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Tutti gli articoli con tag air france

Malpensa addio? Grazie Bossi, grazie Berlusconi ...

pubblicato da il passator cortese

Sulla questione Malpensa il buon Romano Prodi e il buon Walter Veltroni rischiarono davvero di essere “appesi” da quelli della Lega e da Berlusconi in primis.

Il premier e il segretario del Pd di allora furono accusati ferocemente di voler chiudere Malpensa, additati all’opinione pubblica (del Nord) come incapaci e traditori.

E adesso? Adesso la cordata Cai si spezza e dice addio a Malpensa. E se non arriva l’odiato straniero (Lufthansa) a metterci la pezza, buonanotte ai suonatori.

Bel colpo, questo della Lega e del governo Berlusconi: più che un taglio, uno sbrego, con Alitalia da 1200 a 180 voli! E pensare, fra l’altro, che Air France prevedeva il mantenimento di 500 rotte …

Il paradosso, e il patetico, è che ora Berlusconi & soci (Lega, Moratti, Formigoni) sbraitano. Ma contro chi?

Il “bel regalo”, Lega e Governo lo stanno facendo soprattutto a Milano: Malpensa, Expo, grandi infrastrutture, un elenco di bei disegni e di belle promesse.

Di questo passo, a parte un inceneritore in Campania (ancora funzionante a singhiozzo), a parte la guerra ai barconi dei disgraziati/immigrati, a parte il terremoto show di L’Aquila, agli italiani resterà un … pugno di mosche.

Che è sempre meglio di un pugno in faccia…

Alitalia - Air France: l'opinione della stampa estera

pubblicato da Giulio Mattioli


L’affaire Alitalia potrebbe sembrare tipicamente italiano e provinciale se si guardasse solo al suo svolgimento, ai suoi modi e agli infiniti, italici colpi di scena. Tuttavia si tratta anche di una questione di rilevanza europea, se si considera che il nostro mercato di biglietti aerei è il quarto del continente per dimensioni.

Abbiamo dato perciò un’occhiata alle reazioni dei quotidiani esteri e, come purtroppo spesso accade, i commenti sono ben poco lusinghieri per il nostro paese. In Francia innanzitutto dove, come ci ha raccontato Marco Paganini, Les Echos ha salutato la svendita con un lapidario “Merci Berlusconi!”.

Ma c’è anche Le Monde che, nonostante il maggior understatement che lo contraddistingue, afferma che “i contribuenti - e i consumatori - transalpini (ndr: noi) fanno le spese di quello che era diventato uno psicodramma politico” per poi definire la campagna elettorale anti-Air France di Berlusconi della primavera 2008 come “populista”.

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Ore 12 - La vicenda Alitalia svela le "crepe" del Pdl

pubblicato da Massimo Falcioni

altroLa conclusione contrattuale della controversa e sconcertante vicenda Alitalia lascia strascichi politici.

Stavolta i musi lunghi serpeggiano nella maggioranza, fra Pdl e Lega.

E nel Pdl c’è addirittura il premier Berlusconi sul piede di guerra contro il sindaco di Milano Letizia Moratti. La quale, per essersi messa di traverso nell’accordo Alitalia-Cai-Air France e aver spinto fino all’ultimo su Lufhtansa, pare giunta al capolinea della sua carriera.

La Moratti ha osato criticare Berlusconi (e il ministro Tremonti) pubblicamente, in Tv. Uno sgarro imperdonabile! Il Cavaliere se l’è legata al dito e per lady Letizia il futuro politico nazionale si fa buio.

Ma in ballo non c’è solo Alitalia o Malpensa.

Quel che più pesa politicamente è l’acuirsi di un distacco fra il premier e gran capo del Pdl Berlusconi, da una parte, e il governatore della Lombardia Formigoni e il sindaco di Milano Moratti.

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Alitalia venduta ad Air France, Malpensa abbandonata: la delusione dei lettori de "Il Giornale"

pubblicato da Giulio Mattioli


Ilgiornale.it è l’ultimo arrivato tra i grandi quotidiani on-line, e forse per questo ha puntato molto sul cosiddetto 2.0: grande spazio ai commenti dei lettori, che abbondano e campeggiano in bella evidenza in homepage. Una bella differenza rispetto ai siti dei più blasonati “Repubblica” e “Il Corriere”. Abbiamo deciso di approfittare di questa peculiarità della versione web del quotidiano della famiglia Berlusconi per sondare un po’ le reazioni dei suoi lettori alla notizia - diffusasi nella giornata di ieri - dell’acquisto da parte di Air France del 25% di Alitalia, e del conseguente inevitabile ridimensionamento di Malpensa.

I lettori non si sono fatti pregare: alle 18 di ieri si contavano già ben 64 commenti. Il tono? Drammatico, se si considera che si inizia con un lapidario “dimissioni!”; daniel-san sintetizza: “che questo Governo sulla questione Alitalia avrebbe fatto peggio di Prodi & C. non me l’aspettavo proprio”, mentre dokide afferma “questa volta, a malincuore, devo dire che aveva ragione la sinistra”.

