Dopo il placet dell’Onu (risoluzione 1973), è in pieno sviluppo l’attacco armato alla Libia di Gheddafi con la missione “Odissea all’alba” firmata in primis da Usa, Francia, Gran Bretagna, cui, oltre agli interessi umanitari, fa gola il business del petrolio e del gas del rais.
Nell’operazione anti rais, c’è anche l’Italia, pur non essendo del tutto chiari i contorni militari e politici. Ai bagliori delle prime bombe su Tripoli, come lumaconi dopo la grandinata, tornano in piazza le anime belle del “pacifismo pacifondaio” e i leghisti gettano la maschera, pronti a strumentalizzare la vicenda per fini elettoralistici.
La saggezza e il realismo del presidente Napolitano (“Oggi servire la pace significa trovare il modo di andare incontro alle popolazioni perseguitate non rimanendo indifferenti alle sofferenze e alle repessioni”) non interessano né i pacifisti a corrente alternata e né i leghisti, chiusi nella propria ottusità localistica.
A dire il vero, nel coro nazionale dei “distinguo” c’è gran ressa, con in campo tutta la sinistra “dura e pura”: si va da Vendola di Sel, alla Camusso della Cgil, dai quotidiani Il Fatto a Liberazione, tutti comunisti, vetero o post, che tornano alla loro frase preferita: “ma anche”.
La sinistra Made in Italy torna cioè a ciurlare nel manico e a imbrogliare le carte, fregandosene del “compagno” Gheddafi e delle sue repressioni, interessandosi invece solo e sempre di ricaricare la pistola ad acqua dell’antiberlusconismo.
Che si doveva fare di fronte al genocidio in corso d’opera di Gheddafi contro il popolo libico? Chi fermava i miliziani del rais già dentro Bengasi e pronti a fare “piazza pulita” dei “rivoltosi”? I bla bla della sinistra dimostrano la sua pochezza politica e la sua inconsistenza elettorale.
Tornando a Bossi, stavolta il Senatur si è superato: “La sinistra vuole l’intervento per far arrivare immigrati in Italia e averne il voto. Con i bombardamenti verranno qui milioni di immigrati”. Dalla tragedia alla farsa.
Il dato politico interno è che la maggioranza, su un nodo cruciale come la politica internazionale e con l’Italia “dentro” la guerra, non c’è più. Berlusconi si arrampica sugli specchi, Bossi si smarca, il Paese è senza guida. Mentre i nostri elicotteri e i nostri caccia armati di misiili e bombe, sono con i motori accesi..
man-in-black
20 mar 2011 - 10:11 - #1Il senaturello è uno che guarda solo al tornaconto politico: venderebbe pure la dignità (oh, questo lo ha già fatto!) per crescere nei sondaggi.
Quando si tratta di aiutare un popolo dal suo tiranno e/o dalla tirannia di una classe pseudo-politica bisogna a mio avviso anche mettere in conto la propria incolumità proprio come si fece per il Kosovo: d’altronde per dirla con Giovanni XXII l’intervento per aiutare un popolo anche con mezzi estremi, pur difficili da digerire, è un dovere cristiano, checché ne dica il Bossi di turno.
man-in-black
20 mar 2011 - 10:14 - #2“… per crescere nei sondaggi.”
Pardon! Per restare a galla!
aldebaran85
20 mar 2011 - 10:20 - #3adesso la colpa è della sinistra AHHAHAHAHHAHAAHAH
cosa avrebbe fatto bossi? la guerra ci sarebbe stata con o senza l’italia … ma tanto lo sappiamo i legaioli credono a tutte le scemenze del proprio rais
dextericsicsics
20 mar 2011 - 11:05 - #4e già….perchè invece adesso bombardando sì che abbiamo salvato le vite umane, dei civili o dei militari che dir si voglia….
