Logo Blogo

Sisma Giappone: in Italia è "terremoto" fra SI e NO al nucleare

Pubblicato: 12 mar 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Il catastrofico terremoto che ha causato molte vittime e messo in ginocchio il Giappone, il paese più attrezzato sul piano antisismico e terza potenza economica del pianeta, colpisce l’economia globale (già in grave difficoltà per la crisi generale e per le rivoluzioni del mondo arabo) e pone nuove domande alla politica.

Qui ci limitiamo al nodo dell’energia nucleare, di grande attualità anche per l’Italia dopo le scelte del governo Berlusconi di costruire centrali nucleari.

Dopo l’urto rovinoso del sisma le autorità del Sol Levante hanno proclamato lo stato di allarme e chiuso 11 centrali atomiche. Si esclude un altro effetto Chernobyl, (lo dice anche il CNR), ma almeno in una centrale giapponese si registra un forte aumento di radiazioni e circa 10.000 cittadini sono stati evacuati.

E’ dovuta intervenire la US Air Force dalle basi militari americane per rifornirle d’urgenza con il “liquido refrigerante”, dopo che i sistemi di raffreddamento del reattore atomico di Fukushima si erano guastati.

“Emergenza nucleare”, ha proclamato il governo, e un altro allarme si è aggiunto al sisma, nonostante i decenni di esercitazioni per garantire che le centrali atomiche giapponesi erano a prova di terremoto. Sembra la visione di un film, ma è, purtroppo, tutto maledettamente vero e in certe situazioni non è facile dominare il panico.

In Italia, comprensibilmente, non sono mancate immediate reazioni, soprattutto sul fronte contrario alle scelte del nucleare. Greenpeace ha espresso la sua “preoccupazione per i danni che il terremoto e lo tsunami possono aver provocato agli impianti nucleari, nonché alle altre industrie pericolose come le raffinerie di petrolio e di prodotti chimici” augurandosi che “le indagini sugli impianti e sui rischi all’ambiente vengano condotte in modo indipendente e comminiate al pubblico.

Alfiero Grandi presidente del comitato “SI alle energie rinnovabili NO al nucleare” dice: “E’ la conferma che le centrali nucleari sono pericolose. Il governo italiano farebbe bene a ripensarci e a bloccare l’avventura in cui vorrebbe precipitare l’Italia, esposta a terremoti e ad altri rischi idrogeologici”.

Preoccupazione anche di Legambiente: “Anche il rilascio di piccoli contaminanti mette a repentaglio la salute umana”. Di altro avviso Paolo Clemente dell’Enea: “Non è il terremoto il motivo per dire no al nucleare: oggi siamo in grado di costruire impianti nucleari ed edifici che resistono a terremoti così violenti”.

Il dibattito è aperto. E in Italia sarà come un terremoto. Finirà, come sempre, in una bolla di sapone o a tarallucci e vino?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
48 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di iphone

    iphone

    12 mar 2011 - 10:52 - #1
    0 punti
    Up Down

    No al nucleare tutta la vita, e non lo dico solo per i fatti di ieri.
    È un’energia sporca e stupida.

    Non si può rischiare per così poco.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    12 mar 2011 - 11:26 - #2
    0 punti
    Up Down

    Non sono pregiudizialmente contrario all’energia nucleare. Fra trenta o quarantanni la richiesta di energia e all’ assottigliarsi dell riserve di idrocarburi renderanno le centrali nucleari ineluttabili. Nei prossimi anni si renderanno disponibili centrali di quarta generazione che saranno più sicure e che, soprattutto, avranno scoria scarsamente radioattive e degradabili in breve tempo.
    Sono assolutamente contrario alle centrali che VUOLE venderci la Francia, le cosidette di terza generazione e non ancora collaudate. Nel mondo ce ne è solo una in costruzione, in Finlandia, e sta causando molti problemi per causa della sicurezza allungando a dismisura i tempi e i costi. Queste centrali producono un quantità relativamente ridotta di scorie ma altamente radioattive per decine di millenni. Nel mondo non è stato ancora individuato un sito sicuro per queste scorie.
    Poichè anche l’uranio non è inesauribile la strada che dovranno percorrere le generazioni future sarà lo sfruttamento delle centrali a fusione.
    A proposito del costo del Wattora: ipocritamente i nuclearisti sostengono la convenienza di questa energia, dimenticando sempre i costi ingentissimi della dismissione degli impianti che durano decenni.
    Inoltre saremo sempre dipendenti da qualcuno che dovrà fornirci l’uranio necessario.

  • Profilo di pigi

    pigi

    12 mar 2011 - 11:29 - #3
    -1 punto
    Up Down

    “preoccupazione per i danni che il terremoto e lo tsunami possono aver provocato agli impianti nucleari, nonché alle altre industrie pericolose come le raffinerie di petrolio e di prodotti chimici”.
    Quindi niente nucleare, niente petrolio, niente prodotti chimici… Insomma torniamo al carro a buoi.
    Anche se una centrale nuclare si fosse dimostrata non perfettamente a prova di uno dei terremoti più forti mai registrati, le vittime, se ci saranno, saranno molto meno di quelle causate da altro.
    Per esempio, sono molti di più quelli periti sui treni inghiottiti dal maremoto.
    E che, ora non dovremmo più usare il treno perché ci sono state queste vittime?

