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Riforma della giustizia: Pd cercasi

Pubblicato: 14 mar 2011 da Luca Landoni

Commenti dei lettori


Mentre il Governo vara una “epocale” riforma della giustizia, tocca riaprire un vecchio discorso; quello del dialogo tra maggioranza e opposizione nel nostro paese. Con particolare riferimento al Pd. Il principale partito antiberlusconiano (perché di questo alla fine si tratta) ancora una volta ha totalmente chiuso la porta al dibattito, arroccato sulla posizione della richiesta di dimissioni del Premier.

Ora, senza voler entrare nella solita diatriba su Berlusconi, e anche ammettendo che il Pd abbia ragione a chiederne insistentemente le dimissioni, a che serve l’Aventino di Bersani & co.? Non dico che debba votare a favore della riforma, ma almeno esprimere una posizione che non sia l’è tutto sbagliato, è tutto da rifare di bartaliana memoria.

Nella nostra analisi sui punti salienti del nuovo sistema abbiamo evidenziato molte cose positive ma anche diverse negative (per esempio la questione dell’intervento parlamentare sulle priorità relativamente all’azione penale obbligatoria). Perché il Pd non fa lo stesso?

Non si può essere sempre contro tutto, altrimenti si perde in credibilità. E questo è l’ennesimo regalo a Berlusconi, perché la gente non voterà mai un partito che dice solo no, ma preferirà sempre chi comunque fa, anche sbagliando. E anche se quello che fa va a proprio vantaggio personale, per prevenire la solita obiezione.

Ma non è questo il punto. Il punto è: dov’è il progetto alternativo del Pd?

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Pozzecco!!!!

    14 mar 2011 - 14:21 - #1
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    nel 1997, nella bozza Boato, la sinistra al gran completo ha proposto la stessa riforma che oggi propone Berlusconi, stesse modifiche, stessi scorporamenti…e quella volta c’erano tutti, vendola, bersani, d’alema, dipietro… e per coerenza che fanno oggi? protestano ed insultano…

  • Profilo di sirio60

    sirio60

    14 mar 2011 - 14:40 - #2
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    “dov’è il progetto alternativo del Pd”
    Lo sguardo perso nel vuoto di Bersani è rivelatore.
    Che stia aspettando un segno divino per muoversi?????
    Solo cosi, si spiegherebbe la sua inerzia.

  • ruby?no batto....

    14 mar 2011 - 14:41 - #3
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    ma che cavolo dici?????????
    Separazione delle carriere
    Il testo della Bicamerale affermava che “la funzione giurisdizionale è unitaria” (art. 118), mentre la riforma Alfano prevede che “i magistrati si distinguono in giudici e pubblici ministeri. La legge assicura la separazione delle carriere dei giudici e dei pubblici ministeri” (art. 5 ddl Alfano).
    Il testo Bicamerale aggiungeva che “tutti i magistrati ordinari esercitano inizialmente funzioni giudicanti per un periodo di tre anni, al termine del quale il Consiglio superiore della magistratura ordinaria li assegna all’esercizio di funzioni giudicanti ovvero inquirenti, previa valutazione di idoneità. Il passaggio tra l’esercizio delle funzioni giudicanti e del pubblico ministero è successivamente consentito a seguito di concorso riservato, secondo modalità stabilite dalla legge. In nessun caso le funzioni giudicanti penali e quelle del pubblico ministero possono essere svolte nel medesimo distretto giudiziario” (art. 124) e “i magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni” (art. 125).CSM
    Il progetto prevedeva un unico CSM composto però “di una sezione per i giudici e di una sezione per i magistrati del pubblico ministero”.
    Il ddl Alfano prevede due CSM: uno per la magistratura giudicante (art. 6) e uno per la magistratura requirente (art. 7).
    Nel progetto bicamerale “i componenti di ciascuna sezione sono eletti per tre quinti rispettivamente dai giudici e dai magistrati del pubblico ministero tra gli appartenenti alle varie categorie e per due quinti dal Senato della Repubblica tra professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati dopo quindici anni di esercizio” (art. 120).
    Nel ddl Alfano, i componenti del CSM-giudicante sono eletti “per metà da tutti i giudici ordinari previo sorteggio degli eleggibili e per metà dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio”. Stesse regole per il CSM-requirente, con la differenza che sono i pm a eleggerli.
    Inoltre, nella bozza della Bicamerale le due sezioni potevano “esprimere pareri sui disegni di legge di iniziativa del Governo prima della loro presentazione alle Camere, quando ne venga fatta richiesta dal Ministro della giustizia” (art. 121). Nel ddl Alfano questa facoltà non è prevista. E’ un’altra variazione sostanziale, direi.

