
Minchiate sarà il titolo della puntata serale di Annozero. Un titolo che prende spunto dalle dichiarazioni del pentito Spatuzza, nei suoi rapporti con i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano.
Il pentito Gaspare Spatuzza ha dichiarato: “Nel gennaio 1994 Giuseppe Graviano mi disse: ci siamo messi il paese nelle mani, grazie a queste persone di fiducia. E mi fa i nomi di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri.”. Dieci anni dopo nel carcere di Tolmezzo Filippo Graviano gli avrebbe detto: “è bene far sapere a mio fratello Giuseppe che se non arriva niente da dove deve arrivare, è bene che anche noi cominciamo a parlare con i magistrati”. Sono solo “minchiate”.
Per l’occasione gli ospiti di Michele Santoro saranno il ministro della Giustizia Angelino Alfano*, reduce dall’ammonimento ai giudici a comparire meno in tv, il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, Claudio Martelli e Massimo Ciancimino.
Gianfranco Fini: fuorilinea. Voto + 8. Il presidente della Camera e cofondatore del Pdl non ritratta le critiche a Berlusconi e rassicura: “Nessun complotto contro il Premier”. Ma i militanti insultano: “Fini, traditore, fascista, pazzo”. Pdl caos.
Silvio Berlusconi: fuorisquadra. Voto – 8. L’Italia è in crisi, il Pdl pure, ma il Cav. scherza e “minaccia” di fare le valigie: “Parto per Panama, mi mancheranno l’Unità, Annozero, Repubblica e i Pm”. Buon viaggio, Presidente! E non ritorni!

L’allievo, Renato Brunetta, è riuscito a superare finalmente il maestro, Silvio Berlusconi. Più populisti del Ministro della Pubblica Amministrazione al Governo ci sono davvero poche persone.
A poche settimane dal rinnovo del canone televisivo l’esponente politico ha proposto al direttore generale della RAI, Mauro Masi, affinché nei titoli di coda di ogni trasmissione televisiva ci sia anche la voce riguardante i compensi del presentatore.
Al di là di tutta una serie di difficoltà pratiche (la stessa persona potrebbe essere stata pagata anche in qualità d’autore ma sul proprio contratto potrebbe non essere stato previsto una suddivisione specifica degli incarichi), l’intervento di Renato Brunetta è uno dei più sterili che siano mai stati fatti attorno alla televisione pubblica.
Continua a leggere: Renato Brunetta: “Gli stipendi dei conduttori Rai nei titoli delle trasmissioni”

La stucchevole polemica senza fine tra i ministri Brunetta e Tremonti sarà al centro della puntata serale di Annozero, che dunque non dovrebbe occuparsi delle accuse di mafia a Berlusconi come prospettato dal Giornale anche nell’edizione odierna. Il superministro all’economia sarà presente in studio e si confronterà con il leader Pd Pierlugi Bersani.
L’Italia sta uscendo dalla crisi, come sostiene il governo? La ripresa iniziera’ davvero con l’anno nuovo oppure ci saranno ancora difficolta’? La crisi che ha attraversato il nostro sistema ha rappresentato per qualcuno un vantaggio e un’occasione per fare affari. L’inchiesta di Corrado Formigli, Luca Rosini e Eva Giovannini raccontera’ la storia della Eutelia e delle societa’ subentrate man mano nella crisi di un settore un tempo strategico nella politica industriale dell’Italia come le telecomunicazioni. C’e’ chi ha approfittato della crisi per fare affari, costruendo scatole cinesi per gestire le aziende in crisi. I
Gli altri ospiti della puntata, simpaticamente intitolata L’avaro in onore di Tremonti, saranno i giornalisti Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, e Massimo Giannini, vicedirettore di Repubblica.
Continua a leggere: Stasera ad Annozero il duello Tremonti-Bersani

