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Veritometro: Oscar Giannino, Fukushima e la "prova del nove"

Pubblicato: 15 mar 2011 da Giulio Mattioli

Commenti dei lettori
(Sugli eventi in Giappone): “Nucleare sicuro, è la prova del nove”


Oscar Giannino 12/3/2011

Scoprite perchè dopo il salto

Erano passate poche ore dal terremoto giapponese causa del tremendo Tsunami quando Oscar Giannino pubblicava un editoriale sul Messaggero, intitolato “Nucleare sicuro, è la prova del nove“:

Quando ancora eravamo alle prime notizie del tremendo sisma che si è abbattuto sulla costa nordorientale del Giappone, ecco che i siti e le agenzie italiane hanno iniziato a diffondere notizie sull`allarme nucleare. Orbene, se allo stato degli atti una prima cosa si può dire, è che proprio la terribile intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci consegna una nuova conferma del fatto che in materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti senza creare pericoli per ambiente e popolazione proprio l`impatto di eventi terribilmente fuori scala, quale quello veni catosi e come prescrivono appunto le norme nel cui rispetto si costruiscono oggi centrali atomiche

Aggiungendo poi, nella conclusione:

Possiamo trarre tre prime conclusioni. Una delle ragioni percui le centrali elettronucleari costano tanto, è proprio la sicurezza: ma come si vede sono soldi ben spesi. Secondo: le norme di sicurezza vigenti in Europa sono altrettanto ferree di quelle giapponesi. Terzo, l`Italia ha vaste zone sismiche ma i fenomeni non sono della magnitudo di quelli giapponesi. Assistere, ieri, su molti siti italiani antinuclearisti, a come si sovrapponevano sulla cartina dell`Italia le aree a rischio sismico e quelle addirittura a rischio incendi per tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo, è solo una dimostrazionedi crassa ignoranza tecnologica

Nell’immediato, l’articolo aveva scatenato la dura reazione del geologo Mario Tozzi, raccontata da Il Fatto Quotidiano:

“Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più”. Mario Tozzi, maître à penser e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni di casa nostra al terremoto giapponese e alla minaccia di disastro nucleare. (…) Non parlate a Tozzi poi dell’editoriale di oggi del Messaggero a firma di Oscar Giannino. Un articolo che ha scalato la classifica delle dichiarazioni al buio che poi sono state clamorosamente smentite. Il giornalista scriveva che quanto accaduto in Giappone era “la prova del nove” della sicurezza dell’energia prodotta dall’atomo. “Che figura miserrima quella di Giannino – attacca Tozzi – Ma a una cosa è servita: a smascherare l’abitudine italiana di salire in cattedra e di parlare di cose che non si conoscono”

Oggi, a soli tre giorni di distanza, i giornali di tutto il mondo titolano sulla minaccia di una catastrofe nucleare e l’Agenzia di Sicurezza Nucleare francese parla di un incidente di livello “5 o forse 6” su una scala che ha come massimo 7 (corrispondente a Chernobyl).

E’ notizia soltanto di pochi minuti fa che anche nel quarto reattore della centrale di Fukushima è scoppiato un incendio e la situazione “si sta rendendo pericolosa” - parole queste non di qualche fanatico ambientalista, ma del primo ministro Giapponese Naoto Kan.

In tutto questo pandemonio è sicuramente un dettaglio irrilevante, ma dare giudizi affrettati e superficiali su temi complessi e imprevedibili come la resistenza di una centrale nucleare a un terremoto è uno di quegli errori che portano a comparire sul veritometro di polisblog, con la lancetta puntata sul rosso.

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di dix3

    dix3

    15 mar 2011 - 13:43 - #1
    2 punti
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    Questa gente deve sparire….

  • Profilo di coraggio_il_meglio_e_passato

    coraggio_il_meglio_e_passato

    15 mar 2011 - 13:47 - #2
    2 punti
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    ce lo manderei un po’ questo qua in giappone,
    insieme all’altro che prende 3200 euro a sera per sparare cavolate dopo il tg1..

  • Profilo di rico

    rico

    15 mar 2011 - 14:44 - #3
    2 punti
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    la persistenza di quell’area politica che insiste nel voler procedere col progetto nucleare in Italia dimostra che dietro a tutto ci sono solo interessi economici (anche personali) e non il bene (energetico) del paese.

