Continua il nostro speciale sulla riforma della giustizia. Dopo esserci occupati della separazione delle carriere, andiamo a vedere come si strutturerebbe il nuovo Consiglio Superiore della Magistratura.
Attualmente come sapete esiste un Csm unico, eletto dai magistrati stessi e diviso in correnti. In pratica si tratta di un parlamentino che ripete in tutto e per tutto lo schema democratico classico, con partiti politici (qui appunto definiti correnti) e via dicendo.
Qualche tempo fa avevamo condotto un’inchiesta per dimostrare come il Csm fosse storicamente collocato a centrosinistra, riflettendo una struttura ben diversa da quella del voto popolare. L’idea dietro la riforma è proprio di riequilibrare un organo vitale per l’indipendenza del terzo potere.
Proprio qui nasce la polemica più aspra intorno al progetto, perché per forza di cose la politica dovrà metterci il becco, esprimendo tramite il Parlamento (riunito in seduta comune) ben il 50% dei membri. I candidati dovranno però essere obbligatoriamente professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di esercizio. vicepresidente compreso.
L’altra metà rimane di competenza dei magistrati e tutti i membri rimangono in carica per quattro anni. Presidente del Csm è il Capo dello Stato e membro permanente il Primo presidente della Cassazione.
Ultima norma, molto importante, è quella che esclude la possibilità di iscrizione negli albi professionali o la carriera politica di qualunque genere (nazionale o locale) dei membri in carica. Una norma sacrosanta, che però ora per qualche motivo non sussisteva, arrecando grave danno all’indipendenza dell’ordine. È infatti evidente che un alto magistrato che entra in politica, a destra come a sinistra, fa nascere molti dubbi sull’obiettività del suo operato precedente.
Fin qui il Csm dei giudici, mentre nasce un secondo csm solo per i pm. Il sistema di elezione è esattamente identico, solo che ovviamente il voto sarà riservato ai pm. Presidente rimane il Capo sdi Stato, mentre ne farà parte di diritto il Procuratore gnerale della Cassazione.
Per finire nasce la Corte di disciplina, un organismo esterno ai Csm con il compito di emanare le “sanzioni di categoria”, diviso in due sezioni proprio come le carriere. I provvedimenti, basati sul rpincipio del “giusto processo”, potranno essere impugnati in Cassazione. La composizione rifletterà quella di cui sopra, con metà membri laici e metà togati; il presidente sarà eletto tra i membri laici.
aldebaran85
11 mar 2011 - 17:11 - #1ma solo io trovo assurdo l’istituto del doppio CSM?
l’italia è solo capace di raddoppiare le poltrone pubbliche!! altri soldi gettati nel cesso
aldebaran85
11 mar 2011 - 17:12 - #2ma ancora con la storia del CSM politico!!! ma bastaaaaaaaaaa
i componenti del CSM DEVONO applicare la legge di politico non c’è niente
aldebaran85
11 mar 2011 - 17:14 - #3una domanda ai berluscones?
quando avete bisogno di una visita medica prima chiedete se il medico è comunista? o Vi informate se è bravo???
la stessa cosa al CSM!!! come in tantissimi altri lavori
nchomsky
11 mar 2011 - 18:47 - #49-
“DATOSI” che lavoro, cerco di trovare nei ritagli di tempo (pochi minuti diluiti nel tempo di lavoro) il modo di leggere il blog e rispondere nei post, posso farlo o con brevi post a risposta secca, o usando citazioni più o meno lunghe e anche postando articoli (da me in precedenza già letti) che vertendo sull’argomento dell’articolo, ne analizzano (a mio parere correttamente) pregi o difetti in maniera più “articolata” di quanto potrei fare io in poche decine di secondi, ma che rispecchiano più o meno completamente il mio pensiero sull’argomento.
genoeffo
11 mar 2011 - 22:02 - #5la cosiddetta riforma epocale…
un imputato che riforma l’ordinamento giudiziario….
solo in questo paese del menga…può avvenire; comunque è solo fumo…
il piduista sa benissimo che questa riforma non passerà mai, un altro colpo tirato nel mucchio per far parlare di certe cose e per mostrare un certo “celodurismo”, in mancanza di “durezze “autentiche;
trattandosi di legge costituzionale occorrerebbe una doppia votazione con maggioranza di 2/3…altrimenti sarà soggetta a referendum confermativo , e, qui sta il punto dolente per il piduista e i suoi leccobardi, senza quorum….perciò anche se andasse a votare solo un elettore e costui dicesse no, la legge verrebbe abrogata….