  • Roberto Rossi

    12 mar 2011 - 11:36 - #4
    0 punti
    Up Down

    Mi associo a quanto dice ‘iphone’. L’attuale nucleare è un’energia sporca, stupida e si rischia troppo per troppo poco.

    In aggiunta a quanto sta accadendo in Giappone, voglio ricordare ciò che succede in Francia:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/14/nucleare-difettosi-34-reattori-francesi-gli-ambientalisti-rischio-di-catastrofi/91987/

    C’è altro da aggiungere?

    Si, che sarebbe ora che i governanti si decidano a investire nella ricerca di fonti di energia non distruttive, invece di assecondare le varie corporazioni mangia soldi. E sono i Nostri soldi.

    Centrali di terza, quarta, quinta generazione. Ridicole.

    Dove sono finiti i progetti sulla fusione fredda, ad esempio? Perché nessuno ne parla ? Cosa funzionava e cosa no ?

    Ci sono una moltitudine di progetti per ottenere energie alternative. Chi impedisce la loro evoluzione? Per fare un’esempio:

    http://www.genitronsviluppo.com/2008/02/22/energia-rinnovabile-lalluminio-chiave-di-produzione-per-lidrogeno-a-basso-costo-il-futuro-del-trasporto-che-ci-attende/

    Possibile che il bene, e la vita, di miliardi di persone valga meno del denaro generato dalle attuali, ridicole, fonti energetiche (petrolio e nucleare) ?

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    12 mar 2011 - 11:36 - #5
    0 punti
    Up Down

    XPIGI
    Sempre banale e semplicistico.
    E se le centrali avessero avuto importanti fughe radioattive? Contaminando una vastissima area? Sei sicuro che ci saranno poche vittime? Non me l’ auguro, certo!

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    12 mar 2011 - 11:47 - #6
    0 punti
    Up Down

    XRoberto Rossi
    12 mar 2011 - 10:36 - #4
    Se i nostri figli o nipoti riusciranno a fare a meno delle centrali nucleari, io ne sono felice fin d’ora. Nel mio commento precedente prendevo in esame, alla luce delle ulteriori necessità di energia, eventuali prospettive. Se poi il progresso riuscirà a fornirci di fonti di energia rinnovabili sufficenti, al diavolo le centrali nucleari!

  • Profilo di tuttinpiazza

    tuttinpiazza

    12 mar 2011 - 11:54 - #7
    0 punti
    Up Down

    invito tutti i favorevoli al nucleare ad una cena a base di tonno giapponese. io non mangio, non ve ne dispiaccia.
    pochi vecchi pecoroni internazionali incartapecoriti, sostenuti da un numero discreto, ma minoritario, di pecoroni più giovani, stanno raccattando le briciole che sono rimaste da raccattare, fregandosene altamente del fatto che non rimarrà nulla per i nostri figli (o i nostri nipoti nella migliore delle ipotesi).
    Dopo Hiroshima ci si sarebbe dovuti fermare. Invece è arrivato cernobyl. E poi i vari test nucleari dei francesi. E poi ancora, Russia, Francia e chissà quanti altri “piccoli” incidenti dimenticati.
    Al diavolo!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2011 - 11:56 - #8
    0 punti
    Up Down

    A parte il fatto che per dire NO al nucleare proposto dal Berlusca basta guardare (più vicinino a noi) in Finlandia dove stanno ancora cercando di portare a termine tra mille problemi e triplicamento dei tempi e dei costi una centrale uguale a quelle che “dovremmo” costruire a casa nostra.
    Ma certamente se anche le “dichiaratamente” supersicure centrali nucleari (a cui tutti facevano riferimento per i sistemi di sicurezza attivi e passivi) in un paese oltretutto famoso per la tecnologia e la cura nella messa in pratica dei progetti, qualche dubbio verrà anche a chi si vantava delle nuove tecnologie nucleari a disposizione.
    Figuriamoci come dobbiamo stare tranquilli noi in Italia, in un paese dove la tecnologia prevista è più vecchia e dove cialtroneria, approssimazione e illecito profitto è il metodo comune utilizzato dall’economia del paese in generale da chi dovrebbe costruirle in particolare (vedi IMPREGILO).

