La Corte Europea ha accolto il ricorso italiano contro la condanna per la questione del crocefisso nelle aule scolastiche. Come ricorderete la questione era stata sollevata da una cittadina finlandese (?!) che l’aveva ritenuto un attentato alla libertà personale.
In modo abbastanza ridicolo si era parlato addirittura di violazione dei diritti umani, ma “I giudici hanno accettato la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l’eventuale influenza sugli alunni dell’esposizione del crocefisso nella aule scolastiche.”
Grande soddisfazione negli ambienti ecclesiastici e anche per il ministro degli Esteri Frattini:
«Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Corte europea - ha commentato il titolare della Farnesina. - Oggi ha vinto il sentimento popolare dell’Europa. Perchè la decisione interpreta soprattutto la voce dei cittadini in difesa dei propri valori e della propria identità. Mi auguro che dopo questo verdetto l’Europa torni ad affrontare con lo stesso coraggio il tema della tolleranza e della libertà religiosa».
A volte il buonsenso ha la meglio sul fanatismo.
calvin2010
19 mar 2011 - 13:30 - #1“A volte il buonsenso ha la meglio sul fanatismo.”
A volte, ma non questa volta.
remolo
19 mar 2011 - 13:42 - #2” A volte il buonsenso ha la meglio sul fanatismo.”
Ma anche no! molte scuole pubbliche sono fatiscenti, abbiamo un ministro che spaccia per riforma quella che in realtà è solo una ghigliottina finanziaria e tanto per cambiare gli italiani festeggiano per una sentenza che non cambia di una virgola lo status medievale del nostro povero paese. I veri fanatici sono i cattolici italiani che usano la religione per limitare la libertà di espressione dei cittadini che come me desiderano uno stato VERAMENTE laico ( laicità = non ateismo, molti italiani confondono le 2 cose). Se il popolino non si sveglia va a finire che i falsi cattolici come il nostro premier e il suo amichetto ratzinger ingrasseranno ulteriormente alla faccia nostra!
pigi
19 mar 2011 - 13:53 - #3Meno male che nei burocrati di Bruxelles è spuntato qualche bagliore di intelligenza.
Se avessimo iniziato con questa deriva, chissà dove saremmo finiti: via dai luoghi pubblici anche i quadri e le statue con riferimento religioso: crocifissioni, vite di santi, arche di noè… Al massimo, tollerate, nei musei.
Poi, se in alcuni tribunali ci fossero statue antiche di artisti minori, raffiguranti divinità romane, via anche quelle, per la par condicio.
Anche i non credenti talvolta devono imparare la tolleranza.
aldebaran85
19 mar 2011 - 13:57 - #4landoni perchè quel (?!)? mah
la sig. soile è finlandese ma ha sposato un cittadino italiano, era residente in italia al momento dell’avvio del contenzioso che dura parecchi anni (attualmente non so dove abitano) … la causa è nata perchè la signora (atea) si lamentava del crocifisso nella scuola (italiana) dove mandava i propri figli.
condivido le motivazioni dell cassazione italiana e quindi anche della corte europea visto che sono simili
aldebaran85
19 mar 2011 - 13:59 - #5#3 condivido 3/4 del ragionamento di pigi … ed è la seconda volta in una settimana O_O
condivido tutto tranne la parolina burocrati … io credo nell’europa
aldebaran85
19 mar 2011 - 14:02 - #6sia la cassazione che la corte europea hanno riconosciuto nel crocifisso un valore culturale e storico e non solo religioso
poi se dobbiamo criticare le scuole pubblicche (in condizioni pietose) e la pseudo-riforma sono il primo
nchomsky
19 mar 2011 - 15:06 - #7Fanatismo che esiste in tutte le religioni la “nostra” compresa.