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l’ennesimo intervento umanitario, per portare democrazia (e casomai fottere petrolio)
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l’ennesimo modo di creare tensioni tra il mondo arabo e l’occidente, di creare potenziali terroristi dove prima non ce n’era l’ombra, e ovviamente anche di creare qualche migliaio di profughi che poi però quando chiedono asilo politico da noi, son solo un’impiccio!
la Lega stavolta è l’unica che ha pensato che farci i cavoli nostri sarebbe stato meglio (d’altronde perchè nessuno mandò caccia in birmania, ad esempio??), perchè poi le conseguenze umanitarie le dovrà pagare soprattutto l’italia….
bene avrebbe fatto invece bossi a stare zitto,visto che gli stranieri non votano, visto che la sinistra la guerra non la vuole, e visto che intanto come si è visto non è nè lui nè berlusconi a decidere in questo caso.
noi che non ce la facciamo più
20 mar 2011 - 11:58 - #5Deludente Falcioni…
Non si accorge nemmeno della contraddizione insita nel suo titolo:
“Libia, Bossi e la sinistra uniti nella “vergogna”. Italia in guerra senza maggioranza di governo. ”
La vergogna, secondo lui, ricade per chi non ha voluto l’Italia in guerra dimenticando un certo articolo della costituzione:
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali
Quindi, per la proprietà transitiva, Falcioni si vergogna della costituzione italiana
lipu
20 mar 2011 - 12:28 - #6l’Italietta sempre in posizione defilata di vigliaccheria, e il petrolio libico fa ciao ciao flirtando con gli “amici” europei e americani…
nchomsky
20 mar 2011 - 12:30 - #7NON LA DANNO MICA VIA GRATIS!!!
Apoti e Scilipoti.
Gli “Ap o t i ” del grande Prezzolini erano quelli che non la bevono. Gli Scilipoti invece sono quelli che si bevono di tutto: credono persino a B., e sono gli ultimi a farlo (il penultimo è stato Gheddafi). Meno male che si fan chiamare “Responsa bili”. Da più di tre mesi sono lo zimbello di molti colleghi, di molti giornali e di molti italiani, che li considerano più o meno alla stregua delle Olgettine. Il Cainano, che li aveva acchiappati con la solita modesta promessa (“stasera sarai con me in Paradiso”), s’è trovato col solito problemino: troppi culi da sistemare. Culi “responsa bili” e, non bastassero quelli, è rispuntato pure Scajola. Così si è regolato alla solita maniera: rimangiandosi l’impegno. Il rimpasto è rinviato a data da destinarsi perché Napolitano ha bloccato il decreto che moltiplicava i pani e le poltrone di governo. E i Responsabili sono in subbuglio: minacciano di “non votare più al buio, ma solo le leggi che condividiamo” e avanzano una richiesta che ricorda un po’ le Br: il “r iconoscimento politico”. In tutto alla Camera sono 29, ovviamente già divisi in quattro correnti (il Pid di Saverio Romano e i suoi discepoli; l’Adc di Pionati; i due suddetti ex dipietristi, i finiani di andata e ritorno capitanati da Moffa). Siccome il Cainano ha solo 12 posti disponibili, fra ministeri e sottosegretariati (compresa la Cultura prossimamente liberata da Bondi), si guardano in cagnesco l’un con l’altro, temendo che qualche responsabile diventi più responsabile degli altri. Pionati avverte la comitiva che “nel nostro gruppo non ci sono primus inter pares” (forse gli sfugge che il primus inter pares non può essere che uno solo, o forse tenta l’impossibile: la moltiplicazione dei primi). Romano pareva avviato a subentrare a Galan all’Agricoltura, ben più appetita della Cultura perché lì qualche euro è rimasto. Poi qualcuno molto in alto s’è accorto delle sue frequentazioni in Sicilia e ha preferito lasciar perdere. Lui non l’ha presa bene: “Sono incensurato da sette generazioni!” (non s’accorge che il suo guaio è proprio questo). Poi ha aggiunto che “i sottosegretari sono 50, numero mai visto nella storia repubblicana: ragionevolmente 70 è un numero corretto” (meglio però 140). Calearo, che mesi fa si proponeva per lo Sviluppo economico (hanno poi sviluppato Romani), s’è chiuso in un dolente riserbo. A Razzi avevano promesso di pagare il mutuo, poi più modestamente di farlo segretario di presidenza della Camera, poi manco quello: “Maleducati, ingrati”. Scilipoti