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(Sugli eventi in Giappone): “Nucleare sicuro, è la prova del nove”
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Scoprite perchè dopo il salto
Erano passate poche ore dal terremoto giapponese causa del tremendo Tsunami quando Oscar Giannino pubblicava un editoriale sul Messaggero, intitolato “Nucleare sicuro, è la prova del nove“:
Quando ancora eravamo alle prime notizie del tremendo sisma che si è abbattuto sulla costa nordorientale del Giappone, ecco che i siti e le agenzie italiane hanno iniziato a diffondere notizie sull`allarme nucleare. Orbene, se allo stato degli atti una prima cosa si può dire, è che proprio la terribile intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci consegna una nuova conferma del fatto che in materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti senza creare pericoli per ambiente e popolazione proprio l`impatto di eventi terribilmente fuori scala, quale quello veni catosi e come prescrivono appunto le norme nel cui rispetto si costruiscono oggi centrali atomiche
Aggiungendo poi, nella conclusione:
Possiamo trarre tre prime conclusioni. Una delle ragioni percui le centrali elettronucleari costano tanto, è proprio la sicurezza: ma come si vede sono soldi ben spesi. Secondo: le norme di sicurezza vigenti in Europa sono altrettanto ferree di quelle giapponesi. Terzo, l`Italia ha vaste zone sismiche ma i fenomeni non sono della magnitudo di quelli giapponesi. Assistere, ieri, su molti siti italiani antinuclearisti, a come si sovrapponevano sulla cartina dell`Italia le aree a rischio sismico e quelle addirittura a rischio incendi per tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo, è solo una dimostrazionedi crassa ignoranza tecnologica
Nell’immediato, l’articolo aveva scatenato la dura reazione del geologo Mario Tozzi, raccontata da Il Fatto Quotidiano:
“Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più”. Mario Tozzi, maître à penser e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni di casa nostra al terremoto giapponese e alla minaccia di disastro nucleare. (…) Non parlate a Tozzi poi dell’editoriale di oggi del Messaggero a firma di Oscar Giannino. Un articolo che ha scalato la classifica delle dichiarazioni al buio che poi sono state clamorosamente smentite. Il giornalista scriveva che quanto accaduto in Giappone era “la prova del nove” della sicurezza dell’energia prodotta dall’atomo. “Che figura miserrima quella di Giannino – attacca Tozzi – Ma a una cosa è servita: a smascherare l’abitudine italiana di salire in cattedra e di parlare di cose che non si conoscono”
Oggi, a soli tre giorni di distanza, i giornali di tutto il mondo titolano sulla minaccia di una catastrofe nucleare e l’Agenzia di Sicurezza Nucleare francese parla di un incidente di livello “5 o forse 6” su una scala che ha come massimo 7 (corrispondente a Chernobyl).
E’ notizia soltanto di pochi minuti fa che anche nel quarto reattore della centrale di Fukushima è scoppiato un incendio e la situazione “si sta rendendo pericolosa” - parole queste non di qualche fanatico ambientalista, ma del primo ministro Giapponese Naoto Kan.
In tutto questo pandemonio è sicuramente un dettaglio irrilevante, ma dare giudizi affrettati e superficiali su temi complessi e imprevedibili come la resistenza di una centrale nucleare a un terremoto è uno di quegli errori che portano a comparire sul veritometro di polisblog, con la lancetta puntata sul rosso.
dix3
15 mar 2011 - 13:43 - #1Questa gente deve sparire….
coraggio_il_meglio_e_passato
15 mar 2011 - 13:47 - #2ce lo manderei un po’ questo qua in giappone,
insieme all’altro che prende 3200 euro a sera per sparare cavolate dopo il tg1..
rico
15 mar 2011 - 14:44 - #3la persistenza di quell’area politica che insiste nel voler procedere col progetto nucleare in Italia dimostra che dietro a tutto ci sono solo interessi economici (anche personali) e non il bene (energetico) del paese.
sergyx
15 mar 2011 - 14:52 - #4Oscar Giannino è la prova del 9: “non tutti gli intellettuali sono per forza intelligenti”
nchomsky
15 mar 2011 - 15:26 - #5Lo manderei con un secchio d’acqua a raffreddare i reattori Giapponesi…
nchomsky
15 mar 2011 - 15:27 - #64-
non tutti quelli “che dicono” di essere intellettuali sono…
nchomsky
15 mar 2011 - 15:49 - #7L’authority per la sicurezza nucleare francese: “Gravità tra sei e sette su una scala di sette”
adam99
15 mar 2011 - 15:57 - #8la stessa gente che dice di non prendere in considerazione gli eventi giapponesi, e che da noi “sarà diverso” è un po’ la stessa che appena si è saputo della tragedia ho sentito dire: visto che è una tecnologia sicura? nemmeno in giappone è successo niente!