  • Profilo di sergyx

    sergyx

    15 mar 2011 - 14:52 - #4
    2 punti
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    Oscar Giannino è la prova del 9: “non tutti gli intellettuali sono per forza intelligenti”

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 15:26 - #5
    4 punti
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    Lo manderei con un secchio d’acqua a raffreddare i reattori Giapponesi…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 15:27 - #6
    1 punto
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    4-
    non tutti quelli “che dicono” di essere intellettuali sono…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 15:49 - #7
    0 punti
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    L’authority per la sicurezza nucleare francese: “Gravità tra sei e sette su una scala di sette”

  • Profilo di adam99

    adam99

    15 mar 2011 - 15:57 - #8
    0 punti
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    la stessa gente che dice di non prendere in considerazione gli eventi giapponesi, e che da noi “sarà diverso” è un po’ la stessa che appena si è saputo della tragedia ho sentito dire: visto che è una tecnologia sicura? nemmeno in giappone è successo niente!

  • Profilo di remolo

    remolo

    15 mar 2011 - 16:02 - #9
    0 punti
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    Le chiacchiere stanno a zero, tutti a votare contro il nucleare. Su facebook c’è una grande mobilitazione..

  • Profilo di iphone

    iphone

    15 mar 2011 - 16:51 - #10
    1 punto
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    Qua si parla tanto di sicurezza, di impianti antisismici, di impianti di quarta generazione, ecc., ma io penso che non abbiamo messo bene a fuoco il problema.

    Ora io potrei presentarmi in vari modi, ma per questa occasione vi scrivo come marito di una giapponese. Vado in Giappone almeno una volta l’anno per periodi mai inferiori a un mese (abbiamo i biglietti aerei per andare a giugno e tornare a luglio; speriamo che gli eventi ce lo permettano) e ben so quanto sono organizzati e pronti a “qualsiasi” evenienza.

    Potrei andare avanti all’infinito, ma chi conosce anche un briciolo della disciplina, del senso di responsabilità, dell’ordine e dell’organizzazione giapponese può capire quanto siamo lontani da quel modello noi italiani.

    Scrivo questo perché il Giappone è (era) veramente pronto a tutto. E quando si dice “pronti a tutto” non lo si dice solo a parole, ma lo si deve provare anche coi fatti.

    Loro lo provano quotidianamente e la “prova del nove” c’è effettivamente stata l’11 marzo. La “prova del nove” ha promosso la tecnologia antisismica adottata dai giapponesi., e su questo c’è poco da discutere.

    Quella che i giapponesi non hanno passato, e che verosimilmente non è in grado di passare NESSUNO, è la “prova tsunami”.

    Di quale sicurezza stiamo parlando?
    Siamo tutti al sicuro finché non si incàzza la natura.

    Questi episodi ci appaiono tanto lontani perché qua si parla di 8.9 gradi della scala Richter, ma lo sapete che il rischio tsunami è concreto anche dalle nostre parti?

    Sapete che abbiamo un vulcano sottomarino di nome Marsili a 140km dalle nostre coste?
    Sapete cosa scatenò l’Etna 8000 anni fa? 8000 anni sono tanti, però non si sa mai quando festeggiano i compleanni questi vulcani…

    Io, fortunatamente solo tramite video, ho visto paesi interi distrutti da un’onda in meno di 30 minuti. C’è poco da fare. O costruiamo una parete alta venti metri davanti a tutte le nostre coste o finalmente ammettiamo che quando la natura sale in cattedra ci sono veramente pochi calcoli e teorie da fare.

    Qua si parla di costruire centrali nucleari a destra e a manca, ma io sconsiglio vivamente di appoggiare questa stupida fonte energetica.

    Meglio tornare a zappare la terra che rischiare così.

  • Profilo di iphone

    iphone

    15 mar 2011 - 16:56 - #11
    1 punto
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    C’è di buono che il referendum da noi arriverà a due mesi da questa tragedia e a un mese dai 25 anni di Chernobyl.

    Spero che ci sarà modo di riflettere.

  • Profilo di josif

    josif

    15 mar 2011 - 16:58 - #12
    1 punto
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    Come scritto già da qualcuno, nel mese di Giugno abbiamo la possibilità di seppellire per SEMPRE il nucleare ed i nuclearisti. Personalmente se penso che il referendum è stato promosso da quel figuro di Di Pietro avrei voglia di andare al mare. Dobbiamo fare il possibile, tutti, affinchè il referendum non appaia come il referendum di Di Pietro perchè altrimenti c’è veramente il rischio che ci sia parecchia gente che non va a votare perchè fa il mio stesso ragionamento.

  • Profilo di iphone

    iphone

    15 mar 2011 - 17:02 - #13
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    #13

    Ma cosa importa chi promuove il referendum?
    Per me un referendum lo può promuovere anche Topo Gigio, ma se mi viene chiesto “Vuoi che l’Italia diventi una bomba ad orologeria?” io prendo la macchina e vado a votare.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 17:11 - #14
    0 punti
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  • Profilo di josif

    josif

    15 mar 2011 - 17:13 - #15
    1 punto
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    Iphone @13

    Io mi tapperò il naso e, non solo andrò a votare, ma farò propaganda per il SI. Quello che sto dicendo è che bisogna convincere più gente possibile, tra cui gli elettori del cdx, che Di Pietro non centra niente con il referendum, o meglio, che Tonino è solamente uno dei tanti.