quindi la legge non sarà confermata e saremo al punto di partenza; nel frattempo i processi andranno avanti e se il nostro amichetto sarà condannato, anche ad una sola settimana, per quei reati per i quali i suoi accoliti in parlamento volevano un inasprimento ( senza i benefici di legge)…..si farà questa settimana di galera….e il paese italia avrà un altro privilegio tra i tanti, quello del primo stato al mondo il cui capo del governo risiede in un ….carcere…
occorreranno i “pizzini” ? ma vabbè, certi sistemi sono ben collaudati…e funzionano benissimo….
stefano1966
11 mar 2011 - 22:08 - #6Quando leggo certi post capisco perchè la cosidetta sinistra non riuscirà mai a farsi capire dal cosidetto popolo.
Ora,che il Cav faccia una cosa e che ci tragga beneficio non è fuori di dubbio,è una certezza.
L’ha sempre fatto e sempre lo farà.
Se non lo si voleva far fare bisognava fare una legge sul conflitto di interessi,che guardacass quando poteva essere fatta….non fu fatta.
Eh,ma hanno assicurato che la prossima volta la faranno.
Chi l’ha assicurato?
Gli stessi che avevano promesso di farla la volta scorsa.
Campa cavallo.
Ora si fa una riforma.
No,non va bene.
Sono 17 anni che non si fa più nulla in italia perchè se si fa qualcosa bisogna stare attenti che il Cav non ne tragga beneficio.
Ne traggono beneficio gli italiani?
Chissenefrega,il quesito non viene neppure minimamente tenuto in considerazione.
L’importante è che non ne tragga beneficio il Cav.
E così sono quasi venti anni che nel dubbio non si fa nulla.
Che spettacolo.
Separazione delle carriere.
Responsabilità dei magistrati.
ecc.
Sono da decenni i cavalli di battaglia del Partito Radicale.
Sulla giustizia giusta e sui giudici che sbagliano e che devono pagare come un qualsiasi altro essere umano che non è al di sopra della legge hanno anche fatto un referendum,che gli italiani hanno stravotato.
Ma chissenefrega.
I referendum del popolo contano solo se dicono no al nucleare.
Se dicono si alla giustizia che se non è giusta deve pagare,si fa finta che non siano mai esistiti.
Addirittura per l’italia si vuol fare vigere il principio valido in tutto il mondo civilizato e non solo,che se un giudice sbaglia non deve pagare.
Un’operaio sbaglia?
Punito.
Un commerciante sbaglia,punito.
Un’insegnamte sbaglia,punito.
Un qualsiasi dipendente sbaglia,punito.
Un magistrato sbaglia,impunito.
Che spettacolo.
Spiegatelo bene agli italiani,che si sono già espressi tramite referendum,che NON volete che un giudice che sbaglia paghi come un qualsiasi altro cittadino.
In italia sarebbe addirittura una sciagura….
Regole serie e giuste.
Meno che per chi giudica.
Una risata seppellirà molti.
Altri sono già stati seppelliti.
sergione1941
11 mar 2011 - 22:13 - #7E’ solo una mossa strategica per preparare fin d’ora le elezioni del 2013.
Comunque andrà questa cervellotica legge, fornirà argomentazioni elettorali. Se andrà in porto sarà sbandierata la vittoria, se fallirà sarà colpevolizzato l’avversario.
stefano1966
11 mar 2011 - 22:22 - #8sergione
Può essere.
Quindi un’opposizione che tiene al paese cosa farebbe?
Un no a priori.
Oppure ci starebbe a fare una riforma condivisa cercando di fare appunto una riforma come si deve per gli italiani e guardando bene nel frattempo che il Cav non si faccia gli affari suoi?
Stare sull’aventino o partecipare col fucile spianato pronto a smascherare eventuali fregnacce?
Aventino naturalmente.
Geniale.
In questo modo,se sarà solo una mossa elettorale si proporrà uno scenario del tipo.
Chi vuol tentare di fare riforme?
Chi dice sempre no?
Chi è il vero conservatore?
ventoacqua
11 mar 2011 - 22:29 - #9#16 In effetti una riforma della giustizia varata per “ripicca” da un imputato in 4 processi, che configura un controllo della magistratura da parte del governo e la decisione politica sui reati da perseguire, stefano, non ci sono motivi per dubitare sia volta al bene del paese…….
