
Si, certo: è sempre il Weekly World News che ci ragguaglia su demenziali e immaginari sviluppi della politica d’oltreoceano. Tra gli ultimi update, la nomina dell’Ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Intergalattiche. Ovviamente è un alieno.
Anche sul WWN scende rapidamente la febbre per le presidenziali - e ci pensate? Era appena una settimana fa - e Barack Obama, si trova a dover lottare sulla homepage con notizie come “Il gatto più grasso del mondo rovina la premiere del nuovo James Bond“. Insomma, non è mica sempre domenica: e neanche martedì 4 novembre.
Via | Weekly World News
Queste foto del merchandising di Obama erano apparse sul Los Angeles Times. C’è un pò di tutto come vedete, pins, magliette, bandiere, mini poster con l’imago del profeta black in versione Shepard Fairey - Obey Giant, qualunque cosa. Ma cosa c’è che non va? What’s wrong with this picture?
Ve lo dico io: in questa memorabilia non vedo la “pulizia” che si ritrova in quella ufficiale. No, perchè Obama è un marchio esattamente come può essere la lingua dei Rolling Stones: se è finto, o taroccato, te ne accorgi. Mica c’è niente di male in tutto questo, bravo Axelrod, stretta di mano allo staff.
Anche se quelle t-shirt che vedete nelle foto, a me evocano, che so, le maglie finte che vendono fuori dagli stadi o al mercato, o una bancarella di un concerto. Strano pensare all’uomo più potente del pianeta in termini di licensed product e contraffazioni, no?
Ora che Obama ha vinto cosa faranno i suoi supporter? Avranno un sacco di tempo libero e si renderanno conto di quanto siano vuote le loro vite! Questa la risposta - unita al solito video capolavoro, dopo quello con Obama troppo gentile con McCain - della Onion News Network. Se afferrate i dialoghi fa rotolare dal ridere. In sintesi i volunteers si sarebbero trasformati in zombie alla Romero, dopo la vittoria del loro idolo.
Via | Onion News Network
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Obama boom: il 75 % degli italiani avrebbe votato Barack Obama. Sei leghisti su dieci lo “votano”. Cicchitto: “Esercitazioni inutili. C’è gente che ha tempo da perdere”. Bersani: “Presto anche gli italiani voteranno per il cambiamento in Italia”.
Il nostro commento
E’ l’effetto Obama, bellezza! Barack fa man bassa nell’elettorato del Pd con l’87% dei votanti ma spopola anche nel Pdl e nella Lega. Lo dice un sondaggio realizzato dall’Istituto Ipso in esclusiva per Affaritaliani.it. E’ solo l’effetto mediatico dovuto al trionfo del leader del Partito democratico americano? No! Perché il sondaggio è stato effettuato martedì 4 novembre durante le votazioni americane e non dopo. E il 75% degli italiani dice che avrebbe votato Obama. Solo il 10% avrebbe votato John McCain. Italiani “pecoroni” o smaniosi di cambiare … l’America?
Renato Mannheimer: “La cosa interessante è che all’interno del Popolo delle Libertà e anche nella Lega la maggioranza dice che avrebbe scelto il senatore afro-americano, con percentuali pari al 58 e al 60 %..
Fabrizio Cicchitto: “Anche in Italia il tam tam che Obama “doveva vincere” ha prodotto i suoi effetti. Quali conseguenze per il governo e la sua maggioranza? Nessuna! Berlusconi e il governo hanno il vento in poppa e il favore degli italiani”.
UPDATE! Sul link la diretta del discorso di insediamento di Barack Obama
Obama presidente. Adesso è ufficiale.
La nostra diretta dal Le Banque di Milano, dove il consolato americano ha organizzato una fantastica nottata elettorale, sta per volgere al termine: ecco a voi tutte le immagini dei festeggiamenti dei sostenitori di Barack Obama, nel momento in cui la CNN ha annunciato “Obama President”. Vedrete molte stelle, molte strisce e, ovviamente, un sacco di bandiere.
Obama presidente: tutte le foto della festa dei democratici a Milano
Secondo la CNN Barack Obama è, con il 60% dei seggi scrutinati, praticamente certo di aver vinto in Ohio: una vittoria decisiva in uno dei più importanti swing states, quello che alle elezioni del 2004 costò la Casa Bianca a John Kerry. Uno stato sul quale il senatore dell’Illinois ha concentrato moltissimi sforzi in campagna elettorale.
Alle 3.40 (ora italiana) una possibile rimonta di John McCain diventa un’eventualità sempre più remota.
La situazione si sta riequilibrando? I primi dati parlavano di stati repubblicani, prevalentemente, e quindi McCain è partito avvantaggiato, dopo la situazione si è riequilibrata. Obama ha ripreso le posizioni perse, e ora, pare sufficientemente in testa. La Florida rimane lo swing state decisivo, ed è a favore di Obama, ma c’è poco da stare di tranquilli. E’ solo al 3%. Tra una mezzora dovremmo saperne di più.
Questa la situazione provvisoria secondo l’aggiornatissimo sito del New Yotk Times: risultati da prendere con le pinze. Si può notare ad esempio come il Texas, storico baluardo repubblicano, sia assegnato per il momento ad Obama.