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Matteo Renzi, il rottamatore di sinistra con svolta a destra

Pubblicato: 21 mar 2011 da davide f.

Commenti dei lettori

C’era una volta la favola dei rottamatori, giovani ardimentosi che stufi delle gerarchie del Partito Democratico prendevano in mano la sorte di questo senza aspettare passaggi di consegne, pronti a portare finalmente alla vittoria il suddetto partito in Italia.

C’era una volta…appunto, perché a vedere Matteo Renzi, sindaco di Firenze e autoproclamatosi autentico rottamatore, c’è da aver paura: dopo essere andato ad Arcore per fatti suoi, preoccupandosi molto di farsi pubblicità e poco del partito rottamato, con tanto di libro pubblicato per Rizzoli, dopo essersi schierato con Marchionne, incurante che l’ad Fiat stesse trasferendo l’azienda negli Stati Uniti, ora l’impavido, alla luce della catastrofe giapponese, si schiera a favore del nucleare:

Dobbiamo parlare del nucleare in modo serio e poi bisogna capire che tipo di nucleare vogliamo fare. Non pieghiamo tutto alle esigenze di politica interna nostrana.

Chiaro, no? Non è invece chiaro cosa ci faccia Renzi nel Pd: non sarebbe il caso andasse a rottamare il partito alla destra del parlamento?

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31 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    21 mar 2011 - 17:57 - #1
    0 punti
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    “Non è invece chiaro cosa ci faccia Renzi nel Pd”

    Uno di quei misteri tutti italiani….

  • Profilo di petauro

    petauro

    21 mar 2011 - 18:11 - #2
    1 punto
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    Ma anche una bertuccia capisce la malattia di esibizionismo di quest’uomo, solo i sinistroidi orfani di ideali da discount non se ne sono accorti…
    Il punto è che questo è il meglio della sinistra moderna e giovane, si passa da beceri figli di Stalin ancora fissati con gli ideali più scrausi della storia, ai giovani rampanti che fanno più paura del presidente delle assenze in aula.
    Questo è il bacino giovane e strafottente, Renzi e Serracchiani, attenti a quei 2.

  • hjb

    21 mar 2011 - 18:13 - #3
    0 punti
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    La faccia da scemo c’è…..

  • Profilo di Doctz

    Doctz

    21 mar 2011 - 18:15 - #4
    0 punti
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    E’ la nuova generazione di politici.. basta con la classe geriatrica del PD è ora di cambiare.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 mar 2011 - 18:16 - #5
    0 punti
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    SI E MAGARI “BREMATURATO”

    http://www.youtube.com/watch?v=8K_jkB9lnAA

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    21 mar 2011 - 18:18 - #6
    0 punti
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    Se questo è l’Obama Italiano siamo a posto! Siamo davvero messi male se I rottamatori Son questi! Povera sinistra !

  • zoe57

    21 mar 2011 - 18:24 - #7
    0 punti
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    ma vattinne al Pdl pagliacciooooo

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    21 mar 2011 - 18:37 - #8
    1 punto
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    si sa che a sinistra si inkaxxano di brutto quando salta fuori uno che ragiona

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    21 mar 2011 - 18:40 - #9
    0 punti
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    #8 Uno che ragiona come Gasparri, intende….

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 mar 2011 - 18:49 - #10
    0 punti
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    “Dobbiamo parlare del nucleare in modo serio e poi bisogna capire che tipo di nucleare vogliamo fare. Non pieghiamo tutto alle esigenze di politica interna nostrana.”
    Dato che non è sicuramente il nucleare di StarTrek, e le belle prove di progettazione, costruzione e gestione date in altri progetti da chi dovrebbe occuparsene, sarebbe doveroso non usare il “vogliamo” ma bensì il “cosa vorrebbero rifilarci”

    Non siamo un paese abbastanza serio da permetterci i grandi rischi che il nucleare comporta anche con un ipotetica (per noi impossibile) 4° generazione di reattori.
    Inutile discuterne ancora…

  • Profilo di remolo

    remolo

    21 mar 2011 - 18:50 - #11
    0 punti
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    “si sa che a sinistra si inkaxxano di brutto quando salta fuori uno che ragiona”

    ___

    Ragiona??? come capezzone?