La querelle tra Fini e Berlusconi è naturalmente al centro del dibattito politico. Ce ne siamo occupati noi stessi recentemente in un post di analisi sulle dichiarazioni di Schifani, e ora giustamente sbarca anche ad Annozero.
Il Presidente del Senato Schifani, in modo irrituale ha detto: o la maggioranza e’ compatta o si va alle elezioni. Il processo breve, con il rischio della prescrizione di molti processi di grande rilevanza, le riforme istituzionali condivise, il caso Cosentino hanno aperto una frattura tra Fini e Berlusconi. Il governo rischia effettivamente di cadere o le parole di Schifani sono interpretabili come un richiami rivolto al Presidente della Camera per rientrare nei ranghi della maggioranza? C’e’ davvero il rischio di un ricorso alle urne e di una scissione politica all’interno del Pdl? C’e’ un complotto per far cadere Berlusconi, come sostiene Il Giornale di Feltri o sono insinuazioni interessate, “porcate” come sono state definite?
La puntata avrà per titolo Complotti e porcate e vedrà in qialità di ospiti la neopresidente del Partito Democratico Rosy Bindi, Flavia Perina deputata del Pdl e direttore del Secolo d’Italia, il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo e il magistrato Antonino Ingroia.
Continua a leggere: Stasera Annozero sul conflitto Fini-Berlusconi

Questa sera Annozero si occuperà ampiamente di Napoli e della Campania, prendendo spunto dai recenti fatti giudiziari che hanno coinvolto l’ex-candidato Pdl alla poltrona della regione Nicola Cosentino, e più in generale dalla drammatica situazione in cui versano le forze di polizia nella zona.
L’inchiesta di Corrado Formigli, Luca Bertazzoni e Eva Giovannini, comincia dalla pubblicazione del famoso video napoletano che ha sollevato molti interrogativi sulla fiducia che i cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni, alle quali viene affidata la loro sicurezza. Dal reportage emergono carenze e problemi delle forze di polizia, aggravati dai tagli che la crisi impone alle politiche sociali. A Napoli e’ più forte la protesta dei poliziotti non solo per le condizioni economiche della categoria, ma anche per la impossibilità di poter operare al meglio delle loro capacità professionali. E a Napoli esplode la vicenda del Sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino: il Gip ha chiesto alla Camera l’autorizzazione all’arresto dopo le accuse dei pentiti a Cosentino di essere “a disposizione dei clan dei casalesi”.
La puntata si intitolerà Fai la cosa giusta e avrà come ospiti il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro, il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata del Pdl, il direttore di Libero Maurizio Belpietro e il giudice Piercamillo Davigo.
Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per seguire e commentare insieme la serata.
Appuntamento su Raidue alle ore 21,05.

Puntata meno scoppiettante del solito quella di ieri di Annozero, ma con alcuni spunti molto interessanti. Come si sa l’argomento principe era la situazione del Comune di Fondi, in provincia di Latina, e le infiltrazioni mafiose che lo caratterizzano. Di qui si è partiti per una disamina generale della situazione italiana, soprattutto nel centro-sud.
E proprio questo è l’argomento dell’intervento di Marco Travaglio, incentrato sulla discussa figura del sottosegretario Nicola Cosentino (proposto dal Pdl Landolfi come candidato ideale a presidente della Provincia) e su come fu salvato in Parlamento da un bel voto bipartisan. Del resto si sa come gli affari sporchi non abbiano colore: Pd… Pdl…
Tutto molto condivisibile. Peccato che Travaglio dimentichi di citare tra i salvatori la pattuglia dei 9 deputati dell’Italia dei Valori (un terzo del totale); fatto che all’epoca (si parla di febbraio 2009) suscitò non poche polemiche.
Stasera ad Annozero si torna a parlare di una vicenda di cui ci siamo occupati anche noi a più riprese; lo scioglimento (mancato) del Comune di Fondi (Lt) in odore di camorra. Anzi, in Profumo di Mafia, come recita molto opportunamente il titolo della puntata.
Il Ministero dell’Interno chiede che sia sciolto un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ma poi rinuncia ad andare avanti perché il consiglio comunale si dimette. Intanto vengono arrestati un assessore, il capo e il vicecapo della polizia municipale e alcuni dirigenti comunali per associazione mafiosa, mentre alcuni consiglieri sono indagati. Tutto questo avviene a Fondi, in provincia di Latina, dove i carabinieri indagano sulla presenza del clan camorrista dei casalesi. Un’indagine che tocca anche l’amministrazione cittadina.
La puntata sarà strutturata intorno a un’inchiesta di Stefano Bianchi e Giulia Bosetti, che racconteranno la storia del consiglio comunale di Fondi, mentre in studio troveremo come ospiti tra gli altri l’esponente del Pdl Italo Bocchino e l’eurodeputato dell’Italia dei valori Luigi De Magistris.
Continua a leggere: La vicenda del Comune di Fondi al centro di Annozero. Profumo di mafia