L’importante è crederci…..
stefano1966
11 mar 2011 - 22:29 - #10sergione
Un povero si deve affidare al giudice giusto.
Se il giudice sbaglia come fa il povero a farsi risarcire?
Il ricco a casa mia se la cava sempre.
Condanna sbagliata,assoluzione sbaglata?
Siamo,penso,l’unico paese ad avere 3 gradi di giudizio.
Quanti ne vogliamo fare per avere certezza della pena?
L’altra sera guardavo NDP.
Ospite Davigo.
Si è rifiutato di dire che nel processo Tortora qualcuno ha sbagliato.
Ma dai.
Si può?
Non ne abbiamo già abbastanza di caste?
Quante ne dobbiamo fabbricare ancora?
Ripeto.
Sono battaglie radicali da una vita.
Si sapevano ste battaglie quando si è proprosta la bonino come governatore?
No,perchè è una vita che lottano per ste cose.
sergione1941
11 mar 2011 - 22:34 - #11X Stefano 1966
Intanto una ossevazione di carattere generale.
Questa proposta di legge non accorcerà di un solo secondo un qualsiasi processo.
Sicuramenti gli allungherà, se dovremo anche stabilire l’enventuale errore del giudice e l’entità del risarcimento.
Non sono, pregiudizialmente, contro la separazione delle carriere purchè sia salvaguardata l’obbligarietà dell’ azione penale e che la Polizia Giudiziaria sia sempre nella disponibilità e responsabilità dei PM.
Insomma la politica deve stare lontanissimo dalla Magistratura.
I Segretario dell’ANM Giudice Cascini, ieri ad 8 1/2 ha illustrato, ripetendosi, con pacatezza e lucidità le proposte per ridurre i tempi della giustizia, e tutti a costo zero.
sergione1941
11 mar 2011 - 22:46 - #12XSTEFANO 1966
“Un povero si deve affidare al giudice giusto.
Se il giudice sbaglia come fa il povero a farsi risarcire?
Il ricco a casa mia se la cava sempre.”
E’ proprio per questo che sono contrario alla responsabilità civile dei Magistrati. Sono uscito, da elettore, dal Partito Radicale nel’88 (mi pare) anche per questa ragione.
E’ fuori discussione che la Magistratura ha un atteggiamanto un pò corporativistico, e tavolta sbaglia con clamorose sentenze anche di assoluzione. Non c’è niente di perfetto,ma possiamo fare a meno di una magistratura veramente indipendente e non assoggettata al potere politico? Noi Italiani così litigiosi?
sergione1941
11 mar 2011 - 22:57 - #13X STEFANO 1966
Non mi pare che la pseudo sinistra abbia rifiutato a priori una riforma della giustizia.
Aspettiamo di vedere le proposte. Una proposta interessante sarebbe anche quella di Di Pietro che propone , tralaltro, che la corte di secondo e terzo grado possa aumentare le pene. Poichè a questi livelli di giustizia ci arrivano solo i ricconi che se lo possono permettere, tanto non rischiavano nulla, con una piccola legge si potrebbero risparmiare molti processi.
sergione1941
12 mar 2011 - 00:25 - #14XPIGI #27
Rilievo giusto, una riforma della costituzione non può essere anticostituzionale.
Ma tutte le altre argomentazioni? Tralasci come al solito? Oppure sei d’accordo?
popart
12 mar 2011 - 08:34 - #15la sinistra senza pm golpisti sparira’ del tutto…
tuttinpiazza
12 mar 2011 - 11:35 - #16una buffonata di tali dimensioni che non vale nemmeno la pena discutere. sarà bocciata dal referendum o da un’azione violenta. se verrà, invece, accettata a testa bassa dal popolo pecorone, sarà l’atto più giapponese della storia d’Italia, un harakiri. se il popolo ha ancora un briciolo di cervello funzionante spazzerà via questi criminali, i loro finti oppositori e i vari leccachiappe sostenitori di costoro come un tal diarreo excelsus che commenta in questo e altri articoli.
