C’era una volta la favola dei rottamatori, giovani ardimentosi che stufi delle gerarchie del Partito Democratico prendevano in mano la sorte di questo senza aspettare passaggi di consegne, pronti a portare finalmente alla vittoria il suddetto partito in Italia.
C’era una volta…appunto, perché a vedere Matteo Renzi, sindaco di Firenze e autoproclamatosi autentico rottamatore, c’è da aver paura: dopo essere andato ad Arcore per fatti suoi, preoccupandosi molto di farsi pubblicità e poco del partito rottamato, con tanto di libro pubblicato per Rizzoli, dopo essersi schierato con Marchionne, incurante che l’ad Fiat stesse trasferendo l’azienda negli Stati Uniti, ora l’impavido, alla luce della catastrofe giapponese, si schiera a favore del nucleare:
Dobbiamo parlare del nucleare in modo serio e poi bisogna capire che tipo di nucleare vogliamo fare. Non pieghiamo tutto alle esigenze di politica interna nostrana.
Chiaro, no? Non è invece chiaro cosa ci faccia Renzi nel Pd: non sarebbe il caso andasse a rottamare il partito alla destra del parlamento?
ventoacqua
21 mar 2011 - 17:57 - #1“Non è invece chiaro cosa ci faccia Renzi nel Pd”
Uno di quei misteri tutti italiani….
petauro
21 mar 2011 - 18:11 - #2Ma anche una bertuccia capisce la malattia di esibizionismo di quest’uomo, solo i sinistroidi orfani di ideali da discount non se ne sono accorti…
Il punto è che questo è il meglio della sinistra moderna e giovane, si passa da beceri figli di Stalin ancora fissati con gli ideali più scrausi della storia, ai giovani rampanti che fanno più paura del presidente delle assenze in aula.
Questo è il bacino giovane e strafottente, Renzi e Serracchiani, attenti a quei 2.
hjb
21 mar 2011 - 18:13 - #3La faccia da scemo c’è…..
Doctz
21 mar 2011 - 18:15 - #4E’ la nuova generazione di politici.. basta con la classe geriatrica del PD è ora di cambiare.
nchomsky
21 mar 2011 - 18:16 - #5SI E MAGARI “BREMATURATO”
http://www.youtube.com/watch?v=8K_jkB9lnAA
dgutvjut
21 mar 2011 - 18:18 - #6Se questo è l’Obama Italiano siamo a posto! Siamo davvero messi male se I rottamatori Son questi! Povera sinistra !
zoe57
21 mar 2011 - 18:24 - #7ma vattinne al Pdl pagliacciooooo
emanuele777
21 mar 2011 - 18:37 - #8si sa che a sinistra si inkaxxano di brutto quando salta fuori uno che ragiona
ventoacqua
21 mar 2011 - 18:40 - #9#8 Uno che ragiona come Gasparri, intende….
nchomsky
21 mar 2011 - 18:49 - #10“Dobbiamo parlare del nucleare in modo serio e poi bisogna capire che tipo di nucleare vogliamo fare. Non pieghiamo tutto alle esigenze di politica interna nostrana.”
Dato che non è sicuramente il nucleare di StarTrek, e le belle prove di progettazione, costruzione e gestione date in altri progetti da chi dovrebbe occuparsene, sarebbe doveroso non usare il “vogliamo” ma bensì il “cosa vorrebbero rifilarci”
Non siamo un paese abbastanza serio da permetterci i grandi rischi che il nucleare comporta anche con un ipotetica (per noi impossibile) 4° generazione di reattori.
Inutile discuterne ancora…
remolo
21 mar 2011 - 18:50 - #11“si sa che a sinistra si inkaxxano di brutto quando salta fuori uno che ragiona”
___
Ragiona??? come capezzone?
nchomsky
21 mar 2011 - 18:52 - #1210-
Naturalmente tralasciando i costi (anche quelli occulti), che però è in pratica un altra delle cose che non possiamo permetterci…
pigi
21 mar 2011 - 18:54 - #13Se uno vuole essere l’Obama italiano deve prendere posizioni simili a quelle di Obama.
Sul nucleare, cosa dice Obama? Obama dice “il nucleare fa parte del nostro futuro energetico”.
Poi Obama va a braccetto con Marchionne, e lo chiama Sergio.
Insomma, non si può prendere a modello Obama e poi parlare come Chavez.
Politik
21 mar 2011 - 19:05 - #14il fatto è che Renzi, a differenza di tutti gli altri piddini reduci da pci e dc, è uno nuovo, che ragiona come il centrosinistra europeo, che con le vecchie grane comuniste-democristiane ha poco a che fare.
Il fatto che il PD odi uno valido così significa che è ormai allo sbando: Vendola, Di Pietro e Terzo Polo ringraziano.
