mercoledì 10 marzo 2010

Legittimo impedimento: dopo la fiducia, il voto finale dopo le 20

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Interni Politica & Tribunali

legittim impedimento la fiducia ad personamSerata di fuoco: perché come previsto, il Governo ha chiesto la fiducia, ieri, sul legittimo impedimento. E oggi, alle 20, è previsto il voto finale sulla misura che terrà lontano dai tribunali Silvio Berlusconi, Primo Ministro sul quale è cucita addosso la norma. Primo Ministro in calo di popolarità e furente per il pasticcio laziale, ma pur sempre capo del governo.

Per quanto riguarda l’iter delle votazioni, oggi il primo voto sarà alle 17, il secondo alle 18 e l’ultimo alle 20. L’atmosfera, tra i banchi del parlamento, non è delle migliori. I senatori Idv che restano seduti sotto gli scranni dei relatori, tenendo una copia della Costituzione in mano. Un paio di volte è mancato il numero legale, Alfano ora si è assentato, tornerà dopo un incontro.

Berlusconi in aula? Non si è visto: malgrado la sua presenza fosse stata richiesta dall’opposizione. Al momento in aula, rappresentano il governo i due sottosegretari alla Giustizia Giacomo Caliendo ed Elisabetta Casellati. PdL tranquillo quindi: un’altra norma ad personam è destinata a passare in scioltezza.

Se volete saperne di più, tempo fa avevamo dedicato un piccolo speciale al legittimo impedimento.

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Ore 12 - Dal pasticcio delle carte bollate alla "guerra" dei proclami e delle piazze

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Il punto politico

altroChe la gente è disgustata e stufa di questa politica e di questi politici, è più che noto. Ma con questa infinita bagarre sulle liste la gente è ancor più disgustata e più stufa.

Adesso il rischio è che il Paese possa trasformarsi in un campo di battaglia. Se si torna allo scontro di una “piazza” contro l’altra “piazza, se la lotta politica si rifugia nello scontro di “civiltà”, il cappio si stringe.

A preoccupare non è solo la mancanza di “idee”, l’assenza di una visione nuova dell’Italia, bensì la scomparsa del buon senso e del realismo, del senso di responsabilità nei partiti (tutti) e nel governo. Ognuno è chiuso in se stesso, grida più forte per avere ragione, fregandosene delle ragioni altrui.

Il Pci e la Dc di una volta, la bega liste l’avrebbero risolta con un paio di telefonate.

L’appello di ieri del presidente emerito Ciampi che fa riferimento al De Senectute di Cicerone è caduto nel vuoto: forse non è solo Silvio Berlusconi a disinteressarsi della “strage delle illusioni” e del “massacro delle istituzioni”.

Questo pasticcio ha già diviso l’opposizione, con l’Udc che non va in piazza, con il Pd sfilacciato, con l’Idv rilanciato dal “tanto peggio tanto meglio”. Ha ragione il saggio Emanuele Macaluso, ex riformista del Pci: “Lo spirito di fazione è ormai bipartisan”.

Ma la realtà non piove dal cielo. Il bipolarismo italiano ha alzato due “muri”, ha inventato la furbata dell’antipolitica non per migliorare i partiti, ma per usarli a proprio uso e consumo.

Così siamo in mano a un Berlusconi che comanda le “crociate” contro l’Italia “comunista”, a un capo dell’Idv ex Pm come De Magistris che accusa il capo dello Stato di “avallare il piano piduista di Berlusconi”, a un Bersani che insegue Di Pietro che sabato griderà contro “Benito Berlusconi”, con gli evviva dei sempre più smarriti compagni dell’ex Pci e amici della ex Dc.

Se questa è la partita, la gente non fa più nemmeno il tifo. In pochi si chiedono se un’altra politica è possibile. I più non sanno che dire.

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Pensioni: Repubblica sbugiarda Renato Brunetta, candidato come sindaco di Venezia

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Renato Brunetta

Prima di concentrarsi sulla campagna elettorale Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia nonché Ministro della Pubblica Amministrazione, rilasciò delle dichiarazioni che fecero discutere molto l’opinione pubblica.

