…)
.
Caro LL..solo un cieco potrebbe non rendersene conto, un cieco o uno stolto.
oppure…
oppure ne sei pienamente consapevole e il tuo interesse di parte (ma non mi sembri un imprendotore con illeciti amministrativi da sanare…..) o il tuo mecenate di oggi (o in cui speri x un domani….) ti spinge a dichiarare apertamente il falso
dexter610
04 mar 2011 - 14:34 - #13 (nascondi)@ LL
nessuno obbliga chi si reca alle urne per il voto amministrativo a ritirare e compilare anche la scheda del referendum
Quindi chi vuole esprimere la sua contrarietà al referendum sotto forma di mancato voto può continuare ad esprimere liberamente la sua posizione
E’ chiaro che qui si tratta da parte del governo di forzare su una posizione (quella del fallimento del referendum per mancato raggiungimento del quorum) esattamente come se si trattasse di scegliere la risposta ad una domanda fatta agli italiani e a tavolino mettersi d’accordo su quale sia la risposta da interpretare in caso di mancata risposta:
tacito assenso
tacito dissenso
.
Qui ci sono palesemente 2 pesi e 2 misure
La Lega che urla no agli sprechi di Roma, poi per il suo interesse (e non della collettività) è disposta a buttare 300 milioni per far fallire il referndum
PIange miseria sul crollo della produttività in caso di festività nazionale per il 150°esimo anniversario dell’Unità d’Itlia, e poi impone la Festività Regionale a fabbriche chiuse per l’anniversario della battaglia di Legnano
e ancora
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la gestione della RAI&Santoro:
_Secondo Masi l’azienda deve fare profitti e quindi se Santoro ha comportamenti che portano a rischio multe salate x l’azienda…meglio fermare Annozero
_Secondo Butti la RAI deve fare servizio pubblico e metttere davanti il possibile interesse di una minoranza di ascoltatori ai sicuri profitti della trasmissione di Santoro: quindi la proposta di Anozero a cadenza bi-settimanale, alternato a programmi condotti da giornalisti apertamente schierati a Destra (anche se chiaramente si intende “col regime”, perchè dubito sia tti pensi ad un giornalista vicino al FLI…)
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Caro LL..solo un cieco potrebbe non rendersene conto, un cieco o uno stolto.
oppure…
oppure ne sei pienamente consapevole e il tuo interesse di parte (ma non mi sembri un imprendotore con illeciti amministrativi da sanare…..) o il tuo mecenate di oggi (o in cui speri x un domani….) ti spinge a dichiarare apertamente il falso
dexter610
04 mar 2011 - 14:39 - #14 (nascondi)“Così come è giustissimo che i comitati antireferendari utilizzino come arma politica il richiamo all’astensione piuttosto che il voto contrario.”
.
eh no caro mio, questa è una bestemmia bella e buona…. e non perchè nella politica non siano ammessi colpi bassi o metodi poco ortodossi per ottenere le cose, no…
perchè in questa maniera si sta cercando di dire alla gente “CHE TE FREGA? LASCIA FARE A ME….” ….e questa in democrazia è una BESTEMMIA.
.
il referendum è rimasto l’unica arma che abbiamo per decidere noi (manca quello propositivo ma almeno abbiamo ancora quello abrogativo), sempre che poi il legiferante di turno lo rispetti! (vedi caso finanziamenti partiti e nucleare….)
.
una domanda però mi sorge spontanea: perchè sempre a giugno? non si può fare in aprile?? a marzo?? a ottobre?? che è sta storia, i cittadini si possono interpellare solo quando c’è il sole?
ciuppalabega
04 mar 2011 - 15:00 - #15pessimi ragionamenti Landoni
“si ritiene infatti che se non va a votare almeno la metà degli italiani, il referendum debba decadere perché la questione non interessa agli elettori.”
ma su che pianeta vivi?
nchomsky
04 mar 2011 - 15:11 - #16 (nascondi)Caro LL come al solito dici cavolate di parte:
Se un elettore convintamente non vuole votare i referendum per abbassare il quorum può farlo anche se nello stesso giorno in cui vota per le amministrative basta rifiutare la scheda, in questo modo nell’elenco dei votanti al referendum il suo nome non risulterà.
Non credo che sia utile spendere 300 milioni di euro in più per “facilitare” la voglia di non votare per il referendum; altrimenti non si punta sulla volontà dell’elettore ma sulla pigrizia o peggio.
pfabio
04 mar 2011 - 15:14 - #17 (nascondi)ice mi permetto di ri-ri-postare il tuo commento censurato
@ LL
nessuno obbliga chi si reca alle urne per il voto amministrativo a ritirare e compilare anche la scheda del referendum
Quindi chi vuole esprimere la sua contrarietà al referendum sotto forma di mancato voto può continuare ad esprimere liberamente la sua posizione
E’ chiaro che qui si tratta da parte del governo di forzare su una posizione (quella del fallimento del referendum per mancato raggiungimento del quorum) esattamente come se si trattasse di scegliere la risposta ad una domanda fatta agli italiani e a tavolino mettersi d’accordo su quale sia la risposta da interpretare in caso di mancata risposta:
tacito assenso
tacito dissenso
.
