Tutti gli articoli con tag angela merkel

Germania: il Financial Times critica la politica economica di Angela Merkel

pubblicato da giovanni molaschi in: Esteri

Nei giorni scorsi, scrivendo dell’arretratezza italiana sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili avevamo ipotizzato una possibile collaborazione tra il nostro paese e la Germania sull’acquisto di energia pulita.

Secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Internazionale il modello di sviluppo economico adottato da Angela Merkel è stato fortemente criticato dalla stampa statunitense ed europea. Oltre al Financial Times, la politica economica del paese non sarebbe apprezzato dalla Francia tanto che attraverso Le Figaro il Ministro dell’Economia Christine Lagarde ha proposto alla Germania di pulirsi prima di occuparsi della crisi greca.

Di parere diverso sono ovviamente i diretti interessanti tanto che il Die Welt trova assurdo che a dispensare i consigli sia proprio la Francia che insieme alla Germania si è distinta nella zona euro per capacità imprenditoriale.

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Chiude lo stabilimento di Termini Imerese, l’Imprenditore Silvio Berlusconi non può fare nulla

pubblicato da giovanni molaschi in: L'Italia fa schifo Silvio Berlusconi



Lo stabilimento di Termini Imerese terminerà le proprie produzioni per la Fiat a partire dal dicembre 2011 quando, con molto probabilità, l’attuale crisi economica sarà un ricordo per molte delle persone che hanno dovuta gestirla.

L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di ieri dall’Amministratore Delegato di Fiat, Sergio Marchionne dopo l’incontro avvenuto a Palazzo Chigi con il Governo e i sindacati ai quali ha dato la propria disponibilità per convertire l’azienda il cui fallimento rappresenta un paradosso tutto italiano.

Dopo esserci soffermati sulle dichiarazioni del Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, che a pochi giorni dall’annuncio sui nuovi limiti di velocità ha dovuto fronteggiare un’emergenza neve, proviamo a capire perché la chiusura – di questo si tratta – di Termini Imerese non debba essere accettata dall’attuale Governo.

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Berlusconi record! E' "maglia nera" fra i ventisette premier europei

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il fatto della settimana

Più “Lui” si tira su, e più va giù. Più “Lui” si definisce Superleader e più i fatti lo smentiscono.

Questa volta a giocare un brutto scherzetto al nostro Premier è Eurotribune (una giuria internazionale composta da giornalisti e inviati di stanza a Bruxelles) che piazza Silvio Berlusconi all’ultimo posto fra i ventisette capi di governo dei Paesi europei.

Si tratta di un record, in quanto il Premier italiano conquista la “maglia nera” per il secondo anno consecutivo.

I criteri di valutazione sono: capacità di leadership, capacità di lavorare in squadra, atteggiamenti verso le tematiche ambientali, politica economica, mercato interno, conformità alle linee guida del trattato di Lisbona, impegno e coerenza europeista.

Per la cronaca, in vetta alla classifica c’è il premier svedese Fredrik Reinfeldt, seguito dal primo ministro lussemburghese Jean Claude Junker. Terzo posto per Angela Merkel. Tonfo per Nicolas Sarkozy, dal primo posto del 2008 al nono posto di quest’anno. Peggio ancora, Gordon Brown, dal terzo al ventunesimo posto.

Ma nessuno sembra in grado di scalzare Berlusconi dall’ultimo posto in classifica. Ognuno ha i record che si merita.

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Intervista – Giacomo Leso a polisblog: “Nicolas Sarkozy ricorda Silvio Berlusconi”

pubblicato da giovanni molaschi in: Esteri Intervista con...



Su suggerimento di un filosofo francese Silvio Berlusconi avrebbe deciso di affiancare l’attività editoriale a quella politica creando un vero e proprio modo di comunicare che probabilmente sopravvivere alla sua uscita di scena.

Non tanto perché è il migliore. Anzi. Il berlusconismo sopravviverà a Silvio perché già commercializzato all’estero. Non è certo un caso che Nicolas Sarkozy ricordi fin troppo il Presidente del Consiglio italiano.

Di questo e molto altro abbiamo ragionato con Giacomo Leso che gestisce per l’Espresso il blog “Parigi brucia?” .

Partito Democratico. In Italia il dibattito sul partito politico più votato dell’opposizione ha talmente assorbito i rappresentati politici di questa coalizione, che sui problemi del paese non si ragiona. E in Francia? Che fine ha fatto Ségolène Royal? Qual è il ruolo del Partito Socialista, oggi, all’interno del dibattito politico?

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Rassegna stampa estera: Berlusconi e Lodo Alfano bocciati

pubblicato da giulio in: Esteri Silvio Berlusconi Analisi e Dati


La bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ha inevitabilmente attirato l’attenzione di pressochè tutti i media del mondo. Nel seguito ampi estratti dei tre migliori articoli di questi giorni, più una lista di dieci “consigli di lettura”.

Il britannico Times si è espresso con particolare durezza, in un editoriale intitolato “Italian Gothic“:

Berlusconi può restare al potere solo se i suoi alleati lo appoggiano, ma sarebbero folli a farlo. La disintegrazione della litigiosa sinistra ha convinto molti elettori che non c’è alternativa a Berlusconi, se l’Italia vuole schierare un governo in grado di tirarla fuori dalla grave crisi economica attuale. Berlusconi può quindi immaginarsi di essere ancora discretamente popolare. E’ la classica illusione di un uomo che è stato persuaso dalla sua stessa propaganda

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Risultati elezioni in Germania 2009: un commento

pubblicato da giulio in: Esteri Big Picture: tutto su...