remolo
15 mar 2011 - 16:02 - #9Le chiacchiere stanno a zero, tutti a votare contro il nucleare. Su facebook c’è una grande mobilitazione..
iphone
15 mar 2011 - 16:51 - #10Qua si parla tanto di sicurezza, di impianti antisismici, di impianti di quarta generazione, ecc., ma io penso che non abbiamo messo bene a fuoco il problema.
Ora io potrei presentarmi in vari modi, ma per questa occasione vi scrivo come marito di una giapponese. Vado in Giappone almeno una volta l’anno per periodi mai inferiori a un mese (abbiamo i biglietti aerei per andare a giugno e tornare a luglio; speriamo che gli eventi ce lo permettano) e ben so quanto sono organizzati e pronti a “qualsiasi” evenienza.
Potrei andare avanti all’infinito, ma chi conosce anche un briciolo della disciplina, del senso di responsabilità, dell’ordine e dell’organizzazione giapponese può capire quanto siamo lontani da quel modello noi italiani.
Scrivo questo perché il Giappone è (era) veramente pronto a tutto. E quando si dice “pronti a tutto” non lo si dice solo a parole, ma lo si deve provare anche coi fatti.
Loro lo provano quotidianamente e la “prova del nove” c’è effettivamente stata l’11 marzo. La “prova del nove” ha promosso la tecnologia antisismica adottata dai giapponesi., e su questo c’è poco da discutere.
Quella che i giapponesi non hanno passato, e che verosimilmente non è in grado di passare NESSUNO, è la “prova tsunami”.
Di quale sicurezza stiamo parlando?
Siamo tutti al sicuro finché non si incàzza la natura.
Questi episodi ci appaiono tanto lontani perché qua si parla di 8.9 gradi della scala Richter, ma lo sapete che il rischio tsunami è concreto anche dalle nostre parti?
Sapete che abbiamo un vulcano sottomarino di nome Marsili a 140km dalle nostre coste?
Sapete cosa scatenò l’Etna 8000 anni fa? 8000 anni sono tanti, però non si sa mai quando festeggiano i compleanni questi vulcani…
Io, fortunatamente solo tramite video, ho visto paesi interi distrutti da un’onda in meno di 30 minuti. C’è poco da fare. O costruiamo una parete alta venti metri davanti a tutte le nostre coste o finalmente ammettiamo che quando la natura sale in cattedra ci sono veramente pochi calcoli e teorie da fare.
Qua si parla di costruire centrali nucleari a destra e a manca, ma io sconsiglio vivamente di appoggiare questa stupida fonte energetica.
Meglio tornare a zappare la terra che rischiare così.
iphone
15 mar 2011 - 16:56 - #11C’è di buono che il referendum da noi arriverà a due mesi da questa tragedia e a un mese dai 25 anni di Chernobyl.
Spero che ci sarà modo di riflettere.
josif
15 mar 2011 - 16:58 - #12Come scritto già da qualcuno, nel mese di Giugno abbiamo la possibilità di seppellire per SEMPRE il nucleare ed i nuclearisti. Personalmente se penso che il referendum è stato promosso da quel figuro di Di Pietro avrei voglia di andare al mare. Dobbiamo fare il possibile, tutti, affinchè il referendum non appaia come il referendum di Di Pietro perchè altrimenti c’è veramente il rischio che ci sia parecchia gente che non va a votare perchè fa il mio stesso ragionamento.
iphone
15 mar 2011 - 17:02 - #13#13
Ma cosa importa chi promuove il referendum?
Per me un referendum lo può promuovere anche Topo Gigio, ma se mi viene chiesto “Vuoi che l’Italia diventi una bomba ad orologeria?” io prendo la macchina e vado a votare.
nchomsky
15 mar 2011 - 17:11 - #14BALLE NUCLEARI:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/33378/78/
josif
15 mar 2011 - 17:13 - #15Iphone @13
Io mi tapperò il naso e, non solo andrò a votare, ma farò propaganda per il SI. Quello che sto dicendo è che bisogna convincere più gente possibile, tra cui gli elettori del cdx, che Di Pietro non centra niente con il referendum, o meglio, che Tonino è solamente uno dei tanti.
iphone
15 mar 2011 - 17:23 - #16non ti avevo capito…
nchomsky
15 mar 2011 - 17:33 - #1715-
meglio tapparsi il naso in quel caso che rischiare di doverlo fare (inutilmente) con una pezza bagnata chiuso in casa poi…
nchomsky
15 mar 2011 - 17:38 - #18Non tentarono di fare così anche a Chernobyl?