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2011 - 12:10 - #9
    0 punti
    Up Down

    8# scusate avevo “saltato” una parte della frase:

    Ma certamente se anche le “dichiaratamente” supersicure centrali nucleari “POSSONO AVERE TALI PROBLEMI”

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2011 - 12:19 - #10
    0 punti
    Up Down

    OLTRETUTTO QUI NON SI PARLA DI POCHE PERDITE O DI UN GUASTO DEL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO CON PERDITA DI VAPORE RADIOATTIVO E AUMENTO DELLE RADIAZIONI INTORNO ALLA CENTRALE, MA è PROPRIO SCOPPIATO IL REATTORE…

    http://tv.repubblica.it/mondo/l-esplosione-all-impianto-nucleare-di-fukushima/63922?video

    L’esplosione all’impianto nucleare di Fukushima (12 marzo 2011):
    Sempre più drammatica la situazione alla centrale nucleare di Fukushima: una potente esplosione ha polverizzato la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori e ha provocato il crollo del tetto e dei muri dell’edificio

  • lipu

    12 mar 2011 - 12:46 - #11
    0 punti
    Up Down

    dopo questa tragedia la “tranquilla” Sardegna è la candidata n.1 ad ospitare una centrale nucleare…

  • Resistoio

    12 mar 2011 - 13:12 - #12
    0 punti
    Up Down

    x LIPU

    Ma anche no. L’italia intera è soggetta a particolari calamità nucleari, la Sardegna, giusto per fare un esempio (a sorpresa debbo dire), può essere colpita dai maremoti..

  • Up ORIGINALE

    12 mar 2011 - 13:17 - #13
    0 punti
    Up Down

    NO AL NUCLEARE
    1) L’ITALIA E’ UN PAESE AL ALTO RISCHIO SISMICO RISPETTO ALLA FRANCIA
    2) LE SCORIE DOVE LE BUTTIAMO….
    3) ABBIAMO TANTE FONTI VULCANICHE PERCHE’ NON USARE LA GEOTERMICA?
    4) L’URANIO E ANCORA PIU’ DANOSO DEL PETROLIO!!!

  • Roberto Simoni

    12 mar 2011 - 13:34 - #14
    0 punti
    Up Down

    Scusate l’ignoranza, ma chi è Paolo Clemente?
    Ma ha realmente detto quella frase “… oggi siamo in grado di costruire impianti nucleari ed edifici che resistono a terremoti così violenti”?!?
    Non vive in Italia, vero? Forse vive in Giappone?
    Ma gli han detto che le centrali italiane volevano farle costruire in Italia? Dove la capacità di “gestione” delle cose, praticamente non esiste? Basta guardare strade, ospedali, …
    In Italia facciamo gli edifici con la sabbia dove poi ci mettono i ragazzi (L’Aquila!!!)

  • Profilo di floop

    floop

    12 mar 2011 - 13:40 - #15
    0 punti
    Up Down

    la centrale giapponese però è vecchia di 40 anni… non posssiamo confrontare una di allora e una di oggi.

  • Profilo di amura

    amura

    12 mar 2011 - 13:49 - #16
    0 punti
    Up Down

    #5 Sempre pronto a parlare di ciò che non conosci minimamente
    Probabilmente le centrali nucleari sono tra le strutture che hanno resistito meglio ad un terremoto tra i più forti mai verificatisi.
    Talvolta mi chiedo perché un contaminato dalle radiazioni sia una notizia di maggior rilievo di cento morti su un treno inghiottito dal maremoto.
    La centrale nucleare seriamente danneggiata oltrettutto era molto vecchia. Se tutte quelle costruite più recentemente hanno resistito ad una sollecitazione simile vuol dire che possiamo avere una ragionevole certezza che il nucleare è sicuro anche di fronte a terremoti massimamente distruttivi.
    Certo, se cadesse un meteorite simile a quello che, dicono, abbia causato l’estinzione dei dinosauri potrebbero anche non resistere, ma tanto ci estingueremmo anche noi umani.

  • Roberto Simoni

    12 mar 2011 - 13:58 - #17
    0 punti
    Up Down

    No perdonami floop: non è un problema di vecchiaia o meno di quelle centrali che sono ora lì a fumare in Giappone.
    E’ un problema di “certezza che i progetti siano realizzati a dovere”.
    E per tutto ciò che è successo negli ultimi anni in Italia (gestione dell’immondizia a Napoli, terremoto a L’aquila, etc…) dubito fortemente si raggiungerà quella qualità a cui auspicano i promotori delle centrali di ultima generazione. Già mi immagino:
    operaio: “ao e questo ndo o metto”,
    capo progetto: “boh poggialo lì e daje na cementata ntorno che poi vedemo”
    vigile: “ao ma chi ha messo quer coso lì?”
    sindaco: “statte zitto che senno ce a chiudono, metti a firmettina lì”
    giornalisti: “uno strano fumo si leva dalla torre 1″
    autorità: “l’impianto di raffreddamento non è costruito a regola d’arte”

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2011 - 14:08 - #18
    0 punti
    Up Down

    15-
    E’ praticamente la stessa tecnologia dell’Epr Francese che secondo gli accordi “avremmo” (uso speranzoso il condizionale) noi.

  • bl4ckbenny

    12 mar 2011 - 14:09 - #19
    0 punti
    Up Down

    Bah, nemmeno io ho una pregiudiziale verso il nucleare, di sicuro se si arrivasse ad una situazione dove con gli attuali mezzi non si potrebbe far fronte alla richiesta energetiva, bisognerebbe comunque adeguarci.