  • Profilo di iphone

    iphone

    15 mar 2011 - 17:23 - #16
    0 punti
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    non ti avevo capito…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 17:33 - #17
    0 punti
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    15-
    meglio tapparsi il naso in quel caso che rischiare di doverlo fare (inutilmente) con una pezza bagnata chiuso in casa poi…

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 17:38 - #18
    0 punti
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    Non tentarono di fare così anche a Chernobyl?

    16:15 Acqua con elicotteri per raffreddare reattore 4 La compagnia giapponese che gestisce la centrale di Fukushima, Tepco, sta pensando di versare acqua con elicotteri in una vasca del reattore 4 per raffreddare il combustibile nucleare.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 17:55 - #19
    1 punto
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    ITALIA, GOVERNO DISERTA COMMISSIONE SUL NUCLEARE
    Il governo latita e addirittura non si presenta alla Commissione Attività produttive e Ambiente che oggi doveva esaminare il decreto legislativo sui criteri per l’avvio di centrali nucleari in Italia. «Pensiamo che il governo debba venire in Commissione per dirci come intende muoversi» dichiara Savino Pezzotta e i capigruppo Pd delle commissioni Ambiente e Attività produttive, Raffaella Mariani e Andrea Lulli incalzano: «Ecco come il governo dimostra la sua serietà su un tema delicatissimo. Un tale dilettantismo in una fase in cui servirebbe chiarezza e trasparenza è l’ennesima prova di inadeguatezza del governo che, davanti a ciò che sta succedendo in Giappone, perlomeno dovrebbe prevedere una pausa di riflessione invece di ostentare una risolutezza del tutto fuori luogo». Già mercoledì scorso la seduta era stata interrotta per l’assenza del governo. La commissione tornerà a riunirsi domani o forse già stasera.

  • Profilo di popart

    popart

    15 mar 2011 - 20:25 - #20
    -1 punto
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    ma si, rinunciamo al nucleare, tanto ce lo fattura la francia!
    l’ ignoranza della demagogia non ha limiti.
    se coprissimo tutto il paese di pannelli solari forse copriremmo il 10% del fabbisogno, lo sapete almeno o no?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 20:33 - #21
    1 punto
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    con le 4 centrali per ora in programma quando in funzione se tutto va bene nel 2020 produrremo il 4%, capirai che soluzione…

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    15 mar 2011 - 20:35 - #22
    1 punto
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    Spendendo trenta miliardi fra ventanni avremmo il 4% di energia nucleare, lo sai POPART?
    Lo sai che già i governatori del veneto, della lombardia, della sardegna e del lazio hanno dichiarato che non vogliono il nucleare.
    Taci, fai più bella figura.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 20:41 - #23
    0 punti
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    20-
    PS-
    La Germania produce molta più energia dal fotovoltaico di noi: Perchè? Hanno più sole? Sono più cre.tini?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    15 mar 2011 - 20:48 - #24
    0 punti
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    In Finlandia per una Centrale EPR uguale alle nostre che doveva essere pronta nel 2009 al costo di 3.5 miliardi di euro attendono speranzosi (magari ora non più tanto) il 2013 per accenderla con una spesa già a 7 miliardi ma ancora in crescita…e con meno buone promesse sui sistemi di sicurezza (alcuni sono risultati inattuabili malfatti o ininfluenti in caso di incidente) di quando avevano impostato il progetto.