Qui ci sono palesemente 2 pesi e 2 misure
La Lega che urla no agli sprechi di Roma, poi per il suo interesse (e non della collettività) è disposta a buttare 300 milioni per far fallire il referndum
PIange miseria sul crollo della produttività in caso di festività nazionale per il 150°esimo anniversario dell’Unità d’Itlia, e poi impone la Festività Regionale a fabbriche chiuse per l’anniversario della battaglia di Legnano
e ancora
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la gestione della RAI&Santoro:
_Secondo Masi l’azienda deve fare profitti e quindi se Santoro ha comportamenti che portano a rischio multe salate x l’azienda…meglio fermare Annozero
_Secondo Butti la RAI deve fare servizio pubblico e metttere davanti il possibile interesse di una minoranza di ascoltatori ai sicuri profitti della trasmissione di Santoro: quindi la proposta di Anozero a cadenza bi-settimanale, alternato a programmi condotti da giornalisti apertamente schierati a Destra (anche se chiaramente si intende “col regime”, perchè dubito sia tti pensi ad un giornalista vicino al FLI…)
.
Caro LL..solo un cieco potrebbe non rendersene conto, un cieco o uno stolto.
oppure…
oppure ne sei pienamente consapevole e il tuo interesse di parte (ma non mi sembri un imprendotore con illeciti amministrativi da sanare…..) o il tuo mecenate di oggi (o in cui speri x un domani….) ti spinge a dichiarare apertamente il falso
nchomsky
04 mar 2011 - 15:15 - #18 (nascondi)Sulla spesa in più di 300 milioni di euro poi è veramente da schifo vederla attuare da chi faceva notare demagogicamente le spese insostenibili per lo Stato Italiano in tempo di crisi per la festa dei 150 anni dell’Unità.
nchomsky
04 mar 2011 - 15:20 - #19 (nascondi)Sulla spesa in più di 300 milioni di euro poi è veramente da schifo vederla attuare da chi faceva notare demagogicamente le spese insostenibili per lo Stato Italiano in tempo di crisi per la festa dei 150 anni dell’Unità.
nchomsky
04 mar 2011 - 15:26 - #20 (nascondi)Nel merito della spesa in più di 300 milioni di euro poi è veramente da schifo vederla attuare da chi faceva notare demagogicamente le spese insostenibili per lo Stato Italiano in tempo di crisi per la festa dei 150 anni dell’Unità.
nchomsky
04 mar 2011 - 15:31 - #21 (nascondi)21-
Il fatto che io e Dexter610 diciamo cose simili (che non avevo nemmeno letto perchè oscurate dai vostri mezzucci) è che facciamo tutti e due riferimento al regolamento e alle norme elettorali che a quanto pare te non sai nemmeno che esistono…
SmoQ
04 mar 2011 - 15:41 - #22in caso di più di una scheda, l’elettore ha tutto il diritto di rinunciare ad una scheda, risultando assente per quella votazione senza concorrere al quorum. Non difendiamo l’indifendibile.
sergione1941
04 mar 2011 - 17:11 - #23francofranchetti
04 mar 2011 - 16:00 - #41
Tavolta ripubblichiamo i comenti che un tuo sodale ” democraticamente” cancella. E’ un modo per difenderci e per sottolineare la scorrettezza.
pfabio
04 mar 2011 - 17:33 - #24@ n3kr0s
04 mar 2011 - 16:28 - #44
già fatto ma non ho ricevuto risposta dalla redazione.
l’indirizzo info@blogo.it non è attivo, infatti automaticamente ricevi una mail in risposta che ti dice di scrivere ad un altro indirizzo.
Poi ti indica due o tre indirizzi, uno per le pubblicità e uno per i suggerimenti:
suggerimenti@[nomeblog].it
nchomsky
04 mar 2011 - 19:01 - #25 (nascondi)40-
Io non mi sono mai sentito superiore a nessuno e ho sempre ritenuto che si può imparare nuove e utili cose da tutti. Infatti interloquisco con tutti senza preclusioni.
Però alle offese personali reagisco nel merito e nel metodo, se dici una cosa non vera su di me ti rispondo.
Se non ti va bene ignorami e io farò altrettanto…basta saperlo ed essere chiari.
boh1
04 mar 2011 - 20:01 - #26” Ecco perché è giustissimo che nessun referendum (salvo quelli che non prevedono la questione del quorum) venga mai accorpato ad altro. Così come è giustissimo che i comitati antireferendari utilizzino come arma politica il richiamo all’astensione piuttosto che il voto contrario. ”
certo così come è “giustissimo” e rappresenta un “equilibrio” invidiabile il fatto che il premier monopolista televisivo controlli le tre reti private e controlli altre 2 politicamente. un monopolio che ovviamente darà una visibilità prossima allo zero assoluto e spingerà in modo spropositato all astensionismo …giusto landoni ?
scusa se le te lo dico ma realmente cambia registro ..perchè se vuoi parlare di
“giustizia” ed ” equilibri” in una democrazia degna di questo nome , ed usi certe argomentazioni fai un po ridere i polli.
il commento di ice ha già risposto , se la questione realmente non interessa chiunque è libero di astenersi e far mancare il quorum
Guarda un po la partecipazione grande alleata di ogni vera democrazia d incanto diventa uno strumento da limitare, castrare.
no comment sulla questione del “respiro ” ai giovani..per 150 euro ..respiro de che ?? .mamma mia..
n3kr0s
04 mar 2011 - 23:11 - #27? qualcuno ha cancellato in modo casuale i commenti anche quelli esposti in modo pacato e civile
ventoacqua
05 mar 2011 - 00:05 - #28Salto di qualità, ora i commenti non vengono più abbassati con dei “meno”, spariscono proprio!