    Mi sono sempre chiesto però se le persona abbiano più paura delle esplosioni o dello stoccaggio delle scorie.

    E comunque a proposito di centrali di nuova generazione, se non sbaglio Rubbia promuove l’idea di centrali nuclari al torio, elemento più abbondante rispetto all’uranio mi pare e comunque in questo modo le scorie perderebbero la loro radioattività in molto meno tempo, credo circa 500 anni contro molti molti di più dell’uranio, non ricordo quanto.

    Comunque su questioni così delicate si deve agire per via referendaria.
    Alla luce delle nuove tecnologie e dei nuovi bisogni energetici urge informare a dovere i cittadini, informarli sulle centrali, informarli riguardo al nostro bisogno di energia, e dopo lunghi dibattiti rimettersi alla decisione dei cittadini italiani per via referendaria, informandoli pure su gli eventuali siti dove vorrebbero farle le centrali.

    Non può la politica decidere in autonomia.

    Anche chi non é ideologicamente contrario, alla fine di fronte alla prospettiva di una centrale vicino casa, non sono tanto sicuro se sarebbe d’accordo.

    Io personalmente ad averne una che “affaccia” sul mio giardino (allo stato attuale) non ci tengo. grazie.

    Promuovere politiche energetiche é sacrosanto, farlo a scapito di salute e sicurezza é un controsenso, meglio allora una decrescita energetica. Ci adegueremo.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2011 - 14:15 - #20
    0 punti
    Up Down

    Difetti di concezione degli apparati di controllo e sicurezza sulle centrali EPR:

    Il 2 novembre 2009 le Autorità di Sicurezza Nucleare francese (ASN), inglese (HSE/ND) e finlandese (STUK) hanno riscontrato congiuntamente difetti di progettazione nei sistemi di controllo. È infatti stato rilevato che i sistemi di controllo e di emergenza del reattore non rispettano il principio di indipendenza cioè non sono sufficientemente indipendenti l’uno all’altro. Poiché i sistemi d’emergenza hanno lo scopo di garantire la sicurezza nel caso in cui i sistemi di controllo falliscano o abbiano dei guasti, è evidente che il problema è piuttosto grave e necessita -a detta delle tre Autorità- di risposte tecniche da parte dei gestori e dei progettisti al fine di “attenuare la perdita dei sistemi di sicurezza” (queste la parole esatte usate nel comunicato) in caso di malfunzionamenti ai sistemi di controllo del reattore.
    Rischio di esplosioni di vapore ed espulsione delle barre di controllo
    L’Électricité de France, nel “Rapporto preliminare di sicurezza” relativo al costruendo reattore di Flamanville 3, ha rilevato gravi rischi in merito a repentine escursioni di potenza con il rischio di crisi di ebollizione, esplosioni di vapore (in grado di danneggiare seriamente il reattore e le barriere di contenimento) ed altresì il rischio di espulsione violenta delle barre di controllo. Considerato che le barre di controllo hanno la funzione di regolare la potenza del reattore e/o spegnerlo in caso di necessità, la gravità del problema è palese. Poiché si ravvisavano “superamenti significativi dei criteri [di sicurezza]”, sono stati proposti da Areva degli interventi correttivi alle barre di controllo per mitigare (ma non rimuovere) il rischio di questa tipologia di incidente, ma tuttavia persistono margini molto ristretti per l’esercizio in sicurezza dell’impianto in quanto la problematica è intrinseca al design del reattore EPR (e dei precedenti N4) ed alla modalità di esercizio prevista; inoltre le modifiche apportate rendono più problematica la gestione di altre tipologie di incidente.

  • genoeffo

    12 mar 2011 - 14:46 - #21
    0 punti
    Up Down

    ci sono due categorie di individui favorevoli agli impianti nucleari:
    -i lobbisti con i loro leccobardi a pagamento, stampa inclusa;
    -gli utili idioti;
    se questi ultimi sapessero come vengono progettati e costruiti certi impianti( alcuni costruttori arrivano a falsificare i rapporti di calcolo), rimarrebbero solo i lobbisti a sostenerne la convenienza o l’utilità

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    12 mar 2011 - 14:49 - #22
    0 punti
    Up Down

    X amura
    12 mar 2011 - 12:49 - #16
    Mi domando se leggi con attenzione i commenti. E’ una giustificazione che la centrale era molto vechia? Caso mai, sarà un aggravante, perchè non era stata adeguata o chiusa e avviate le procedure, lunghissime, di dismissioni.
    Intanto è stata sgomberata l’area per un raggio di 10-20 Km.
    Speriamo bene, per questo popolo ammirevole per la dignità e per la compostezza con la quale sta affrontando questo immane disastro.

  • Up ORIGINALE

    12 mar 2011 - 14:59 - #23
    0 punti
    Up Down

    Ah una cosa i Berlusconiani manco sanno cos’è la Pangea….chi ha creato il la vita? loro rispondono Silvio Berlusconi XD

  • sjkas

    12 mar 2011 - 15:08 - #24
    0 punti
    Up Down

    Sergione, per favore, basta scrivere ca-zza-te!

