Berlusconi e Bossi da una parte, Casini dall’altra, mostrano i “muscoli” perché parlano ai rispettivi elettori. Tutti e tre fanno come gli animali prima di un combattimento, si muovono confusamente, alzano polvere e lanciano grida irritanti per darsi coraggio e incutere paura all’avversario.
Ma, dicevano i saggi, un conto è “parlar” di guerra e un conto è “fare” la guerra. E i tre duellanti (quattro con Fini) non vogliono sangue: vogliono il potere.
Berlusconi non seguirà i consigli di Vittorio Feltri (“Lasciate perdere Casini”) e non rifiuterà alle Regionali l’alleanza a macchia di leopardo di Casini. Sarà scontento Bossi e sarà contento Fini.
Ma più di tutti sarà contento Casini. Che, sornione, salderà tattica e strategia e prenderà due o più piccioni con una fava: guadagnerà poltrone e potere e dirà che l’Udc, con la sua “autonomia”, disgregando il sistema di alleanze di Pdl e Pd, dà un colpo decisivo al bipolarismo.
Stando così le cose, Pierferdinando Casini (salvaguardando anche il principio dell’autonomia locale) ha già “mezza” vittoria in tasca. Berlusconi l’aveva dato per spacciato, il Pdl e la Lega pensavano di aver cancellato l’Udc. E invece eccoci qui, con Pdl e Lega che, come dice il ministro dc Rotondi, “si domandano se recuperare Casini oppure sbattergli la porta in faccia. Senza accorgerci che la nostra sconfitta è già nel fatto di starne a parlare”.
Ecco perché Casini gongola e mette le ali: però, più per la debolezza di Pdl e Pd che per la forza dell’Udc. L’altra metà (della vittoria), Casini se la deve cercare nelle urne. Non sarà così facile. Perché non si voterà per i governatori regionali, ma pro o contro Berlusconi. Come da 16 anni a questa parte.
L’imbarbarimento della politica non calerà, come gli strepiti fra opposte fazioni, e nella stessa. L’Italia arretrerà ancora. Sarà l’ora di chiedersi il perché si è giunti fin qui?
Il presidente della Camera Fini fa spesso discorsi e riflessioni in merito all’etica politica. Sostenendo che nessuno dei due schieramenti è nelle condizioni di dettare un esempio virtuoso all’altro. Chi è senza peccato, scagli la prima pietrans
Brenda uccisa, Cafasso ucciso. Sparito il pc della trans, sparito il pc del pusher. Scandalo hard (disk)
Brunetta accusa Tremonti di non intervenire per lo sviluppo. Tremonti dice che non si può agire altrimenti: “Fare cose normali in un periodo non normale è già di per sé straordinario”. Ponzio PIL-ato
I campioni del magna-magna ora si scoprono avversi alla pausa pranzo? Atteggiamento ipocrita della politica…proprio come accade di fronte alla prostituzione e ai ‘peccatucci’ da vita notturna. Tra(ns)mezzino
Berlusconi che ha fretta e gli chiede tempi stretti sul processo breve. L’Anm che polemizza su tutto. Casini che lo incalza con il Lodo costituzionale. I finiani che si mettono di traverso. Veramente un momentaccio per il Guardasigilli. Angelino Affanno
Il SuperCav sotto attacco da parte dei magistrati? La maggioranza lo pensa davvero e il Pdl accusa: “Ecco che si scatena di nuovo il circo mediatico-giudiziario”. Parola di esperti in acrobazie e numeri da tendone. Silvio Barnum-sconi
Però, dall’altra parte, anche a Repubblica piace tuffarsi nello spettacolo circense della politica. Il giornale di Scalfari ci sguazza proprio. TrapEzio Mauro
Rotondi straparla in merito a pause pranzo e produttività lavorativa. Tanto per i politici la situazione è inversa: si tratterebbe al massimo di abolire la pausa lavoro tra una mangiata e un’altra. Comunque, si capisce che il problema di Rotondi è l’incedere dell’età. Andropausa pranzo