
In realtà il problema del consigliere regionale siciliano Gaspare Vitrano (Pd) , arrestato dalla Polizia a Palermo, non era tanto l’importo posseduto, quanto che i 10 mila euro in questione pare fossero la classica mazzetta.
Secondo la Procura Vitrano aveva appena chiesto una mazzetta ad un imprenditore per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Al momento dell’arresto aveva con sé 10mila euro in contante, che secondo la polizia sarebbero la tangente appena ricevuta dall’imprenditore. L’arresto e’ stato eseguito in flagranza…
Il deputato regionale (nome altisonante scelto dalla Sicilia per giustificare il costo della casta reigonale) sarebbe dunque stato beccato con le mani nella marmellata, tanto che il Gip di Palermo ha disposto questa mattina la custodia cautelare in carcere (ferma restando la presunzione di innocenza…).
Questo fattaccio potrebbe far tornare in auge la questione morale in salsa siciliana, che era già tornata di attualità quando il Partito democratico di Sicilia decise di sostenere il governo regionale di Raffaele Lombardo.
Il consigliere regionale arrestato ha militato prima nella Democrazia cristiana, poi nella Margherita e infine nel Pd.
Via | Il Fatto
sergione1941
14 mar 2011 - 14:36 - #1Bene, Benissimo!Voglio tutti in carcere i ladri, i corrotti , corruttori e gli evasori fiscali.
josif
14 mar 2011 - 14:40 - #2Della serie, il più sano ha la rogna. vergogna!!!!!!!!!
felix-the-cat
14 mar 2011 - 14:44 - #3Sbaglio a pensarla così, ma certa gente, basta guardarla in faccia…..
pigi
14 mar 2011 - 15:39 - #4Per quelli che non ne capiscono una mazza, anzi una mazzetta: questa è la concussione, non la telefonata alla questura per Ruby.
Questo è anche un esempio di come si incastrano quelli che commettono quel reato: si avvisano le forze dell’ordine, che procurerà delle banconote segnate, poi si appostano nelle vicinanze e arrestano il personaggio.
Nel caso dell’ex governatore dell’Abruzzo Del Turco, l’imprenditore non aveva fatto tutto questo, ma aveva fatto fotografie di soldi prima e dopo, cosa senza significato. Insomma non aveva avvisato le forze dell’ordine perché voleva far credere che il dissesto a cui stava andando incontro la sua azienda era dovuto alle tangenti. Quei magistrati ci sono cascati in pieno, e sicccome non vogliono ammetere di aver sbagliato tutto, perseverano.
ice
14 mar 2011 - 17:04 - #5@ #4
Hai sentito qualche elettore del CentroSinistra anche solo cercare di difendere/giustificare il consigliere regionale PD in questione!?!?!?!
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Hai sentito dichiarazioni dei dirigenti PD ceh non fossero un semplice:”abbiamo fiducia nell’operato della magistratura” !?!!??!!?!?
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Questa è la differenza tra una certa Destra e la Sinistra
popart
14 mar 2011 - 17:32 - #6compagni che sbagliano…
pigi
14 mar 2011 - 17:43 - #7#5
Voglio vedere: beccato con i soldi del concusso in tasca. Va bene la presunzione di innocenza, ma qui si tratta della famosa pistola fumante.
Premesso che NON ho votato Berlusconi o la sua coalizione, nel caso della telefonata alla questura per Ruby, nessuno contesta i fatti, cioè l’esistenza della telefonata, no: si contesta che sia concussione.
D’altro canto, osservando questo fatto, si può capire come la vera concussione sia tutt’altra cosa.
sergione1941
14 mar 2011 - 19:20 - #8XPIGI #7
“Premesso che NON ho votato Berlusconi”
Non ti credo. Sei platealmente un berluscones.
sergione1941
14 mar 2011 - 19:28 - #9A proposito della Boccassini, io invece so che è stata pubblicamente elogiata per i risultati che ha ottenuto con la lotta contro le mafie.
Questa notte sono stati arrestati in Lombardia trentacinque mafiosi per ordine della DIA diretta dalla Boccassini.
pigi
14 mar 2011 - 19:47 - #10#8
E non crederci. Sai quanto me ne importa?
Mi ritengo affine alla sinistra europea: Blair soprattutto.
Il mio motto è: Di Pietro è da una parte? Io sono da un’altra. Non necessariamente Berlusconi.
E, come tanti di sinistra, approvo quasi al completo le proposte del governo sulla giustizia.
D’altro canto, se la sinistra italiana assume posizioni tipiche delle destre, cosa bisogna fare, votarla lo stesso?
sergione1941
14 mar 2011 - 21:58 - #11XPIGI
Di Pietro, fondamentalmente di destra come Travaglio, ma entrambi legalitari, cioè auspicano da tutti il rispetto delle norme e delle leggi.
Cos’hai contro questa posizione ?
Risparmiami tutte le storie sbollite su di Di Pietro. Controlla su Wikipedia, ma anche sul sito dello stesso deputato, dove ci sono tutti gli atti processuali e le sentenze che lo riguardano in formato PDF.
sergione1941
14 mar 2011 - 22:25 - #12XPIGI # 10
D’altro canto, se la sinistra italiana assume posizioni tipiche delle destre, cosa bisogna fare, votarla lo stesso?
Sono anni che sostengo che in Italia non c’è più nè una sinistra nè una destra, e che spesso le loro posizioni si sovrappongono, Nel governo precedente abbiamo avuto liberalizzazioni, che dovrebbero essere tipiche della destra, proposte da Bersani. Poi abolite dal governo Berlusconi e successivamente reintrodotte. Paradossale, da un certo punto di vista.
La pseudo sinistra e la pseudo destra rimangono nell’immaginario collettivo sfruttato per carpire voti in tempi elettorali e non solo.
Attenti ai nuovi Stalin! Attenti ai nuovi Mussolini. Questa è la tecnica: suscitare antiche e obsolete paure, fuori dai tempi e fuori da un ordinamento democratico ormai consolidato.
La conferma di questa mia opinione la trovi facilmente in molti commenti in questo blog. Sei d’accordo?
sirio60
14 mar 2011 - 23:22 - #13x sergione1941
Non sono pigi, ma sono d’accordo con quello che dici.
E aggiungerei: l’accanimento contro la persona B. ha suscitato forti dubbi sulla sincerità della sinistra, allontanando parecchi indecisi.
tuttinpiazza
15 mar 2011 - 00:30 - #14fosse stato in Parlamento, tutti compatti avrebbero negato l’autorizzazione a procedere come succede puntualmente. è tutto marcio, c’è poco da discutere.
sergione1941
15 mar 2011 - 01:24 - #15XSIRIO60 #13
E’ indubbio che la pseudo sinistra ha cercato o cerca di sfruttare politicamente le “vicissitudini” giudiziare di Berlusconi. Ma Berlusconi ci ha messo del suo.
Ricordiamo i finanziamenti illeci a Craxi, l’iscrizione alla P2, la corruzione dell’avv. Mills, 62 società off shore, la vicinanza troppo intima con Dell’Utri e Mangano. Devo aggiungere altro? Ce n’è ancora, volendo!
Devo anche ammettere che il popolo lo ha eletto. Ma la gente le sa tutte queste cose? E’ sicuramente affascinata dal suo indubbio carisma e dalla sua capacità di proporsi, di vendersi. Quest’ultime sono le fortune innate di Berlusconi, del suo successo imprendoriale e politico.