In queste ore chi si occupa di cronaca politica ha posto la propria attenzione su Federica Gagliardi, la ragazza che Silvio Berlusconi ha scelto per il proprio viaggio in Canada dove si sta tenendo il G8.
La signorina Gagliardi a differenza delle altre donne che in questi mesi sono state attribuite al Presidente del Consiglio non lavora come accompagnatrice. Il suo viaggio con Silvio Berlusconi è frutto del desiderio della stessa Gagliardi di crescere negli ambienti politici che contano.
Al momento la ragazza è infatti impiegata presso la segreteria del Governatore della Regione Lazio Renata Polverini dove ricopre il ruolo di responsabile. Prima di occuparsi della gestione delle risorse politiche si era messa in gioco candidandosi senza ottenere una poltrona nel 2008 per l’Italia dei Valori.

Chi ieri ha commentato il post riguardante l’accordo raggiunto nel Lazio tra l’Udc e Renata Polverini sì è soffermato sul passato di Luciano Ciocchetti che da questa trattativa ha ottenuto sia la vicepresidenza della Regione che l’assessorato all’Urbanistica.
Ice, nello specifico, ha ricordato a tutti gli utenti di questo sito che l’esponente politico è stato uno dei tanti che ha fatto parte già della gestione di Francesco Storace, al termine della quale la crisi della sanità locale si fece seria.
Stuzzicato da questa segnalazione ho iniziato a ricercare on-line tutta una serie di elementi per provare a tracciare il ritratto di Luciano Ciocchetti il cui doppio incarico non rappresenta solo il risultato di un accordo politico. Pieferdinando Casini sul collega punta molto.

Pace fatta tra il Pdl e l’Udc, in Lazio perlomeno. A tre mesi dalla vittoria elettorale Renata Polverini ha completato, ieri mattina, la propria giunta che in conformità con le richieste fatte da Pierferdinando Casini prevede due deleghe a Luciano Ciocchetti.
Il segretario regionale dell’Udc oltre a essere il vicepresidente della giunta Polverini si occuperà dell’Urbanistica locale. Con questo doppio incarico si risolverebbe quello che per il leader dell’Udc era un problema che avrebbe reso difficile il lavoro del nuovo Governatore del Lazio.
Pierferdinando Casini nei giorni scorsi, come spiegato da Claudio Cerasa sul proprio blog, aveva precisato che per tener buono il proprio partito non sarebbe stato sufficiente un solo assessorato.
Continua a leggere: Lazio: Renata Polverini affida all’Udc un altro assessorato
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Quando un Governo rischia la bocciatura del proprio elettorato? La domanda nasce spontanea leggendo quanto sta accadendo attorno alla maggioranza, già divisa al proprio interno per via dei conflitti tra gli ex di Forza Italia e gli ex di Alleanza Nazionale.
Negli ultimi giorni alcuni Governatori regionali, freschi di riconferma e di colore politico differente, hanno dissentito con Silvio Berlusconi per come sta amministrando le risorse del paese. Secondo quanto riportato da Giuseppe Civati, Roberto Formigoni (considerato per qualche tempo l’erede del leader del Pdl) non sta apprezzando il lavoro di Giulio Tremonti.
A Repubblica, che si è occupata della protesta, l’esponente politico del Pdl ha fatto sapere che i tagli decisi dal Ministro dell’Economia potrebbero compromettere il federalismo fiscale. Il problema, secondo Renata Polverini, sarebbe un altro. Il contenimento dei costi potrebbe danneggiare le persone non autosufficienti.
Continua a leggere: Crisi: Governatori regionali contro Giulio Tremonti
E’ stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione Francesco Storace. L’ex Governatore della Regione Lazio insieme ad altre sette persone (una delle quali è Vincenzo Piso, parlamentare del Pdl) è stato ritenuto colpevole in seguito all’attività di spionaggio fatta ai danni di Alternatina Sociale di Alessandra Mussolini.
L’esponente politico durante il processo del cosiddetto “Laziogate” è stato accusato anche di intrusione illecita nella banca dati dell’anagrafe del Comune di Roma. Commento del diretto interessato e del suo legale Giosuè Bruno Naso? E’ chiaramente una sentenza politica
“E’ stata emessa una sentenza politica, come purtroppo temevamo che avvenisse. Dopo tre anni e 43 udienze si finisce così. È stato un processo politico quindi è arrivata una sentenza politica. Adesso leggeremo le motivazioni e faremo appello”
Chi ragiona, attraverso i mass media, di politica prima o poi affronta degli argomenti che all’elettorato non interessano poiché non li tocca da vicino. E’ utile continuare a ragionare sul presunto scontro registrato nei giorni scorsi tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini?
No. Probabilmente No. Gli argomenti da affrontare in queste ore sarebbero altri. Dovrebbero essere diversi. Per questo motivo abbiamo raggiunto telefonicamente Luca Martinelli, autore di “L’acqua è una merce”(Altraeconomia, 2010). Con lui abbiamo parlato della privatizzazione del sistema idrico integrato.
Cosa cambia con la legge che privatizza l’acqua?
Il decreto Ronchi, che è stato convertito in legge nel novembre scorso, impone di affidare il servizio di distribuzione dell’acqua attraverso gare aperte a società di capitali, spa private. Non c’è più, quindi, la possibilità per gli enti locali di affidare il servizio idrico integrato a società per azioni a totale controllo pubblico, meccanismo di affidamento diretto conosciuto come in house.