16:15 Acqua con elicotteri per raffreddare reattore 4 La compagnia giapponese che gestisce la centrale di Fukushima, Tepco, sta pensando di versare acqua con elicotteri in una vasca del reattore 4 per raffreddare il combustibile nucleare.
nchomsky
15 mar 2011 - 17:55 - #19ITALIA, GOVERNO DISERTA COMMISSIONE SUL NUCLEARE
Il governo latita e addirittura non si presenta alla Commissione Attività produttive e Ambiente che oggi doveva esaminare il decreto legislativo sui criteri per l’avvio di centrali nucleari in Italia. «Pensiamo che il governo debba venire in Commissione per dirci come intende muoversi» dichiara Savino Pezzotta e i capigruppo Pd delle commissioni Ambiente e Attività produttive, Raffaella Mariani e Andrea Lulli incalzano: «Ecco come il governo dimostra la sua serietà su un tema delicatissimo. Un tale dilettantismo in una fase in cui servirebbe chiarezza e trasparenza è l’ennesima prova di inadeguatezza del governo che, davanti a ciò che sta succedendo in Giappone, perlomeno dovrebbe prevedere una pausa di riflessione invece di ostentare una risolutezza del tutto fuori luogo». Già mercoledì scorso la seduta era stata interrotta per l’assenza del governo. La commissione tornerà a riunirsi domani o forse già stasera.
popart
15 mar 2011 - 20:25 - #20ma si, rinunciamo al nucleare, tanto ce lo fattura la francia!
l’ ignoranza della demagogia non ha limiti.
se coprissimo tutto il paese di pannelli solari forse copriremmo il 10% del fabbisogno, lo sapete almeno o no?
nchomsky
15 mar 2011 - 20:33 - #21con le 4 centrali per ora in programma quando in funzione se tutto va bene nel 2020 produrremo il 4%, capirai che soluzione…
sergione1941
15 mar 2011 - 20:35 - #22Spendendo trenta miliardi fra ventanni avremmo il 4% di energia nucleare, lo sai POPART?
Lo sai che già i governatori del veneto, della lombardia, della sardegna e del lazio hanno dichiarato che non vogliono il nucleare.
Taci, fai più bella figura.
nchomsky
15 mar 2011 - 20:41 - #2320-
PS-
La Germania produce molta più energia dal fotovoltaico di noi: Perchè? Hanno più sole? Sono più cre.tini?
nchomsky
15 mar 2011 - 20:48 - #24In Finlandia per una Centrale EPR uguale alle nostre che doveva essere pronta nel 2009 al costo di 3.5 miliardi di euro attendono speranzosi (magari ora non più tanto) il 2013 per accenderla con una spesa già a 7 miliardi ma ancora in crescita…e con meno buone promesse sui sistemi di sicurezza (alcuni sono risultati inattuabili malfatti o ininfluenti in caso di incidente) di quando avevano impostato il progetto.
tuttinpiazza
16 mar 2011 - 03:37 - #25popart, quel numero da dove l’hai tirato fuori? Fai i calcoli col pallottoliere come Tremonti?
nchomsky
16 mar 2011 - 15:06 - #26Allarme atomico evacuato Giannino
di Marco Travaglio
Prima vittima italiana del disastro nucleare
giapponese: da cinque giorni non si hanno
più notizie di Oscar Giannino, editorialista di
Panora ma , M e s s a g ge ro , G a z ze t t i n o , Mattino, Radio
24. Precisamente da sabato, quando sulla prima
pagina del quotidiano romano del costruttore
Caltagirone è apparso un suo commento dal titolo
definitivo: “Nucleare sicuro, è la prova del nove”.
Sdegnato contro chi osava “diffondere e amplificare
notizie sull’allarme nucleare”, il variopinto esperto
sentenziava: “Orbene, se allo stato degli atti una
prima cosa si può dire, è che proprio la terribile
intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci
consegna una nuova conferma del fatto che, in
materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in
avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati
notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti,
senza creare pericoli per ambienti e popolazioni”
ecc. Insomma “le procedure automatiche d’ar resto
dei reattori si sono subitaneamente attivate” e “le
centrali hanno tenuto”. Ergo “tentare di dimostrare
che il nucleare non possiamo permettercelo è
dimostrazione di crassa ignoranza tecnologica”.