LukeTheBlond
21 mar 2011 - 19:26 - #15Lasciando da parte le questioni delle posizioni del PD, che non sono chiare al PD stesso, vorrei capire su cosa si basa questo tipo di discussione.
Su Arcore si può discutere, ma finora a nessuno pare che Renzi (comunque di estrazione centrista) sia andato nella gestione di Firenze fuori dalle politiche di partito. Per quel che riguarda la Fiat e Marchionne andrebbe ricordato che su Mirafiori ha imposto delle riflessioni lo stesso Chiamparino, facendo notare l’esigenza di garanzie di competitività internazionale per tenere l’azienda qua. E che vogliamo fare? Teniamola italiana e depotenziamola? Poi è normale che ci si disinveste e fa la fine dell’Olivetti, “sacrificio” italiano su cui c’è molto da dire.
Soprattutto, sul nucleare: il discorso che mi pare di capire si faccia è “dobbiamo ragionarci”. Magari iniziamo a chiedere “a che livello” e “di cosa pensa lei che ci sia bisogno per poterci ragionare?” e poi giudichiamo per bene.
I principi di politica energetica Moderni (sarebbe il caso di ricordare che non siamo negli anni ‘50 e che il mondo cambia a livello globale anno dopo anno) non si è ancora capito a che livello sono argomenti di destra o di sinistra e a che riguardo: dunque la sinistra deve appoggiare le forniture di petrolio e gas dell’amico di Berlusconi Putin? Inizio a fare confusione, magari qualcuno mi può fare chiarezza?
M.B.
21 mar 2011 - 19:29 - #16Non necessariamente una persona deve allinearsi al proprio partito, deve sostenere invece le proprie idee.
Sono stanco di chi pensa che la verità sia a DX o a SX, le soluzioni ai problemi italiani sono fuori dai partiti tradizionali e il fatto che Il Renzi subisca critiche da DX a SX non può che fargli onore.
man-in-black
21 mar 2011 - 19:41 - #17Renzi è uno che vive d’immagine come e al pari dei concorrenti del grande fratello.
Ci vuole una persona totalmente diversa, tipo Saviano, per far crescere la fiducia degli elettori, ne gioverebbe la sinistra, che finalmente avrebbe uno di un’altra specie come leader: altro che pd, idv,sel… il movimento guidato da Saviano non lascerebbe vivere il pastrocchio attuale avrebbe finalmente una legittimazione di esistere.
- Belzebùsconi sarebbe la tua morte (politica si intende).
stefano1966
21 mar 2011 - 19:43 - #18Detto da uno che non vota PD.
Se io fossi nei Piddini uno come renzi me lo terrei stretto.
Sarei anche disposto a votarlo,nel caso.
Ma,visto che è “addirittra” andato ad arcore,allora è diventato in automatico un’imbecille,per alcuni.
Non passa manco per l’anticamera del cervello che lui ha fatto di giorno…quello che gli altri fanno di notte.
Nel senso che almeno lui è andato dal Cav e lo hanno saputo tutti.
Gli altri invece ci vanno e si vergognano a dirlo.
Evidente che se si preferisce un Bersani ad un Renzi,il futuro politico del PD è destinato all’estinzione.
Paragonare poi un renzi ad una serracchiani….
Mah,contenti voi.
Io,ripeto,me lo terrei stretto,poi fate come vi pare.
genoeffo
21 mar 2011 - 19:50 - #19“garzoncello scherzoso”…..
con l’ambizione di fare il politico, con una certa furbizia….ma senza qualità; in definitiva un quaquaraqua ovvero un perfetto esponente del suo ceto
zoe57
21 mar 2011 - 19:56 - #20#20
esatto, un quaquaraqua che casovuole piaccia molto agli elettori pdl. e allora che se lo prendano o lo votino. di ciellini in politica mi sembra l’Italia sia già pienotta no?
Diegofuckk
21 mar 2011 - 19:56 - #21@15 quoto in pieno
Ma aggiungo un po’ di preoccupazione,mi sembra un po’ troppo ambizioso ed arrivista,mha…non mi sento di fidarmi (nemmeno) di lui
dgutvjut
21 mar 2011 - 21:44 - #22Renzi è vergognoso! Che la faccia a Firenze la centrale nucleare così i fiorentini rottam-ano lui.
supercasulet
21 mar 2011 - 22:17 - #23Renzi il nuovo? Era un democristiano, che ha sempre voluto rottamare, prima urlava contro i vertici DC e adesso per rimanere coerente urla contra i vertice del PD, il problema è che tutto sto casino lo fà solamente per il suo tornaconto personale.
Su Arcore. vorrei sapere quanti sindaci sono andati a casa di Berlusconi per i problemi delle rispettive città, dai non scherziamo.