Bertolaso, Cosentino, Fitto e ora Scajola. Gli uomini del Cav ci provano a dimettersi (almeno formalmente), ma il premier respinge sempre la remissione del mandato. (Di)mission impossible
La partita Lazio-Inter travalica i confini calcistici ed entra in Parlamento a suon di polemiche, accuse e recriminazioni. La politica è spaccata trasversalmente tra romanisti e laziali, con il premier (primo dei milanisti) che forse vorrebbe fare un favore ai primi per ostacolare l’Inter. Il piano segreto del governo prevederebbe l’emanazione un provvedimento con efficacia retroattiva secondo cui gli ultimi tre turni di campionato vanno giocati con tutte le gare in contemporanea. Di conseguenza si ripeterebbero sia Parma-Roma che Lazio-Inter. In cambio, il capo del governo ambirebbe a una sorta di ‘ius primae noctis’ con le fidanzate dei giallorossi. Philippe MecSex
Il premier, poi, vorrebbe dare un’altra chance al Barcellona in semifinale di Coppa Campioni con una legge da far approvare subito all’Europarlamento secondo cui, in Champions League, la squadra che tiene palla per più del 70% del tempo partita, guadagna un altro gol. Un’idea da vero giustiziere dello sport. Guglielmo (Balo)Tell
A Scajola i G8 non portano bene. Nel 2001, a Genova, ne combinò di tutti i colori da ministro dell’Interno. Quasi 10 anni dopo, le indagini su un altro G8 (e sui Grandi eventi) lo hanno messo nei guai per una terrazza vista Colosseo. E’ da decenni che i politici ’scivolano’ sulle marachelle immobiliari. Rogito, ergo sum
Malgrado le difficoltà riscontrate in campagna elettorale, Renata Polverini ha oggi la strada spianata per governare nel Lazio. L’avversaria, Emma Bonino, ha deciso di proseguire il proprio cammino in Senato (dove ricopre il ruolo di vicepresidente) e non tra le file dell’opposizione del Governo regionale.
Intervistata da Sky sulla decisione presa ha dichiarato:
“Gli obiettivi che mi ero data sul Lazio, e cioè Lazio regione europea e non Lazio che fa alleanze con le regioni del Sud Italia come dice Polverini, ma anche il tema della legalità e delle regole credo siano meglio perseguibili con una triangolazione che prevede che io resti al Senato lavorando con i due consiglieri radicali che sono in Regione.
E’ una scelta politica che ho voluto fare nella maniera più trasparente possibile. Penso di potere dare appuntamento tra un anno o due per quanto riguarda l’impegno che voglio mantenere su Roma in particolare e nel Lazio.”
Continua a leggere: Emma Bonino scappa dalla Regione Lazio ma non si presenta al Senato
Renata Polverini alla sua prima uscita pubblica (e televisiva) ci ha già ricordato di non essere l’erede di Piero Marrazzo, che prima di lei era il Governatore della Regione Lazio. La sindacalista, a “Porta a Porta” (sì, è di nuovo in onda), ha già fatto intendere che il suo modello di riferimento è Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello.
Dimenticandosi dei sondaggi che la davano sfavorita, delle percentuali minime grazie alle quali è riuscita ad ottenere la vittoria e dell’impegno personale del Premier negli ultimi giorni della campagna elettorale, Renata Polverini ha precisato che lei avrebbe vinto contro chiunque.
Moderno, o mal contemporaneo, gladiatore il nuovo Governatore del Lazio ha fatto sapere che contro di lei avrebbe avuto la peggio anche Nicola Zingaretti, talentuoso Presidente della Provincia di Roma in quota Pd.
Continua a leggere: Renata Polverini è la nuova Floriana Secondi
Cercheremo qui di tenervi aggiornati sull’andamento delle principali consultazioni provinciali e comunali in corso di scrutinio.
Spicca per ora la sconfitta patita da Castelli nella natia Lecco. Davvero inattesa visti i risultati della Lega in regione. Curiosità: Minardi non ce l’ha fatta a Faenza (31 contro 53%). A Margherita di Savoia (Bat) la Carlucci post-rissa viene eletto sindaco con quasi il 70% dei suffragi.
Province. Tutte e 4 le province vanno al centrodestra.
Provincia Imperia. Definitivo. Sappa (cdx) 59,0 - Giordano (csx) 32,5
Provincia L’Aquila. Definitivo. Del Corvo (cdx) 53,4 - Pezzopane (csx) 45,3
Provincia Viterbo. Definitivo. Meroi (cdx) 54,6 - Grattarola(csx) 32,1
Provincia Caserta. 618/925. Zinzi (cdx) 65,3 - Stellato (csx) 30,0
Comuni. Dei 9 comuni capoluogo alle urne, 2 vanno al centrosinistra al primo turno (tra cui Venezia, salvo crollo dell’ultim’ora), 1 al centrodestra e 4 al ballottaggio. Matera e Lodi sono troppo indietro per giudicare. Macerata potrebbe ancora andare al centrosinistra se Carancini recupera. Dopo il salto i dati parziali e definitivi.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010. Diretta voto provinciali e comunali