Il 28 e il 29 marzo la Puglia va al voto: i candidati alla Presidenza della Regione sono tre. Si parte con un volto noto, quello di Nichi Vendola, sostenuto, malgrado la farsa delle primarie, da Pd, Idv, Si e Sinistra. L’Obama del Tavoliere dovrà scontrarsi contro Rocco Palese, sostenuto dal Pdl.
Outsider di stralusso, Adriana Poli Bortone, che avrà il sostegno e soprattutto i voti di Udc e Io Sud-Mpa. Come andrà a finire? Difficile sbilanciarsi, ma scommetterei il classico centesimo simbolico, che queste elezioni regionali 2010 in Puglia le vincerà Vendola.
Tu chi sceglieresti?
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Entrati nel mese delle elezioni regionali, in un paese che in questi giorni dimostra la sua maturità democratica tra scandali, gare a chi urla di più a vanvera, problemi burocratici che soppiantano qualsiasi programma, discussioni ampollose quanto inutili sulla par condicio, non ci si accorge quasi che manca pochissimo al voto.
Nonostante a livello d’opinione pubblica non sia ben chiaro di che elezioni si tratti, pare tutto tranne che regionali, alcuni sondaggi provano a interpretare l’umore degli elettori. Occupiamoci di uno dei casi più interessanti, ovvero la Puglia che vede tre sfidanti più uno (Michele Rizzo) contendersi la regione.

La sfida del 28 e 29 marzo ha portato la Puglia alla ribalta soprattutto per la nuova vittoria di Nichi Vendola alle Primarie e per l’ennesimo fallimento della strategia politica della Volpe del Tavoliere. Ora, superata la parte folcloristica delle schermaglie di rito, si passa alla campagna elettorale vera e propria.
Saranno 4 i concorrenti alla carica di presidente della Regione Puglia: Nichi Vendola (Pd, SeL, Fed Sinistra, Idv), Rocco Palese (Pdl) , Adriana Poli Bortone (Io Sud, Mpa, Udc), Michele Rizzo (Partito di Alternativa Comunista).
Mentre ben 15 saranno le liste, variamente suddivise e apparentate, a contendersi qualche posto all’interno del Consiglio regionale. Tra i tanti casi esplosi all’indomani della presentazione delle liste pugliesi, uno ci ricorda qualcosa…. La lista Io Sud ha trovato modo di dare uno spazio a Cosimo Mele, candidandolo nel collegio di Brindisi mentre, per bilanciare, l’alleato Udc ha schierato tale Sandro Quintana, che risulterebbe indagato dalla magistratura.
Qui trovate la lista completa di tutti i candidati nei vari collegi.
Foto | Flickr
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Le elezioni regionali del 28 marzo saranno anche il banco di prova, in Puglia, per verificare il consenso di cui gode l’Udc di Casini e Cesa, che da queste parti non si alleato con né col Pd né col Pdl, preferendo una riedizione della Democrazia cristiana in salsa meridionalista. Il candidato degli estremisti di centro sarà infatti Adriana Poli Bortone, leader del movimento Io Sud, che in Puglia e Basilicata ha stretto un’intesa con il Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo, spiegando che: l’accordo politico tra l’MPA e Io Sud rappresenta un traguardo costruttivo e decisivo per dare vita ad una forza politica compatta ed unita che conosce i bisogni dei cittadini della Basilicata e le reali emergenze del nostro territorio avendo come obiettivo primario il tema del rilancio e dello sviluppo del Mezzogiorno.
La prova elettorale in Puglia e Basilicata e lo slogan scelto, Orgogliosamente terrona, potrebbero essere dunque i primi passi per il famoso Partito del sud (o Partito Unico del Mezzogiorno) di cui da tempo si parla, con prospettive ed intenti più o meno nobili. L’eventuale successo della triplice intesa neo democristiana in Puglia comporterà poi un travaso di voti, sottratti al candidato Pdl, Rocco Palese, e un indubbio vantaggio per Nichi Vendola.
Il premier dice che con meno immigrati diminuiscono i reati. Pare infatti che i marocchini siano specializzati nella frode fiscale, gli ucraini nella creazione di fondi neri, gli egiziani tendano alla corruzione in atti giudiziari, i filippini preferiscano le false fatturazioni e i romeni siano maestri nel falso in bilancio. Buc-arrest
Il Senato vota per la deregulation della caccia. Vince (per il momento) il partito delle doppiette, che ha tradizionalmente ottimi agganci con la politica. Sparano “castate”
Il Cav potrà disporre a piacimento di veline e letterine, ad esempio potrà farle comparire o sparire dalle liste in un batter d’occhio. Ma una donna come la Poli Bortone, una gran donna così non è evidentemente a disposizione di nessuno. “Non mi sVendo(la)”
Obama rilancia la ferrovia negli Usa e punta sull’alta velocità. Scettici i repubblicani: “Parla così perché non conosce il manager italiano Mauro Moretti e il Frecciarossa”. Binario morto

