Tutti gli articoli con tag alitalia

Claudio Scajola si preoccupa solo di Termini Imerese. Chi si occupa dell’Alcoa?

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni



La discussione, di fatto già scemata, sull’apertura di nuove centrali nucleari in Italia spiega meglio di altri esempi quanto l’attuale Governo amministri il paese senza la necessaria lungimiranza. Fatta eccezione per l’Unità, in pochi, hanno analizzato i reali costi. Quindi quanto i cittadini dovranno pagare per sostenere, volontariamente o no, il progetto.

Ebbene, a poche settimane da quel dibattito, il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola dimostra di non voler investire sul futuro ma solo su un presente. Solo un momento mediaticamente interessante.

Intervistato su Canale 5, l’esponente politico ha promesso allo stabilimento Fiat di Termini Imerese un futuro grazie alle numerose proposte che sono arrivate per il comprensorio industriale.

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Dario Fo non può parlare di Alitalia all'Università Bicocca: diktat del rettore

pubblicato da giulio in: Campagna elettorale Regionali 2010


Da qualche giorno il più giovane ateneo milanese, quello della Bicocca, è in subbuglio. Questi i fatti: per domani lunedì 12 ottobre era stata organizzata da alcuni professori (tra cui Francesco Silva, ex rettore dell’Università di Castellanza) la proiezione del documentario “Tutti giù per aria“, prodotto dagli ex lavoratori Alitalia.

La proiezione avrebbe dovuto essere introdotta dal premio Nobel Dario Fo e dall’attore Ascanio Celestini e seguita da un dibattito con giornalisti, professori, politici ed ex dipendenti Alitalia. “Avrebbe” perchè mercoledì scorso è arrivato il niet del rettore, Marcello Fontanesi: evento cancellato. Il motivo? Dario Fo.

“Si tratta di una questione tecnica molto delicata e credo che vada affrontata da persone che hanno competenze. Mi spiace che ci sia di mezzo lui, contro cui non ho nulla, ma devo tenere il timone in una certa direzione. L’università non è un luogo dove si fa polemica”

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Risultati Elezioni Europee 2009: quali conseguenze per il Nord?

pubblicato da giulio in: Analisi e Dati Il punto politico


Da quando Berlusconi è tornato al governo con la Lega Nord, un anno fa, non si può certo dire che il Nord (e in particolare Milano e la Lombardia) abbiano goduto di particolari attenzioni da parte dell’esecutivo. Basti pensare a come sono stati gestiti i dossier Alitalia, Malpensa ed Expo 2015. Eppure il Carroccio è cresciuto ancora alle elezioni europee, in particolare nelle principali regioni settentrionali. Come si giustifica questo fenomeno apparentemente paradossale?

La spiegazione è, in realtà, piuttosto semplice: in primo luogo, come ci ha spiegato proprio su polisblog Roberto Biorcio, la Lega Nord è un partito regionalista solo per il 50%. E’ in realtà l’altra metà, quella che in Italia viene detta securitaria e anti-immigrazione - ma che sulla stampa estera di ogni tendenza viene più semplicemente definita xenofoba - quella che “tira” di più, nel Bel Paese dell’anno domini 2009.

In secondo luogo, si verifica un fenomeno abbastanza curioso: l’elettore settentrionale di centrodestra, quando vede che il suo governo stenta ad operare (per usare un eufemismo) in favore della propria regione, tende ad attribuire responsabilità e colpe di questo non alla Lega Nord (considerata partner junior e in buona fede della coalizione), ma al PDL. Per questo, quando il Nord sta male, il Carroccio paradossalmente vola. E, se si analizzano a fondo i risultati elettorali di ieri, si capisce che le cose non sono destinate a cambiare a breve. Anzi.

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Stasera a Report l'esito di tutte le inchieste degli ultimi mesi

pubblicato da Luca Landoni in: Stasera in TV

Imperdibile la puntata serale di Report, che presenta il conto di tutte le grandi inchieste compiute dalla stessa trasmissione di Milena Gabanelli negli ultimi mesi. Si parlerà di Alitalia, di crisi, di San Marino e di frequenze tv, ma anche altro. Vediamo come.

Vicenda Alitalia. Il 13 gennaio scorso c’è stato il primo volo di Cai, nata dalla cordata di 16 soci capitanata da Roberto Colaninno che si è comprata la parte sana di Alitalia, alleandosi con la Airone di Carlo Toto. Siamo andati a vedere come funziona oggi la nuova compagnia, che fine hanno fatto gli azionisti e gli obbligazionisti e cosa è riuscito a vendere il commissario Augusto Fantozzi per rimborsare i creditori. E Alitalia, alla fine, è davvero salva?

