Antonio Di Pietro: confuso. Voto 5- Il leader Idv applica l’antico adagio: “Se non sei in grado di sconfiggere il tuo nemico, unisciti a lui”. Così l’ex Pm, visto che Grillo gli “ruba” voti, lo vuole alleato.
Umberto Bossi: arreso. Voto 3- I “saggi” di Via Bellerio indicano Bobo Maroni segretario e il Senatur “padre nobile” (decapitato) della Lega. Celodurismo addio. Il Trota nel pantano…prosciugato.
Antonio Di Pietro: polaroid vintage. Voto 6+ Il leader dell’Idv chiede al Pd di rilanciare la ‘foto di Vasto’. “Quella coalizione si può allargare. Quello che fa Casini non mi interessa, chiedo a Bersani che cosa vuole fare il Pd. Non si puo’ andare al voto senza indicare la coalizione, il programma e il perchè si sta insieme”. Discutibile ma chiaro.
Luigi De Magistris: reflex virtuale. Voto 4- L’Unesco tira le orecchie al sindaco partenopeo: “Centro storico in condizioni deplorevoli”. Napoli retrocede, invece di entrare in Europa rischia di finire nella black list insieme al Terzo Mondo. Giggino “o miracolo” fa flop. Meno voli pindarici più pulizia nelle strade. Ex pm avvisato.
Antonio Di Pietro: mercatone. Voto 6+ Il leader dell’Idv grida contro il patto di ABC teso a difendere il finanziamento pubblico ai partiti: “Gli italiani si ribelleranno coi forconi”. Populista ma efficace.
Silvio Berlusconi: mercatino. Voto 4- Il Cav esce dal letargo e alla Merkel promette: dopo le elezioni politiche del 2013 Mario Monti sarà riconfermato premier. Passo del “Ghe pensi mi” verso il Colle?
Antonio Di Pietro ha il vento in poppa nel lanciare un referendum contro i mariuoli della politica. Idv raccoglierà infatti firme per una legge che elimini il finanziamento ai partiti. È quanto scrive nel suo blog Antonio Di Pietro.
“Quest’anno ci vuole coraggio per augurare buona Pasqua. Come facciamo noi italiani a sperare e ad avere fiducia?” “Viviamo uno dei momento più difficili nella storia della nostra Repubblica - scrive l’ex pm - la crisi ha precipitato nella miseria e nella paura milioni di persone, ha messo in ginocchio le aziende oneste, soprattutto quelle piccole e medie. La corruzione non è mai stata così diffusa La sostanza della democrazia non è mai stata tradita così sfacciatamente”, dato che gruppi di potere nazionali e internazionali« decidono. In un “buio totale” i cittadini possono riporre fiducia solo “in loro stessi”. Quando il governo Berlusconi “è stato costretto a dimettersi dalla nostra pressione e dai circoli del potere finanziario europeo, tutti abbiamo sperato che l’incubo fosse finito. Oggi la delusione è più cocente”.
Di Pietro spara contro la «classe politica che continua a mettere le mani nella marmellata», cioè «mariuoli che utilizzano i soldi dei cittadini per i loro porci comodi». Solo adoperando gli strumenti di democrazia, elezioni, referendum, leggi di iniziativa popolare e manifestazioni, si può uscire dal tunnel. «Noi stiamo facendo la nostra parte, presentando la proposta del quesito per un referendum che elimini i rimborsi elettorali e iniziando a raccogliere le firme per una legge che elimini il finanziamento ai partiti».
Il leader dell’Idv ha ragioni da vendere. Ma perché non inizia guardando a casa propria?
Non c’è bisogno dei sondaggi per capire quanto è profondo il distacco degli italiani dalla politica e quanto disprezzo c’è per i partiti e per i “politici” a tutti i livelli.
I partiti, in parlamento e fuori, fanno di tutto per alimentare la pulsione demolitoria dei partiti stessi nell’opinione pubblica, anche in quella di sinistra. Se non è sempre stato così, anzi – esagerando - per decenni i partiti erano quasi luoghi di culto e i loro leader osannati, un qualche motivo ci sarà. O prima gli italiani erano dei fessi, o prima partiti e politici erano più credibili. Forse si è esagerato ieri a gridare “evviva” e si esagera oggi a demonizzare la politica.
Ma i numeri (dei sondaggi) dicono che oramai un italiano su due dice che non andrà a votare il 6-7 maggio per le amministrative. Non è una questione di “stanchezza” ma una vera e propria dichiarazione di guerra ai partiti, un segnale forte per “annullare” i partiti, per mandare a casa capi e capetti.
Ci sono mille ragioni per non dar torto a chi per protesta minaccia di disertare le urne. Ma ce n’è almeno una per non dare forfait: chi bucherebbe in alto mare la barca su cui viaggia perché l’equipaggio e il comandante sono inadeguati e inclini al saccheggio? Della barca, come dei partiti, non si può fare a meno perché si sprofonda nel mare e in una dittatura. Ma quale barca, quali partiti, quali timonieri?
L’antipolitica porta bene solo a chi la cavalca a proprio uso e consumo. Silvio Berlusconi ha usato l’antipolitica per fare poi la propria politica, curando gli affari suoi e non quelli del Paese e degli italiani.
La primavera farà sbocciare altri mini partiti (liste civiche) anti-partiti, promossi da mini emuli dei vari Berlusconi, Bossi, Di Pietro, Grillo e compagnia cantante. Partiti sempre più piccoli, sempre più in mano a un padroncino con cricche aggregate, sempre più populisti e demagogici, a democrazia zero.