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    21 mar 2011 - 18:52 - #12
    0 punti
    Up Down

    10-
    Naturalmente tralasciando i costi (anche quelli occulti), che però è in pratica un altra delle cose che non possiamo permetterci…

  • Profilo di pigi

    pigi

    21 mar 2011 - 18:54 - #13
    0 punti
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    Se uno vuole essere l’Obama italiano deve prendere posizioni simili a quelle di Obama.
    Sul nucleare, cosa dice Obama? Obama dice “il nucleare fa parte del nostro futuro energetico”.
    Poi Obama va a braccetto con Marchionne, e lo chiama Sergio.
    Insomma, non si può prendere a modello Obama e poi parlare come Chavez.

  • Politik

    21 mar 2011 - 19:05 - #14
    0 punti
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    il fatto è che Renzi, a differenza di tutti gli altri piddini reduci da pci e dc, è uno nuovo, che ragiona come il centrosinistra europeo, che con le vecchie grane comuniste-democristiane ha poco a che fare.

    Il fatto che il PD odi uno valido così significa che è ormai allo sbando: Vendola, Di Pietro e Terzo Polo ringraziano.

  • LukeTheBlond

    21 mar 2011 - 19:26 - #15
    0 punti
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    Lasciando da parte le questioni delle posizioni del PD, che non sono chiare al PD stesso, vorrei capire su cosa si basa questo tipo di discussione.
    Su Arcore si può discutere, ma finora a nessuno pare che Renzi (comunque di estrazione centrista) sia andato nella gestione di Firenze fuori dalle politiche di partito. Per quel che riguarda la Fiat e Marchionne andrebbe ricordato che su Mirafiori ha imposto delle riflessioni lo stesso Chiamparino, facendo notare l’esigenza di garanzie di competitività internazionale per tenere l’azienda qua. E che vogliamo fare? Teniamola italiana e depotenziamola? Poi è normale che ci si disinveste e fa la fine dell’Olivetti, “sacrificio” italiano su cui c’è molto da dire.
    Soprattutto, sul nucleare: il discorso che mi pare di capire si faccia è “dobbiamo ragionarci”. Magari iniziamo a chiedere “a che livello” e “di cosa pensa lei che ci sia bisogno per poterci ragionare?” e poi giudichiamo per bene.
    I principi di politica energetica Moderni (sarebbe il caso di ricordare che non siamo negli anni ‘50 e che il mondo cambia a livello globale anno dopo anno) non si è ancora capito a che livello sono argomenti di destra o di sinistra e a che riguardo: dunque la sinistra deve appoggiare le forniture di petrolio e gas dell’amico di Berlusconi Putin? Inizio a fare confusione, magari qualcuno mi può fare chiarezza?

  • M.B.

    21 mar 2011 - 19:29 - #16
    0 punti
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    Non necessariamente una persona deve allinearsi al proprio partito, deve sostenere invece le proprie idee.
    Sono stanco di chi pensa che la verità sia a DX o a SX, le soluzioni ai problemi italiani sono fuori dai partiti tradizionali e il fatto che Il Renzi subisca critiche da DX a SX non può che fargli onore.

  • Profilo di man-in-black

    man-in-black

    21 mar 2011 - 19:41 - #17
    -1 punto
    Up Down

    Renzi è uno che vive d’immagine come e al pari dei concorrenti del grande fratello.
    Ci vuole una persona totalmente diversa, tipo Saviano, per far crescere la fiducia degli elettori, ne gioverebbe la sinistra, che finalmente avrebbe uno di un’altra specie come leader: altro che pd, idv,sel… il movimento guidato da Saviano non lascerebbe vivere il pastrocchio attuale avrebbe finalmente una legittimazione di esistere.
    - Belzebùsconi sarebbe la tua morte (politica si intende).

