giovedì 18 marzo 2010

Elezioni Regionali 2010: Lucia Annunziata contro i colleghi vittime della par condicio

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Regionali 2010


Lucia Annunziata, intervistata negli ultimi giorni sia dall’Unità che dal Fatto, ha sostenuto una tesi che mi preme di condividere con voi. Secondo la giornalista, ex Presidente della Rai, i colleghi a cui sono stati chiusi i programmi televisivi hanno sbagliato ad organizzarsi singolarmente.

Per la conduttrice di “In 1/2”, sospeso in solidarietà di chi non ha più il proprio spazio televisivo, il diritto al bavaglio deve essere forte tanto quanto quello della libertà di espressione.

Organizzando la propria protesta singolarmente i vari Santoro, Floris e Vespa hanno dimostrato una volta di più che il problema in Italia non è questo o quel governo ma i liberi cittadini che vittima del proprio egocentrismo non riescono a costituire una comunità che dia vita ad un movimento propositivo.

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mercoledì 17 marzo 2010

Berlusconi "premia" con soldi e poltrone i candidati Pdl esclusi

pubblicato da il passator cortese – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Alle 5 della sera


Gli avversari li tratta da nemici, ma gli amici li “coccola”, il Cavaliere!

Ai “caciaroni” litigiosi e pasticcioni candidati del Pdl romano che non hanno … potuto o saputo neppure presentarsi alle elezioni, che cosa gli avreste fatto, voi? Una pedata nel sedere? Una richiesta di danni?

Berlusconi, comprensivo e magnanimo, invece, li ha consolati, premiandoli. Dando a tutti i candidati del Pdl rimasti fuori dalla competizione elettorale di Roma una somma pari a ben cinque anni di stipendio di un impiegato e promettendo poltrone ben remunerate (con i soldi del contribuente) negli Enti pubblici.

Soldi regolarmente erogati o … in nero? Non è dato sapere. Dettaglio insignificante.

Come si può non … voler bene a un “capo” così? Fortuna che Silvio c’è! Belpaese fortunato. Forse.

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Elezioni regionali 2010: betsblog pubblica le quote scomesse

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Regionali 2010

Ci piacerebbe sostenere, sicuri, che il prossimo appuntamento elettorale non è altro che una scadenza politica. La cronaca di queste ultime settimane ci ha dimostrato che di politico attorno le prossime elezioni c’è ben poco.

A volte, ragionando sull’argomento, sembra di essere vittima di un deja vu a causa del quale scrivere degli esponenti politici è un po’ come disquisire sul secondo posto di Emanuele Filiberto di Savoia al Festival di Sanremo.

Panini, procure, Polverini e par condicio hanno trasformato un appuntamento elettorale in un carro carnevalesco su cui, a questo punto, vale la pena ridere. I colleghi di betsblog.it riportano le scommesse che attorno alle elezioni regionali sono state avviate. Qui e qui invece i risultati dei sondaggi che nelle scorsa settimana sono stati fatti da noi di polisblog.it.

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Germania: il Financial Times critica la politica economica di Angela Merkel

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Esteri

Nei giorni scorsi, scrivendo dell’arretratezza italiana sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili avevamo ipotizzato una possibile collaborazione tra il nostro paese e la Germania sull’acquisto di energia pulita.

Secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Internazionale il modello di sviluppo economico adottato da Angela Merkel è stato fortemente criticato dalla stampa statunitense ed europea. Oltre al Financial Times, la politica economica del paese non sarebbe apprezzato dalla Francia tanto che attraverso Le Figaro il Ministro dell’Economia Christine Lagarde ha proposto alla Germania di pulirsi prima di occuparsi della crisi greca.

Di parere diverso sono ovviamente i diretti interessanti tanto che il Die Welt trova assurdo che a dispensare i consigli sia proprio la Francia che insieme alla Germania si è distinta nella zona euro per capacità imprenditoriale.

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La vignetta del giorno

pubblicato da frenkoconnor – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Satira


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Cuffaro è uscito dal partito, oppure no. Lo psicodramma dell'Udc

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili Unione Democratici Cristiani UDC


Durante una conferenza stampa ad Ancona Pierferdinando Casini si è trovato a fronteggiare una polemica sull’annosa questione dei rapporti tra Udc e magistratura ed ha risposto alle critiche annunciando che Totò Cuffaro non è più iscritto all’Udc da molto tempo. Un notizia che dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo a tutti i militanti e i dirigenti di quel partito, visto il peso del personaggio, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato per avere agevolato la mafia e aver rivelato segreti istruttori.

All’annuncio di Casini è invece seguito il sollevamento dei consiglieri regionali dell’Udc all’Assemblea siciliana, che hanno confutato la notizia con forza: “Siamo meravigliati per le notizie infondate che riferivano di una presunta uscita dall’Unione di Centro del senatore Salvatore Cuffaro” ha dichiarato Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars: “La ricostruzione fuorviante delle espressioni di Casini non ha reso merito al senatore Cuffaro che con grande serenità e dignità umana e politica, dopo la sentenza di Appello nel processo che lo riguarda, ha rimesso gli incarichi ricoperti nel partito e non ha affermato di porre fine alla propria esperienza politica tra le fila dell’Udc”.

In buona sostanza i consiglieri Udc sono preoccupati di non avere più nel partito uno che è stato condannato anche in Appello per reati piuttosto gravi e che ha festeggiato la condanna in primo grado mangiando cannoli.

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Ore 12 - Regionali: per Berlusconi, colpo di "striscio" o colpo "mortale"?