  • Profilo di tuttinpiazza

    tuttinpiazza

    16 mar 2011 - 03:37 - #25
    0 punti
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    popart, quel numero da dove l’hai tirato fuori? Fai i calcoli col pallottoliere come Tremonti?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    16 mar 2011 - 15:06 - #26
    0 punti
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    Allarme atomico evacuato Giannino
    di Marco Travaglio
    Prima vittima italiana del disastro nucleare
    giapponese: da cinque giorni non si hanno
    più notizie di Oscar Giannino, editorialista di
    Panora ma , M e s s a g ge ro , G a z ze t t i n o , Mattino, Radio
    24. Precisamente da sabato, quando sulla prima
    pagina del quotidiano romano del costruttore
    Caltagirone è apparso un suo commento dal titolo
    definitivo: “Nucleare sicuro, è la prova del nove”.
    Sdegnato contro chi osava “diffondere e amplificare
    notizie sull’allarme nucleare”, il variopinto esperto
    sentenziava: “Orbene, se allo stato degli atti una
    prima cosa si può dire, è che proprio la terribile
    intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci
    consegna una nuova conferma del fatto che, in
    materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in
    avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati
    notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti,
    senza creare pericoli per ambienti e popolazioni”
    ecc. Insomma “le procedure automatiche d’ar resto
    dei reattori si sono subitaneamente attivate” e “le
    centrali hanno tenuto”. Ergo “tentare di dimostrare
    che il nucleare non possiamo permettercelo è
    dimostrazione di crassa ignoranza tecnologica”.
    Purtroppo quel crasso ignorante tecnologico del
    premier Naoto Kan non legge il M e s s a g ge ro : infatti ha
    intimato ai residenti nel raggio di 30 km da
    Fukushima di evacuare di corsa o di barricarsi in
    casa. Nel frattempo il Giannino ha fatto perdere le
    sue tracce: fonti non confermate lo segnalano tutto
    fosforescente col costumino fucsia nel reattore 2,
    mentre fa l’aerosol e i tuffi nella vasca di
    raffreddamento. Il Messaggero lo rimpiazza
    prontamente con Alberto Clò (“Dal nucleare non si
    può prescindere”) ed Ennio Di Nolfo (guai a “trarre
    conclusioni frettolose e improvvisate. Sarebbe un
    esercizio futile”). Questi giganti del pensiero
    andrebbero spediti immantinente in Giappone come
    motivatori delle popolazioni in fuga. Uno abita sotto
    una centrale, la sente esplodere tre volte a notte,
    vede uscirne simpatici funghi atomici e sarebbe
    quasi tentato di turarsi il naso e darsela a gambe. Ma
    ecco sull’uscio il professor Di Nolfo, giunto
    appositamente dall’Italia per ammonirlo: “Alt! Niente
    frettolose o improvvisate conclusioni, sarebbe
    esercizio futile. Faccia un bel respiro e si rilassi col
    M e s s a g ge ro ”. Dove si segnalano altri titoli memorabili:
    “Le emozioni influenzano le scelte dell’Occidente”,
    “Un incidente che frena il Rinascimento Nucleare”.
    Già, perché al confronto la Firenze di Lorenzo il
    Magnifico era Neanderthal. Del resto, rassicurano gli
    esperti del M e s s a g ge ro , le centrali italiane prossime
    venture avranno “un sistema ridondante di
    s i c u re z z a ”, con ben “quattro sistemi di
    raf freddamento” (più Oscar Giannino che succhia la
    mentina e soffia aria fresca); “il rischio che la nube
    giapponese arrivi in Italia è davvero remoto, vista la
    distanza molto elevata” (ma va?); e comunque anche
    in Giappone è tutto sotto controllo, anche se il
    governo giapponese non lo sa: “Nessuna fuoriuscita
    dal nocciolo, solo fughe radioattive di lieve entità”,
    per giunta “indotte dai tecnici degli impianti per far
    uscire il vapore in eccesso”. Due score.ggine, non di
    più. Intanto il Pompiere della Sera, che ha tra i suoi
    azionisti i costruttori Ligresti e Toti, ci regala un
    ardito calcolo di Massimo Nava: “È scientifico che il
    rischio zero non esista. Ma in Francia nessun grave
    incidente è avvenuto in 1450 anni (dato ottenuto
    moltiplicando 58 reattori per 25 anni di
    funzionamento medio ciascuno)”. Moltiplicando poi
    per Pi greco, si può desumere che nessun grave
    incidente nucleare s’è verificato in 4553 anni, a
    partire dal 2542 a.C., quando i fenici s’i n s e d i a ro n o
    nel Mediterraneo. Sono soddisfazioni. Del resto –
    ricorda Il Tempo del costruttore Bonifaci – “non
    possiamo chiudere tutte le centrali francesi” che
    stanno a due passi da noi: dunque tanto vale farcene
    qualcuna in casa. È logica pura: siccome ho un vicino
    piromane che potrebbe incendiare la casa, la
    incendio prima io. Così lo fre.go.

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    16 mar 2011 - 18:17 - #27
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    Il governo proceda con coerenza nella costruzione di centrali nucleari propongo di mettere la prima in Campidoglio e magari spendendo il minimo compito del sig.Verdini.Forza isotopi e muoia Sansone con tutti i filistei

  • Profilo di govinda

    govinda

    21 mar 2011 - 13:12 - #28
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    i centralotti dovrebbero essere proprio francesi perche gli abbiamo venduto più di 500 miliardi del nostro indebitamento. Tanto valeva continuare a comprarla da loro l’energia per i prossimi 20 anni in cui (se tutto va in grazia) diventino operative le centrali e nel frattempo ridurre gli immani sprechi di utenze domenstiche ed enti pubblici, investire sul rinnovabile in maniera responsabile (e non all’italiota maniera “soldi a piggia per tutti!” e pannelli pure sulle chiappe sporgenti di mia nonna), e ricerca.
    Perche non è che l’uranio ce lo scaviamo da soli, non è che sai facilissimo procurarselo e non costa nemmeno pochino.