Questo sito è totalmente sfuggito di mano agli amministratori.
white
05 mar 2011 - 00:28 - #29se il referendum non interessa agli elettori,basta che si richiedono le schede delle amministrative e non quelle del referendum.
fabiopbannato
05 mar 2011 - 13:13 - #30mi permetto di ri-postare il commento di ice nascosto dal solito troll
@ LL
nessuno obbliga chi si reca alle urne per il voto amministrativo a ritirare e compilare anche la scheda del referendum
Quindi chi vuole esprimere la sua contrarietà al referendum sotto forma di mancato voto può continuare ad esprimere liberamente la sua posizione
E’ chiaro che qui si tratta da parte del governo di forzare su una posizione (quella del fallimento del referendum per mancato raggiungimento del quorum) esattamente come se si trattasse di scegliere la risposta ad una domanda fatta agli italiani e a tavolino mettersi d’accordo su quale sia la risposta da interpretare in caso di mancata risposta:
tacito assenso
tacito dissenso
.
Qui ci sono palesemente 2 pesi e 2 misure
La Lega che urla no agli sprechi di Roma, poi per il suo interesse (e non della collettività) è disposta a buttare 300 milioni per far fallire il referndum
PIange miseria sul crollo della produttività in caso di festività nazionale per il 150°esimo anniversario dell’Unità d’Itlia, e poi impone la Festività Regionale a fabbriche chiuse per l’anniversario della battaglia di Legnano
e ancora
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la gestione della RAI&Santoro:
_Secondo Masi l’azienda deve fare profitti e quindi se Santoro ha comportamenti che portano a rischio multe salate x l’azienda…meglio fermare Annozero
_Secondo Butti la RAI deve fare servizio pubblico e metttere davanti il possibile interesse di una minoranza di ascoltatori ai sicuri profitti della trasmissione di Santoro: quindi la proposta di Anozero a cadenza bi-settimanale, alternato a programmi condotti da giornalisti apertamente schierati a Destra (anche se chiaramente si intende “col regime”, perchè dubito sia tti pensi ad un giornalista vicino al FLI…)
vx_220
05 mar 2011 - 15:26 - #31Non credevo che esistesse qualcuno che si ostinasse a difendere la decisione scellerata del ministero degli interni: come si fa a sostenere che “se va a votare meno della metà degli italiani, la questione non interessa”?
A mio avviso, quando un referendum non vede la partecipazione del 50%+1 degli italiani, è un fallimento per la democrazia: ognuno dovrebbe informarsi e decidere se esprimere il proprio parere su questioni di interesse del paese, quando ne ha la possibilità. E, quindi, quando ci sono più scadenze elettorali è giusto accorparle all’eventuale referendum in modo da incentivarne la partecipazione.
ventoacqua
05 mar 2011 - 18:32 - #32Ci rendiamo conto che quelli che urlavano contro la festività per il 150° dell’Italia, da evitare “per risparmiare”, sono gli stessi che intendono buttare via 300 milioni di euro pur di far fallire un referendum..?
L’ipocrisia al governo.
dusper77
05 mar 2011 - 21:34 - #33E’ completamente insensato legare la faccenda del quorum per giustificare lo scorporo dell’election day perchè la (doverosa) presenza del quorum è un fatto per dare valore alla consultazione, NON è un elemento di propaganda fra le parti divise dal quesito (qualunque esso sia). Poi purtroppo in Italia lo è diventato, ma il quorum non è stato messo li come arma di sfaldamento della consultazione, quindi non ci deve essere una parte tutelata.
Le parti da tutelare sono quelli del SI e del NO, non un altro soggetto terzo che sfrutta una legge per far decadere il senso e lo stesso essere della consultazione, quindi istituire l’election day è la cosa corretta da fare
vfc
06 mar 2011 - 00:25 - #34landoni testa di kaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaazo
andre giro
07 mar 2011 - 14:54 - #35e questa sarebbe democrazia?? separare le elzioni dal referendum in modo da non arrivare al quorum! vergogna! tutti a votare! o siamo davvero il popolino che guarda solo il grande fratello e se ne frega dell’italia.
andre giro
08 mar 2011 - 14:59 - #36e questa sarebbe democrazia?? separare le elezioni dal referendum in modo da non arrivare al quorum! vergogna! tutti a votare! o siamo davvero il popolino che guarda solo il grande fratello e se ne frega dell’italia.