Tutti gli articoli con tag Silvio Berlusconi

Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Satira

Gheddafi se n’è andato da qualche giorno, ma le polemiche non si sono spente subito. I finiani hanno vibrato: “L’Italia è diventata la sua Disneyland”. Un parco giochi popolato da curiosi personaggi. Papi-rino

Durante i giorni romani, il rais è sembrato tenere in pugno i suoi interlocutori italiani, sia politici che economici. Tutti erano pronti ad assecondarlo su ogni cosa in nome del vil denaro. E lui si è scatenato, ancora una volta. Senza fr-Eni

E’ spiccato il silenzio di Bossi durante la visita del Colonnello. Il Senatur ha mandato avanti gli altri del Carroccio a parlare. Lui invece si è tenuto alla larga da tutta la sarabanda. E ben distante dal Cav stesso. Caro amico, ti schivo

E’ stata bufera sui predicozzi pro-Islam del dittatore e sulla richiesta di un’audience composta da ragazze giovani e belle. In definitiva, si tratta dei tipici delirii senili di un maschio potente e megalomane. Noi ne sappiamo qualcosa. Inverecondom

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Berlusconi, Gheddafi, i cavalli berberi e la lezione di Corano alle hostess

pubblicato da paganini in: L'Italia fa schifo Impresentabili


La politica e i politici italiani hanno un limite enorme (anche se non quanto l’inettitudine e il desiderio di arricchirsi alle spalle del popolo): si prendono enormemente, dannatamente sul serio. La presunzione di essere degli Eletti invece che degli eletti, l’assenza del minimo contatto con la realtà e la supponenza tipica della Casta rendono gran parte di questi personaggi incapaci di comprendere quanto talvolta siano ridicoli e quanto siano penosi certi spettacoli che allestiscono, sovente a spese nostre.

Ed allora, per non concedergli una serietà che non hanno e non meritano, non c’è niente di meglio di un blog serissimo come Spinoza. Naturalmente lo conoscete tutti e non c’è bisogno che sia io a presentarvelo. Vi invito quindi soltanto a leggere quanto pubblicato ieri: sotto il titolo Libidine! trovate una raccolta di geniali e divertenti irrisioni rivolte alla tenda berbera del Circo Berlusconi-Gheddafi.

Una risata probabilmente non li seppellirà, ma noi staremo sicuramente meglio: La linea degli esponenti della maggioranza è quella di minimizzare le frasi provocatorie del dittatore. Routine, insomma. Continua a leggere Spinoza…

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Ore 12 - Fini contro Berlusconi: dai dardi di cerbottana alle palle di mortaio

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroIl primo a essere certo che Gianfranco Fini non cambierà linea e farà presto un nuovo partito è proprio Silvio Berlusconi.

Anche se il premier confida ancora sui dossier e sulle polpette avvelenate di Feltri che potrebbero incastrare il presidente della Camera e fargli saltare tutti i piani.

In effetti, l’ex leader di An, prima di sparigliare il mazzo, deve dire qualcosa più credibile sull’appartamento di Montecarlo e sulle intercettazioni Tulliani-Rai. Quisquiglie? Non per chi fa della legalità, della questione morale e del senso dello Stato la propria bandiera.

Fatto sta, non appena sciolto ufficialmente il “vincolo di sangue”, Fini darà ai suoi l’ok per la sassaiola contro il Cavaliere e i suoi inverecondi affari. Guerriglia chiama guerriglia. Anzi, si scende in campo aperto.

Fini, infatti, romperà il silenzio domenica prossima alla Festa tricolore di Mirabello. Voleranno cocci? Salteranno altarini?

Da consumato politico, Fini userà toni bassi ma sarà una dura requisitoria politica: no al processo breve (porcata), sì a una legge sul conflitto di interessi, sì a una nuova legge elettorale.

Insomma, non si resetta niente, la frattura fra il fondatore e il cofondatore del Pdl segue il suo corso e giunge all’epilogo. Si apre la fase finale, si passa dai segnali di fumo e ai dardi di cerbottana ai colpi di mortaio, che piombano in verticale sul “nemico”.

Nel mirino c’è Berlusconi: a casa lui, via la seconda Repubblica!