s’accontenterebbe che fosse approvato il suo “programma politico sulle medicine alternative” e l’agopuntura, ma non pare il momento: “Qui - lacrima lui - occorre analizzare nei dettagli i rapporti con la compagine governativa”. E, mentre analizza, pare già stufo di reggere la cornetta per diffondere urbi et orbi le telefonate mattutine del premier: gli è venuto il crampo al braccio, che per un ginecologo è un bel problema. Han dovuto pure dargli la scorta, a lui e a Razzi, casomai incontrassero qualche elettore. Perchè ora gli olgettini rischiano una figuraccia supplementare: quella dei venduti gratis. Nemmeno una farfallina d’oro, una Mini Cooper. Ragionier Spinelli, faccia qualcosa lei. (di Marco Travaglio su il Fatto di oggi)
nchomsky
20 mar 2011 - 12:34 - #8L’ITALIETTA DA OPERETTA
Che avrà pensato Sarkozy, cosa avranno pensato i leader europei riuniti a Parigi quando è arrivato Silvio Berlusconi? Che stavano stringendo la mano al premier di un grande Paese la cui presenza è fondamentale nella coalizione che cerca di cacciare Gheddafi? Oppure nelle loro teste l’im - magine di quel signore tirato a lucido col sorriso finto resta difficile da separare da quella doppia, ridicola espressione che da mesi lo insegue e ci insegue nel mondo: bunga bunga? Non è una domanda per deridere chi ha già fatto tutto per diventare uno zimbello. Ma è questo il punto che ci riguarda. Perché, mentre si scatena un conflitto dalle conseguenze imprevedibili per l’Italia che, a un tiro di Scud dalla Libia, mette a disposizione basi, aerei e la propria incolumità territoriale, il prestigio di chi ci rappresenta ha un peso enorme sulle decisioni da prendere e sugli interessi nazionali da difendere. Perché, di questa guerra dichiarata troppo tardi, troppe cose ci sfuggono ancora. L’emergenza umanitaria, impedire cioè la vendetta del sanguinario raìs sui civili che hanno creduto nel riscatto di una rivoluzione, è un’eccellente ragione per far decollare i caccia e scatenare le truppe di terra. Ma l’aver atteso che gli avamposti del Colonnello arrivassero alla periferia di Bengasi prima di muoversi con l’operazione “Odissea all’alba” è solo il frutto dell’eterna indecisione delle democrazie, già tragicamente sperimentata con le dittature del secolo scorso? O, invece, nasconde strategie più complesse, legate alla supremazia che ogni vincitore rivendica nella Libia post-Gheddafi (terzo paese più ricco di petrolio al mondo, non dimentichiamolo mai). Duole dirlo, ma davanti al protagonismo delle leadership francese e britannica noi rischiamo di essere adibiti a quel ruolo subalterno che il ministro La Russa sdegnosamente respinge quando dice “non consegneremo ad altri le chiavi di casa nostra”. Sarà difficile evitarlo, rappresentati come siamo da un governo debole, squassato dalla defezione leghista, impaurito dalle ondate migratorie africane. Per giunta guidato da un premier che ieri baciava la mano al nemico di oggi. E che sta con un piede a Palazzo Chigi e l’altro in tribunale. (di Padellaro su Il Fatto di oggi)
sergione1941
20 mar 2011 - 12:40 - #9Con buona pace di molti commentatori e di Falcioni nel post di ieri, oggi i distinguo, le perplessità si moltiplicano con molte firme autorevoli anche sui giornali della pseudo destra come Libero e Il Giornale. Controllate!
aldebaran85
20 mar 2011 - 12:45 - #10l’italia ha fatto l’ennesima figuraccia internazionale grazie ad un presidente del consiglio dei ministri incapace e inetto
con una maggioranza che non esiste … vedi i responsabili poco responsabili e la lega che pensa alla propaganda elettorale del nord per sconfiggere il pdl
Lacasta
20 mar 2011 - 12:58 - #11Non prendetevela con il Berlusca, è solo un servo(lo sarebbero pure a Sinistra) delle MULTINAZINALI,tipo Enel, Agip, e via discorrendo
Bactrocera
20 mar 2011 - 13:17 - #12Mounsieur le President ospita i Terroristi delle Brigate Rosse. Mounsieur Le President è stato eletto all’Eliseo grazie ai soldi di Gheddafi. Mounsieur le President guida un “paese” che ha cercato a tutti i costi di salvare un tale Saddam Hussein.
Cameron ha liberato un terrorista che ha ucciso più di 270 civili pur di avere il Petrolio libico.
