Tutti gli articoli con tag Ecuador

Il neocolonialismo in America Latina è davvero finito? Il parere di Raul Zibechi

pubblicato da davide f. in: Esteri

da flickr

Ieri abbiamo parlato della giornata di festa in Bolivia per i duecento anni di indipendenza dalla Spagna, e di come il piccolo stato sudamericano abbia diversi elementi per guardare al futuro con fiducia, nonostante le divisioni interne. La Bolivia è solo uno dei nove stati che tra il 2009 e il 2010 festeggerà il bicentenario dell’indipendenza dalla Corona spagnola. Insieme a lei Messico, Argentina, Ecuador, Paraguay, Cile, Venezuela, El Salvador e Colombia.

Il XX secolo ha rappresentato per l’America Latina un duro colpo alle sue ambizioni di indipendenza dopo il colonialismo, soprattutto per mano degli Stati Uniti e dei metodi terroristi usati per imporre i propri interessi nel continente, dal colpo di stato in Chile di Pinochet allo sterminio dei sandinisti in Nicaragua.

Oggi sembra avviato un nuovo percorso, dopo anni in cui sembra aver preso forza la spinta popolare, democratica e indigena nei diversi paesi. Peacereporter ha chiesto a Raul Zibechi, ricercatore docente e uno degli intellettuali più brillanti del continente latinoamericano, se questa indipendenza oggi sia reale. Di seguito il parere di Zibechi.

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Ecuador, secondo mandato per Correa: "Un passo storico per la rivoluzione"

pubblicato da davide f. in: Esteri

da flickr, common creative

Rafael Correa, il 46 enne presidente dell’Ecuador parte del riscatto politico dell’America Latina e protagonista di un cambiamento radicale del paese in soli due anni, festeggia da ieri sera la vittoria elettorale che lo ha portato alla conquista di un secondo mandato alla guida del paese andino.

Correa negli ultimi due anni ha ottenuto successi schiaccianti, come l’approvazione di una delle Costituzioni partecipative più avanzate al mondo col 64% dei voti, che sanziona per esempio che nessuna base militare straniera potrà restare sul suolo ecuadoriano.

Un altro progetto già avviato dal giovane presidente è l’impegno per aiutare i cittadini dell’Ecuador emigrati per necessità e mancanza di lavoro, compresi quelli che avessero intenzione di tornare al paese natio (curiosità: nella foto, Correa a Milano, dove è presente una delle più grandi comunità andine fuori dall’Ecuador).

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Il Sucre, nuova moneta dell'America Latina e la stretta di mano Chavez-Obama

pubblicato da davide f. in: Esteri

da flickr, common creative

Al termine di una riunione dell’Alba (Alternativa bolivariana per le Americhe) a Cumana, in Venezuela, è stato firmato un trattato che istituisce un sistema unitario di compensazione regionale ed una nuova moneta, il Sucre.

L’Alba è un progetto di cooperazione politica, sociale ed economica tra i paesi dell’America Latina ed i paesi caraibici, promossa dal Venezuela e da Cuba nel 2004 in alternativa all’Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) voluta dagli Stati Uniti.

I paesi che fanno parte Alba, ovvero Bolivia, Cuba, Repubblica Dominicana, Honduras, Nicaragua e Venezuela più l’Ecuador, hanno raggiunto ieri l’accordo per la creazione di questa moneta unica regionale che funzionerà come una ‘moneta virtuale’ da utilizzare per l’interscambio tra gli stessi paesi dell’Alba.

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La situazione in Sudamerica e la prigionia della Betancourt

pubblicato da Ivy in: Uncategorized Esteri

Ingrid BetancourtDifficile affiancare la lettura di “Lettera dall’inferno” (le ultime parole che ci arrivano da Ingrid Betancourt scritte nell’ottobre 2007), e le cronache della situazione sudamericana di questi giorni. Nel primo caso frasi strazianti e commoventi rivolte alla madre, ai figli, agli amici, e dichiarazioni terribili sulla prigionia, nel secondo si scade nel ridicolo.

Il 1 marzo il presidente colombiano Uribe ordina l’uccisione in Ecuador di Raùl Reyes, portavoce e numero 2 delle Farc (che dal 1997 tengono in ostaggio circa 200 persone, rapite nel corso degli anni). Si scatena la reazione dell’Ecuador, che rompe le relazioni diplomatiche con la Colombia, e quella francamente più ridicola (e contestata) di Chávez, che mette l’esercito ai confini colombiani. Uribe dice che dai documenti prelevati a Reyes si evincono chiari legami tra le Farc, il Venezuela e l’Ecuador. A testimonianza di questo in realtà ci sono anche le dichiarazioni del presidente venezuelano su Reyes, molto positive, e il fatto che lo stesso si trovasse in Ecuador. La crisi, tutto sommato, si è di fatto chiusa con Chávez che perde ulteriormente credibilità nel paese (oltre a dare motivo di sospettare legami con le Farc) e il presidente colombiano che smaschera il momento di difficoltà militare delle Farc, accerchiate, facilmente intercettabili.

Ma gli ostaggi? Pare che si agisca in direzione opposta alla loro liberazione. Si ha infatti notizia che l’omicidio di Reyes sia avvenuto nel giorno in cui avrebbe dovuto incontrare tre inviati di Sarkozy, giunti per trattare uno scambio di prigionieri. Ingrid Betancourt (nel 2002, quando venne rapita, candidata alle presidenziali colombiane) sta diventando un simbolo di lotta alla corruzione e al narcotraffico, e un simbolo di lotta per la libertà, ma sta anche lentamente morendo. C’è chi, in conseguenza alla morte di Reyes e alle difficoltà delle Farc, ipotizza che possano liberarla a breve, per far calmare le acque e far calare l’attenzione sul gruppo. E voi? Siete altrettanto ottimisti?

Foto | Flickr

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