Ecco perché Fini ha pronto il nuovo partito: Futuro e Libertà, lancio all’inizio di novembre nella convention di Generazione Italia a Perugia. Cambiano le stagioni: fioritura in autunno?

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Ore 12 - Il solito Pd: due galli nel pollaio e i piedi in due staffe

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroMentre il sultanino Silvio Berlusconi “gioca” con il rais Gheddafi svendendo per trenta denari la dignità dell’Italia, i partiti di opposizione fanno … festa.

Nei prossimi giorni, infatti, l’Api di Rutelli, l’Udc di Casini, il Pd di Bersani, cercheranno di definire le loro linee politiche nelle rispettive kermesse.

Il più atteso è il Partito democratico, già surriscaldato dal nuovo scontro animato dai duellanti di sempre, Veltroni e D’Alema.

Il primo nodo è quello relativo al sistema elettorale: modello tedesco? Ritorno al “Mattarellum”? Conferma del “Porcellum”?

Per il Pd, guarda caso diviso, è questione fondamentale che va ben oltre le regole del voto, investendo l’identità del partito e, concretamente, le alleanze. Questo è il punto.

L’assetto bipolare ma non bipartitico di D’Alema si basa su di un Pd alleato con il Terzo polo (Udc, Api ecc.), quindi con il Pidì spostato a “sinistra”, alleato con i moderati del centro lasciando fuori Sel, la sinistra storica e l’Idv.

L’alternativa è il patto d’acciaio con l’Idv, Vendola e i post comunisti.

La terza via veltroniana a vocazione maggioritaria è solo un altro regalo a Berlusconi. Bersani, pur giocando di sponda, fa capire che il prospettato Nuovo Ulivo non è la vecchia ammucchiata dell’Unione.

Tradotto vuol dire che l’alleanza non sarà quella che va da Casini a Vendola. Allora? Allora presto tutti i nodi (alleanze, programmi, leadership) verranno al pettine e il Pd non potrà più tenere i piedi in due staffe.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Pierferdinando Casini: imbarazzante. Voto 5- Il leader dell’Udc insiste nel suo “no al processo breve”, ma non chiude con Berlusconi che “ha impedito le elezioni anticipate”. Casini dei soliti “casini”?

Silvio Berlusconi: imbarazzato. Voto 4- Di fronte alla predica di Gheddafi (“L’Islam diventi la religione dell’Europa”) il premier si limita a dire: “Ma è solo folklore”. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

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Ore 12 - E adesso, con il "governicchio"? Povero Berlusconi ...

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroE’ dura, per Silvio Berlusconi, digerire le “sarde” buttate giù a Villa Campari, sul Lago Maggiore, e capire che è nelle mani di uno come Umberto Bossi.

Già, cos’è oggi il premier, se non un “ostaggio” del Senatur?

Cos’è rimasto del portentoso Governo del fare, se non un governicchio del tirare a campare? Che resta delle baldanzose, prepotenti e arroganti armate della più forte maggioranza mai vista in Italia, se non gruppetti, bande e cricche impaurite e con la coda fra le gambe?

Dov’è finito l’assordante richiamo al “popolo sovrano”, oggi che le urne sancirebbero la definitiva debacle del Cavaliere e del berlusconismo?

Il “ghe pensi mi” in 15 anni ha azzoppato il Paese, in pochi mesi ha dilapidato un capitale politico enorme.

Ora, gli imprenditori, per bocca di Emma Mercegaglia, vogliono un governo “che faccia le cose e non si limiti a vivacchiare”.

Ma i governicchi non governano, vivono la loro agonia politica, alla giornata. Vedono fantasmi e nemici ovunque, terrorizzati da chiunque si avvicini a un interruttore.

L’Unto del Signore, sempre meno leader e sempre più ducetto in sedicesimo, non tuona più, ammutolito, pieno di rancore e paura per un futuro prossimo denso di incognite.

Adesso è nell’angolo del ring. Dopo Palazzo Chigi, per il Cavaliere, c’è il vuoto, solo il vuoto politico. Altro che Quirinale!

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Pierluigi Bersani: contrattacco. Voto 7+. Il premier irride l’idea del nuovo Ulivo e il segretario del Pd gli risponde a brutto muso: “Basta falsità del Cav: l’ammucchiata è la sua. Sono loro che si insultano ogni giorno”. Constatazione da cronaca.