La cosa più ridicola è stato paragonare gli insorti al Risorgimento, come ha fatto Napolitano. Noi il risorgimento ce lo siamo fatti da solo, e in Libia non ci sono occupanti stranieri ma una guerra civile dettata da motivi interni. Mi fa schifo sentire Bersani, Veltroni, Di Pietro etc… dire che è una guerra umanitaria. Mi chiedo se ci credono veramente a quello che dicono.
Bactrocera
20 mar 2011 - 13:21 - #13Più bombe per Tripoli, contro il dittatore sanguinario che sta compiendo un massacro contro il suo stesso popolo. Peccato che tutto ciò non è minimamente paragonabile a quello che ha combinato il buon Saddam in tanti decenni di terrore in Iraq. Eppure allora c’era chi lo giustificava, chi lo proteggeva, chi, come la Francia, fece di tutto per salvarlo. C’erano le piazze piene di gente, piene di bambini, c’erano artisti, intellettuali, politici tutti contrari al “genocidio” compiuto dagli USA e tutti a favore della “resistenza” irakena.
Lacasta
20 mar 2011 - 13:24 - #14Una stro-nzata al giorno toglie il popolo di torno…
noi che non ce la facciamo più
20 mar 2011 - 13:40 - #15Non è vero che i pacifisti questa volta se ne stanno a casa. C’è chi protesta in piazza, ieri c’è stato un primo corteo a Milano totalmente ignorato dai media, tutti impegnati a sostenere la “guerra giusta”.
E anche oggi ci sono altri appuntamenti
Sempre a Milano (ma anche in altre città ci si sta organizzando) per domenica 20 marzo
ore 15 - Piazza Loreto
ore 16 - P.za S.Babila
Up ORIGINALE
20 mar 2011 - 13:54 - #16Ora domanda che dicono i Berluscones del loro amico Gheddafi??????Gli abbiamo perfino regalato le Frecce Tricolori!!!!!
Doctz
20 mar 2011 - 14:11 - #17Guardate che Bossi ha perfettamente ragione: che francesi e inglesi ci fregheranno le commesse e in generale ci danneggeranno è chiarissimo, inoltre, che la mancanza di potere aiuterà esodi di massa verso l’Italia è lo stesso chiarissimo. Non facciamoci illusioni, noi ne usciamo comunque danneggiati!!
ventoacqua
20 mar 2011 - 14:18 - #18“tornano in piazza le anime belle del “pacifismo pacifondaio”
Manifestazioni di piazza..? Ma dove..?
?_?
caligola
20 mar 2011 - 14:25 - #19“La saggezza e il realismo del presidente Napolitano (“Oggi servire la pace significa trovare il modo di andare incontro alle popolazioni perseguitate non rimanendo indifferenti alle sofferenze e alle repessioni”) non interessano né i pacifisti a corrente alternata e né i leghisti, chiusi nella propria ottusità localistica. ”
Grandi parole. Napolitano non ha certo l’aria di un guerrafondaio, eppure la sinistra del “no a tutto” ora utilizza il pacifismo unito a ridicole teorie cospirazionistiche (ridicole perché fatte ancora prima che un soldato occidentale abbia messo piede in Libia) come scusa per dire no a una guerra che invece è necessaria per far valere i trattati sui diritti umani.
Il governo? Una buffonata come al solito, incapace di prendere decisioni coese anche in momenti come questo. Un ridicolo collage tenuto su solo dalle mazzette Berlusconiane, cosa ci si poteva aspettare del resto? E’ incredibile come Bossi comunque pur di rimanere al potere abbia ormai venduto il cul/o a Berlusconi mille volte (dal federalismo alle leggi ad personam per il premier), e questa ne è l’ennesimo esempio (alla fine dovrà allinearsi alla maggioranza). Coerente questa lega, fossi un suo elettore due domande me le farei…
caligola
20 mar 2011 - 14:28 - #20@doctz: ma cosa dici? La caduta di gheddafi oltre che al popolo libico non potrà che fare bene all’Italia, che fin’ora è stata sotto al giogo del dittatore, regalandogli miliardi di euro in cambio del “controllo delle coste”. Tutto ciò grazie al nostro grandissimo statista Berlusconi. FIdati che anche nella peggiore delle ipotesi (Potenze straniere, non noi, che prendono il controllo della libia e delle sue risorse) non ci potrà andare peggio che con Gheddafi.
