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Giappone, terrore atomico. Ue: "apocalisse!". E il governo italiano non vede e non sente

Pubblicato: 16 mar 2011 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

Va avanti la lotta per salvare la centrale di Fukushima, dove il rischio di una catastrofe nucleare fa passare in secondo piano anche l’ultima forte scossa di terremoto registratasi a Tokyo.

La situazione è di estrema gravità: la nube radioattiva formatasi può estendersi su territori densamente popolati e contaminare gli abitanti, il mare e il territorio. Le conseguenze del disastro sono per ora incalcolabili. Comparti come l’agricoltura, la pesca - basti pensare al gigantesco rilascio di radionuclidi in mare - il turismo, subiranno danni di lunga durata.

Si può solo sperare che la perversa spirale atomica venga riportata sotto controllo, grazie all’abnegazione di tecnici che stanno rischiando la vita per evitare il peggio.

Perché .la tragedia in Giappone e’ ‘un’apocalisse’. A evocare il peggio e’ stato il commissario Ue per l’Energia, Guenther Oettinger che, da Bruxelles dove e’ intervenuto al Parlamento europeo, non ha escluso ‘che si possano verificare altri incendi ed esplosioni nelle prossime ore . Cresce quindi l’allarme nucleare attorno alla centrale atomica di Fukushima.

Il mondo si interroga su quanto sta accadendo e quanto può accadere. Ovunque c’è un ripensamento, quanto meno una pausa di riflessione sui programmi nucleari.
E l’Italia? L’invito dell’esecutivo è quello di non lasciarsi “trasportare dall’onda delle emozioni”.

Intanto, per la seconda volta il governo non si è presentato in commissione Attività produttive della Camera dove si sta esaminando il decreto legislativo sulla localizzazione e realizzazione di impianti nucleari in Italia. L’esecutivo deve esercitare la delega entro mercoledì della prossima settimana e le commissioni parlamentari di Camera e Senato devono esprimere il loro parere sul testo del decreto legislativo varato dal governo.

Domani la commissione si riunirà nuovamente e proseguirà il dibattito. Ma lunedì e martedì a Montecitorio non si lavorerà perché si tiene un concerto diretto da Riccardo Muti. I tempi sono quindi strettissimi. Il parere non è obbligatorio, quindi il governo potrebbe andare comunque avanti per la sua strada.

“Un tale dilettantismo in una fase in cui servirebbe chiarezza e trasparenza - hanno protestato invece i capigruppo Pd delle commissioni Ambiente e Attività produttive, Raffaella Mariani e Andrea Lulli - è l’ennesima prova di inadeguatezza dell’esecutivo, che, davanti a ciò che sta succedendo in Giappone, perlomeno dovrebbe prevedere una pausa di riflessione invece di ostentare una risolutezza del tutto fuori luogo”.

Uno che fa il viceministro, il leghista Castelli, dice che è tutto sotto controllo, che “in due minuti salta una diga di centrale idroelettrica e fa 2000 morti. Quindi …”. Solo “banda” di irresponsabili?

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di popart

    popart

    16 mar 2011 - 10:21 - #1
    -1 punto
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    Non siamo ridicoli.
    all’ energia nucleare non esiste alternativa, le cosiddette energie alternative non basterebbero MAI a soddisfare il nostro fabbisogno energetico.
    di fatto compriamo elettricita’ a caro prezzo all’ estero prodotta con energia atomica in centrali vicinissime ai nostri confini, vi sembra sensato?
    i rischi ci sono ma vanno affrontati se non vogliamo presto rinunciare agli standard di vita a cui siamo abituati, chi dice il contrario mente, l’ isteria collettiva porta solo alla rovina finanziaria.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    16 mar 2011 - 10:33 - #2
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    ma chi te l’ha detto che non esiste alternativa?
    certo se tagliamo la ricerca l’alternativa non si può trovare …
    perchè dare incentivi al digitale terrestre e non ai pannelli solare obbligatori almeno in sicilia, calabria e puglia?

  • Profilo di popart

    popart

    16 mar 2011 - 10:37 - #3
    -1 punto
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    eolico e solare sono un pacco mediatico, non sarebbe sufficiente ricoprirne l’ intero paese per creare un decimo di quanto serve, va bene farli ma al nucleare non possiamo rinunciare.

