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Tutti gli articoli con tag José Luis Zapatero

La Chiesa boccia Zapatero

pubblicato da Ivy

Antonio CañizaresLa Spagna, paese cattolico almeno quanto l’Italia, si trova oggi a leggere le dichiarazioni dell’arcivescovo di Toledo, cardinale Antonio Cañizares, primate e importante autorità religiosa: per un interessante riassunto della interminabile querelle tra la iglesia e il Premier del PSOE, potete leggere questo articolo del corrispondente della BBC Mundo.

La paura per la politica di Zapatero si fa sentire nelle dichiarazioni di Cañizares, il quale sottolinea che la Chiesa in Spagna non ha la visibilità mediatica di quella italiana da noi, e si dice pronto alla collaborazione con il premier socialista, “purché si muova nel solco della Costituzione e persegua, come fa la Chiesa, il bene comune”. Esprime grande sconcerto anche per volontà di modificare la legge sull’aborto (più restrittiva rispetto alla legge italiana), e accusa il governo spagnolo di aver approvato leggi “che negano l’evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà”.

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Weekend elettorale in Spagna e Francia: i risultati

pubblicato da Ivy

Sarkozy e ZapateroQuesto weekend ha visto due importanti paesi europei confrontare le proprie leadership con il giudizio degli elettori: parliamo ovviamente degli spagnoli, chiamati a rinnovare il proprio parlamento, e dei francesi che, con le elezioni amministrative in molte importanti città, hanno dato un loro primo parere sull’operato di Sarkozy.

Partiamo dalla Spagna, dove Zapatero, stando ai primi risultati, ottiene una vittoria convincente, e il partito socialista ottiene il 43,74% (169 seggi) e il partito di Rajoy il 40,13% (153 seggi). Va sottolineato che la distanza tra le due maggiori forze non è cosi elevato, e che anche in Spagna si va verso un netto bipolarismo, confermato dalle sconfitte pesanti dei partiti più estremisti, il Partito nazionale basco a destra e l’estrema sinistra di Izquierda Unida. Che questo possa farci riflettere anche sul futuro della politica italiana e il c.d. voto utile (il concentrare cioè il proprio voto in uno dei due partiti maggiori senza sprecarlo con i partiti piccoli)?

In Francia invece Sarkozy non ha avuto un buon risveglio, anche se si tratta solo di un primo test elettorale. Il suo partito infatti alle amministrative di questo fine settimana, su base nazionale, ottiene solo il 40% contro il 47,5 % dei socialisti e delle liste di sinistra. Va detto che in molte città si andrà al ballottaggio e avremo quindi i risultati definitivi dopo il 16 marzo, ma di sicuro la sconfitta è un primo avvertimento per il presidente francese. Che abbia influito la troppa esposizione mediatica della sua storia con Carla Bruni?

Intanto, per noi italiani amanti delle storie familiari in politica, c’è da evidenziare un successo elettorale per la famiglia Sarkozy a Neuilly: Jean, figlio del presidente, è stato eletto nel consiglio dipartimentale di Hauts-de-Seine, incarico ricoperto dal padre dal 2004 al 2007.

Foto | Flickr

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L'ombra dell'Eta sulle elezioni spagnole

pubblicato da Ivy

ZapateroLa campagna elettorale spagnola subisce un brutto colpo alla vigilia delle elezioni con l’omicidio nei paesi baschi, a Mondragon, di Isaias Carrasco, ex assessore comunale socialista. Nonostante la mancanza di una rivendicazione ufficiale il ministro della difesa Alonso non ha dubbi, il “crimine bestiale” è opera dell’Eta. Il Premier Zapatero ha inevitabilmente interrotto, in accordo con il suo diretto concorrente Mariano Rajoy, la campagna elettorale, assicurando che verrà fatto tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili.

Le trattative avviate per una composizione pacifica della questione dei paesi baschi da Zapatero, con ampio dissenso dell’opposizione, erano state interrotte, almeno ufficialmente, nel dicembre dello stesso anno dopo la morte di 2 persone e il ferimento di altre 19 nell’attentato all’aeroporto Barajas di Madrid del dicembre 2006. Si calcola che l’Eta abbia provocato circa 2000 vittime fino al 2006, con attentati contro la popolazione civile (il peggiore nel 1987 quando ci furono in un centro commerciale di Barcellona 21 morti e 45 feriti), e contro singoli obiettivi (ad esempio il rapimento e l’uccisione di Miguel Angel Blanco Garrido, consigliere comunale del Partito Popolare nel 1997).

Che effetto avrà questo attentato sulle elezioni di domenica? L’Eta porta alla ribalta un argomento delicato per Zapatero, sempre criticato perchè sospettato di aver continuato le trattative ufficialmente interrotte nel 2006. Gli spagnoli dimenticheranno i successi del suo governo, la crescita economica tanto sottolineata dallo stesso premier in campagna elettorale per concentrarsi sull’incapacità dimostrata di sconfiggere il terrorismo dei separatisti baschi? Le prime dichiarazioni degli spagnoli che i telegiornali stanno mostrando indicano un forte sconcerto e sicuramente il riaffiorare di una certa insofferenza verso il Premier in carica, che vede quindi complicarsi la situazione in chiave elettorale (ricordiamo che il vantaggio rispetto al concorrente non è poi cosi elevato).

Foto | Flickr

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