Il caso Marrazzo e le rivelazioni accennate da vari quotidiani sugli altri possibili nomi coinvolti nella trans-inchiesta sono stati al centro della puntata di ieri di Annozero. Tra l’altro riguardo a questo segnaliamo che oggi Gasparri ha comprato un’intera pagina sul Giornale per smentire le voci sul suo coinvolgimento. Inutile dire quanto oro valga questo vicenda gossippara per la trasmissione, ormai stabilmente attestata su livelli record di audience.
Anche gli ospiti erano decisamente azzeccati. Primo fra tutti il gongolante Storace, che ha finto moderazione nei confronti dell’odiato nemico ormai ex-governatore del Lazio, ma era chiaramente al settimo cielo. Anche Belpietro, direttore di Libero, non ha avuto bisogno di calcare la mano, e anzi è pure riuscito a uscire bene da una vicenda che vedeva il suo giornale al centro dello scandalo. È bastato ricordare - in questo suffragato dalle due inviate della redazione romana che per prime avevano visionato il video - che Libero in ben due riprese aveva rifiutato la pubblicazione; prima con Feltri e poi con lo stesso Belpietro.
Inutilmente il direttore del Riformista Polito ha cercato di riequilibrare la questione riportando l’argomento su Berlusconi. In questo è stata molto più brava, dobbiamo sottolinearlo, Debora Serracchiani, per una volta apparsa molto incisiva con la sua dialettica da “uomo della strada”, che candidamente si domandava come potesse non sembrare conflitto di interessi il fatto che il Presidente del consiglio in qualche modo fosse venuto a conoscenza del video per vie traverse, trovandosi nella condizione di avvertire Marrazzo del pericolo.
Continua a leggere: Retrospettiva su Annozero. Marrazzo, Video e i suoi fratelli
Accusato da più parti di ignorare uno scandalo di “sinistra”, Michele Santoro reagisce da par suo e in accordo con la redazione organizza una puntata monotematica sul caso Marrazzo. Tra gli invitati peraltro spicca lo stesso direttore di Libero Maurizio Belpietro che dalle colonne del suo quotidiano lo aveva pubblicamente sfidato a occuparsi del governatore laziale, lamentando che i suoi giornalisti non venissero mai chiamati in trasmissione.
Il caso Marrazzo e’ solo un affare privato, la vicenda di un uomo e delle sue debolezze per i trans o dimostra come la politica sia sotto ricatto? E di quella vicenda e’ stato chiarito tutto o ci sono ancora retroscena sconosciuti? Una cosa e’ certa: dossier, veline, filmati sembrano essere diventate le armi della politica.
In una puntata dal titolo Ricatti , Annozero si aprirà con l’inchiesta di Stefano Bianchi, Corrado Formigli, Giulia Bosetti e Luca Bertazzoni che ricostruira’ i passaggi piu’ importanti della vicenda Marrazzo, con i protagonisti e i testimoni della storia.
Continua a leggere: Il caso Marrazzo arriva ad Annozero. La politica è sotto ricatto?