Non usiamo quindi questa risoluzione per dare addosso (fanaticamente) al ragionevole laicismo che ogni stato democratico occidentale dovrebbe avere…
fiSRTYI
19 mar 2011 - 15:12 - #8 (nascondi)Finalmente una sentenza giustissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Nessuno è obbligato a fare l’ora di religione cattolica nelle scuole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Chi non è cattolico, non è obbligato ad aderire, e se aderisce deve rispettare l’Italia, che è la terra del Cattolicesimo e del papa. ALTRO CHE FANATISMO. FANATICI SIETE VOI DITTATORI COMUNISTI.
ice
19 mar 2011 - 15:15 - #9@ LL
poverino non è colpa tua, ma stavolta un post sulla prorità crceffisso nella scuola pubblica, pubblicato di fianco ad uno sulla morti bianche dovute a mancanza di controlli da parte dello stato che si accontenta di autocertificazioni, che un giorno scrive le leggi e il successivo le deroghe, che quando un azienda che non risparmia le norme viene multata…..addirittura si parla di modificare la costituzione per fermare tutti questi lacci e lacciuoli che freneno la sacrosanta libera imprenditoria dei martiri imprenditori….
beh, povero LL…..fai un po pena
fiSRTYI
19 mar 2011 - 15:19 - #10 (nascondi)BRAVISSIMO POZZECCO!!!!!!!!!!!! CHISSA’ PERCHE’ UN CERTO TOGA ROSSA ( meno male che il comunismo è morto) non scrive più commenti da tempo immemorabile ( AB AETERNO ), dimostriamo che essere di destra significa anche essere acculturati, e magari si farà sentire adesso per dire che il crocifisso non ci deve essere nei luoghi pubblici. Ma dove siamo? Chi vi credete di essere voi comunisti?!!!!!!!!!!!!!!!
fiSRTYI
19 mar 2011 - 15:20 - #11Ah dimenticavo caro Pozzecco. Mi dici per favore come si fa a scrivere in grassetto su questo blog?
variomatic
19 mar 2011 - 15:22 - #12la sinistra ha perso completamente qualsiasi briciolo di coerenza storica.
erano femministe e condannano le donne che usano il proprio corpo, erano pacifisti ma solo se le guerre sono quelle che non gli convengono, erano per le liberta’ di costume e sono bacchettoni peggio di una vecchia, sono allo sbando totale, nessuno gli crede piu’…
variomatic
19 mar 2011 - 15:23 - #13liberta’ di stampa ma solo se denigra berlusconi…
variomatic
19 mar 2011 - 15:24 - #14anticlericali ma non se avvenire critica berlusconi
aldebaran85
19 mar 2011 - 15:52 - #15AHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHHAHA
oddio che commenti
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
nchomsky
19 mar 2011 - 16:17 - #16Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.
Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone pu77aniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”.
Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare).
Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, para.cula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).
Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo.
Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.
A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.
(Articolo vecchiotto ma sempre “buono” di Travaglio da Il Fatto del 5 novembre 2009)
Lacasta
19 mar 2011 - 17:57 - #17Una str-nzata al giorno toglie il popolo di torno…
borgotorto
21 mar 2011 - 00:09 - #18Continuate a parlare di comunisti e non leggete o non sapete leggere la storia,io sono un vecchio azionista e pensate che questi pur partigiani furono i prmi ad essere gettati nelle foibe!siete solo poveri ignoranti che u demagogo mediatico populista continua ad’abbindolare con il NEMICO comunista lui che fra le altre avra’ posseduto pure la tessera di quel partito
ciuppalabega
21 mar 2011 - 11:21 - #19sono ateo
a me del crocifisso su una parete non frega niente, mi interessa cosa si fa in quella stanza.
e poi sinceramente il crocifisso in teoria rappresenta valori positivi globali
fiSRTYI
21 mar 2011 - 14:35 - #20BORGO TORTO SULLE FOIBE HAI DETTO LA PIU’ GRANDE ERESIA DI TUTTI I TEMPI, INFATTI IL FATTO DELLE FOIBE il padroncino vostro TOGLIATTI LE HA TENUTE NASCOSTE PER 50 ANNI.
fiSRTYI
21 mar 2011 - 14:36 - #21VERGOGNATI, HAI FATTO UN TORTO A TUTTI GLI ISTRIANI E I DALMATI ITALIANI COME ME E COME TE………………….. VERGOGNATI, TI PERMETTI PURE DI IRONIZZARE SULLE MORTE ORRENDA PER MANO DEL COMUNISTA ( STRANA COINCIDENZA ) TITO. VERGOGNATI. UNO COME TE DOVREBBE VIVERE NELL’INFERNO DANTESCO SENZA PIETA’, DOVE STAVA LUCIFERO……………………………….
Noel77
22 mar 2011 - 14:54 - #22Landoni, il buonsenso è quello che manca nel suo commento finale.