
L’Italia si è fatta trovare completamente impreparata di fronte all’assalto delle nostre coste da parte dei nordafricani che fuggono dalla madrepatria. Prima arrivavano “solo” tunisini, da ieri sera l’ultimo fantasma ha cominciato a concretizzarsi, e sono giunti sulle coste della Sicilia anche i primi barconi di libici (o autoproclamatisi tali) nel numero di 117.
Si tratta di un esodo biblico, come l’ha definito qualcuno, e non era facile prevenirlo, così com’è dura trovare delle soluzioni ora, ma proviamoci ugualmente. Al momento le priorità sono due: una è ovviamente umanitaria e consiste nel prestare soccorso e rifocillare tutti gli arrivati, cercando nei limiti del possibile di non stiparli dove capita.
La seconda è di lanciare un segnale chiaro a tutti coloro che si apprestano a partire: non venite. E se venite vi rimandiamo indietro. Tutti gli immigrati clandestini tunisini vanno rispediti da dove sono venuti, e possibilmente dando il massimo risalto possibile all’evento. La televisione italiana è vista in tutto il Nordafrica e le notizie da quelle parti si propagano rapidamente.
È ormai evidente come la crisi di Tunisi - ormai da tempo rientrata con le dimissioni del primo ministro - non sia altro che una scusa per aprire una falla nel controllo degli sbarchi, così come è chiaro che il governo del paese non ha alcun interesse a trattenere i propri cittadini che decidono di andarsene, anzi. La situazione per molti versi ricorda quella albanese di qualche anno fa e bisogna agire di conseguenza.
Esistono accordi con la Tunisia stipulati nel 2009 proprio dal ministro Maroni, per quanto mi consta. Accordi che prevedono il rimpatrio nel paese d’origine entro i due mesi dallo sbarco. Che si proceda, dando ampio risalto alla cosa, in modo che chi si appresta a tirare fuori i classici mille euro per la traversata (soldi che finiscono perlopiù a organizzazioni malavitose probabilmente anche italiane) cambi idea.
Quanto ai libici, la situazione è ovviamente più difficile. Ma per ora sono ancora la minima parte del problema. E comunque la stabilizzazione del paese di Gheddafi non richiederà molto tempo, quindi i cittadini di quella nazionalità potranno essere rimpatriati più avanti, a fine conflitto.
È possibile che il Governo stia già procedendo in questo senso (dubito, visto il caos generale) ma sia che così fosse sia che no, stiamo commettendo un errore capitale a non annunciare chiaramente come stanno le cose, e cioè che nessuno di coloro che emigra clandestinamente in Italia sui barconi potrà rimanere. Tutti saranno rimandati indietro. Un messaggio semplice e chiaro.
aldebaran85
21 mar 2011 - 10:39 - #1il problema è il diritto di asilo
il governo dovrebbe alzare la voce verso l’onu e l’unione europea: avete voluto la no fly zone per il “bene” dei civili? adesso li dovete aiutare anche a lampedusa … ma lo sanno anche i muri la politica estera italiana non vale niente
emanuele777
21 mar 2011 - 10:39 - #2Peccato solo che non sarà mai così, come tutti noi ben sappiamo
aldebaran85
21 mar 2011 - 11:45 - #3“La seconda è di lanciare un segnale chiaro a tutti coloro che si apprestano a partire: non venite.”
si non venite in italia: in parlamento entrano cani e porci, le prime industrie sono le mafie e la corruzione, al comando dell’italia c’è un ducetto pagliaccio … perchè rimanere sotto le bombe?
valter29
21 mar 2011 - 14:05 - #4No, vi è un’altra soluzione, la propongo io: il “foglio di transito” destinazione Francia e Inghilterra. Il biglietto glielo paghiamo noi. Sarà sempre un grosso risparmio senza contare tutto il resto, compresi atti terroristici di infiltrati libici perchè ora che li abbiamo traditi saremo più odiati che mai, almeno dai gheddafiani.
nchomsky
21 mar 2011 - 15:15 - #5Caro LL:
Ancora hai dubbi sull’incapacità (ormai manifestatasi in tutta la sua gravità) di questo governo di cialtroni?
