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Tutti gli articoli con tag anna politkovskaja

Anna Politkovskaja (30 agosto 1958 – 7 ottobre 2006)

pubblicato da Alberto Puliafito

Anna Politkovskaja

Dieci anni fa iniziava la guerra in Afghanistan. Cinque anni fa veniva assassinata con quattro colpi di pistola Anna Politkovskaja (la ricordano anche i colleghi di TvBlog, con un estratto di una puntata di Report).

La Politkovskaja era una giornalista russa, attivista per i diritti umani, molto nota per essersi opposta duramente al conflitto ceceno e per la sua contrapposizione al regime di Vladimir Putin. Il suo omicidio del 7 ottobre 2006 è ancora senza colpevoli, senza che sia stata data un’identità all’esecutore materiale o al mandante (e al processo gli imputati sono stati tutti assolti).

Il lavoro della Politkovskaja fu di fondamentale importanza per avere uno sguardo altro sulla guerra in Cecenia e su Vladimir Putin: coniugò il suo lavoro di giornalista con l’impegno civile e le battaglie, come detto, per i diritti umani. Per questo fu spesso minacciata di morte. Rimane storica e da scolpire nella memoria la sua denuncia a Vienna, durante una conferenza di Reporter Senza Frontiere, quando dichiarò, come in una specie di testamento ex ante:

Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola ad essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare.

In Italia, oltre a ricordarla per il suo lavoro, per il suo impegno, per l’esempio e l’ispirazione che la sua storia dovrebbe dare ai giornalisti di tutto il mondo, non possiamo dimenticare una delle sortite all’estero più di cattivo gusto del premier Silvio Berlusconi che, ospite di Vladimir Putin (da molti sospettato come mandante dell’omicidio della giornalista, pur senza prove), nel 2008, fece un gesto come per puntare un mitra verso una giornalista “rea” di aver fatto una domanda scomoda a Putin. Una boutade, certo. Anche oggi, frattanto, Berlusconi è ospite di Putin: è il compleanno dell’amico russo. Ricorderanno insieme la giornalista assassinata?

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Con Lech Kaczynski muore anche l’omofobia in Polonia?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Lech Kaczynski, morto a seguito di un incidente aereo, non era solo il Presidente della Polonia. Insieme al fratello gemello Jarosław, attualmente parcheggiato al Ministero della Giustizia è diventato il profeta di un modello politico che poco ha da spartire con il futuro.

Facendo proprie le peggiori malefatte di Vladimir Putin, a cui ancora oggi è imputabile la morte della giornalista Anna Politkovskaja che per anni ha scritto del genocidio in Cecenia, Lech Kaczynski è diventato in pochi anni il bambino che l’Unione Europea non perdeva occasione per sgridare.

Significativa è sempre stata la sua posizione omofoba contro le persone non eterosessuali che in occasione del primo pride nazionale organizzato a Cracovia riportarono delle lesioni di cui la stampa locale non si è mai occupata.

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Russia: altri due giornalisti morti in quattro giorni

pubblicato da V.

Ricordiamoci di questa cosa, ogni volta che Putin stringe la mano ad un nostro premier, chiunque esso sia. Come sempre, noi qui, con il posteriore al caldo a bloggare felici o scrivere pezzi superflui sulla carta stampata, mentre a qualche migliaio di chilometri di distanza si viene fatti secchi per molto, molto meno.

Ieri nel Daghestan è stato ucciso Abdulla Alishayev: causa della morte? Un paio di colpi di pistola, in testa. Nel frattempo un altro cronista, Miloslav Bitokov, veniva selvaggiamente pestato, una piccola aggressione per fargli capire da che parte tira il vento, e da quale volano le sprangate: la stessa, quella di Putin.

Oh, dimenticavo: pochi giorni fa il fondatore del sito ingushetiya.ru, Magomed Yevloyev, rimaneva vittima di un incidente stradale, stranamente fatale. Senza stare a tirare in ballo gli eventi più eclatanti del passato come, per fare un nome che sia uno, Anna Politkovskaja.

Dopo il salto, leggetevi l’elenco dei giornalisti morti in Russia negli ultimi anni. Pensate a Berlusconi che fa il simpatico mitragliando la giornalista durante la conferenza stampa che vedete qui sopra.

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