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Tutti gli articoli con tag alessandro gilioli

Legge Bavaglio: l’appello web a Giulia Bongiorno

pubblicato da Giovanni Molaschi

Attraverso una lettera pubblica alcuni dei più importanti giornalisti, operanti anche su internet, si sono appellati a Giulia Bongiorno, che per il Governo Berlusconi su occupa della presidenza della Commissione Giustizia del Camera dei Deputati, affinché chi scrive per il web possa farlo in piena libertà.

Di seguito, per cui non avesse ancora avuto modo di leggere il documento sul blog di Alessandro Gilioli o di Vittorio Zambardino, vi riportiamo la lettera sottoscritta anche da Arianna Ciccone (del Festival Internazionale del Giornalismo) e Guido Scorza (Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione).

“La decisione con la quale, lo scorso 21 luglio, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni costituisce l’atto finale di uno dei più gravi – consapevole o inconsapevole che sia – attentati alla libertà di informazione in Rete sin qui consumati nel Palazzo.

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Piemonte: Sergio Chiamparino sostituisce Mercedes Bresso dopo il ricorso al Tar contro Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il prossimo autunno per Roberto Cota potrebbe non cominciare nel migliore dei modi. Come spiegato nelle scorse ore da V., il Tar (dopo aver accolto il ricorso di Mercedes Bresso) il prossimo 7 ottobre potrebbe annullare il voto che ha garantito all’esponente leghista la poltrona di Governatore della Regione Piemonte.

Questa opportunità potrebbe essere colta al volo da Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino, più volte indicato come il coordinatore di un ipotetico Partito Democratico del Nord, si candiderebbe al posto di Mercedes Bresso.

L’eventuale ricandidatura dell’ex Governatore sarebbe stata sabotata dalla stessa Bresso che, non convinta del proprio ricorso (rivelatosi poi attendibile), avrebbe chiesto a Roberto Cota un appoggio per essere candidata alla presidenza europea delle Regioni.

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Coca e trans: Pier Paolo Zaccai mette d’accordo tutti

pubblicato da Giovanni Molaschi

Lo scandalo scoppiato attorno a Pier Paolo Zaccai, il consigliere regionale del Pdl fermato dalla polizia dopo aver partecipato ad un festino a base di cocaina e trans, è destinato a spegnersi nelle prossime ore. Lunedì, probabilmente, quanto accaduto all’esponente politico per molti cittadini sarà un solo ricordo.

Prima di archiviare il caso vale pena riflettere su come la vicenda è stata recensita dalla stampa italiana. Per la prima volta, dopo molto tempo, i giornalisti riconducibili a due schieramenti politici opposti hanno convenuto sottolineando gli sbagli di Pier Paolo Zaccai.

Sia Alessandro Gilioli, dell’Espresso, che Marcello Foa, del Giornale, hanno condannato l’esponente politico che si stava contraddistinguendo nel panorama italiano per via delle sue idee moralistiche.

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Firenze: l’IBM lavorerà con Matteo Renzi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Ad una settimana dal disastroso forum digitale del Partito Democratico, esemplificativo di questo flop sono state le recensioni di Vittorio Zambardino e Alessandro Gilioli, Matteo Renzi ha deciso di prendere le distanze dall’ignoranza telematica di Pier Luigi Bersani realizzando per la città di Firenze, di cui è sindaco, un progetto con l’IBM.

La collaborazione con l’azienda è stata realizzata per migliorare la promozione dei beni culturali della città per la quale lo stesso Renzi, all’inizio del proprio mandato, aveva creato un comitato congiunto per l’innovazione.

“È importante che una realtà come il Comune di Firenze – ha dichiarato Matteo Renzi – non viva soltanto dei ricordi del proprio passato, ma abbia la forza di innovare. Con l’accordo firmato applichiamo il cambiamento a questioni concrete come il traffico, i beni culturali, la gestione dei documenti pubblici. Per Firenze è una grande opportunità: vuol dire guardare al domani con gli occhi rivolti verso il futuro e non con la testa girata verso il passato”.

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La manifestazione del Pdl di Silvio Berlusconi: dal reality alla piazza

pubblicato da Giovanni Molaschi



La manifestazione del Popolo della Libertà organizzata a Roma oggi, 20 marzo, è una vera e propria novità per il panorama politico italiano. Come osserva qualcuno da diversi giorni, attraverso i social network, non si era mai visto il partito più votato dagli italiani scendere in piazza per dissentire pubblicamente contro l’opposizione.

Il plebiscito che oggi Silvio Berlusconi e gli altri si augurano di ottenere in piazza San Giovanni già esiste. Il Pdl che piaccia o meno è riuscito a conquistare sufficienti piazze per governare, potenzialmente bene, da qui fino alla fine della legislatura.