  • Profilo di dino75

    dino75

    16 mar 2011 - 10:53 - #4
    0 punti
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    siamo realisti per una volta, siamo italiani…

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    16 mar 2011 - 11:01 - #5
    0 punti
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    la mappa dei siti
    Trino Vercellese - Vercelli *
    Centro Nucleare Sogin di Caorso - Piacenza*
    Viadana- San Benedetto Mantova
    Chioggia-Mestre Venezia
    Pianosa Livorno
    Montalto Viterbo*
    Centrale Sogin Latina*
    Scanzano Matera
    Centrale Nucleare Sogin Garigliano Caserta*
    Vetrana Taranto
    Ragusa

    *siti in cui sorgono le vecchie centrali
    fonte: repubblica

  • Profilo di ieqi-tyrrell

    ieqi-tyrrell

    16 mar 2011 - 11:07 - #6
    1 punto
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    Per l’Europa l’alternativa al nucleare c’è ed è il progetto Desertec.
    Nel link qui sotto lo spiega:

    http://www.blogeko.it/2009/decolla-in-germania-desertec-lidea-per-portare-in-europa-energia-elettrica-generata-dal-sole-africano/

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 mar 2011 - 11:15 - #7
    1 punto
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    XPOP ART
    Le energie rinnovabili coprono attualmentei in Italia il 2% del fabbisogno. Le eventuali nucleari in progetto, fra vent’anni ci daranno il 4% delle necessità con un costo di circa trenta miliardi, senza contare i costi ingentissimi dele dismissioni che durano varii decenni e che scaricheremo alle generazioni future, come al solito.
    Nei prossimi vent’anni possiamo recuperare facilmente questo 4% con le energie rinnovabili . Basterebbe mettere sui tetti i pannelli fotovoltaici.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 mar 2011 - 11:17 - #8
    0 punti
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    Intanto è urgentissimo che l’ Italia si doti di un Piano Nazionale Per L’Energia con una conferenza che unisca tutte le opinioni e le competenze.

  • antoniovoto

    16 mar 2011 - 11:52 - #9
    0 punti
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    riguardo le dichiarazioni di enrico,la cosa simpatica è che se domani mattina berlusconi si sveglia e dice che investirà nelle energie alternative,il nostro “caro” enrico diverrà il più grande sostenitore delle energie alternative.
    la cosa bella è che queste persone non sentono neanche il bisogno di documentarsi.
    loro si limitano a ripetere quello che dice il cafone che ci governa.

    intanto questo ragazzino di enrico si fa delle grasse risate alle nostre spalle quando legge le nostre risposte ai suoi interventi,perchè sicuramente rimarrà incredulo dal constatre che noi che frequentiamo il forum diamo credito al personaggio che lui si è inventato rispondendo ai suoi interventi.
    e bravo enrico ! neanche verdone negli anni migiori è rius cito a crearsi un personaggio così comico !

  • sentenzadefinitiva

    16 mar 2011 - 12:37 - #10
    0 punti
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    Negli altri paesi nessuno pensa di rinunciare al nuceare, stanno solo prendendo in considerazione l’ ipotesi di “pensionare” gli impianti più obsoleti.
    Sia l’unico paese del g20 senza centrali…….gli altri sono tutti stupidi ?

  • Profilo di roberto-d

    roberto-d

    16 mar 2011 - 12:39 - #11
    0 punti
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    Dimentichiamo per un attimo i motivi per i quali gli ambientalisti e i cittadini privati sono contro il nucleare e analizziamo il problema principale di questo modo per fabbricare energia, un “dettaglio” che chi vuole che questa energia venga approvata dall’opinione pubblica non dice mai. Dovete sapere che il processo che avviene nei reattori nucleari produce le così dette scorie nucleari, che altro non sono che scarti del combustibile, cioè il materiale che viene immesso nel nocciolo per consumarsi e produrre energia. Bene, tutt’oggi, gli scienziati e i tecnici specializzati, non sanno come gestire le scorie radioattive. L’idea più “geniale” è quella di seppellirle, in appositi barili, a centinaia di metri in apposite cave. Metodo che viene utilizzato da quegli stati del mondo che usano questo tipo di energia. Le scorie hanno, se così possiamo chiamarla, una “vita”. Se ci sono scorie che dopo pochi anni cessano di avere un livello radioattivo pericoloso, altri di questi “rifiuti” sono altamente radioattivi e, non volendo ragionare, anche se il dubbio c’è, sulla effettiva resistenza dei barili che contengono le scorie, sappiate che per altri elementi quali il plutonio e l’uranio il tempo di dimezzamento della loro pericolosità arriva al milione di anni.
    Quindi, a prescindere tutti i motivi per i quali gli ambientalisti e i cittadini privati protestano contro l’energia nucleare, sappiate che oltre a danneggiare gravemente l’ambiente e a trasformarlo definitivamente, neanche loro, i professionisti del settore, nonostante siano favorevoli, sanno gestire del tutto questo tipo di energia.

