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Tutti gli articoli con tag Alitalia esuberi

Alitalia: e basta!

pubblicato da Luca Landoni

Fonte: TG3

“Serve subito, oggi o al massimo domani, un fatto nuovo da parte dei sindacati, o le conseguenze sul fronte Alitalia saranno irreparabili”: lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Dobbiamo ridere o piangere? La notizia fonte ANSA ci spinge a inaugurare la simpatica rubrica mentale E BASTA, le cui puntate rischiano di essere innumerevoli. Ma prima lo vogliamo fare un bel punto della situazione?

Bene, come molti di voi sapranno in settimana il CDA di Air France nella persona di Spinetta aveva abbandonato il tavolo delle trattative con i sindacati, giudicando la loro controproposta assolutamente inaccettabile. Dato che la compagnia di bandiera d’oltralpe ha posto come pregiudiziale un accordo coi sindacati stessi la situazione si è irrimediabilmente complicata. Ma cosa avevano chiesto di preciso le otto sigle che rappresentano i lavoratori della compagnia di bandiera? In poche parole che non venissero chiuse le attività cargo e fossero messi a terra un numero inferiore di aerei, e che la finanziaria del Tesoro Fintecna partecipasse all’aumento di capitale previsto con una quota di minoranza e conferisse l’intera quota (49,4%) che possiede in Alitalia servizi alla «Nuova Alitalia». (fonte: La Stampa)

In pratica per salvare più posti di lavoro possibili i sindacati vogliono mantenere in Alitalia una considerevole quota di attività di terra pesantemente deficitarie, oltre che appioppare ai nuovi proprietari un’enorme quota di garanzia e controllo di proprietà governativa.

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La vignetta del giorno

pubblicato da Pier Franco Brandimarte


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Perchè Malpensa è un pericolo per i piani di Air France

pubblicato da G.L. Barone


Mentre è di queste ore la notizia che le prime comunicazioni di cassa integrazione hanno raggiunto 1300 dipendenti dell’indotto di Malpensa, a causa dell’entrata in vigore dell’orario estivo e del conseguente disimpegno di Alitalia dallo scalo varesino (vengono cancellati 180 voli su 350 e 35 destinazioni sulle 86 precedentemente attive) vale la pena approfondire il significato dell’insistenza “ad oltranza” del vettore francese nel voler acquistare la compagina di bandiera.

Abbiamo già avuto modo di dire che l’acquisto di Alitalia per il gruppo Airfrance-Klm potrebbe essere oltremodo conveniente; si è parlato di un’acquisto al saldo (non solo perché l’offerta sarebbe sufficiente più o meno per comperare un aereo e non una compagnia intera), ma soprattutto perché dall’acquisto e dal conseguente ridimensionamento di Malpensa deriverebbero enormi vantaggi per Parigi.

Cerchiamo di capire il meccanismo: Non è un mistero per nessuno che un hub internazionale come Malpensa toglie clienti ed indotto da Parigi. La sola Alitalia, prima dell’auto-ridimensionamento “taglia costi” che partirà con aprile, aveva 17 voli intercontinentali che potenzialmente potevano partire dalla Francia e non dall’Italia. Tra pochi giorni, il piano di riorganizzazione del vettore nazionale prevede che i voli intercontinentali saranno ridotti a 3.

Foto: jmichel rodriguez, Flickr

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Ore 12 - Alitalia: lo specchio del bipartitismo di domani

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSì, fate voi. Chiamatelo teatrino (o farsa) all’italiana. O minestrone politico Made in Italy. Comunque sempre schifezza è. Roba da voltastomaco. Cartina tornasole della bassa cucina della “politichina” del belpaese. La vicenda Alitalia è un anticipo della via italiana al bipartitismo, di quello che dopo il 14 aprile sarà il balletto fra Berlusconi e Veltroni.