Report ritornerà anche sulla vicenda delle frequenze Tv e sull’avvento del digitale. L’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’8 aprile del 2009, ha deliberato la gara per 5 frequenze digitali, che si aggiungono alle 16 che sono state assegnate agli operatori già esistenti. È la risposta alla Commissione europea che aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per non aver consentito a nuovi soggetti di entrare nel mercato televisivo. E’ il semaforo verde per lo spegnimento del segnale analogico e il passaggio alla televisione digitale.

A distanza di due settimane torneremo ad occuparci anche di San Marino per seguire gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria sul riciclaggio che ha visto coinvolte banche e finanziarie e per dare conto delle reazioni successive alla prima trasmissione.

Ambiente. Dopo avere denunciato con un’ampia inchiesta sulla pesca illegale l’uso delle spadare e dello strascico sotto costa e di come vengono aggirati i controlli, grazie anche alla debolezza delle norme di contrasto, siamo andati a verificare come sono cambiate le cose alla ripresa della stagione.

Abbiamo poi anche trattato il tema della scomparsa delle api, causato dall’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais. Un anno dopo torniamo fra gli apicoltori padani per vedere se la situazione è cambiata..

L’appuntamento con Report è alle ore 21,30 su Rai3, e contemporaneamente qui su PolisBlog per commentare insieme la trasmissione.

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Malpensa addio? Grazie Bossi, grazie Berlusconi ...

pubblicato da il passator cortese in: Alle 5 della sera

Sulla questione Malpensa il buon Romano Prodi e il buon Walter Veltroni rischiarono davvero di essere “appesi” da quelli della Lega e da Berlusconi in primis.

Il premier e il segretario del Pd di allora furono accusati ferocemente di voler chiudere Malpensa, additati all’opinione pubblica (del Nord) come incapaci e traditori.

E adesso? Adesso la cordata Cai si spezza e dice addio a Malpensa. E se non arriva l’odiato straniero (Lufthansa) a metterci la pezza, buonanotte ai suonatori.

Bel colpo, questo della Lega e del governo Berlusconi: più che un taglio, uno sbrego, con Alitalia da 1200 a 180 voli! E pensare, fra l’altro, che Air France prevedeva il mantenimento di 500 rotte …

Il paradosso, e il patetico, è che ora Berlusconi & soci (Lega, Moratti, Formigoni) sbraitano. Ma contro chi?

Il “bel regalo”, Lega e Governo lo stanno facendo soprattutto a Milano: Malpensa, Expo, grandi infrastrutture, un elenco di bei disegni e di belle promesse.

Di questo passo, a parte un inceneritore in Campania (ancora funzionante a singhiozzo), a parte la guerra ai barconi dei disgraziati/immigrati, a parte il terremoto show di L’Aquila, agli italiani resterà un … pugno di mosche.

Che è sempre meglio di un pugno in faccia…

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Assegno ai disoccupati e Lega Nord: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

pubblicato da giulio in: Dichiarazioni E basta Lega Nord


La proposta del PD di un assegno per tutte le persone che entrano nello stato di disoccupazione è stata accolta con fastidio da parte del Governo: è stata definita “irrealistica”, “demagogica”, “pura propaganda“. Su Metro di ieri una giornalista, che deve aver viaggiato ben poco al di là delle alpi nella sua vita, l’ha chiamata addirittura “utopica“.

Ci siamo dilungati già ieri sulle ragioni per cui tutto questo non é vero, e non ci ripeteremo oggi. Una reazione però spicca su tutte le altre, e ci costringe ad un ulteriore commento, quella del capogruppo della Lega Nord Roberto Costa, che ha dichiarato:

Il Governo ha già stanziato ingenti risorse per finanziare la cassa integrazione. Bisogna anche dire, però, che in un momento come questo non servono nuovi immigrati e che per creare nuove opportunità di lavoro servono riforme strutturali che rendano tutto il sistema competitivo, e cioè il federalismo fiscale

Ora, dichiarazioni di questo tipo possono provenire solo da una persona che della questione non ha capito nulla. O che fa finta di non capire, e non saprei dire quale delle due cose sia peggio.

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Assegni di disoccupazione: il governo ha altre priorità

pubblicato da giulio in: Palazzo Chigi Analisi e Dati Big Picture: tutto su...