Allora? Fa male riaffermarlo: non ci sono scorciatoie. La via d’uscita sta nella partecipazione, nell’entrare in politica, non nel fuggirne più lontani, nel portare davvero aria nuova, tornando a una selezione democratica della classe dirigente nei partiti e nelle istituzioni.
Lasciare agli altri il “potere”, disinteressandosi, è puro autolesionismo. Provare con un nuovo o mille “Ghe pensi mi” si può. Ma è come mettersi una corda attorno al collo.
Pier Ferdinando Casini: cinguetta. Voto 5- Inedito scambio di battute politiche su Twitter fra il leader centrista e Antonio Di Pietro. Pierferdy alla fine saluta l’ex pm con un … “ammiccante”: “Tvb”. Social network “galeotto”. Prove d’inciucio fra Udc e Idv?
Roberto Maroni: ringhia. Voto 4- L’ex ministro leghista degli Interni insiste: “Presidenza Rai a noi!”. Lega di lotta … per le poltrone. I Padani gridano contro “Roma ladrona” ma reclamano sempre cadreghe.Fra Bobo e il Senatur, gara a chi abbaia più forte?
Il Cav si sfrega le mani (anche se finge delusione) per la prescrizione sul caso Mills. Ma le botte stavolta arrivano dal calcio, con il Milan bloccato in casa dalla Juve e Zio Fester-Galliani che protesta furiosamente con l’arbitro. Anche qui c’è un grande fratello che complotta contro l’ex premier? Matri(x) reloaded
Con la benzina o 1,8 o 2 euro/litro come pensa il caro Monti di far ripartire l’economia? E-greggio signor premier…
E ora si scopre la notizia più importante: l’incidente della Costa Concordia ha mandato all’aria una notte di sesso per Schettino. L’unico bacio il capitano lo ha dato allo scoglio del Giglio e poi è scappato su una scialuppa. Una botta (allo scafo) e via
Casini tenero con Di Pietro su Twitter. Il suo “tvb” al leader dell’Italia dei valori avrebbe convinto Federico Moccia a iscriversi all’Udc. Frivolezze del gran capo centrista. Vanity Ferdi
Antonio Di Pietro: quaresima. Voto 6+ Il leader Idv surroga Bersani: “La cancellazione dell’art.18, che anche Veltroni chiede, non sarebbe solo una grande ingiustizia e la lesione di un diritto sacrosanto. Servirebbe a lasciare tutto com’è, facendo finta di aver cambiato le cose. Cancelliamo la corruzione, non l’art. 18”. Altri voti dal Pd all’Idv?
Pier Luigi Bersani: carnevale. Voto 4- Veltroni elogia il governo Monti, definisce “vecchia” la linea del segretario e vuole cancellare l’articolo 18. Replica Fassina, responsabile economico del Pd:” Le tue proposte sul lavoro vicine a quelle del Pdl. Il riformismo di Monti? Tasse e brutale e iniquo intervento sulle pensioni”. Partito democratico o del caos?
E’ dura polemica sulla rivelazione di Repubblica. Il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari scrive che prima di partire per gli USA il premier Mario Monti avrebbe incontrato “in segreto” la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso per trovare un accordo sulla riforma dell’articolo 18.
La Cgil smentisce e contrattacca: “Qualcuno vuole far saltare il confronto?”. E ribatte: “Non cambiamo posizione”. Ci mancava questo “incidente” a rendere ancora più caldo il prossimo l’incontro di mercoledì prossimo tra governo e parti sociali al ministero del Lavoro.
Comunque Palazzo Chigi e la CGIL rendono noto che nei giorni scorsi non vi è stato nessun incontro né colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Segretario generale della CGIL Susanna Camusso.
“Peraltro - si legge in una nota di Palazzo Chigi - se tale incontro fosse avvenuto, non sarebbe stato il primo faccia a faccia. Susanna Camusso e Mario Monti si erano infatti incontrati nel novembre scorso al momento della formazione del nuovo Governo”.
La Cgil “spara a zero” (contro ignoti?) anche su Twitter. «L’incontro segreto è una grave invenzione. Le nostre posizioni sull’art.18 sono note e stranote. Qualcuno vuol far saltare il confronto? Chi vuole forzare la mano? Noi non subiremo pressioni improprie”.
E la Cisl sorniona, non si fa sfuggire l’occasione:«Speriamo che sia vero l’incontro segreto Monti- Camusso. Fa sorridere che taluni discutano sotto banco quello che altri fanno sotto luce del sole».
Sul fronte politico, incalza il leader dell’Idv Antonio Di Pietro:”Chi mente fra Susanna Camusso e Ezio Mauro?”. Già, chi mente?
Antonio Di Pietro: stracotto. Voto 4 Il leader Idv contro il Governo per il decreto svuotacarceri: ”Una resa incondizionata dello Stato a criminali e delinquenti”. Come Bossi. Cappi, ceppi e tintinnar delle manette: per un voto in più.
Walter Veltroni: cotto. Voto 4 L’ex segretario Democrat sponsor di Mario Monti: “Il Prof premier anche dopo il 2013”. Uolter sempre “innamorato” di qualcuno … fuori dal suo partito: prima il Cav, ora il Prof. Bersani ingoia il rospo?