Up ORIGINALE
12 mar 2011 - 13:19 - #17popart e vvoi senza il vostro caro Silvio non sapete nemmeno come vi chiamate!!!!!
nchomsky
12 mar 2011 - 16:46 - #18Prima comprava i giudici ora li riforma:
A leggere le reazioni del Pd alla por.cata epocale, cascano le braccia. Dice Bersani che B. “tenta di assoggettare i pm, mentre per i cittadini non cambia nulla”. E così cade nella trappola di B., accreditando la maxiballa che lui vuole far passare: quella dello “scontro fra governo e magistratura”. Così i cittadini si sentono tagliati fuori e si disinteressano alla cosa (per loro “non cambia nulla ”, è un affare fra politici e toghe). E invece questa non è una legge contro i magistrati, ma contro i cittadini: una giustizia controllata dalla casta-cosca politica processa solo i poveracci, mentre l’uomo della strada che subisce un torto da un potente perde ogni speranza di avere giustizia. In ogni caso – a meno che i soliti servi della finta opposizione non corrano in soccorso al padrone (Pompiere e Riformatorio si prodigano in tal senso) – B. non ha la maggioranza dei due terzi per chiudere la partita in Parlamento, dove fa il bello e il cattivo tempo: anche se riuscisse a far approvare la por.cata due volte dalla Camera e due dal Senato, si andrebbe al referendum confermativo senza quorum. E la por.cata farebbe la fine della devolution. Perché allora parte in quarta con la “riforma epocale”? Per creare un clima di guerra fra se stesso e i magistrati, così qualunque cosa emergerà da suoi processi (che non ha più alcuna speranza di bloccare) potrà gabellarla come una vendetta delle toghe contro la sua “riforma epocale”. Tanto, in Italia, non esiste più nemmeno la consecutio temporum. Milioni di italiani si sono già convinti che i processi a B. non sono il movente, ma l’effetto della sua “discesa in campo” nel ’94, anche se le inchieste sulla Fininvest erano iniziate due anni prima e nel ’94 stavano arrivando a lui. Non sarà difficile, ora, spacciare gli scandali Mills, Ruby e Mediaset come una ritorsione della corporazione togata contro chi vuole privarla dei suoi privilegi, anche se sono scoppiati molto prima della “riforma”. Per sfuggire alla trappola e ritorcergliela contro, bisognerebbe cambiare parole d’ordine e spiegare che accadrebbe se entrasse in vigore la prima riforma della Giustizia scritta da un imputato per corruzione, concussione, frode fiscale, appropriazione indebita, falso in bilancio e indagato per le stragi del ‘93 (già, chi ricorda l’indagine di Firenze?). Ci ha provato il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini, spiegando che B. “potrà telefonare al procuratore della Repubblica per dirgli quello che deve o non deve fare”, come con la Questura di Milano per Ruby. Per lui sarebbe un grosso passo in avanti. Un tempo, per vincere i processi, i giudici li doveva comprare. Poi si comprò anche la Guardia di Finanza. E, già che c’era, comprò pure un testimone, Mills. Una faticaccia e anche una bella spesa, pover’uomo. Per dimostrare che la prova regina del suo ruolo nel depistaggio delle indagini sulle mazzette alle Fiamme Gialle, trovò due falsi testimoni pronti a giurare che il pass di Palazzo Chigi usato dal depistatore era falsificato. Poi gli toccò portare in Parlamento il depistatore (Berruti), il corruttore dei finanzieri (Sciascia) e il corruttore dei giudici (Previti). L’anno scorso, nel tentativo di far passare il lodo Alfano alla Consulta, dovette sguinzagliare la P3 per avvicinare sei giudici costituzionali e sistemare l’appello della causa Mondadori, che in primo grado gli è costata una condanna a risarcire De Benedetti per 750 milioni. E poi stipendiare battaglioni di giornalisti per spu77anare i suoi giudici. E poi pagare plotoni di avvocati per paralizzare i processi e scrivere leggi che lo salvassero dalla galera. Ancora un mese fa – a sua insaputa s’intende, anzi per danneggiarlo – due tizi sbarcavano in Marocco per allungare di due anni l’età di Ruby. Ma si può vivere così? Ora invece le indagini le deciderà il governo. E, se qualche pm disobbedirà, lo punirà il governo. Perché il pm dev’e s s e re separato dal giudice, ma unito all’imputato. (di Marco Travaglio su Il Fatto di oggi)
nchomsky
12 mar 2011 - 17:01 - #19GIUSTIZIA: ECCO COME FINIRA’
http://www.vauro.net/store/vauro110311.html
luigirai
17 mar 2011 - 13:29 - #20Art. 2043 del codice civile: Risarcimento per fatto illecito
Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga
colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno (Cod. Pen. 185).
non capisco perchè i magistrati che sono soggetti soltando alla legge, siano soggetti alla legge ma non sono soggetti a quest’articolo del codice civile.