  • Frankk

    12 mar 2011 - 16:04 - #25
    0 punti
    Up Down

    Il nucleare per funzionare ha bisogno di ingenti quantità d’acqua, uranio e sostanze chimiche come il fluoro che l’Italia deve importare. i prezzi aumenteranno. Quindi l’indipendenza energetica è una barzelletta.

    Le scorie? Quelle europee finivano a cielo aperto in Somalia grazie alle mafie.
    No alle scorie, no alla diossina. W LE RINNOVABILI!!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    12 mar 2011 - 16:57 - #26
    0 punti
    Up Down

    Chiara la posizione del governo. Sul nucleare andiamo avanti, terremoti o no. Senza sapere neppure cosa realmente in Giappone è accaduto. Il problema è che la maggioranza non è che sia completamente in armonia in materia di centrali. Luca Zaia, governatore del Veneto, ieri, a poche ore dalla prima scossa, ha precisato: “In Veneto non ci saranno mai centrali nucleari. Noi diciamo no al nucleare a prescindere da queste notizie – ha commentato Zaia – con la centrale di Porto Tolle siamo autosufficienti riguardo all’energia. E poi il Veneto non ha le condizioni per ospitare una centrale”. E, visto che la Consulta ha stabilito che per la costruzione di centrali serve l’ok della Regione, pare evidente che il programma Scajola-Romani sia di difficile attuazione. No di Zaia, ma anche Roberto Formigoni della Lombardia, Roberto Cota del Piemonte e quella lunga serie di regioni governate dal centrosinistra.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    12 mar 2011 - 17:22 - #27
    0 punti
    Up Down

    Xsjkas
    12 mar 2011 - 14:08 - #24 -
    “Sergione, per favore, basta scrivere ca-zza-te!”
    Così, tanto per migliorarmi, puoi essere più preciso?

  • genoeffo

    12 mar 2011 - 21:42 - #28
    0 punti
    Up Down

    se l’esplosione è stata causata dall’idrogeno liberato dalla reazione zirconio acqua allora …sono guai seri;
    ciò potrebbe significare fusione del nocciolo, almeno in parte e conseguentemente prodotti di fissione liberati nel circuito primario e forse anche nell’atmosfera…auguriamoci di no;
    nelle prossime ore si saprà qualcosa di preciso

  • Profilo di valter29

    valter29

    13 mar 2011 - 10:20 - #29
    0 punti
    Up Down

    Ho visto che alcuni parlano della fusione che, ove realizzata, sarebbe energia sicura, non inquinante e praticamente etrna e si domandano che fine ha fatto. E’ al palo, cioè la punto di partenza e, oggi come oggi, non si vede come la si possa realizzare. Una chimera, insomma. Vorrei a questo punto ricordare che quando ci fu il famigerato referendum, basato sulla paura e che tanti danni ha causato all’Italia, i nostri maggiori fisici dissero di votare pure contro il nucleare da scissione tanto entro 20 anni saremmo arrivati alla fusione. I 20 anni sono passati e nesun passo avanti è stato fatto. Sarebbe opportuno e di buon gusto che quei fisici chioedessero scusa agli italiani e andassero a far un altro mestiere.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 mar 2011 - 12:32 - #30
    0 punti
    Up Down

    29-
    Le centrali a “fissione” nucleare non sono convenienti (per gli utenti), a prescindere dagli evidenti problemi di sicurezza mai risolti completamente.
    Per cui non vedo cosa ci sia di famigerato nel NO del passato referendum .

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    13 mar 2011 - 12:52 - #31
    0 punti
    Up Down

    X valter29
    13 mar 2011 - 09:20 - #29
    Sei sicuro che la ricerca sulla fusione nucleara sia sta abbandonata? Non mi risulta.
    Si sta sperimentando anche la fusione a freddo. Apri il link
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/

  • Profilo di dexter610

    dexter610

    13 mar 2011 - 13:03 - #32
    0 punti
    Up Down

    @29: al punto di partenza? non direi…. la fusione nucleare riescono già oggi ad ottenerla sai? solo che….per pochissimo tempo ed inoltre per tenere confinati gli atomi che devono collidere nel toroide si usa più energia di quella prodotta…
    .
    se solo la comunità internazionale, negli interessi di tutti i cittadini del mondo, si decidesse a finanziare come si deve questo progetto (invece di spendere miliardi in armamenti e militari, ad esempio)…ci saremmmo già arrivati da un pò, credo…
    .
    il nucleare in italia è inutile: non avremo nessun beneficio sulla bolletta.
    il nucleare in italia è contrario alla volontà dei cittadini: il famoso referendum.
    il nucleare in italia non è sicuro: l’italia è soggetta a terremoti e frane di frequente.
    il nucleare in italia è tardivo: troppe poche riserve di uranio mondiali rimaste.
    .
    il nucluare in italia è….UN AFFARE!!! pensate a quanti bei soldoni pubblici si papperanno i soliti Impregilo ecc che vinceranno gli appalti…quanti amici di amici possiamo piazzare o arricchire…..
    delle scorie, del decomissioning, di eventuali problemi: chissenefrega!
    .
    Veronesi ha 86 anni….napolitano pure….berlusconi 75…..
    conoscendo l’italia probabilmente faranno in tempo a morire prima ancora che la prima centrale sia inaugurata!
    siamo in mano a questi qua….