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Il punto politico

altroChi l’ha visto? Dov’è il Governo? Dove sono i ministri? Chi guida questa Italia agitata, traballante, in preda a miasmi velenosi?

Con la coda di una crisi economica che sprofonda l’Italia nelle retroguardie fra i Paesi occidentali e spezza le reni a un popolo sempre più deluso, apatico e diviso, a dominare è il silenzio assoluto e assurdo dell’esecutivo nazionale.

Ministri, vice ministri, sottosegretari, l’infinita equipe del potere messa in piedi dal centrodestra, tutti tacciono: passivi, inutili, impietriti per le sorti del grande “capo”. Tutti trattengono il respiro e oramai sperano solo nel miracolo. Temono il “botto”. Berlusconi è su un piano inclinato: se cade, tutti a casa!

Mai come in questi giorni, l’alleanza voluta e guidata dal Cavaliere, dimostra la propria inconsistenza ideale, progettuale, politica. Adesso anche il partito del “predellino” appare per quello che è: una bolla d’aria, un bluff.

Da una facile e travolgente cavalcata, le imminenti elezioni regionali si stanno trasformando per il centro destra in un passaggio drammatico. Da un “cappotto” annunciato contro il centro sinistra, il Pdl teme ora di portare a casa un pugno di mosche.

La politicizzazione del voto imposta dal Premier si trasforma in un boomerang. Al di là dei risvolti penali delle ultime vicende sollevate dalla procura di Trani è oramai diffuso il senso di un Premier nella tenaglia di una arroganza e di un malcostume deprecabili e indifendibili.

L’astensionismo non punirà solo e tanto i “ras” locali del territorio, ma colpirà nel cuore l’impalcatura del potere berlusconiano. Per la prima volta il “popolo azzurro” ha perso la fiducia nell’Unto del Signore. . E la prova di forza di sabato prossimo a Roma non cambierà nulla. Un bidone di benzina sul falò. Una ammissione di impotenza politica.

A questo punto solo le urne diranno se il colpo, per Silvio Berlusconi, sarà di “striscio” o, invece, “mortale”.

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Elezioni regionali 2010. Silvio Berlusconi: “In piazza il prossimo 20 marzo per non essere più intercettati”

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Regionali 2010



Silvio Berlusconi si sta preparando al rush finale. Per lui vincere al prossimo appuntamento elettorale è troppo importante. Dopo le elezioni, oltre a riprendere i talk show politici bloccati in queste settimane dalla par condicio, potrebbe esserci la scissione con Gianfranco Fini quindi la trasformazione del Popolo delle Libertà in una federazione.

Per Silvio Berlusconi vincere è importante anche per prendersi una rivincita nei confronti di chi non perde occasione per convocarlo in aula. Al momento, come abbiamo già sottolineato nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio è impegnato a Milano (per il processo sui diritti di Mediaset), a Trani (per l’inchiesta relativa alla chiusura di Anno Zero) e a Viterbo (per difendersi dall’accusa di diffamazione avanzata da Antonio Di Pietro).

Per questi motivi Silvio Berlusconi si sta organizzando al meglio per strappare alla concorrenza quanti più voti possibili. Per farlo, come già raccontato da altri, scenderà in piazza sabato prossimo 20 marzo.

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Arbitrato, Andreoni a Polisblog: “Con le norme del governo i contratti collettivi diventano uno scolapasta”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Intervista con...



Un attacco all’articolo 18 dello statuto e uno schiaffo alle tutele dei lavoratori? Oppure un metodo per garantire i diritti dei dipendenti in modo più rapido e una scommessa sulla loro maturità? La possibilità di ricorrere all’arbitrato invece che al giudice nei casi di controversie sul lavoro, norma contenuta nel cosiddetto ddl lavoro (1167-B) appena approvato dal Parlamento, ha diviso i sindacati (con la Cgil in trincea contro il provvedimento) e fa discutere gli esperti di diritto del lavoro.

In attesa di capire se il presidente Napolitano firmerà la legge o la rimanderà alle Camere sottolineandone i punti di possibile incostituzionalità, il giuslavorista Amos Andreoni, docente alla Sapienza di Roma, dice la sua a Polisblog.it: “Se diamo la stura a un arbitrato secondo equità, avremo lodi arbitrali che potranno archiviare ciò che è scolpito nei contratti collettivi in favore di un giudizio discrezionale. A che serve allora un contratto collettivo?“.

Andreoni, chiariamo subito cosa si intende per arbitrato ’secondo equità’.

L’arbitrato ’secondo diritto’ decide a norma di legge e di contratto collettivo, dunque con gli stessi criteri del giudice del lavoro. Quello ’secondo equità’, invece, prescinde da norme legislative e contrattuali. Funziona, diciamo, all’inglese. Può derogare dal contratto collettivo e basarsi su situazioni contingenti, su un dato contesto sociale o economico. Un arbitro secondo equità può per esempio stabilire discrezionalmente che il salario giusto per un certo lavoratore è 1.000, anche se il contratto nazionale prevede 1.500, sol perché in quel dato contesto geografico-economico c’è povertà, crisi economica o altro“. Chiosa il professor Enrico Pugliese, sociologo del lavoro della Sapienza: “Il giudizio secondo equità risente di solito del clima politico o industriale del momento“.

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Veritometro - Berlusconi: "in Rai non sposterò nemmeno una pianta"

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Silvio Berlusconi Alle 5 della sera
“Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta”
(29-3-1994)

Silvio Berlusconi

Scopri perchè dopo il salto

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