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    21 mar 2011 - 19:43 - #18
    1 punto
    Up Down

    Detto da uno che non vota PD.
    Se io fossi nei Piddini uno come renzi me lo terrei stretto.
    Sarei anche disposto a votarlo,nel caso.
    Ma,visto che è “addirittra” andato ad arcore,allora è diventato in automatico un’imbecille,per alcuni.
    Non passa manco per l’anticamera del cervello che lui ha fatto di giorno…quello che gli altri fanno di notte.
    Nel senso che almeno lui è andato dal Cav e lo hanno saputo tutti.
    Gli altri invece ci vanno e si vergognano a dirlo.
    Evidente che se si preferisce un Bersani ad un Renzi,il futuro politico del PD è destinato all’estinzione.
    Paragonare poi un renzi ad una serracchiani….
    Mah,contenti voi.
    Io,ripeto,me lo terrei stretto,poi fate come vi pare.

  • genoeffo

    21 mar 2011 - 19:50 - #19
    0 punti
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    “garzoncello scherzoso”…..
    con l’ambizione di fare il politico, con una certa furbizia….ma senza qualità; in definitiva un quaquaraqua ovvero un perfetto esponente del suo ceto

  • zoe57

    21 mar 2011 - 19:56 - #20
    0 punti
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    #20

    esatto, un quaquaraqua che casovuole piaccia molto agli elettori pdl. e allora che se lo prendano o lo votino. di ciellini in politica mi sembra l’Italia sia già pienotta no?

  • Profilo di Diegofuckk

    Diegofuckk

    21 mar 2011 - 19:56 - #21
    0 punti
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    @15 quoto in pieno
    Ma aggiungo un po’ di preoccupazione,mi sembra un po’ troppo ambizioso ed arrivista,mha…non mi sento di fidarmi (nemmeno) di lui

  • Profilo di dgutvjut

    dgutvjut

    21 mar 2011 - 21:44 - #22
    -1 punto
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    Renzi è vergognoso! Che la faccia a Firenze la centrale nucleare così i fiorentini rottam-ano lui.

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    21 mar 2011 - 22:17 - #23
    1 punto
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    Renzi il nuovo? Era un democristiano, che ha sempre voluto rottamare, prima urlava contro i vertici DC e adesso per rimanere coerente urla contra i vertice del PD, il problema è che tutto sto casino lo fà solamente per il suo tornaconto personale.

    Su Arcore. vorrei sapere quanti sindaci sono andati a casa di Berlusconi per i problemi delle rispettive città, dai non scherziamo.

    Renzi è un perfetto pidiellino, tutto immagine e poca sostanza, quindi anticipi i tempi e vada con Silvio, tanto questo sarà il suo destino, al mio partito non serve
    questa gente.

    Poi scusate, ma tutto il discorso sul nucleare si esaurice con due osservazzioni, la prima è che le scorie rimangono radioattive per centinaia di anni, e quindi i costi sono incalcolabili e comunque superiori a qualsiasi beneficio.
    La seconda cosa che farei notare è che i materiali fissili non sono un’energia rinnovabile, quindi destinati ad esaurirsi come e forse prima del petrolio, è come incominciare a farsi di eroina per smettere di bere.

  • Profilo di gustavo-lapassera-al-catasto

    gustavo-lapassera-al-catasto

    22 mar 2011 - 00:50 - #24
    0 punti
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    La migliore definizione che ho letto su Renzi è:”Marketing politico senza idee”
    Voglio sottolineare che però la mia avversione verso di lui è dovuta , oltre che ad una innaturale antipatia(è falso come una parrucca, non per niente lo chiamavano il berluschino..), ad una questione squisitamente politica.

  • rospino

    22 mar 2011 - 02:45 - #25
    0 punti
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    renzi? mamma mia non c’è mai fine al peggio

  • bohemienne

    22 mar 2011 - 02:58 - #26
    0 punti
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    Conosco un famoso psicologo e professore universitario che parlandomi di Renzi mi dice sempre “Ah, il leghista del Pd”. Ecco, penso che possa riassumere quello che fa/dice Renzi. A me non è mai piaciuto. Non è altro che l’altra faccia del sistema partitico italiano.