  • Pesciolino77

    16 mar 2011 - 12:43 - #12
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    Oltre ai probelmi che altri hanno esposto, ce ne sono anche altri:

    Tempo medio di vita di una centrale nucleare di terza generazione (40-50 anni)
    Smantellamento di una centrale nucleare una volta chiusa (Costi, la chiusura di una centrale francese e’ costata 480 milioni di euro) (Tempi, per la chiusura e messa in sicurezze di una centrale inglese sono previsti piu di 50 anni)
    Materia prima, l’uranio arrichito da dove lo compriamo? Dalla Francia? Dal Kazakistan? (ma non dovevamo essere energeticamente indipendenti?)

  • topolinozzo

    16 mar 2011 - 13:04 - #13
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    “di fatto compriamo elettricita’ a caro prezzo all’ estero prodotta con energia atomica in centrali vicinissime ai nostri confini, vi sembra sensato?”

    per me si
    visto che tanto già la compriamo, per via delle loro eccedenze, perchè dovrei sobbarcarmi MAGGIORI costi e MAGGIORI rischi io?
    avere una centrale a 500 km non è la stessa cosa che averla a 10, mi pare evidente a tutti. pardon, a QUASI tutti

    di fatto già la compriamo, tutto sto casino per avere tra decine di anni il 4% di fabbisogno?
    se già con le rinnovabili e senza averci messo impegno facciamo il 2%

    fatti…

  • rosolo

    16 mar 2011 - 13:57 - #14
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    l’ignoranza di popart abbonda. Ci sono tantissime soluzioni di energia alternativa che funzionano davvero, la germania che ha metà del sole che abbiamo noi produce 70% in più di energia solare. Finchè il vergognoso governo che ci ritroviamo sospende i soldi per la ricerca per investirle nelle ruberie del nucleare (una tecnologia ormai vecchia e che tutto il mondo sta smantellando). Il nostro “governetto” invece di puntare sul risparmio energetico ha tolto i finanziamenti per la messa a norma degli edifici sia privati che pubblici, abbiamo un parco edifici in classe-C immenso ma costa meno comprare una casa nuova piuttosto che portare in classe-A gli edifici esistenti questo a causa delle tasse e della burocrazia e proprio quest’anno il caro tremonti ha tolto anche gli sgravi fiscali. E adesso vogliono fare il nucleare con la mafia, il suolo sismico, il magna magna generale dei soliti. ITALIA DELLA VERGOGNA

  • Profilo di variomatic

    variomatic

    16 mar 2011 - 15:18 - #15
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    ah, invece la sinistra si che ha le idee chiare!
    ma per favore, che se era per prodi eravamo falliti come la grecia, tasse, solo a quello sanno pensare…

  • Profilo di ieqi-tyrrell

    ieqi-tyrrell

    16 mar 2011 - 16:00 - #16
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    Il modo di produrre energia con il nucleare è ormai obsoleto oltrechè pericoloso, meglio le rinnovabili e l’efficenza energetica.

  • Profilo di valter29

    valter29

    16 mar 2011 - 16:00 - #17
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    E’ da tempo che leggo gli interventi pro o contro il nucleare e una cosa non è stata mai detta da nessuno: dalla fine della guerra ad oggi quanti miliardi di metri cubi di CO2 non sono stati immessi nell’atmosfera grazie al nucleare? E non mi si venga a dire che lo stesso risultato lo si sarebbe ottenuto con le energie alternative poichè queste sono arrivate decenni dopo il nucleare. La CO2 è responsabile dell’effetto serra cioè del riscaldamento del pianeta. A quale temperatura saremmo oggi? Ma oltre alla CO2 non sono stati immessi in atmosfera gas acidi e pulviscolo, compresi i metalli pesanti. Nel conto mettiamo anche l’inquinamento evitato. Certo, la radioattività fa paura e quando succedono danni molto gravi agli impianti il prezzo in vite umane è molto elevato. Si tratta allora di costruire le centrali nucleari in zone a basso o bassissimo rischio sismico. Vorrei anche ricordare che se il terremoto giapponese si fosse verificato in un sito con una grande diga la diga sarebbe crollata e molte migliaia di vite sarebbero andate perdute. Con questi ragionamenti via tutte le dighe che forniscono energia alternativa. Siccome tutti gli anni muoiono migliaia di persone in incidenti stradali via le automobili e via gli aerei che ogni volta che ne vien giù uno muoiono centinaia di viaggiatori e così via. Cerchiamo di essere razionali e facciamo le cose per bene senza farci prendere dal panico come è successo nel precedente referendum sul nucleare.

