I francesi tornano a casa. Memori della testata di Zidane a Materazzi, hanno deciso di tirare un brutto scherzo all’Italia proprio nel giorno in cui un cauto ottimismo iniziava ad aleggiare circa la buona riuscita della contrattazione tra il AirFrance e i sindacati. “Finisce qui”, per dirla con le parole di Spinetta che ha aggiunto: “Questa proposta non è accettabile, perché non rientra nel mio mandato”.
Le reazioni sono delle più varie. Epifani (CGIL) parla di “sconfitta del paese”, mentre Angeletti (UIL) ribadisce la bontà della scelta della sua sigla di ritirarsi prima dalla trattativa. Dal mondo politico spicca invece il commento di Maroni che dalla videochat di corriere.it prima ancora della mossa di AirFrance, auspicava il fallimento della trattativa e ribadiva la sua contentezza appena appresa la notizia.
A questo punto si presentano sostanzialmente due scenari: il primo è il ricorso alla Legge Marzano, il secondo è la rivelazione, nemmeno fosse il quarto segreto di Fatima, della cordata italiana nominata da Berlusconi. Per Ferrero, ministro della Solidarietà Sociale Berlusconi ha l’obbligo dai fare i nomi.
Foto: matt_hintsa, flickr
Continua a leggere: AirFrance lascia: dai sindacati "Proposte inaccettabili"
Diavolo di un Berlusconi! Imposta il gioco e tira la partita sempre come pare a lui, come più gli conviene. Ha fatto correre Veltroni per le piazze d’Italia dandogli l’illusione del costante “recupero” del Pd sul Pdl. Quando il leader del Partito democratico, sempre più ottimista, stava tirando un po’ il respiro per prendere fiato e prepararsi alla volata finale, eccoti la sciabolata del Cavaliere.
Un irresponsabile atto populista e demagogico? Forse. Comunque chi l’ha messo a segno è un grande tempista, politico di fiuto, capace, come il consumato campione nel ring, di vedere dove si è aperta la ferita sul viso dell’avversario, è li colpire. Colpire senza pietà. E’ la dura regola del ring, ragazzi! E’ la dura legge della politica, bellezza! E così brandire come una scimitarra l’affaire Alitalia e i connessi nodi degli aeroporti lombardi.
Altro che la questione meridionale? Lì sarà la monnezza napoletana a regolare i conti. Il Pdl, grazie al suo capo, prende in mano, strumentalizzandola a proprio vantaggio, il problema Alitalia facendolo diventare la “questione del nord”, crocevia della campagna elettorale. Ma il Cav non si è limitato al “merito”. E’ sul “metodo” che si è superato. “Pronto! Ciao Romano!”
Continua a leggere: Ore 12 - Asse Berlusconi Prodi? Veltroni in tilt