Matteo Renzi è il sindaco più assenteista d'Italia

Doria, Pisapia, De Magistris, Fassino: la classifica dei primi cittadini più presenti in Consiglio.

C'è da capirlo Matteo Renzi: indicato da alcuni come salvatore del Pd e della sinistra, additato da altri come nemico mortale della sinistra e del Pd; un giorno prossimo presidente del Consiglio, il giorno dopo prossimo segretario del Pd, il giorno dopo ancora entrambe le cose. In mezzo a tutto questo, un bel po' di foto in stile Fonzie. E con tutti questi impegni gravosissimi, chi lo trova il tempo di fare il sindaco di Firenze?

Peccato che quello sia il suo lavoro. E le sue continua assenze dal Consiglio Comunale costano caro: per la precisione 36,6 milioni di euro di fondi europei persi, a causa dei ritardi nei lavori, per il completamento della tramvia. Fare il sindaco sarà anche "il lavoro più bello del mondo", come Renzi ha avuto a dire, ma non regala le prime pagine dei giornali di cui il rottamatore è ghiotto.

I numeri parlano chiaro: Matteo Renzi nel 2012 ha partecipato a 8 sedute su 45. Nel 2013 le cose vanno un po' meglio, visto che ha presenziato 7 volte su 17. Numeri che però non bastano a schiodarlo dall'ultimo posto tra i sindaci più presenti in Consiglio nelle grandi città; pari merito con Gianni Alemanno, anche lui presente solo 7 volte, ma su 30 sedute.

E chi sono i più presenti? Ecco qualche dato: Marco Doria a Genova ha partecipato a 25 consigli su 27 nel 2012, mentre quest'anno sta facendo registrare l'en plein: 18 su 18. Molto positivo anche il ruolino di marcia di Giuliano Pisapia: 66 su 86 nel 2012 e 17 su 22 nel 2013. Piero Fassino a Torino non è da meno: 47 su 56 nel 2012 e 18 su 20 nel 2013. Ma c'è spazio anche per sindaci del sud: Luigi De Magistris a Napoli è mancato solo due sedute in un anno e mezzo, toccando quota 49 su 51.

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