Secondo l’esponente politico parte delle pensioni dovrebbero essere destinate ai giovani per permettergli l’abbandono del tetto familiare. In quell’occasione il Ministro si dimenticò di precisare che tale sforzo ai lavori a riposo è già previsto.

Come raccontato, questa mattina, da Repubblica dei 145,9 miliardi incassati ogni anno dall’erario più di un terzo provengono dalle tasse che i pensionati hanno sui propri introiti mensili.

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Il nuovo libro di Antonio Di Pietro si intitola “Ad ogni costo”. La prefazione è di Beppe Grillo

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Antonio di Pietro



A pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo libro di Silvio Berlusconi (“l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”) che raccoglie i messaggi ricevuti dal premier dopo l’aggressione subita da Massimo Tartaglia, arriva nelle librerie anche la fatica letteraria di Antonio Di Pietro.

“Ad ogni costo” (questo è il titolo del libro) uscirà venerdì prossimo, 12 marzo, per Ponte alle Grazie. La prefazione, per non sconfessare la migliore tradizione pop secondo la quale ad un libro edito da un esponente politico per avere successo deve avvalersi di un testimonial forte, è stata firmata da Beppe Grillo.

Scrive il comico genovese:

Antonio Di Pietro è la kriptonite della politica italiana. Così come i frammenti del pianeta Kripton provocano gli effetti più strani su Superman, Di Pietro li produce sui reduci della prima Repubblica, sugli orfani di Craxi e sui loro servi, sui ladroni di Stato riverginati dai media”.

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Il video-messaggio di Berlusconi ai Promotori della libertà: "Abbiamo subito un'ingiustizia e un sopruso inaccettabile"

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Video



Ieri il silenzio del Premier sulla questione dell’ammissione delle liste è stato finalmente rotto da un messaggio video inviato al sito dei Promotori della Libertà. Berlusconi, che era dato per furioso coi suoi in particolar modo sulla questione Lazio, vi parla di “sopruso inaccettabile” e “ingiustizia subita”, ma sposa anche la linea del complotto.

Illuminante infatti questo passaggio del discorso:

“A Roma, invece, abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai nostri delegati, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto, è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle.

Dopo il salto trovate il testo integrale del discorso, che incita a “sfidare a viso aperto l’arroganza della sinistra”.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: La pagella del giorno

Antonio Di Pietro: cvd. Voto + 8. Il leader dell’Idv: “Hanno emanato un decreto dannoso per le istituzioni e inutile per loro, in Pdl arroganza e ignoranza tipiche di dittatura”. Cvd (come volevasi dimostrare). Piano inclinato.

Silvio Berlusconi: cvd bis. Voto – 8. Il premier dopo il doppio ko della lista Pdl a Roma: “E’ un sopruso violento. La sinistra della burocrazia, delle carte bollate e dei giudici non vincerà”. E chiama alla piazza. Caos infinito.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Satira

Grecia in subbuglio per la crisi finanziaria interna. Il Cav tra sé e sé: “Meno male che io non ho i grattacapi di Papandreou”. Il Partenone e il ParteNano

L’Italia non potrebbe mai fare la fine dei vicini greci, il premier ne è sicuro. E questo per merito delle illuminate scelte del governo. W il pelo(ponneso)

Una nave che farà la spola tra la costa e le isole campane durante la campagna elettorale. È l’idea lanciata da Nicola Cosentino in favore del candidato governatore del Pdl Caldoro. Con la speranza che anche il Cav voglia salire sul ponte per una mini-crociera. L’alischifo

Si allarga lo scandalo violenze e abusi sessuali in seno alla Chiesa europea. Dalla Germania il bubbone ora pare estendersi con testimonianze shock che provengono dall’Austria e dall’Olanda. Coinvolto anche il fratello del Pontefice per gli antichi schiaffoni ai giovani coristi di Ratisbona che avrebbe confessato alla stampa. Porci, l’altra guancia

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martedì 09 marzo 2010

Elezioni regionali 2010 Lazio: Pdl bocciato anche dal Tribunale. È finita

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL

E dopo il Tar è arrivata anche la pietra tombale dell’ufficio elettorale del Tribunale, proprio pochi minuti fa. La lista Pdl nel Lazio è fuori quasi definitivamente. Resta soltanto la fiammella di un ultimo ricorso al Consiglio di Stato, ma francamente sarebbe del tutto grottesco un suo pronunciamento in favore in extremis dopo la carriolata di pareri negativi a ogni grado di giudizio.