Bentivoglio788 proclama, non senza una certa ambizione: “da elettore tradito del centrodestra chiedo le immediate dimissioni del governo…..”. Malachia si azzarda addirittura a dare “un consiglio all’amico Silvio, molla Bossi che tanto non serve a niente è solo folklore (e neanche dei migliori) e imbarca Prodi e Padoa Schioppa”; come dire: tanto vale avere gli originali. Grifo 63, da parte sua, prevede che questa vicenda “costerà parecchio in termini di popolarità” al Presidente del Consiglio, mentre franzpro chiosa amaramente: “quanto vorrei essere francese”.

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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese

Alitalia: affare fatto fra Air France e Cai. Soddisfazione del premier Berlusconi: “Un successo”. In fumo l’ultimo tentativo di Lufthansa e del sindaco di Milano, Moratti. Critico Massimo D’Alema: “Intesa dannosa e scontata: un imbroglio!”. A Fiumicino i dipendenti inscenano il “funerale” della compagnia. Domani il decollo della nuova compagnia.

Il nostro commento
Finalmente c’è l’accordo ufficiale. Il consiglio di amministrazione della cordata italiana ratifica l’accordo con i francesi che sborsano 323 milioni di euro per il 25% della compagnia. Beffata (e irata contro il governo) Letizia Moratti che – insieme al “fronte del nord” - fino all’ultimo ha tentato di bloccare tutto per far arrivare l’offerta della Lufthansa. Air France diventa così il primo azionista, con tutti gli annessi e connessi. La vicenda è finalmente chiusa e questo è un bene. Ma il conto, salatissimo, è aperto. A pagarlo saranno tutti gli italiani. Alitalia è stata strumentalizzata per fini elettorali.

Roberto Formigoni
: “Non si può che restare critici. Ora serviranno accordi bilaterali per avere accordi internazionali su Malpensa. Serve un secondo passo, la possibilità per nuove compagnie di accedere alle rotte nazionali”.

Massimo D’Alema: “In questo accordo c’è la vendetta della razionalità economica contro la propaganda di Berlusconi e si svela il grande imbroglio, Tutta la vicenda è un tipico imbroglio voluto e gestito da Berlusconi”.

Malpensa, la Lega Nord e la tassa sui permessi di soggiorno: la geniale strategia delle "distrazioni"

pubblicato da Giulio Mattioli

Comunque la si voglia girare, la scelta ormai pressoché definitiva di Alitalia di associarsi ad Air France ed abbandonare Malpensa (che da domani si ritrova con solo 3 collegamenti intercontinentali), costituisce una sconfitta di proporzioni inaudite per la Lega Nord. A voler essere diretti la si potrebbe definire anche in maniera molto più cruda.

Uno smacco tanto più epocale in quanto colpisce la Lega nelle sue principali ragion d’essere: la difesa del Nord, delle sue imprese e della sua competitività economica. Tuttavia del partito di Bossi in questi ultimi giorni si è parlato principalmente per altre ragioni, ovvero per la proposta (poi bocciata dal governo) di una tassa sui permessi di soggiorno e di una fideiussione obbligatoria per gli extracomunitari che vogliano aprire una partita IVA.

A prescindere dal merito degli emendamenti, il tempismo con cui la questione è giunta all’attenzione dell’opinione pubblica è ben più che sospetto, e rivela il genio politico (non ci sono altre parole per definirlo) di Umberto Bossi e compagni. Come afferma infatti Marco Cremonesi sul Corriere della Sera infatti, la tattica leghista è semplice ma efficacissima: lanciare proposte impossibili ma chiare - al limite provocatorie - più per massimizzare il proprio consenso presso l’elettorato che nella realistica speranza di vederle approvate.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: duri attributi. Voto + 8. Silvio Berlusconi sceglie Air France ma la Lega non ci sta e il suo leader Umberto Bossi replica: “E’ una stupidaggine. I francesi chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi. Almeno si liberalizzino gli slot di Malpensa”. Alitalia, sceneggiata continua?

Antonio Di Pietro: firme buttate. Voto – 8. Gongola Antonio Di Pietro per il milione di firme raccolte per il referendum contro il lodo Alfano. Se il referendum non sarà ammesso, vittoria del Cavaliere. Idem se sarà ammesso, con la minoranza degli italiani a votarlo. Cui prodest?