Silvio Berlusconi: gestapo. Voto 4-. Il premier ordina a La Russa, Verdini e Bondi di “convocare” i finiani per giudicare la loro “compatibilità” nel Pdl. La reazione Fli: “Metodi polizieschi”. Cavaliere questurino doc. Pdl, partito del … livore.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Satira

Nel vertice di Lesa, Berlusconi ha fatto capire a Bossi che le elezioni in autunno sarebbero una iattura. Bossi, però, ha replicato che gli ex democristiani non li vuole vedere nemmeno con il binocolo. E a quel punto, a Villa Campari, il premier si è chiesto: “A che santo devo votarmi?”. Sanbittèr

Enzo Carra sul summit Pdl-Lega: “Bossi ha cambiato idea in merito al voto? Tra una parolaccia e l’altra, tra un’osteria e l’altra, bisogna vedere se ha cambiato vino”. (Lam)brusco risveglio

Torna vivo, anche se in tono minore rispetto all’estate scorsa, il dibattito su politica ‘machista’, donne e tacchi a spillo. Come al solito la figura ingombrante del Cav divide il campo dei contendenti. Il gigante e la Brambilla

Il premier accusa Bersani di progettare ammucchiate. A Papi, si sa, le ammucchiate politiche non piacciono…quelle politiche. P-orgia l’altra guancia

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Le parole sono importanti! Berlusconi e la "politica dei fatti"

pubblicato da Alessandro in: Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL

Chi non ricorda questa bellissima scena di “Palombella rossa” di Nanni Moretti? Ecco, ho avuto una reazione analoga (senza poter sfogare contro nessuna incredula interlocutrice il mio disappunto, ragion per cui lo faccio con voi…) leggendo il messaggio di Silvio Berlusconi riportato oggi nel sito dei “Promotori della libertà” (www.promotoridellaliberta.it).

Ho visto che si può anche ascoltare il file audio, ma - perdonatemi - non ce l’ho fatta. Mi sono limitato a leggere il testo. E mi sono chiesto: ma cosa significa? Sarà un mio problema, ma trovo il comunicato in questione un’incomprensibile accozzaglia di parole. Provo, con estrema fatica e con scarso successo, ad interpretarne qualche brano. Ecco l’incipit:

Care amiche, cari amici, Promotori della Libertà,
l’estate è stagione ingannevole, con il suo caldo e con le sue lunghe giornate dedicate per convenzione alle vacanze e al riposo forzato.

Che vuol dire? Perché l’estate sarebbe “ingannevole”? Forse perché il caldo eccessivo può determinare illusioni e miraggi? E chi l’ha detto che le giornate estive sono così lunghe? Io le sento correre via… Ed ancora perché il riposo dovrebbe essere “convenzionale” e “forzato”? Direi, piuttosto, che è il lavoro ad esserlo, almeno per noi comuni mortali, che cominciamo ad aspettare ansiosamente l’estate successiva quando ancora non è finita quella in corso.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Satira

A Villa Campari sembra aver vinto Bossi (ma va!?). La maggioranza prosegue il cammino così, senza elezioni e senza inglobare l’Udc. Tirare a Campari

Il ‘feroce’ Maroni ha determinato una modifica delle rotte dei migranti e della natura delle imbarcazioni usate dai trafficanti. Ora i disperati arrivano da sud-est a bordo di eleganti velieri. Ergo: il ‘celodurismo’ leghista ha solo spostato il problema. Cazzo…la randa

Wikileaks è pronto a pubblicare altri documenti segreti (ma forse edulcorati) targati Usa. L’intelligence americana non ne può proprio più. Cia rotto le p…

Cosa fa Gianni Alemanno? Studia da super-sindaco di una futura, potente Roma Capitale? O studia da vicepremier berlusconiano? Studia da sostituto di Fini nel Pdl oppure studia da coordinatore unico del partito? Magari studia invece da successore del Cav in una prospettiva di medio termine. In ogni caso, il primo cittadino dell’Urbe studia troppe cose insieme e si dimentica di amministrare. La Lupa e il secchione

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