Cerchi ancora capri espiatori esterni ad esso?
borgotorto
21 mar 2011 - 15:27 - #6Due caratteristiche del ns.Silvietto:la prima,per la verita’sempre presente nelle guerre che ci vedono coinvolti,mai che la concludiamo con la parte belligerante assieme alla quale l’abbiamo iniziata pochi mesi orsono abbiamo firmato un accordo con il sig.Gheddafi impegnandoci a non lasciare utilizzato il ns.territorio a forze ostli alla Libia:giudicate voi: la seconda,tutta sua,egli e’ un vero menagramo appena si e’ invaghito della adorata nipotina di Burghiba che questi e’ dovuto rifugiarsi in villa altri li conosciamo.Pare che perfino ad Antigua si tocchino i cosidetti!
nchomsky
21 mar 2011 - 16:16 - #7“stiamo commettendo un errore capitale a non annunciare chiaramente come stanno le cose, e cioè che nessuno di coloro che emigra clandestinamente in Italia sui barconi potrà rimanere. Tutti saranno rimandati indietro. Un messaggio semplice e chiaro.”
Con le attuali leggi -nostre ed europee- non possiamo rimandarli via tutti, per cui un tale messaggio è impossibile a meno di non usare il metodo “BERLUSKA”, cioè di sparare “autorevoli” balle…
luca-landoni
21 mar 2011 - 16:27 - #8come ho spiegato, non è così. c’è un accordo tra italia e tunisia per cui possono essere rimandati indietro (i tunisini, ovvero la maggior parte dei clandestini arrivati)
nchomsky
21 mar 2011 - 18:07 - #9Ma credi ancora ai nostri (Italia) accordi “privati” tra stati non ti è bastato il comico (ma drammatico nei risultati) accordo stipulato con la Libia?
Per la “legge” valgono solo le “leggi” internazionali vigenti (oltre alla fallimentare Bossi-Fini).
nchomsky
21 mar 2011 - 18:11 - #108-
PS
Non hai risposto al post 5, risposta che avrei trovato più interessante nei contenuti…
Doctz
21 mar 2011 - 18:15 - #11Io non ho ancora leggo una proposta concreta che non sia demagogia su come risolvere il problema dell’invasione dei clandestini.. Cosa proponete? Farli entrar tutti? Si e poi? Come li si gestisce? Smistarli altrove? E secondo voi li vogliono? Magari rispedirli TUTTI a casa?!
nchomsky
21 mar 2011 - 18:37 - #1211-
Il grande movimento emigratorio dai paesi sottosviluppati (3° 4° mondo) verso gli stati avanzati dell’occidente era già stato previsto oltre mezzo secolo fa (anzi il grosso della previsione deve ancora arrivare) da tutti gli studiosi di Geopolitica, fenomeno che puoi in parte arginare o controllare (più che altro negli effetti) ma non puoi “bloccare” il flusso.
Tsu
21 mar 2011 - 19:57 - #13http://www.youtube.com/watch?v=UkmsUUIuulc
Parole Parole Parole…
Giovanni_ab
21 mar 2011 - 20:51 - #14mi sembra si debba fare una precisazione: esistono i clandestini e esistono i richiedenti asilo politico, che non si possono secondo le convenzioni internazionali rimandare indietro.
un altro punto problematico dell’intervento di LL è sui libici “quindi i cittadini di quella nazionalità potranno essere rimpatriati più avanti, a fine conflitto”. La domanda è: quando? Se vi ricordate l’Iraq, sembrava tutto finito dopo 3 mesi…li tratteniamo in unopseudo lager per 1,2,3 anni?