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 mar 2011 - 15:50 - #33
    0 punti
    Up Down

    Nucleare - i fatti, il panico e la censura:
    Oggi non dobbiamo parlare di sì o no al nucleare, per tre ragioni. Per non farsi dare degli “scia.calli” da chi si arricchisce distribuendo insulti retribuiti dall’industria nucleare. Perché chi non mette all’asta i suoi cambi di opinione sa che c’è il momento dell’angoscia. E soprattutto perché prima bisogna sapere che cosa è capitato alla centrale di Fukushima.

    Stiamo dunque ai fatti. Come tutte le volte che c’è un incidente nucleare, grande o piccolo, abbiamo assistito anche in queste ore a ciò che i propagandisti a gettone, giurando sui propri figli, giudicano impossibile: il panico e la censura.

    Esattamente come a Chernobyl, nell’aprile del 1986. I talebani dell’atomo si preparano a festeggiare il venticinquennale spiegandoci per l’ennesima volta che il nucleare non ne aveva colpa, e tutto dipese dal rinc°glionimento tardo-sovietico. Possibile. Probabile.

    Adesso però devono spiegarci un’altra cosa. Perché anche nel mitico Giappone, terra felice pronta ad abbracciare il nucleare senza farsi traviare dalle nostre rozze, ataviche paure mediterranee, perché anche a Fukushima, come a Chernobyl, al momento dell’incidente gli addetti scappano terrorizzati? Non hanno sentito le escort dell’atomo spiegare a reti unificate che era tutto a posto? E poi, può essere sicura una tecnologia che al momento dell’incidente viene abbandonata dai tecnici responsabili?

    E perché la Tepco (Tokyo Electric Power Company) per ore ha diffuso comunicati per dire che tutto era sotto controllo? Mentivano o semplicemente non sapevano che cosa stava accadendo a Fukushima?

    Domani ci diranno che non è successo niente, solo un po’ di fumo e qualche cortocircuito. Ce lo auguriamo sinceramente. Però mettiamo agli atti fin d’ora, a futura memoria per i nostri figli, questa frase di un comunicato della Tepco: “Siccome la funzione di contenimento della pressione del reattore era compromessa, alle 5:22 si è deciso che lo specifico incidente previsto dal primo comma dell’articolo 15 era accaduto”. Comprereste una centrale atomica da un’azienda che comunica così la decisione di evacuare una città?

    Il Fatto Quotidiano, 13 marzo 2011

  • genoeffo

    13 mar 2011 - 16:22 - #34
    0 punti
    Up Down

    era stata un previsione non difficile, dal corriere della sera, comunicato del governo giapponese:
    -Il problema, ha spiegato il portavoce del governo Yukio Edano Edano, è il possibile accumulo d’idrogeno. Le barre di combustibile hanno subito danni. «L’acqua nel reattore - ha precisato Edano - non tende a salire. La situazione resta critica».
    in altre parole c’è stata fusione del nocciolo( almeno in parte) quindi…..la reazione del materiale delle guaine( zirconio) con il vapore d’acqua ha generato idrogeno che i ricombinatori non sono stati in grado di “bruciare”( danneggiati forse dal sisma);
    quando l’accumulo di idrogeno ha raggiunto la concentrazione critica..c’è stata l’eplosione…
    i prodotti di fissione contenuti nelle barre di combustibile irraggiato, senza più alcuna barriera, sono finiti o finiranno nell’atmosfera….contaminando aria, terreno, case , acqua, persone….
    questa catastrofe si aggiungerà alle altre…
    speriamo non ci siano ancora problemi. per gli altri impianti…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    13 mar 2011 - 18:19 - #35
    0 punti
    Up Down

    LA PROVA DEL NOVE DI APOCALYPSE GIANNINO
    Sceglie il giorno sbagliato, Oscar Giannino, per affermare che il violento sisma nipponico, succeduto da uno tsunami altrettanto impetuoso, rappresenta la “prova del nove” per ritenere che la tecnologia nucleare è ormai “s i c u ra ”. Mentre le autorità giapponesi chiedevano ai propri connazionali di abbandonare nel raggio di 20 chilometri l’area di Fukushima, a seguito di una esplosione su uno dei reattori dell’impianto atomico, “Il Messaggero” con l’editoriale di Giannino era arrivato da poco nelle edicole. Si descrivevano alacri e scrupolosi giapponesi pronti a bloccare reattori, domare incendi, disporre verifiche, ordinare blande misure di prevenzione (“l’evacuazione della popolazione entro due chilometri di raggio, come previsto nelle procedure”). Così il “settimo evento tellurico che mai abbia colpito il mondo”, sarebbe stato ben superato dalla costosa tecnologia nucleare: una garanzia di sicurezza. Tutto bene, salvo poi l’irrompere della realtà.