E allora che fare? Le possibilità sono tre. Una quella che avevamo evocato noi in mattinata, chiedendo semplicemente che il Pdl salvasse la faccia rinunciando a presentare la propria lista, stoppando almeno l’ultimo ridicolo ricorso. Sarebbe una resa semi-onorevole, ancor più gradita se accompagnata dalle scuse ai propri elettori che non potranno il proprio partito. D’altronde se si nominano degli incapaci in posizioni chiave questi sono i risultati.

Seconda possibilità quella sostenuta da Pannella, ovvero il rinvio di un mese della consultazione. Ai Radicali farebbe comodo visto che molte loro liste sono state escluse. In particolare Cappato potrebbe tornare in corsa in Lombardia. Ma attenzione, proprio per questo Bonino e Pannella chiedono il rinvio in tutte le regioni, non solo nel Lazio, in una sorta di do ut des. Il leader del Pd Bersani ovviamente è contrarissimo a questa ipotesi, ma mai dire mai.

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Afghanistan: possibile tregua tra Barack Obama e Hamid Karzai a Marjah

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Esteri

L’attenzione che i media occidentali hanno concentrato sulle elezioni irachene, di cui sapremo i risultati solo alla fine del mese, hanno fatto dimenticare per qualche giorno la guerra che lì vicino si sta combattendo.

Persino il riconoscimento dato al film “The Hurt Locker” (che racconta la missione statunitense in Iraq) è stato strumentalizzato per non ammettere che l’intervento occidentale in Medio Oriente è tutto fuorché una missione di pace.

Su quanto sta succedendo in Afghanistan, ad esempio, sono state espresse opinioni apparentemente contrastanti tra di loro. A Marjah, nel sud del paese, il presidente afghano Hamid Karzai ha infatti chiesto agli amministratori locali di riferire al governo quanto è stato distrutto dai soldati americani che, secondo quanto dichiarato Segretario alla Difesa statunitense Robert Gates, avrebbero allungato i tempi della missione per evitare che altri civili muoiano.

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Ore 12 . Il "re" è nudo. Ma il "guscio vuoto" è la politica

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Il punto politico

altroGolpisti, li chiama (pubblicamente) Antonio Di Pietro. Cialtroni, li definisce (in privato) Pier Luigi Bersani. Entrambi si riferiscono a quelli del Pdl.

Non è solo questione di stile, ma di sostanza politica. Che porta il leader dell’Idv ad alzare i toni della protesta sul guazzabuglio delle liste fino a “infilzare” con il minacciato impeachment Napolitano, e mette di nuovo il capo del Pidì fra l’incudine e il martello.

Se per assurdo Napolitano si dimettesse, al Colle salirebbe proprio .. Berlusconi. Sbagliare obiettivo, in politica, è l’errore più grave.

Così la piazza di sabato prossimo può far saltare il coperchio ad una pentola che non gliela fa a contenere due linee opposte. Allora perché Di Pietro e Bersani perseverano nel beccarsi e farsi del male? “Semplicemente” per questioni elettorali: business is business.

Di Pietro ha l’occasione, su un piatto d’argento, per recuperare sul rilancio di una linea oltranzista i sondaggi in costante discesa per l’Idv. Bersani, per non perdere voti in libera uscita verso il partito dell’ex Pm, è costretto a subire la deriva giusitizialista dei “leghisti di sinistra”.

In poche parole, Di Pietro (definito da Beppe Grillo la kriptonite della politica italiana), cerca di “rubare” un voto in più al Pd “fiacco, inefficace, pilatesco e a volte connivente –Di Pietro dixit - (e ci riuscirà), mentre Bersani cerca di rubare un voto in più al Pdl in crisi (e non ci riuscirà).

Il risultato? Un’occasione persa per entrambi. Il re (Berlusconi) è nudo. Ma tutta la politica è delegittimata. Cos’è rimasto nei “gusci vuoti” dei partiti della Seconda repubblica?

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