Renzi è un perfetto pidiellino, tutto immagine e poca sostanza, quindi anticipi i tempi e vada con Silvio, tanto questo sarà il suo destino, al mio partito non serve
questa gente.
Poi scusate, ma tutto il discorso sul nucleare si esaurice con due osservazzioni, la prima è che le scorie rimangono radioattive per centinaia di anni, e quindi i costi sono incalcolabili e comunque superiori a qualsiasi beneficio.
La seconda cosa che farei notare è che i materiali fissili non sono un’energia rinnovabile, quindi destinati ad esaurirsi come e forse prima del petrolio, è come incominciare a farsi di eroina per smettere di bere.
gustavo-lapassera-al-catasto
22 mar 2011 - 00:50 - #24La migliore definizione che ho letto su Renzi è:”Marketing politico senza idee”
Voglio sottolineare che però la mia avversione verso di lui è dovuta , oltre che ad una innaturale antipatia(è falso come una parrucca, non per niente lo chiamavano il berluschino..), ad una questione squisitamente politica.
rospino
22 mar 2011 - 02:45 - #25renzi? mamma mia non c’è mai fine al peggio
bohemienne
22 mar 2011 - 02:58 - #26Conosco un famoso psicologo e professore universitario che parlandomi di Renzi mi dice sempre “Ah, il leghista del Pd”. Ecco, penso che possa riassumere quello che fa/dice Renzi. A me non è mai piaciuto. Non è altro che l’altra faccia del sistema partitico italiano.
tigre2010
22 mar 2011 - 12:21 - #27Renzi, uno di sinistra che dice cose di destra, senza neanche ammorbidirle con una coscienza di sinistra…
Ciò che cercano quelli di sinistra e che ancora non trovano (secondo me) è un partito che discute le proprie idee, le elabora e le fa proprie appoggiandole tutti insieme, non un partito in cui chi si sveglia per primo dice la str.on.za.ta della giornata solo per darsi importanza.
E qui risalta fuori renzi, che parla parla, ma in pratica non dice nulla di nuovo, non partecipa alla stesura di un programma condiviso, ma spara le sue ca.vo.la.te solo per la propria visibilità… insomma un moderno veltroni rampante che non disdegna neanche un buon pasto col lurido…
Signori, non ci piacciono i dalemiani, non ci piacciono i veltroniani, non ci piacciono i fassiniani, non ci piacciono i prodiani, non ci piacciono i vendoliani… ma per piacere i renziani no, questi no… rompono solo le pa.ll.e!
Andrea Lapi
22 mar 2011 - 14:01 - #28Tesi curiosa questa dell’articolo:
Renzi è di destra perchè stava dalla parte di Marchionne. Vorrei far notare che tutto il pd ad eccezione di Cofferati stava da quella parte.
La frase sul nucleare è estrapolata da un contesto che cambia totalmente di significato, rispetto a quanto ha detto.
nchomsky
22 mar 2011 - 15:36 - #29Il Grande Jettatore
di Marco Travaglio
Claudio Rinaldi si domandava spesso come mai gli
oppositori di B. non insistano mai su un
argomento a presa facile e rapida, per un popolo
superstizioso come il nostro: l’indiscutibile e
formidabile potere jettatorio del Cavaliere. Non su tutti,
si capisce: a se stesso ha sempre portato buono, mentre
agli altri, cioè a tutti noi, ha sempre menato gramo. La
cronologia parla da sé. 1994: B. è al governo da un mese
e l’Italia perde in malo modo il Mondiale di calcio;
cinque mesi dopo si scatena sul Nord Italia un’alluvione
da paura; poi Bossi gli stacca la spina. Seguono cinque
anni relativamente tranquilli, durante i quali l’Italia entra
persino in Europa e Mediaset entra persino in Borsa.
2001: è tornato al governo da quattro mesi, ed ecco l’11
settembre, seguito dalle guerre in Afghanistan e in Iraq
con tutti gli annessi e connessi, comprese le sconfitte
dell’Italia agli Europei e ai Mondiali di calcio. Nel 2006
torna Prodi e l’Italia vince i Mondiali di Germania. Nel
2008 il Cainano rientra a Palazzo Chigi ed ecco
abbattersi sul pianeta la più devastante crisi finanziaria
dal 1929. Gli amici Blair e Bush, reduci dalle
scampagnate col terzo B., chiudono le rispettive
carriere inseguiti dai loro popoli inferociti. Nel 2010
l’Italia perde il solito Mondiale. Lui frattanto chiama la
questura per spacciare Ruby per la nipote di Mubarak e
al raìs egiziano, al potere da trent’anni, cominciano a
fischiare le orecchie. Poi spiega che il bunga-bunga
gliel’ha insegnato Gheddafi, al quale cominciano a
prudere le terga. Tanto più che B. gli ha appena baciato
l’anello. Nella conferenza stampa di fine anno B.