Per adesso un vergognoso gioco delle parti di Pd e Pdl per non perdere i voti del Nord. E con al centro il governo che o fa la bella statuina o continua con i suoi ministri a dire tutto e il contrario di tutto. Il ministro dei Trasporti Bianchi smentisce il Tesoro (alias il ministro dell’Economia Padoa Schioppa) e chiede tempo perché “non è vero che la sopravvivenza di Alitalia è limitata a poche settimane; la compagnia ha risorse per tutto il 2008”.

Ahò! Una dichiarazione del genere nella prima Repubblica significava immediata crisi di governo! E adesso? Sorrisini, battutine, scrollate di spalle. Ma qui chi è che bara? Prodi non ha niente da dire? Il Pdl incalza il Premier e il centrosinistra accusando entrambi di svendere un “pezzo” d’Italia.

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Ore 12 - Asse Berlusconi Prodi? Veltroni in tilt

pubblicato da Massimo Falcioni

altroDiavolo di un Berlusconi! Imposta il gioco e tira la partita sempre come pare a lui, come più gli conviene. Ha fatto correre Veltroni per le piazze d’Italia dandogli l’illusione del costante “recupero” del Pd sul Pdl. Quando il leader del Partito democratico, sempre più ottimista, stava tirando un po’ il respiro per prendere fiato e prepararsi alla volata finale, eccoti la sciabolata del Cavaliere.

Un irresponsabile atto populista e demagogico? Forse. Comunque chi l’ha messo a segno è un grande tempista, politico di fiuto, capace, come il consumato campione nel ring, di vedere dove si è aperta la ferita sul viso dell’avversario, è li colpire. Colpire senza pietà. E’ la dura regola del ring, ragazzi! E’ la dura legge della politica, bellezza! E così brandire come una scimitarra l’affaire Alitalia e i connessi nodi degli aeroporti lombardi.

Altro che la questione meridionale? Lì sarà la monnezza napoletana a regolare i conti. Il Pdl, grazie al suo capo, prende in mano, strumentalizzandola a proprio vantaggio, il problema Alitalia facendolo diventare la “questione del nord”, crocevia della campagna elettorale. Ma il Cav non si è limitato al “merito”. E’ sul “metodo” che si è superato. “Pronto! Ciao Romano!

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Ping Pong - botte (e risposte) della campagna elettorale

pubblicato da il passator cortese

gfdsgPalazzo Chigi contro “Il Giornale” sulle (10?) case di Prodi. Il quotidiano:”Quanto scritto è verità!”. Palazzo Chigi definisce “ignobile ricostruzione redazionale” quella de Il Giornale sulle case di Prodi e i redditi della signora Flavia. “Le 10 case sono in realtà 4: la casa di Bologna, quella di Bruxelles, 1/9 della casa natale a Reggio Emilia e sempre 1/9 della casa di campagna di Bebbio”. Guai ad alzare il polverone! Va poi negli occhi di tutti! E guai muovere il letame. Campagna elettorale al vetriolo.

Maurizio Prato polemizza con Berlusconi su Alitalia. Berlusconi:”C’è pure la mia famiglia!”. Prato presidente di Alitalia: “Ma dove sono queste cordate strillate sulla stampa e mai pervenute all’azienda? Possibile cordate appoggiate dalle banche poi farebbero gravare il debito sull’azienda. Se l’offerta Air France viene rifiutata, subito libri in tribunale!”. Berlusconi:”La cordata esiste, c’è pure dentro la mia famiglia!“. Franceschini, Pd:”Quali cordate? Solo iniziative elettoralistiche!”. Pezzotta (Rosa bianca): “Evitare commissariamento. Trattativa Alitalia condotta malissimo, solo ultimatum!”. Calderoli (Lega):”Commissariare il ministero dell’Economia!“. Bonino (radicali):”Cordata italiana? Alitalia non ha bisogno di bluff”. Tremonti (Pdl):”Nuova cordata, ottima ipotesi!”. Si cercano cordate e soluzioni? Pare si cerchino solo voti. E’ il valzer pre elettorale delle dichiarazioni pro e contro. La ballata sul Titanic. Alitalia rischia il baratro.

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