turinos
20 mar 2011 - 15:21 - #21Fino all’altro ieri gli baciavamo la mano a Gheddafi, quindi è naturale la difficoltà e l’imbarazzo per il governo di prendere una decisione che riguarda l’entrata in guerra. Trovo corretta in questo caso la decisione prudente di concedere solo le basi (almeno per ora) perchè comunque la posizione geografica del nostro Paese è cruciale in questo intervento e sarebbe stato a mio avviso inopportuno fare come la Germania, nonchè una dimostrazione di poca affidalità nei rapporti con gli alleati.
Comunque secondo me è troppo presto per giungere a delle conclusioni, stiamo a vedere come si evolve la situazione.. In ogni caso l’intervento militare ci sarebbe stato comunque, quindi i pro e i contro di questa missione l’Italia li avrebbe subiti lo stesso.
sergione1941
20 mar 2011 - 15:59 - #22Non è esatto! Sono disponibili anche i nstri aerei. Ascolta bene le dichiarazioni di Berlusconi.
white
20 mar 2011 - 16:10 - #23che post inutile
dani83
20 mar 2011 - 17:41 - #24ci sono 8 aerei gia pronti,sembra che inizieremo verso le 23:00 di stasera!
borgotorto
20 mar 2011 - 19:22 - #25Vivo in mezzo ai leghisti:cio’ che vogliono in concreto e’ solo una cosa vale a dire la secessione.Che la lega si dissoci dalle operazioni libiche si fonda su due ragioni insieme. Primo e’ un tentativo di sganciarsi da B. arrogandosi il motivo di divergenze in politica estera come se la caduta di Gheddafi dipenda dalle nostre moine,secondo una ragione che nasce nell’infanzia del movimento vale a dire un congiungimento con l’area del Nord disattendendo la politica mediterranea quindi pronta adesione alla politica estera tedesca che e’ rivolta ai paesi baltici e dell’est europeo,Come la lrga possa farlo senza secessione non riesco a capirlo sara’ interessante osservare i prossimi sviluppi di politica endogena ed esogena
variomatic
20 mar 2011 - 20:33 - #26polemiche inutili, si caccia gheddafi e torna tutto in ordine.
Politik
20 mar 2011 - 21:15 - #27http://www.youtube.com/watch?v=Eg5lIueb8eI&feature=player_embedded
per fortuna di Sarkozy e Obama ci sono tutti i gonzi che credono che il dittatore cattivo reprima i civili indiscriminatamente e soprattutto che vadano lì per interventi umanitari, quando a differenza di Tunisia ed Egitto gli insorti sono dei soldati a tutti gli effetti, e sempre gli stessi gonzi poi si bevranno anche l’immagine del carro armato che viene colpito dal caccia nel deserto, quando invece questa guerra sarà come in Iraq, dove verranno fatti più morti civili si quanto ne abbia fatti il rais da quando è al potere, lasciando il paese in una situazione di m in balia a fondamentalisti, scontri etnici.
Bossi ha ragione (come la Germania) a non voler mettersi a 90, mentre gli altri si prendono gas e petrolio noi li perdiamo ma in cambio ci danno milioni di migranti.
caligola
20 mar 2011 - 22:05 - #28@borgotorto: il fatto che tu sia leghista lo si evince facilmente da come scrivi o dall’utilizzo dei termini “politica esogena ed endogena” (si chiamano estera e interna in italiano). Immagino però che sia così perché tu parli il dialetto, non l’italiano.
In ogni caso la secessione puoi scordartela, perché i leghisti e i secessionisti rimarranno sempre e solo una minoranza… al nord ci sono una gran parte di persone (la brava gente che lavora) che (fortunatamente) la lega non la considerano (e io mi annovero tra quelle).
per quanto riguarda la credibilità della lega io mi farei due domande se fossi in te: cos’è cambiato da quando è nata ad ora? Tutto. Ora si svende a Berlusconi da tempo solo per rimanere radicata alla poltrona, è diventata esattamente come i partiti che un tempo criticava. Non vedo quindi come si possa continuare a votarla se la si votava un tempo come movimento alternativo che raccoglieva i malumori.