Purtroppo quel crasso ignorante tecnologico del
premier Naoto Kan non legge il M e s s a g ge ro : infatti ha
intimato ai residenti nel raggio di 30 km da
Fukushima di evacuare di corsa o di barricarsi in
casa. Nel frattempo il Giannino ha fatto perdere le
sue tracce: fonti non confermate lo segnalano tutto
fosforescente col costumino fucsia nel reattore 2,
mentre fa l’aerosol e i tuffi nella vasca di
raffreddamento. Il Messaggero lo rimpiazza
prontamente con Alberto Clò (“Dal nucleare non si
può prescindere”) ed Ennio Di Nolfo (guai a “trarre
conclusioni frettolose e improvvisate. Sarebbe un
esercizio futile”). Questi giganti del pensiero
andrebbero spediti immantinente in Giappone come
motivatori delle popolazioni in fuga. Uno abita sotto
una centrale, la sente esplodere tre volte a notte,
vede uscirne simpatici funghi atomici e sarebbe
quasi tentato di turarsi il naso e darsela a gambe. Ma
ecco sull’uscio il professor Di Nolfo, giunto
appositamente dall’Italia per ammonirlo: “Alt! Niente
frettolose o improvvisate conclusioni, sarebbe
esercizio futile. Faccia un bel respiro e si rilassi col
M e s s a g ge ro ”. Dove si segnalano altri titoli memorabili:
“Le emozioni influenzano le scelte dell’Occidente”,
“Un incidente che frena il Rinascimento Nucleare”.
Già, perché al confronto la Firenze di Lorenzo il
Magnifico era Neanderthal. Del resto, rassicurano gli
esperti del M e s s a g ge ro , le centrali italiane prossime
venture avranno “un sistema ridondante di
s i c u re z z a ”, con ben “quattro sistemi di
raf freddamento” (più Oscar Giannino che succhia la
mentina e soffia aria fresca); “il rischio che la nube
giapponese arrivi in Italia è davvero remoto, vista la
distanza molto elevata” (ma va?); e comunque anche
in Giappone è tutto sotto controllo, anche se il
governo giapponese non lo sa: “Nessuna fuoriuscita
dal nocciolo, solo fughe radioattive di lieve entità”,
per giunta “indotte dai tecnici degli impianti per far
uscire il vapore in eccesso”. Due score.ggine, non di
più. Intanto il Pompiere della Sera, che ha tra i suoi
azionisti i costruttori Ligresti e Toti, ci regala un
ardito calcolo di Massimo Nava: “È scientifico che il
rischio zero non esista. Ma in Francia nessun grave
incidente è avvenuto in 1450 anni (dato ottenuto
moltiplicando 58 reattori per 25 anni di
funzionamento medio ciascuno)”. Moltiplicando poi
per Pi greco, si può desumere che nessun grave
incidente nucleare s’è verificato in 4553 anni, a
partire dal 2542 a.C., quando i fenici s’i n s e d i a ro n o
nel Mediterraneo. Sono soddisfazioni. Del resto –
ricorda Il Tempo del costruttore Bonifaci – “non
possiamo chiudere tutte le centrali francesi” che
stanno a due passi da noi: dunque tanto vale farcene
qualcuna in casa. È logica pura: siccome ho un vicino
piromane che potrebbe incendiare la casa, la
incendio prima io. Così lo fre.go.
borgotorto
16 mar 2011 - 18:17 - #27Il governo proceda con coerenza nella costruzione di centrali nucleari propongo di mettere la prima in Campidoglio e magari spendendo il minimo compito del sig.Verdini.Forza isotopi e muoia Sansone con tutti i filistei
govinda
21 mar 2011 - 13:12 - #28i centralotti dovrebbero essere proprio francesi perche gli abbiamo venduto più di 500 miliardi del nostro indebitamento. Tanto valeva continuare a comprarla da loro l’energia per i prossimi 20 anni in cui (se tutto va in grazia) diventino operative le centrali e nel frattempo ridurre gli immani sprechi di utenze domenstiche ed enti pubblici, investire sul rinnovabile in maniera responsabile (e non all’italiota maniera “soldi a piggia per tutti!” e pannelli pure sulle chiappe sporgenti di mia nonna), e ricerca.
Perche non è che l’uranio ce lo scaviamo da soli, non è che sai facilissimo procurarselo e non costa nemmeno pochino.