Diverso è lo spirito con il quale l’opposizione ha manifestato la scorsa settimana. Pierluigi Bersani, seppur con qualche riserva, ha appoggiato i propri compagni affinché l’imminente appuntamento elettorale permetta alla minoranza di crescere. Il Pd, a differenza del Pdl, non può contare su un numero necessario di piazze per governare.

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Intervista – Massimo Russo a polisblog: “Alessandro Gilioli è meno populista di Beppe Grillo”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dai commenti che riceviamo ai post dedicati alla comunicazione politica sembrerebbe che a non credere nelle potenzialità della rete, in Italia, siano gli stessi utenti del media. Vittima, sempre secondo a quanto leggiamo su polisblog, dell’egemonia televisiva.

Ma davvero la televisione sta bloccando la crescita di internet nel nostro paese? Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Massimo Russo, direttore di kataweb.it e autore insieme a Vittorio Zambardino di “Eretici Digitali”.

Partiamo dall’attualità. Intervistato da Marco Montemagno ha dichiarato che la classe politica italiana o è allarmata da internet o preferisce non occuparsene. Perché secondo lei?

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Conflitto di interessi: Silvio Berlusconi ha vietato a Mediaset e Mondadori di raccontare la vicenda di Piero Marrazzo. Il potere del Grande Fratello fa comodo anche a Pierluigi Bersani

pubblicato da Giovanni Molaschi



Di Piero Marrazzo, e delle modalità con le quali ha abbandonato la scena politica italiana, è molto probabile che si smetta a parlare già nei prossimi giorni. La sua legittima richiesta di silenzio è stata evidentemente ritenuta più legittima di quella di Dino Boffo che al Presidente del Consiglio qualche problema creò.

Ma Silvio Berlusconi, sulla vicenda dell’ex Presidente della Lazio, non commetterà più gli errori fatti con l’ex direttore dell’Avvenire tanto che stando a quanto si appreso nelle ultime ore avrebbe persino fatto sapere all’avversario politico che qualcuno stava tentando di vendere il video che lo avrebbe incastrato.

Ma Silvio non informa e basta. Sulla vicenda di Piero Marrazzo ha vietato alle aziende controllate dai figli di divulgare il materiale rimarcando un legame tra il suo incarico pubblico e le attività sviluppate, precedentemente, da privato.

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Sondaggio: il Pd è un partito per giovani? Pierluigi Bersani conquista la segreteria grazie all’elettorato maturo

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il successo riscosso dal Pd domenica durante le primarie è da ritenersi positivo. Bello. Tutto molto bello. Ora però bisogna analizzare cosa si nasconde nella coda di pavone che non verrà più utilizzata da Francesco Rutelli.

Stando alle rilevazioni fatte da termometropolitico.it, e poi riprese da Luca Sofri e Alessandro Gilioli, se a votare fossero state solo le persone con meno di 24 anni Dario Franceschini sarebbe stato riconfermato.

Avrebbe mantenuto la leadership dimostrando, seppur con qualche contraddizione (rappresentata, ad esempio, dal legame con Paola Binetti), di essere il vettore attraverso il quale far crescere un partito che sembra più anziano di quanto in realtà è.

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Pd: aspettando il congresso, troppe contraddizioni

pubblicato da Giovanni Molaschi



Si sta decidendo in queste ore, come spiegato da Francesco Costa sul suo blog, che forma avrà il congresso del Partito Democratico che partirà domenica prossima, 11 ottobre. Sull’evento si sta discutendo da tanto di quel tempo che come minimo ci aspetta un dopo tutto diverso dall’oggi, drammaticamente nero per la coalizione di centrosinistra.

Un movimento che oltre a non sapere la direzione da prendere su tutto, dallo scudo fiscale al lodo Alfano, presenta delle contraddizioni che a confronto lo scontro interno tra i teocon e i laici sembra qualcosa di riduttivo.

Come raccontato da Luca Sofri, uscito dalla direzione del partito di Dario Franceschini la scorsa primavera, la tanto supportata manifestazione sulla libertà di stampa è stata criticata pubblicamente dall’onorevole Calearo secondo il quale il corteo era formato anche da studenti pronti a marinare la scuola.

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Consulta sul Lodo Alfano, si attende la decisione nel pomeriggio

pubblicato da Giovanni Molaschi



È iniziata da pochi minuti il live blogging di Paolo Biondani dal palazzo della Consulta dove si sta decidendo la correttezza del Lodo Alfano. Presenti in aula quasi 50 giornalisti, italiani e stranieri. Alle 9.38 sono stati fatti accomodare fuori dall’aula fotografi e cronisti televisivi.

9.59 Stando a quanto riportato in home page dal Corriere della Sera è possibile che la decisa prevista oggi dalla Consulta slitti di una settimana.

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