dichiara orgoglioso: “Sono amico personale di Mubarak,
Ben Alì e Gheddafi”. I tre sventurati non fanno in tempo
a toccarsi e vengono travolti l’uno dopo l’altro dalle
rivolte popolari in Egitto, Tunisia e Libia. Putin
sospende prudenzialmente tutti gli incontri con l’amico
B. e, per precauzione, gli fa rispondere al telefono da un
bravo imitatore. Non sia mai che il contagio si trasmetta
anche per via vocale. Intanto B. annuncia il ritorno al
nucleare dopo 24 anni: gli effetti si fanno subito sentire
a Tokyo, con l’esplosione della centrale di Fukushima
col contorno di terremoto e tsunami. Ora Gheddafi fa lo
slalom fra le bombe e i missili che gli sganciano i caccia
occidentali, compresi i nostri. Non che il Colonnello sia
un campione di coerenza e di affidabilità: ma, in
confronto al nostro, lo diventa. Meno di tre anni fa, B.
aveva firmato con lui, a Bengasi, un “Trattato di
amicizia, partenariato e cooperazione” che prevedeva –
oltre a 5 miliardi di dollari di danni coloniali in cambio
del blocco dei flussi migratori – l’impegno di ciascuno
dei due paesi a non impicciarsi negli affari interni
dell’altro: “Le Parti rispettano reciprocamente la loro
uguaglianza sovrana, nonché tutti i diritti a essa inerenti,
compreso in particolare il diritto alla libertà e
all’indipendenza politica. Esse rispettano altresì il diritto
di ciascuna delle Parti di scegliere e sviluppare
liberamente il proprio sistema politico, sociale,
economico e culturale” (art. 2). Con tanti saluti ai diritti
civili e umani: “Le Parti si astengono da qualunque
forma di ingerenza negli affari interni o esterni che
rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi
allo spirito del buon vicinato”. Non solo: “L’Italia non
userà né permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi
atto ostile contro la Libia e la Libia non userà né
permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto
ostile contro l’Italia” (art. 4). Cioè l’Italia diventava
alleata della Libia, ma anche della Nato nemica della
Libia. E B. s’impegnava a non fare nulla di ciò che sta
facendo contro la Libia. Il Parlamento italiano ratificò il
tutto nell’aprile 2009 (Pdl, Lega e Pd). E il povero
Gheddafi si fidò. Peggio per lui. Doveva saperlo che già
prima di B. l’Italia non ha mai finito una guerra dalla
stessa parte in cui l’ha iniziata. Ora, con B., ci
superiamo: restiamo alleati di Gheddafi (come da
Trattato), però lo bombardiamo. Ma solo un po’.
nchomsky
22 mar 2011 - 15:40 - #30Indecisi a tutto
di Antonio Padellaro
dc
Armiamoci, partiamo e
poi vediamo: davanti
al caos che regna nella
coalizione anti-
Gheddafi la famosa battuta
dell’”armiamoci e partite”
va riveduta e corretta.
Ma c’è davvero poco da sorridere.
Non era mai successo,
nella pur accidentata
storia delle missioni internazionali,
che poche ore
dopo il rombante avvio delle
operazioni militari, dentro
l’invincibile armata si
cominciasse a litigare praticamente
su tutto. Subito si è
dissociata la Lega Araba sui
limiti della missione, andata
immediatamente al di là della
troppo vaga risoluzione
Onu (la tempesta di missili
sulle truppe del raìs rende
risibile l’idea stessa di una
no-fly zone). Mentre il riluttante
Obama preferisce farsi
fotografare mentre fa due
tiri a palla con i bambini di
Rio, Washington si divide
tra chi vorrebbe fare un passo
indietro (il capo della
Cia) e chi (Hillary Clinton)
proclama la guerra santa fino
all’estirpazione dell’odiato
Colonnello. L’E u ro p a
è uno spettacolo a parte. I
norvegesi si autosospendono
dall’alleanza, probabilmente
irritati come altri dal
protagonismo francese.
Tutti, tranne Sarkozy, adesso
invocano l’ombrello della
Nato a cui si vorrebbe passare
il cerino acceso. Nel
governo italiano ogni ministro
ha una posizione diversa.
A parte Berlusconi, che
preferirebbe scomparire,
diventato com’è una sorta
di Giuda agli occhi dell’ex
amico del deserto. Il quale,
braccato da nemici indecisi
a tutto, più il tempo passa
più rischia di farla franca.
borgotorto
22 mar 2011 - 15:53 - #31Rapido :mi ripeto su Renzi il ciucio in bocca e una pedate nal c…o ! sui comunistil’invenzione mediatica del grande populista per creare il nemico virtuale sul quale compattare le tribu’ irretite dal MITO non ho mai saputo di pedofili……..chiaro?