
Le regionali sono sempre più vicine e in entrambi gli schieramenti mancano quasi completamente i candidati governatori. Nel campo del centrosinistra si ragiona sulla questione delle alleanze e in particolare sulla necessità di allargare la coalizione in certe regioni chiave. Massimo D’Alema, dopo la bocciatura europea, interviene sulla questione facendo capire che il Pd deve pensare seriamente a far fare un passo indietro a qualche candidato scomodo
In questa situazione di precarietà della maggioranza le elezioni regionali si presentano come un passaggio importante. Noi dobbiamo muoverci con l’intento di allargare il campo, anche con quella necessaria capacità di iniziativa politica e flessibilità nell’individuazione di tutte le possibilità per allargarlo. C’è chi punta a fare delle regionali l’occasione per riportare l’Udc nell’area di governo allo scopo di compensare squilibri e tensioni. O stiamo in campo pure noi, con la necessaria capacità di iniziativa, con la necessaria flessibilità nell’individuazione di soluzioni, a volte anche sacrificando pur legittime esigenze di partito o personali, oppure rischiamo di perdere un’occasione.
Nonostante il politichese, l’auspicio di D’Alema è chiaro: dove ci sono problemi con i centristi bisogna rimuovere gli ostacoli, anche sacrificando certi candidati. E l’allusione non può che far pensare a Vendola in Puglia e Bresso in Piemonte
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