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La domenica politica: a Report si torna su Alitalia, Chiamparino ospite della Annunziata

pubblicato da Luca Landoni

Questa sera Report ritorna sulla questione Alitalia con un aggiornamento relativo alla puntata del 12 ottobre, cui seguirà una meticolosa inchiesta dal titolo “Il piatto è servito” sulla filiera alimentare e su come si giustifichino i prezzi al consumatore nel confronto tra Italia, Germania e Francia. Tornando alla compagnia aerea di bandiera, vediamo come viene presentato l’approfondimento da Milena Gabanelli:

Il passaggio dalla vecchia compagnia di bandiera a quella nuova sta avvenendo nel caos. Di chi sono le responsabilità? Dei dipendenti che attuano il cosiddetto sciopero bianco, applicando alla lettera i contratti, o dell’azienda che sta cancellando i voli per dismissioni? Intanto Alitalia continua a perdere soldi e l’Enac torna nuovamente a sventolare la minaccia del ritiro delle licenze se Fantozzi non sarà in grado di garantire il servizio pubblico. Il commissario ha firmato la cessione a Cai, che sta ancora valutando le offerte dei partner stranieri, Air France e Lufthansa, ma a quali condizioni? I dipendenti Alitalia hanno denunciato nelle modalità di assunzione, che in alcuni casi avverrebbero con la complicità dei sindacati, discriminazioni e poca trasparenza da parte di Cai. Il Governo aveva annunciato che la nuova compagnia di bandiera avrebbe cominciato a volare il 1 dicembre. Avverra’ almeno per il 1 gennaio?

Ma la domenica televisiva non è solo Report (21,30, Rai3). Sul medesimo canale alle 14,30, nel suo consueto appuntamento “In ½ h”, Lucia Annunziata ospita il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, esempio di come un politico sia talmente radicato nella sua città da far dimenticare il suo passato da deputato e il suo presente da ministro delle Riforme per il Federalismo nel governo ombra del Partito Democratico.

Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per commentare gli eventi citati. Buona visione.

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Ore 12 - Caos Alitalia. A casa i piloti o Berlusconi?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroAlitalia decolla? Macchè! La partita della nostra compagnia di bandiera è tutt’altro che chiusa. Anche perché il gioco avviato su più tavoli non si sa dove porta.

Quel che a tutti appare è sconcertante, con scioperi “fuori legge”, un manipolo di piloti che tiene tutti in scacco, voli a singhiozzo, passeggeri depressi e incazzati, caos quotidiano che, dopo i rifiuti napoletani, contribuisce ad infangare nel mondo l’immagine dell’Italia e brucia montagne di soldi del contribuente.

Ma ancor più sconcertante è quello che non appare.

Nel Palazzo (o nella Villa di Arcore) continua il braccio di ferro fra alleati.

In palio c’è un bel pezzo di torta. C’è il consenso, cioè i voti, che premiano chi ha in mano il bandolo della matassa e decide presidenze e consigli di amministrazioni, il pozzo di San Patrizio dei contributi statali, il flusso del business, delle assunzioni, delle società che gestiscono i servizi ecc.

Dopo il “cucù” di Trieste, Berlusconi si è superato con la “sortita” Lufthansa, proposto quale partner della nuova Alitalia, ma non per far piacere alla Merkel. Lo ha fatto perché quella è la strada indicata e imposta da Bossi.

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Alitalia: oggi alle 11 la firma di Cgil e Piloti

pubblicato da Luca Landoni

Oggi si chiude ufficialmente la crisi Alitalia, almeno per quanto riguarda questa prima, tormentata fase. Il colpo di scena di ieri, che ha visto ufficialmente il ritorno di interesse di Air France-Klm dichiarato dal portavoce Mengozzi, ha completamente mutato lo scenario, e il capo del sindacato più critico nei confronti dell’accordo, Epifani, ha immediatamente visto la possibilità di uscirne senza perdere del tutto la faccia. Il buon Guglielmo ha preannunciato la firma della Cgil ed è quindi logico pensare che anche il capo del sindacato piloti Berti, ieri raggiunto telefonicamente da Berlusconi, si accodi per non ritrovarsi isolato, per cui tra poco il progetto vedrà il suo suggello ufficiale.

Ma in pratica che cosa è successo ? Dopo due giorni di fervidi contatti con le maggiori compagnie europee, tra cui British Airways e Lufthansa, a un’iniziale e vaga manifestazione di interesse da parte di queste ultime è seguita una dichiarazione concreta, ovvero l’intenzione da parte del gruppo di Spinetta (Air France appunto) di entrare nella cordata Cai con una quota minoritaria del 10-15%. Pur non cambiando granché dal punto di vista della proposta questo fatto nuovo consentirà ai sindacati di millantare un fumoso e imprecisato successo dal punto di vista delle garanzie, e al governo di dichiararsi salvatore dell’italianità della compagnia di bandiera. Persino il Partito Democratico in queste ore sta cercando di saltare sul carro dei vincitori, se diamo retta alle parole di Veltroni che cerca di oscurare il ruolo di Berlusconi parlando di mala gestione della crisi e attribuendo meriti a terzi non ben identificati.

La realtà invece è che la firma dell’accordo non cambia nulla, e vi spieghiamo perché. I mali endemici di Alitalia non vengono toccati. Gli esuberi saranno meno del 20% (3.250 unità) e comunque inseriti in una piattaforma precari da cui recuperarli il prima possibile, magari in qualche altro carrozzone di stato (o più probabilmente in Alitalia stessa; passata la festa gabbato lo santo). Gli stipendi rimangono sostanzialmente identici, i privilegi pure. E, ciliegina della torta, per far contenti i sindacati si è deciso di assumere mille nuovi dipendenti in Nuova Alitalia; chissà per fare cosa…

Foto: fonte Flickr

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