
Ci sono programmi televisivi che per mangiarsi il pubblico hanno bisogno di un’edizione. Altri, invece, hanno bisogno di più. Il Festival di Sanremo, giusto per fare un esempio, per cannibalizzare la triste scena politica ci ha messo due anni.
Dopo essersi portati in casa il circo di Maria de Filippi si prepara ad uniformarsi alla linea editoriale di RaiUno manomessa dalla lottizzazione. Pendente verso il Governo se, come abbiamo più volte sottolineato su polisblog.it, Augusto Minzolini si concede più libertà di Antonello Piroso (direttore del telegiornale de la7).
Sdoganato il principe ballerino, che con Pupo e un tenore (uno a caso), renderà omaggio alla madre patria e Povia, che a differenza del cantautore medio italiano non si ispira all’amore preferendo occuparsi male della cronaca, sul parco dell’Ariston non è arrivata per poco Janet De Nardis.
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Mai come oggi la televisione non è stato solo un elettrodomestico. Dentro, fuori e attorno sempre più si consumano tutta una serie di situazioni che stanno deteriorando la politica dimostrando che la distanza tra gli amministratori e i cittadini sta drammaticamente crescendo.
Solo nelle ultime 48 ore si sono registrati tre episodi che testimoniano questo cortocircuito. Ad innescarlo, tra gli altri, tale Luciana Pedoto del Partito Democratico che non sapendo (evidentemente) di cosa preoccuparsi ha elaborato un’interrogazione parlamentare affinché nella casa del Grande Fratello vengano vietate le sigarette. Se ne sentiva l’esigenza.
A proposito di bisogno. Una certa piaggeria, o disattenzione, potrebbe costare cara a Claudio Brachino. L’ordine dei giornalisti della Lombardia ha infatti aperto un provvedimento disciplinare contro il giornalista di Mediaset a seguito del servizio relativo al pedinamento del giudice Raimondo Mesiano.
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E’ la notizia del giorno. Come anticipato dai colleghi di TvBlog in seguito allo scoop di Striscia che vedete nel video qui sopra; nel corso di un dibattito a Omnibus su La7 l’on. Nicola Latorre del Partito Democratico avrebbe suggerito a Italo Bocchino del Pdl come rispondere a Donadi (Idv) in merito alla querelle sulla presidenza della vigilanza Rai.
La cosa è stata successivamente confermata dal conduttore della trasmissione Antonello Piroso, che ha mostrato il “pizzino” (video relativo dopo il salto) svelandone il contenuto:
“Io non posso dirlo, ma il precedente della Corte? E Pecorella?”
La cosa ridicola è proprio il contenuto del suggerimento. Paradossalmente sarebbe bastato che Bocchino leggesse PolisBlog o parlasse con uno dei nostri commentatori abituali, visto che da giorni discutiamo del fatto che il veto su Orlando fosse frutto del precedente niet del centro-sinistra su Pecorella alla Corte Costituzionale. E’ anche vero che non è stato Bocchino a chiedere l’aiuto di Latorre, ma deve essere proprio bassa la considerazione reciproca dei nostri parlamentari se ancora ritengono di suggerirsi che 2+2 fa 4.
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