    MA PERCHE’ NON CONTANO FINO A 10 PRIMA DI APRIRE BOCCA?

  • genoeffo

    13 mar 2011 - 19:08 - #36
    0 punti
    Up Down

    quattro zampe buono, due zampe cattivo….
    ovvero la versione orwelliana degli “utili idioti”, ecco cos’ è la stampa….di regime, a volere essere indulgenti; a pensare male invece…..

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    13 mar 2011 - 23:16 - #37
    0 punti
    Up Down

    Ma lo struzzo è un animale di sinistra???
    Se è vero come dite che le centrali nucleari sono altamente a rischio, perché continuiamo a fornirci di elettricità prodotto all’estero da centrali nucleari?? ( pagandola 3-5 volte il suo costo )
    Oltre alla beffa ( economica ), anche l’eventuale danno, dato che le radiazioni non rispettano i confini geografici!!!
    L’Europa ride !!!!!!! e non certo per il Rubygate.

  • Profilo di falco65

    falco65

    14 mar 2011 - 11:10 - #38
    0 punti
    Up Down

    Probabilmente per chi non lavora nel settore la cosa non salta all’occhio, ma da un mesetto a questa parte tutto il settore del fotovoltaico in italia (che da lavoro a non poche persone) ha subito un tracollo.
    Dovuto probabilmente al fatto che l’italia ha ridestinato i fondi europei per il fotovoltaico al nucleare.
    Purtroppo le imprese italiane devono lavorare principalmente i n italia, non essendo molto competitive all’estero per ovvi motivi.
    Risultato che si è passato dai doppi turni al mezzo servizio per la maggior parte delle aziende del settore nell’arco di poco piu di un mese.

  • il babbuino

    14 mar 2011 - 12:53 - #39
    0 punti
    Up Down

    ficcatevele su per il buco del cul0 le centrali nucleari.E anche le relative scorie.

  • genoeffo

    14 mar 2011 - 13:30 - #40
    0 punti
    Up Down

    per la “stella sirio”,
    vede quando si parla bisognerebbe conoscere l’argomento; il nostro grande ente elettrico importa energia dalla Francia in base ad una serie di accordi ….
    il prezzo pagato a EDF per questa energia è di circa 3.5 centesimi di euro al kwh meno di quella che l’ente produce in Italia;
    poi viene venduta ai clienti italiani ( domestici, perchè all’industria viene fatta pagare meno)a ben altro prezzo( circa 8 centesimi di euro /kwh), ma questa è un ‘altra faccenda;
    il costo finale che poi subisce il povero cliente italiano( circa 20 centesimi /kwh , in funzione di potenza disponibile , fascia oraria e tasse)….è l’ennesima dimostrazione di uno stato “tangentaro”, il quale , senza nulla dare, pretende la sua brava tangente….sotto forma di ogni genere di imposta, anche l’IVA sulle altre tasse…

  • genoeffo

    14 mar 2011 - 13:42 - #41
    0 punti
    Up Down

    scuse per tutti i lettori:
    nella frase: “il prezzo pagato a EDF per questa energia è di circa 3.5 centesimi di euro al kwh meno di quella che l’ente produce in Italia”;
    manca una virgola; deve intendersi:
    “il prezzo pagato a EDF per questa energia è di circa 3.5 centesimi di euro al kwh, meno di quella che l’ente produce in Italia”;

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    14 mar 2011 - 14:16 - #42
    0 punti
    Up Down

    x “genoflesso”
    Posso anche accettare le cifre che riporti, il mio dato ( 3-5 volte maggiore rispetto ai cugini Francesi ) letto su una rivista generica, concorda col calcolo che riporti ( indipendentemente dal ricarico statale ), per il cittadino fruitore che non distingue a chi va una quota o l’altra, paga 3-5 volte il suo valore iniziale.
    Ma accantonando l’aspetto economico, per il problema radiazioni come la mettiamo???
    Ti rendi conto che queste sono decisioni che prese singolarmente, precludono gli eventuali vantaggi, accollandoci solo tutti gli svantaggi?????

  • genoeffo

    14 mar 2011 - 14:43 - #43
    0 punti
    Up Down

    caro sirio…prescindendo da tutti i problemi relativi alla sicurezza, l’energia di origine nucleare non è economicamente conveniente;
    nonostante le cifre ufficiali;
    o si conosce il settore oppure meglio lasciar perdere….
    quello che riportano le riviste non specializzate può non essere esatto e anche quelle specializzate spesso sono di parte ;
    le cifre ufficiali sul costo dell’energia prodotta, ovviamente quelle dei costruttori sono riferite:
    - costo dell’impianto preventivato( il costo a consuntivo è circa il doppio, vedi impianto EPR in Finlandia);
    -costo del combustibile attuale; il costo del minerale di Uranio , arricchimento e fabbricazione etc cresce, ovviamente in funzione della domanda, come il petrolio o il gas
    -non sono compresi i costi di manutenzione straordinaria; un incidente potrebbe rendere estremamente oneroso il ripristino;
    nel caso del Giappone gli impianti probabilmente non saranno più utilizzabili;
    -il costo di costruzione degli impianti di stoccaggio delle scorie, non è compreso essendo a carico dello stato; così come il costo dello stoccaggio stesso;
    -il costo di smantellamento dell’impianto a fine vita è compreso solo in minima parte, a preventivo, come per la centrale…..
    saluti