La candidatura dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone a governatrice della Puglia da parte dell’Udc (e ovviamente del movimento della senatrice Io Sud) ha spiazzato Berlusconi che privatamente si sarebbe scagliato contro i vertici regionali del partito in Puglia, colpevoli di aver anteposto le antipatie personali alla possibilità di vincere abbastanza tranquillamente la sfida elettorale.
E per questo il premier già da stamattina sta cercando di riaprire la questione magari puntando a una terza personalità da scegliere in accordo con i centristi. L’eventuale retromarcia sarebbe clamorosa anche se sulla carta ancora difficile da realizzarsi anche perchè l’Udc, forte dei sondaggi, ritiene che solo la Poli Bortone possa battere Vendola.
La realtà è che il candidato del Pdl, Rocco Palese, pur potendo contare su un solido appoggio popolare (è il più votato del Pdl in regione da due elezioni) e su un’attività in consiglio regionale che gli ha portato il soprannome di “Stakanov”, non è così popolare come la senatrice che da sola potrebbe ottenere un riscontro tra il 10 e il 15%, tale da consentire a Vendola di poter vincere a causa della divisione nel centrodestra. Per questo motivo Berlusconi, irritato per questa situazione, starebbe provando a riaprire la partita allargando il discorso con l’Udc ad altre regioni.

Secondo le previsioni e gli annunci della vigilia, l’Udc trae le sue conseguenze dalla vittoria di Nichi Vendola alle primarie pugliesi e annuncia un suo candidato “di bandiera”. Di bandiera perché ovviamente non ha nessuna possibilità di vincere, ma si tratta ugualmente di un nome molto noto.
Adriana Poli Bortone viene infatti da una lunga storia politica partita dal vecchio Msi, per poi confluire in An ed essere eletta senatrice nell’ultima legislatura. Si era fatto il suo nome anche per qualche ministero, ma alla fine è rimasta fuori dal Governo per poi uscire anche dal partito all’epoca dell’unione con Forza Italia, per creare un nuovo movimento denominato Io Sud.
Già allora sono cominciati gli abboccamenti con l’Udc, che ora come detto candiderà l’ex-eurodeputato leccese alla poltrona di governatore della Puglia.
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Questa mattina a Omnibus Estate, il programma di approfondimento de La 7 in orario colazione, si parlava di Puglia e di meridione. Oltre a Bruno Tabacci dell’Udc e ad Alfredo Mantovano (Pdl) partecipava alla trasmissione, in collegamento esterno, la fondatrice del movimento Io Sud, Adriana Poli Bortone, ex An.
Come di consueto il confronto era a tutto campo: il G8, il governo, le alleanze future, Berlusconi… Ma un passaggio in particolare, della Poli Bortone, mi ha colpito. Ad un certo punto infatti è tornata fuori la Questione Meridionale che, secondo la leader di Io Sud, dovrebbe essere ancora affrontata.
Tralasciando ogni approccio alla Bossi / Borghezio / Salvini improntato sulla raffinata scuola di pensiero del va a laurà terun, viene comunque da chiedersi quali sia la Questione Meridionale ancora aperta nel 2009. Di finanziamenti statali ne sono stati erogati a vagonate negli ultimi 50 anni.
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