    Provvedimenti disciplinari
    Il testo Bicamerale prevedeva una Corte di Giustizia, formata da nove membri eletti tra i propri componenti dalle due sezioni del CSM (art. 122).
    L’art. 9 del ddl Alfano, invece, prevede una Corte di disciplina – con una sezione per i giudici e una per i pm – i cui componenti sono eletti per metà dal Parlamento (attingendo a docenti e avvocati) e per metà dai giudici e pm (attingendo a loro colleghi, previo sorteggio degli eleggibili).
    La differenza è notevole, mi pare.Obbligatorietà dell’azione penale
    Il progetto Bicamerale statuiva che “il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale e a tal fine avvia le indagini quando ha notizia di un reato” (art. 132), mentre il ddl Alfano precisa che “l’ufficio del pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale secondo i criteri stabiliti dalla legge” (art. 15).
    Il cambiamento - per quanto rimandi alla legge ordinaria - è potenzialmente forte, anzi: devastante.

    Polizia giudiziaria
    Secondo la Bicamerale (art. 127) “L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria. La legge ne stabilisce le modalità”, mentre il ddl Alfano prevede (art. 12) che “il giudice e il pubblico ministero dispongono della polizia giudiziaria
    secondo le modalità stabilite dalla legge”.
    Pure qui, la differenza salta agli occhi e non c’è bisogno di esegeti particolarmente esperti.Responsabilità civile dei magistrati
    La Bicamerale lasciava tutto invariato rispetto al dettato costituzionale, mentre il ddl Alfano (art. 16) introduce il principio in base al quale “i magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato. La legge espressamente disciplina la responsabilità civile dei magistrati per i casi di ingiusta detenzione e di altra indebita limitazione della libertà personale”.

  • Profilo di pigi

    pigi

    14 mar 2011 - 15:51 - #4
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    Giusto, PD latita e speriamo solo che la riforma venga approvato in fretta.
    Poi, come è giusto, la parola al popolo.
    Bersani pagherà caro aver legato mani e piedi il suo partito agli interessi della casta della magistratura.

  • ifrit82

    14 mar 2011 - 15:56 - #5
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    Beh ma perché non è passata quella della bicamerale ? Mi sembra molto buona come riforma.

  • Profilo di ice

    ice

    14 mar 2011 - 17:08 - #6
    2 punti
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    @ LL
    Tu parleresti mai di come funziona il tuo sistema di sicurezza/antifurto con un topo d’appartamento in libertà?
    .
    Se il PD discutesse di riforma della magistratura con un Belrusconi che ha come UNICA strategia difensava nei porcessi la ricerca spasmodica della prescrizione……..
    il PD perderebbe il mio voto.
    .

  • Profilo di n3kr0s

    n3kr0s

    14 mar 2011 - 19:49 - #7
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    Perché i commenti pro berlusca anche se aggressivi rimangono e qualsiasi dissenso viene purgato? Pessima mossa LL

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    14 mar 2011 - 20:03 - #8
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  • Profilo di sirio60

    sirio60

    14 mar 2011 - 23:07 - #9
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    x sergione1941 ( #8 )
    E’ certamente un articolo interessante, ma molto fazioso.
    Attualmente Bruno Tinti scrive per il ” fatto quotidiano” e ha molto da condividere con Travaglio.
    Quindi ……………

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 mar 2011 - 00:03 - #10
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    Xsirio60
    Direi di parte, caso mai. La faziosità è troppo vicina al fanatismo.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 mar 2011 - 00:17 - #11
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    XSIRIO60
    Mi partito l’invio involontariamente.
    Volevo aggiungere che Tinti esprime un’opinione, da valutare senza PREGIUDIZI, altrimenti si rischia essere di parte o peggio faziosi.