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 mar 2011 - 15:02 - #44
    0 punti
    Up Down

    43-
    La Francia ci vende la sua Elettricità ad un prezzo minore del costo reale di produzione perchè è un surplus che non riuscirebbe ad utilizzare per se (quando la richiesta energetica cala ad es. di notte la centrale non può smettere di produrre o produrre meno).

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    14 mar 2011 - 15:10 - #45
    0 punti
    Up Down

    Non sono uno specialista del settore, ho un’informazione generica come milioni di Italiani.
    Energia pulita, energia a basso costo, energia ad impatto ambientale nullo, a rischio ridotto ( In Giappione caso estremo ), unico problema irrisolto, lo stoccaggio delle scorie.
    Se poi vogliamo chiudere gli occhi e fare i diversi, come mai tutte le nazioni più progredite hanno optato per questa forma di energia??????
    Siamo forse i più intelligenti????? o i più cog…ni????
    E in fine il problema radiazioni che varcano i confini geografici, che tu continui a sorvolare come possiamo risolverlo??

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    14 mar 2011 - 15:36 - #46
    0 punti
    Up Down

    45-
    Le nazioni più progredite hanno rinunciato al nucleare, gli USA (da molti decenni non costruiscono nuove centrali) in particolare utilizzavano tale modo di produrre energia per scopi non economici ma strategici (anche per la prod. di ordigni nucleari come faceva anche la Francia e la GB)…

  • genoeffo

    14 mar 2011 - 15:46 - #47
    0 punti
    Up Down

    ecco l’ultimo comunicato:
    -

    14:02
    Fukushima, barre scoperte in tre reattori 52 –
    Le barre di combustibile sono rimaste scoperte, ossia non interamente sommerse dall’acqua di raffreddamento, in tutti e tre i reattori della centrale di Fukushima 1 che erano attivi al momento del terremoto di venerdì scorso. Lo ha reso noto la stessa società che gestisce l’impianto, la Tepco, ma secondo esperti di sicurezza nucleare le due esplosioni di idrogeno che hanno interessato due reattori della centrale (il numero 1 e il numero 3) inducono a ritenere che anche in essi le barre di combustibile siano rimaste scoperte per un periodo sufficientemente prolungato da innescare la reazione metallo-acqua, con conseguente produzione di idrogeno. Nei reattori nucleari deve essere costantemente assicurata la presenza di un livello d’acqua sufficiente a coprire interamente gli elementi di combustibile. In caso contrario, il calore di decadimento che si genera nel combustibile può causare la produzione di idrogeno, il danneggiamento delle barre, con la conseguente fuoriuscita di isotopi radioattivi nell’acqua di raffreddamento, e la fusione del combustibile.

    caro Sirio, non si tratta di essere “co…oni” si tratta come al solito di un problema di investimenti e di profitti;
    i costruttori di questi impianti esprimono membri di governo , politici e pagano stampa e televisione per imbonire la pubblica opinione con il miraggi di costi minori; questo non è vero,
    primo, perchè l’energia prodotta non costerà meno di adesso,
    secondo perchè questi signori, proprietari degli impianti intascheranno l’eventuale minore costo o agevolazione fiscale, qualora ci fosse; anzi con ogni probabilità ci saranno maggiori oneri per “compensare” i gestori degli impianti dei “rischi” connessi;
    il vero profitto sarà per i costruttori che intrallazzaranno , corromperanno e costruiranno con le solite tecniche che conosciamo; come in passato ;
    per le radiazioni che non “conoscono confini”, noi non possiamo impedire ai paesi confinanti di costruire gli impianti che vogliono, ma una cosa è averli a 1.000 km( da Roma) ben altra a 50 ( Latina possibile nuovo sito);
    secondo alcuni i studi compiuti dopo Chernobil, buona parte degli incrementi di malattie tumorali che si sono registrati nell’arco dei venti anni successivi è dovuta alle radiazioni assorbite dalla gente all’epoca….
    perchè la gente dovrebbe morire, per permettere a questi delinquenti ulteriori arricchimenti ?

  • genoeffo

    14 mar 2011 - 15:56 - #48
    0 punti
    Up Down

    rischio prossimo venturo…
    dopo la fusione del nocciolo o di una parte di questo, il combustibile potrebbe “rimodellarsi” in nuove configurazioni geometriche creando almeno localmente masse critiche;
    il che significa possibilità di esplosioni…
    questa volta non dovute all’idrogeno e quindi chimiche ma…..
    speriamo nell’intervento del padreterno