  • Profilo di josif

    josif

    16 mar 2011 - 16:05 - #18
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    Possibile che si debba sempre parlare di energia che non basta mai. Che bisogna sempre parlare di aumento del PIL. Che si debba sempre parlare di “crescita”. Non viene a nessuno il dubbio che magari bisogna consumare meno, che bisognerebbe risparmiare e che bisognerebbe una buona volta cominciare a pensare di più a questo Pianeta dove, ricordiamocelo tutti, siamo solo degli ospiti, più o meno tollerati. Può anche darsi che il Pianeta si arraabbi di brutto e che, magari, decida di farla finita con noi, parassiti fastidiosi.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 mar 2011 - 16:05 - #19
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    Xvariomatic
    16 mar 2011 - 14:18 - #15
    Le idee chiare in Italia ce le hanno in pochissimi e , ovviamente , sono emarginati, derisi e demonizzati.
    Non voglio difendere Prodi, ma non ci sono le prove di quello che affermi, ci sono solo le classiche chiacchere deliggimanti che si scambiano sempre le opposte fazioni.
    Voliamo alto! Suvvia.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 mar 2011 - 16:23 - #20
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    XVALTER29
    Non sono pregiudizialmente contrario all’energia nucleare. Fra trenta o quarantanni la richiesta di energia e all’ assottigliarsi dell riserve di idrocarburi renderanno le centrali nucleari forse ineluttabili. Nei prossimi anni si renderanno disponibili centrali di quarta generazione che saranno più sicure e che, soprattutto, avranno scorie scarsamente radioattive e degradabili in breve tempo. Sono assolutamente contrario alle centrali che VUOLE venderci la Francia, le cosidette di terza generazione e non ancora collaudate. Nel mondo ce ne è solo una in costruzione, in Finlandia, e sta causando moltissimi problemi per causa della sicurezza allungando a dismisura i tempi e i costi. Queste centrali producono un quantità relativamente ridotta di scorie ma altamente radioattive per decine di millenni. Nel mondo non è stato ancora individuato un sito sicuro per queste scorie. Poichè anche l’uranio non è inesauribile la strada che dovranno percorrere le generazioni future sarà lo sfruttamento delle centrali a fusione. A proposito del costo del Wattora: ipocritamente i nuclearisti sostengono la convenienza di questa energia, dimenticando sempre i costi ingentissimi della dismissione degli impianti che durano decenni. Inoltre saremo sempre dipendenti da qualcuno che dovrà fornirci l’uranio necessario.
    Le centrali previste in Italia, con una spesa di trenta miliardi, salvo le inevitabili revisioni, ci daranno fra vent’anni il 4% del nostro fabbisogno. Sono convinto che con una campagna contro i sprechi si può assorbire questo 4%.

  • Profilo di sergione1941

    sergione1941

    16 mar 2011 - 16:37 - #21
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    valter29
    16 mar 2011 - 15:00 - #17
    Le zone a basso rischio sismico in Italia sono poche. E devono avere anche una grande disponibilità d’acqua. Ecco perche talune centrali sono previste nelle coste Laziali, Pontine e Campane. Però non dimentichiamoci che a 150 km. da queste spiagge c’è il più grande vulcano sottomarino,il Marsili, che desta più di qualche preoccupazione.
    Sono un assiduo frequentatore delle spiagge Pontine non ti nascondo che comincio ad avere qualche preoccupazione: per cinque mesi l’anno vivo praticamente in riva al mare.

  • Profilo di ieqi-tyrrell

    ieqi-tyrrell

    16 mar 2011 - 17:59 - #22
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    @ valter 29
    La terra ha una capacità di assorbimento di CO2 ben superiore a quanta ne viene prodotta bruciando combustibili fossili.
    Vedere il link sottostante (notizia Ansa).
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/07/05/visualizza_new.html_1850192213.html
    Quindi non necessita il nucleare per ridurre le emissioni di CO2.