  • Profilo di tigre2010

    tigre2010

    22 mar 2011 - 12:21 - #27
    0 punti
    Up Down

    Renzi, uno di sinistra che dice cose di destra, senza neanche ammorbidirle con una coscienza di sinistra…
    Ciò che cercano quelli di sinistra e che ancora non trovano (secondo me) è un partito che discute le proprie idee, le elabora e le fa proprie appoggiandole tutti insieme, non un partito in cui chi si sveglia per primo dice la str.on.za.ta della giornata solo per darsi importanza.
    E qui risalta fuori renzi, che parla parla, ma in pratica non dice nulla di nuovo, non partecipa alla stesura di un programma condiviso, ma spara le sue ca.vo.la.te solo per la propria visibilità… insomma un moderno veltroni rampante che non disdegna neanche un buon pasto col lurido…
    Signori, non ci piacciono i dalemiani, non ci piacciono i veltroniani, non ci piacciono i fassiniani, non ci piacciono i prodiani, non ci piacciono i vendoliani… ma per piacere i renziani no, questi no… rompono solo le pa.ll.e!

  • Andrea Lapi

    22 mar 2011 - 14:01 - #28
    1 punto
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    Tesi curiosa questa dell’articolo:
    Renzi è di destra perchè stava dalla parte di Marchionne. Vorrei far notare che tutto il pd ad eccezione di Cofferati stava da quella parte.
    La frase sul nucleare è estrapolata da un contesto che cambia totalmente di significato, rispetto a quanto ha detto.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2011 - 15:36 - #29
    -1 punto
    Up Down

    Il Grande Jettatore
    di Marco Travaglio
    Claudio Rinaldi si domandava spesso come mai gli
    oppositori di B. non insistano mai su un
    argomento a presa facile e rapida, per un popolo
    superstizioso come il nostro: l’indiscutibile e
    formidabile potere jettatorio del Cavaliere. Non su tutti,
    si capisce: a se stesso ha sempre portato buono, mentre
    agli altri, cioè a tutti noi, ha sempre menato gramo. La
    cronologia parla da sé. 1994: B. è al governo da un mese
    e l’Italia perde in malo modo il Mondiale di calcio;
    cinque mesi dopo si scatena sul Nord Italia un’alluvione
    da paura; poi Bossi gli stacca la spina. Seguono cinque
    anni relativamente tranquilli, durante i quali l’Italia entra
    persino in Europa e Mediaset entra persino in Borsa.
    2001: è tornato al governo da quattro mesi, ed ecco l’11
    settembre, seguito dalle guerre in Afghanistan e in Iraq
    con tutti gli annessi e connessi, comprese le sconfitte
    dell’Italia agli Europei e ai Mondiali di calcio. Nel 2006
    torna Prodi e l’Italia vince i Mondiali di Germania. Nel
    2008 il Cainano rientra a Palazzo Chigi ed ecco
    abbattersi sul pianeta la più devastante crisi finanziaria
    dal 1929. Gli amici Blair e Bush, reduci dalle
    scampagnate col terzo B., chiudono le rispettive
    carriere inseguiti dai loro popoli inferociti. Nel 2010
    l’Italia perde il solito Mondiale. Lui frattanto chiama la
    questura per spacciare Ruby per la nipote di Mubarak e
    al raìs egiziano, al potere da trent’anni, cominciano a
    fischiare le orecchie. Poi spiega che il bunga-bunga
    gliel’ha insegnato Gheddafi, al quale cominciano a
    prudere le terga. Tanto più che B. gli ha appena baciato
    l’anello. Nella conferenza stampa di fine anno B.
    dichiara orgoglioso: “Sono amico personale di Mubarak,
    Ben Alì e Gheddafi”. I tre sventurati non fanno in tempo
    a toccarsi e vengono travolti l’uno dopo l’altro dalle
    rivolte popolari in Egitto, Tunisia e Libia. Putin
    sospende prudenzialmente tutti gli incontri con l’amico
    B. e, per precauzione, gli fa rispondere al telefono da un
    bravo imitatore. Non sia mai che il contagio si trasmetta
    anche per via vocale. Intanto B. annuncia il ritorno al
    nucleare dopo 24 anni: gli effetti si fanno subito sentire
    a Tokyo, con l’esplosione della centrale di Fukushima
    col contorno di terremoto e tsunami. Ora Gheddafi fa lo
    slalom fra le bombe e i missili che gli sganciano i caccia
    occidentali, compresi i nostri. Non che il Colonnello sia
    un campione di coerenza e di affidabilità: ma, in
    confronto al nostro, lo diventa. Meno di tre anni fa, B.
    aveva firmato con lui, a Bengasi, un “Trattato di
    amicizia, partenariato e cooperazione” che prevedeva –
    oltre a 5 miliardi di dollari di danni coloniali in cambio
    del blocco dei flussi migratori – l’impegno di ciascuno
    dei due paesi a non impicciarsi negli affari interni
    dell’altro: “Le Parti rispettano reciprocamente la loro
    uguaglianza sovrana, nonché tutti i diritti a essa inerenti,
    compreso in particolare il diritto alla libertà e
    all’indipendenza politica. Esse rispettano altresì il diritto
    di ciascuna delle Parti di scegliere e sviluppare
    liberamente il proprio sistema politico, sociale,
    economico e culturale” (art. 2). Con tanti saluti ai diritti
    civili e umani: “Le Parti si astengono da qualunque
    forma di ingerenza negli affari interni o esterni che
    rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi
    allo spirito del buon vicinato”. Non solo: “L’Italia non
    userà né permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi
    atto ostile contro la Libia e la Libia non userà né
    permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto
    ostile contro l’Italia” (art. 4). Cioè l’Italia diventava
    alleata della Libia, ma anche della Nato nemica della
    Libia. E B. s’impegnava a non fare nulla di ciò che sta
    facendo contro la Libia. Il Parlamento italiano ratificò il
    tutto nell’aprile 2009 (Pdl, Lega e Pd). E il povero
    Gheddafi si fidò. Peggio per lui. Doveva saperlo che già
    prima di B. l’Italia non ha mai finito una guerra dalla
    stessa parte in cui l’ha iniziata. Ora, con B., ci
    superiamo: restiamo alleati di Gheddafi (come da
    Trattato), però lo bombardiamo. Ma solo un po’.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    22 mar 2011 - 15:40 - #30
    -1 punto
    Up Down