@Politik: Per fortuna ci sono i gonzi COME TE che credono ancora che Gheddafi fosse un buon affare per noi. Forse perché l’hai sentito al tg5?
Gli abbiamo dato MILIARDI DI EURO (grazie a Berlusconi) pubblici in cambio di cosa? Il “controllo delle coste” (ottenibile spendendo molto meno come fa già la Spagna per la cronaca).
I nostri interessi (che poi sono quelli di ENI) saranno salvaguardati più ora con la transizione che non prima, ANCHE AMMESSO che Francia, UK e USA prendessero controllo delle risorse. E per ora queste sono SPECULAZIONI, niente di più. Quindi il gonzo che crede alle stronz/ate cospirazionistiche in un video di youtube sei tu.
borgotorto
20 mar 2011 - 23:54 - #29Caro Caligola veramente non mi offendo da quanto scrivi perche’ ritengo tu sia giovane di anni e poi perche sottoscrivo le tue analisi. Ho semplicemente cercato di fare una ipotesi sul comportamento della Lega nel momento storico attuale.Non sono leghista ho appeso al balcone la bandiera italiana e purtroppo l’eta’ nell’occasione mi ha inumidito il ciglio! Complimenti e tanti auguri affettuosi
Politik
21 mar 2011 - 00:23 - #30@caligola: hai ragione te e si sono mossi per aiutare la popolazione, allora aspettiamoci interventi in Corea del Nord, Tibet, Darfur, Sudan, Somalia, Birmania ecc.
Non ho detto che è specificatamente per questioni energetiche, è per togliersi un nemico storico degli yankee e dell’occidente e per Sarkozy di rilanciarsi alle elezioni (a proposito ha preso il 18% alle cantonali XD)
Salve Salvino
21 mar 2011 - 00:39 - #31Salve volevo segnalare questo argomento, che non é importante rispetto agli altri argomenti trattati ma di cui si potrebbe fare benissimo un post:
http://www.indieforthemasses.com/2011/03/gioventu-ribelle-lennesima-vergogna.html
Il rilascio del videogioco gioventù Ribelle dal parte del governo per celebrare il risorgimento é stato accolto dal pubblico a cui é indirizzato con grande sdegno
caligola
21 mar 2011 - 01:41 - #32@Politik: Le tue sono pure e semplici speculazioni. Così come tu dici di Sarzkozy, io posso ribatterti che Obama aveva tutto fuorché la necessità di fare una nuova guerra per rilanciarsi nei sondaggi … agli USA questa guerra non conviene per niente…
Io ritengo che sia CORRETTO agire per far valere i trattati sui diritti umani, altrimenti cosa li si fa a fare?? L’utilizzo della diplomazia è assolutamente essenziale, e la guerra DEVE essere l’ultima risorsa. Tuttavia bisogna ricorrervi, altrimenti si appare deboli agli occhi di persone che non si fanno scrupoli.
Azioni in (alcuni) di quei paesi che tu citi ci vorrebbero. Sfruttando anche cosa sta succedendo in Libia bisognerebbe, tramite il peso politico di UE e USA, far cadere gli attuali leader di Bahrein, Yemen e chiunque utilizzi la forza contro i civili. Sarebbe un segnale forte.
Inoltre tutte le altre nazioni (tipo Corea del Nord), avrebbero il monito che nel caso usassero la forza contro la propria popolazione potrebbero incorrere in serie conseguenze.
In ogni caso bisognava partire da qualcosa, e la Libia è comunque il paese dove si sono verificati i MAGGIORI massacri di civili (nell’ordine delle migliaia).
E dubito che gli interessi economici (petrolio) o politici (per Obama è una firma per la non-rielezione, per Sarkozy è ben poco) siano sufficienti a giustificare una Guerra.
caligola
21 mar 2011 - 01:44 - #33@borgotorto: avevo letto “ciò che voglio” anziché “ciò che vogliono”, e pensavo quindi che quelle fossero tue idee. In ogni caso devo dire che questo “colpo di reni” di Bossi mi sembra quantomai debole, visti i trascorsi, e sinceramente sarà la vera prova del nove: chissà se avrà il coraggio di staccarsi e andare alle elezioni oppure rimarrà attaccato alla poltrona alla italica maniera buttando via anche l’ultimo pezzo di coerenza rimasto…