Ieri si sono tenute - dopo una campagna elettorale da molti definita noiosa - le elezioni federali tedesche. Chi ha vinto? Un po’ tutti: la CDU, che è riuscita a contenere le perdite. La sinistra radicale (Linke) e i Verdi, che hanno cannibalizzato i socialdemocratici. Ma sopratutto i liberali della FDP di Guido Westerwelle, che vedete nella foto qua sopra.

Lo scenario più probabile è ora il seguente: Angela Merkel rimane cancelliere, ma sostituisce la grande coalizione con la SPD (i veri sconfitti, con un tracollo di oltre 10 punti) ad una più tradizionale alleanza con i liberali, il cui leader ambisce alla carica di ministro degli esteri.

C’è da aspettarsi una rivoluzione nella politica del più popoloso stato dell’Unione Europea? Non proprio. Ci sono infatti vari motivi - insiti nella struttura istituzionale tedesca - che rendono improbabili grossi cambiamenti. Vediamo perchè.

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Germania: la "noiosa" campagna elettorale a un punto di svolta?

pubblicato da giulio in: Esteri


Se in Italia mancasse solo un mese alle prossime elezioni legislative, il paese sarebbe in subbuglio: provocatorie affermazioni a raffica da parte di Silvio Berlusconi, “Repubblica” alla ricerca di nuovi scandali. Baillame mediatico a non finire.

In Germania, in attesa delle elezioni del prossimo 27 settembre, le cose vanno abbastanza diversamente. Forse troppo. La Cancelliera Merkel ha finora rinviato l’inizio della sua campagna elettorale, sperando probabilmente di capitalizzare la sua immagine bipartisan di leader della Grosse Koalition: una strategia che sta facendo saltare i nervi ai socialdemocratici.

Poco da meravigliarsi quindi se ben l’84% dei tedeschi giudica la campagna “noiosa”, secondo un sondaggio che è stato rilanciato anche dal New York Times. Alcuni avvenimenti di questi giorni però sembrano indicare che le cose potrebbero presto cambiare.

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L'Aquila - G8 - Le proteste dei giornalisti per un evento di plastica, gli arrivi a Coppito e lo "Yes We Camp"

pubblicato da Alberto Puliafito in: Esteri Barack Obama G8

G8 2009

Questo pezzo, scritto dalla sala stampa 2 del Media Village di Coppito, non doveva iniziare così (e veramente era cominciato in mattinata, ma gli eventi non sono andati esattamente come si voleva. Giusto dunque darne conto a chi non c’è. Il G8 (nell’immagine ufficiale ANSA che, bontà loro, viene assicurata ai giornalisti accreditati, la foto di famiglia), per tutti coloro che non fanno parte dei media mainstream è un evento di plastica.

Ci sono 3500 accreditati che ciondolano da un posto all’altro dell’evento, mendicando informazioni o rassegnandosi a sedere sulle poltroncine e a gustarsi il catering - quello no, non manca - mentre tutto scorre a beneficio dei grandi media. Gli eventi sono limitati a 15, 20 posti, 50 quando va di lusso, e assegnati sulla base di criteri non esplicitati ma evidenti per chi abbia un minimo di spirito di osservazione.

Il sito ufficiale non è mai aggiornato, anche se ci si dice il contrario. Non esiste un programma scritto: te lo mostrano, non te lo fotocopiano (perché accanto all’evento c’è la testimonianza scritta del numero dei posti disponibili, mi dico io, che penso male, eh). Non si riesce nemmeno a avere le immagini ufficiali aggiornate.

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Rassegna stampa estera: Italia, verso il G8 o fuori dal G8?

pubblicato da giulio in: Esteri Analisi e Dati


Il sasso nello stagno è stato lanciato dal Guardian: l’Italia potrebbe perdere il suo posto nel consesso delle 8 maggiori potenze economiche mondiali. La notizia ha avuto molta eco anche in Italia; ma cos’ha scritto veramente il quotidiano britannico? Eccovi un estratto dell’articolo:

I preparativi per il summit del G8 nella cittá di montagna de L’Aquila sono stati talmente caotici da far crescere la pressione degli altri stati membri per espellere l’Italia dal gruppo, secondo alcuni membri senior occidentali. (..) un membro senior del G8 ha detto: “Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non ci sono state azioni né pianificazioni”. (..) “Il G8 é un club, e i club hanno dei doveri per i membri. L’Italia non li ha rispettati”, ha detto un membro europeo coinvolto nelle preparazioni del summit. Questo brontolio dietro le quinte é cresciuto a tal punto da ventilare la possibilitá di espellere l’Italia dal G8 o qualunque altro gruppo futuro. Una possibilitá della quale si parla nelle capitali europee é che la Spagna, che ha un reddito pro capite superiore e dona una percentuale maggiore del PIL in aiuti, potrebbe prendere il posto dell’Italia

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Mara Carfagna first lady al G8? La maggioranza in fibrillazione

pubblicato da giulio in: Silvio Berlusconi Mara Carfagna G8


Scosse di terremoto? Reputazione internazionale dell’Italia in crisi? Certo, ma c’è un altro ostacolo che rischia di rovinare l’imminente G8 italiano: l’assenza di una first lady, che faccia da Cicerone per le consorti dei leader mondiali. Un problema organizzativo e di immagine, che sembra aver spinto più di una première dame a considerare la possibilità di una defezione.

Ma ecco la soluzione geniale di Berlusconi: far interpretare il ruolo che sarebbe spettato a Veronica Lario da Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Ne ha parlato perfino il Daily Mail, con il consueto tono rispettoso della stampa britannica:

Silvio Berlusconi ha a quanto pare risolto il problema di non avere una first lady che faccia da padrona di casa al prossimo vertice del G8, chiedendo ad un ex modella di topless divenuta ministro di intervenire (..) L’idea stamperà sicuramente un sorriso sulla faccia del marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer, l’unico uomo tra i partner dei leader mondiali

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