    Indecisi a tutto
    di Antonio Padellaro
    dc
    Armiamoci, partiamo e
    poi vediamo: davanti
    al caos che regna nella
    coalizione anti-
    Gheddafi la famosa battuta
    dell’”armiamoci e partite”
    va riveduta e corretta.
    Ma c’è davvero poco da sorridere.
    Non era mai successo,
    nella pur accidentata
    storia delle missioni internazionali,
    che poche ore
    dopo il rombante avvio delle
    operazioni militari, dentro
    l’invincibile armata si
    cominciasse a litigare praticamente
    su tutto. Subito si è
    dissociata la Lega Araba sui
    limiti della missione, andata
    immediatamente al di là della
    troppo vaga risoluzione
    Onu (la tempesta di missili
    sulle truppe del raìs rende
    risibile l’idea stessa di una
    no-fly zone). Mentre il riluttante
    Obama preferisce farsi
    fotografare mentre fa due
    tiri a palla con i bambini di
    Rio, Washington si divide
    tra chi vorrebbe fare un passo
    indietro (il capo della
    Cia) e chi (Hillary Clinton)
    proclama la guerra santa fino
    all’estirpazione dell’odiato
    Colonnello. L’E u ro p a
    è uno spettacolo a parte. I
    norvegesi si autosospendono
    dall’alleanza, probabilmente
    irritati come altri dal
    protagonismo francese.
    Tutti, tranne Sarkozy, adesso
    invocano l’ombrello della
    Nato a cui si vorrebbe passare
    il cerino acceso. Nel
    governo italiano ogni ministro
    ha una posizione diversa.
    A parte Berlusconi, che
    preferirebbe scomparire,
    diventato com’è una sorta
    di Giuda agli occhi dell’ex
    amico del deserto. Il quale,
    braccato da nemici indecisi
    a tutto, più il tempo passa
    più rischia di farla franca.

  • Profilo di borgotorto

    borgotorto

    22 mar 2011 - 15:53 - #31
    0 punti
    Up Down

    Rapido :mi ripeto su Renzi il ciucio in bocca e una pedate nal c…o ! sui comunistil’invenzione mediatica del grande populista per creare il nemico virtuale sul quale compattare le tribu’ irretite dal MITO non ho mai saputo di pedofili……..chiaro?