Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag aldo cazzullo

Francia: Nicolas Sarkozy più forte di Silvio Berlusconi. Licenziati i giornalisti contro Carla Bruni

pubblicato da Giovanni Molaschi



Non c’è commentatore dell’attualità politica che per sottolineare le lacune del sistema politico del nostro paese non abbia comparato, almeno una volta, l’Italia all’Europa. Io stesso, ieri, raccontando la storia di Raghad Hussein avevo sottolineato i passi in avanti fatti dall’Asia sull’emancipazione della donna in politica.

Per una volta, come osservato da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, è l’Italia ad essere invidiata dall’estero. Nicolas Sarkozy è riuscito a far licenziare i giornalisti che nelle scorse settimane hanno fatto pubblicamente delle insinuazioni sulla moglie Carla Bruni.

Tanta fortuna, o talento, non appartiene più a Silvio Berlusconi che all’editto bulgaro (a causa del quale persero il posto Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi) non è riuscito a far tacere i dissidenti che qua e là compaiono.

Continua a leggere: Francia: Nicolas Sarkozy più forte di Silvio Berlusconi. Licenziati i giornalisti contro Carla Bruni

Stasera Annozero sul conflitto Fini-Berlusconi

pubblicato da Luca Landoni



La querelle tra Fini e Berlusconi è naturalmente al centro del dibattito politico. Ce ne siamo occupati noi stessi recentemente in un post di analisi sulle dichiarazioni di Schifani, e ora giustamente sbarca anche ad Annozero.

Il Presidente del Senato Schifani, in modo irrituale ha detto: o la maggioranza e’ compatta o si va alle elezioni. Il processo breve, con il rischio della prescrizione di molti processi di grande rilevanza, le riforme istituzionali condivise, il caso Cosentino hanno aperto una frattura tra Fini e Berlusconi. Il governo rischia effettivamente di cadere o le parole di Schifani sono interpretabili come un richiami rivolto al Presidente della Camera per rientrare nei ranghi della maggioranza? C’e’ davvero il rischio di un ricorso alle urne e di una scissione politica all’interno del Pdl? C’e’ un complotto per far cadere Berlusconi, come sostiene Il Giornale di Feltri o sono insinuazioni interessate, “porcate” come sono state definite?

La puntata avrà per titolo Complotti e porcate e vedrà in qialità di ospiti la neopresidente del Partito Democratico Rosy Bindi, Flavia Perina deputata del Pdl e direttore del Secolo d’Italia, il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo e il magistrato Antonino Ingroia.

Continua a leggere: Stasera Annozero sul conflitto Fini-Berlusconi

La strage di Bologna fu di matrice palestinese

pubblicato da Luca Landoni

Che lo si ami o detesti Francesco Cossiga è una fonte infinita di aneddoti e teorie spesso assai controverse, e si può star certi che non rilascerà mai un’intervista noiosa. E’ questo il caso della chiacchierata fatta col giornalista del Corriere Aldo Cazzullo in occasione dei suoi 80 anni, nella quale ha colto l’occasione per ripercorrere buona parte della storia italiana dell’ultimo trentennio.

Nel bene e nel male Cossiga rappresenta con Andreotti una sorta di coscienza storica della Prima Repubblica, e un po’ ci marcia, ma certo non possono passare sotto silenzio alcune verità rivoluzionarie pronunciate dopo tutto questo tempo dal senatore a vita. La più incredibile è probabilmente l’assoluzione per i terroristi di estrema destra Valeria Mambro e Giusva Fioravanti per la strage di Bologna, che secondo l’allora Ministro fu un errore della “resistenza” palestinese, che dal Lodo Moro aveva ottenuto il tacito permesso di spadroneggiare in territorio italiano a patto di non compiere attività anti-nazionali (?!) I palestinesi fecero dunque esplodere un paio di valigie di esplosivo in stazione, ma nella rossa Bologna non si sarebbe mai ammessa una simile possibilità e si preferì addossare tutta la responsabilità alla matrice fascista.

Riguardo all’omicidio Moro, Cossiga esclude invece categoricamente che sia stato ucciso per un disegno internazionale di cui le Br erano semplici esecutori. Si tratta, secondo lo statista, di “dietrologia fantasy”. Vero invece che lui e Andreotti condannarono a morte Moro nell’interesse supremo dello Stato, rappresentato da una Dc che non aveva alcuna connessione con le cosiddette stragi di stato, al contrario del Pci che collegamenti con l’eversione di sinistra ne aveva eccome.

Nella foto: manifesto propagandistico del 1977

Continua a leggere: La strage di Bologna fu di matrice palestinese

Quanto ci costa la crisi petrolifera, secondo Eugenio Occorsio

pubblicato da V.

petroliodueOggi su Repubblica Affari e Finanza leggo un pezzo di Eugenio Occorsio - figlio di Vittorio, di cui avevamo parlato in questo post - in cui si parla diffusamente della crisi petrolifera. Che ci sta costando parecchio, molto più del previsto, senza però che nessuno se ne accorga veramente, almeno questa è la mia impressione; di un’orchestra che continua a suonare malgrado il Titanic stia affondando.

Calano i consumi, come chiaro, con l’aumento dei prezzi. Ma mica tutti allo stesso modo: chiunque abbia fatto un esame uno, di economia nella propria esistenza saprà che esistono beni la cui domanda è rigida e altri la cui domanda è elastica. In che senso: se per esempio le sigarette aumentano di prezzo, non ho molti beni alternativi con cui compensare. Continuerò a fumare anche se aumentano.

Mentre se per esempio i fagioli si impennano, ho molte scelte alternative. In sintesi, che importa se aumentano. Secondo voi la benzina in che categoria di queste due si piazza? Bravi, avete indovinato. In ogni caso l’Unione Europea ha comunicato che sono scesi i consumi di benzina - del 9,1% - e del gasolio - del 3,5% - rispetto all’anno precedente.

Continua a leggere: Quanto ci costa la crisi petrolifera, secondo Eugenio Occorsio

....
condividi 7 Commenti

"Essere poveri non è reato": Giulia Bongiorno contro il pacchetto sicurezza

pubblicato da V.

Grazie al cielo non tutti si allineano alle posizioni del leader, fedeli alle linea come un certo gruppo di punk filosovietico di qualche anno fa. Giulia Bongiorno, che fino a poco tempo fa sembrava essere tra i più accreditati eredi di Mastella al dicastero della Giustizia, è finita a presiedere la commissione giustizia. Non male comunque, anzi, tutto molto normale, per una che a ventotto anni difendeva e faceva assolvere Giulio Andreotti da accuse che non erano esattamente taccheggio o abigeato. Oggi sul Corriere Aldo Cazzullo intervista la quasi-ministra alla Giustizia, e lei, molto intelligentemente, spiega che classificare la povertà come reato, non è il massimo della costituzionalità:

E il reato di immigrazione clandestina? «Formulato in modo generico, non mi convince. Si dovrebbe introdurre il reato di “immigrazione clandestina pericolosa”: stabilire che è reato non la mera clandestinità dello straniero, ma una clandestinità colorata da elementi oggettivi — che devono essere accertati dal giudice —, da cui risulti una pericolosità sociale. Gli indicatori possono essere i più diversi. Ma non la sola povertà

Voi cosa ne pensate?