Quella di istituire un sussidio unico per i disoccupati è una delle poche proposte decisamente positive dell’altrimenti disastroso Partito Democratico. E bisogna dare atto al neo-segretario Franceschini della determinazione con cui ha riacceso i riflettori sulla questione, sollecitando il governo ad utilizzare un decreto per intervenire d’urgenza in materia.

Ed è un peccato che Silvio Berlusconi abbia prontamente respinto al mittente la proposta, come già prima di lui aveva fatto più volte il diligente ministro Sacconi.

Visto che il welfare è uno dei temi che più ho cercato di approfondire su questo blog, fin dall’ultima campagna elettorale, mi perdonerete se per una volta mi dedico a smontare, una per una, le ragioni addotte dal Presidente del Consiglio per evitare di dover pagare un sussidio a tutti i disoccupati, e non solo a pochi privilegiati.

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Ammortizzatori sociali: quando in Italia ogni occasione è buona per non fare le riforme

pubblicato da giulio in: Interni Analisi e Dati

Caso Englaro, Costituzione in pericolo, elezioni in Sardegna, crisi del PD, battute di Berlusconi sui desaparecidos. A guardare alle cronache di queste ultime settimane, si direbbe che in Italia ci siano sempre troppe (pseudo)emergenze per occuparsi di quello che, in tutti i paesi sviluppati, è al centro dell’attenzione: la crisi economica e le possibili strategie per farvi fronte.

Tra queste ultime spicca sicuramente quella riforma degli ammortizzatori sociali di cui nel nostro paese si parla ormai da oltre vent’anni. Eppure pochi sembrano interessarsene: ci ha provato il PD - in uno dei suoi rari momenti di lucidità - ma questa scelta non sembra avergli giovato molto dal punto di vista del consenso.

Chi non demorde è invece il gruppo di studiosi di lavoce.info, guidati da Tito Boeri. In un ottimo articolo dell’altroieri intitolato “Chi ha paura dei sussidi di disoccupazione?” alcuni ricercatori di economia spiegano ad esempio perché l’accordo tra Governo e Regioni per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per i prossimi due anni (8 miliardi di euro) non è assolutamente quello di cui il paese ha bisogno.

I destinatari di questi miliardi verranno infatti decisi dalla contrattazione coi sindacati, e quindi probabilmente risulteranno esclusi i lavoratori più deboli, quelli delle piccole imprese, dei settori meno forti e i precari, che sono meno rappresentati degli altri nelle grandi organizzazioni.

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Colaninno scarica Malpensa, la Lega la difende… e dalla Puglia attaccano la Lega.

pubblicato da G.L. Barone in: Dì qualcosa di destra Alle 5 della sera Lega Nord

Marco Reguzzoni - Lega NordDue vicende, un solo protagonista - il vicecaprogruppo della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni - ed un unico comune denominatore: la questione Nord-Sud. Ma cominciamo dall’inizio.

Storia di Ieri: Colaninno, il patron della nuova Alitalia, era alla Camera ed ha finalmente detto quello che pensa sull’hub del nord “Decollare dall’aeroporto di Malpensa? Io sono un appassionato di Francoforte”.

E ancora: “Oggi, un hub a Malpensa potrebbe non essere la soluzione migliore per un cittadino lombardo come me che vive a Mantova e che per partire da quell’aeroporto deve uscire da casa almeno sei ore prima del volo”.

Non molto confortante, ma almeno chiaro.

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Anche Rifondazione Comunista a caccia dei voti della Lega Nord: i nuovi manifesti elettorali di Varese

pubblicato da giulio in: Analisi e Dati Lega Nord Rifondazione Comunista RC


La fondazione di Varese di Rifondazione Comunista ha recentemente affisso in città una serie di manifesti che hanno come unico obiettivo critico la Lega Nord, cui vengono rinfacciate le promesse elettorali non mantenute riguardo a Alitalia, Malpensa e i licenziamenti connessi al ridimensionamento dello scalo varesino.

Sembra essere ormai una mania per l’opposizione, in Lombardia, quella di fare manifesti elettorali di questo tipo: ci avevano già provato nei mesi scorsi l’IdV di Antonio Di Pietro e il PD di Monza e Brianza, copiando addirittura la storica iconografia leghista che vede il Nord rappresentato come una “gallina dalle uova d’oro”.

Questa vicenda ci dice due cose: da un lato è l’emblema del fatto che la Lega è ormai considerata, nella maggiore regione d’Italia, il “partito da battere”, quello che detta a tutti l’agenda della politica. D’altra parte è difficile che questo tipo di propaganda si traduca in una riscossa per i partiti di opposizione: e questo vale in particolar modo per Rifondazione Comunista.

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I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV
I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani

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