Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag antonio di pietro

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: guardie&ladri. Voto 7+ Il leader Idv non esulta: “Con l’annuncio delle dimissioni, ma senza darle, B prende un altro mese di tempo per tentare di comprare qualche personaggio in cerca d’autore”. Film già visto. Chi si fida del kaimano?

Pier Luigi Bersani: polli&capponi. Voto 6- Il leader del Pd esulta (troppo): “L’opposizione ha dimostrato di saper fare l’opposizione”. Primo round vinto. Ma attenzione alle contromosse del Cavaliere. Non dare niente per scontato. Togliere a B il pallino. Subito!

....
condividi 0 Commenti

Da Montezemolo a Di Pietro un solo coro: Berlusconi a casa e governo d'emergenza!

pubblicato da il passator cortese

La crisi economica morde sempre di più e il cerchio attorno al governo si stringe. Pesantissima è la bordata del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo che invoca un governo di salute pubblica per affrontare l’emergenza, che rischia di essere giunta al punto di non ritorno, e che è segnalata da rendimenti dei Btp oramai al 6% e dall’ingresso in campo del Fondo Monetario Internazionale.

In una lunga lettera a Repubblica Montezemolo ribadisce come esista già una “ampia condivisione” da parte di cittadini e esponenti politici moderati e riformisti sulle riforme da adottare. L’Udc appoggia l’ex presidente di Confindustria. Lorenzo Cesa: “Bene Montezemolo, quello che dice sul governo e sulle ricette per il Paese e’ ampiamente condivisibile, noi lo diciamo da molti anni: c’e’ nel paese l’esigenza di dare una svolta. Lo si fa solo se questo Governo, e se questo presidente del Consiglio, si mette da parte”.

E’ un rilievo - ha proseguito - che faccio vedendo quello che accade in Parlamento, che non è in condizione di portare avanti nessuna delle cose dette a Bruxelles. L’alternativa - ha concluso il segretario centrista - e’ fare un Governo di responsabilità nazionale, che metta insieme tutti i partiti, il Pd, noi, il Pdl, persone e personalità esterne”.

Quasi sulla stessa lunghezza d’onda anche Idv e la sinistra. Garantire il risanamento senza “macelleria sociale”. E’ quello che Idv, Pd e Sel indicano in una lettera all’Unione europea che è in corso di gestazione. Lo ha affermato Antonio Di Pietro in una intervista alla Stampa. “La settimana prossima - ha spiegato il leader dell’Idv - ci incontreremo anche per buttare giù la nostra lettera all’Europa”.

“Garantiremo all’Europa i soldi, ma il modo di trovare i soldi - ha annunciato il leader dell’Idv - sarà assolutamente differente. Nessuna macelleria sociale”. Intanto l’opposizione l’opposizione si prepara ad affrontare l’ipotesi di una crisi: “Abbiamo dato la nostra disponibilità a farci carico di un governo d’emergenza. Io dico: noi del Patto di Vasto e oltre. Va coinvolto anche il Terzo Polo. D’altra parte vedo che Casini è disponibile anche lui. Ma non è facile accorrere al capezzale di un morituro. E badate che se noi dell’ opposizione ragionassimo cinicamente, sarebbe meglio aspettare. Vinceremmo facilmente le elezioni per il plebiscito negativo che seppellirà questo governo”.

“Siamo pronti - ha concluso Di Pietro - a rispondere costruttivamente al monito delle istituzioni europee. Ma la pre-condizione è il cambio di governo”.

....
condividi 6 Commenti

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: lapis rosso. Voto 7+ Il leader dell’Idv boccia la “lettera” di B&B: “Per questo governo ladro, a ripianare i conti devono essere i lavoratori, i precari e le fasce deboli e non gli approfittatori e gli evasori della Casta. Ancora una volta il governo non vuole la pace ma lo scontro sociale”. Opposizioni con una sola voce?

Susanna Camusso: bandiera rossa. Voto 7+ La segretaria della Cgil: “Lo spirito riformatore del governo si traduce in un ennesimo attacco sui licenziamenti, sul lavoro precario, sulle pensioni, che colpiscono in particolare le donne e il mezzogiorno. Subito un’iniziativa di mobilitazione unitaria”. Triplice in campo?

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Di Pietro: “Berlusconi è un incantatore di serpenti”. Ma il premier è soprattutto uno che ama gli eccessi e che adora andare sopra le righe. Biscia fuori dal vaso

Ufficialmente, Tremonti disse di non aver votato il rendiconto di bilancio perché era a un funerale. Sì, quello che si prepara per il governo. Funerale che dal Pd addobberanno con piacere. Il Fioroni che non marcisce

Ancora Di Pietro sulla fiducia al governo: “Berlusconi non si dimette perché deve scegliere tra Montecitorio e San Vittore”. Allora il Cav preferirebbe la graticola parlamentare al pigiama a strisce? Forna-cella

Ora il pasticcio contabile va risolto. Ed è materia tecnica difficile e controversa. Il premier non potrà nascondere la polvere sotto il lettone di Putin. Rendicondom di bilancio

....
condividi 0 Commenti

Di Pietro denuncia: «Compravendita di parlamentari»

pubblicato da Alberto Puliafito

Antonio Di Pietro denuncia: Compravendita di parlamentari

Antonio Di Pietro ci va giù pesante, come al solito. Ma questa volta non per chiedere le dimissioni di Berlusconi. No. Ci va pesante perché denuncia la compravendita di parlamentari.

A margine della presentazione delle 400mila firme raccolte dall’IdV per l’abrogazione delle Province, ha annunciato di essere pronto per presentare in Procura un seguito di rapporto a proposito della compravendita di parlamentari da parte della maggioranza.

E’ il terzo rapporto in tal senso da parte dell’IdV: il primo è stato depositato il 10 dicembre 2010, l’altro il 13 dicembre dello stesso anno.
E proprio a ridosso del delicatissimo voto sulla fiducia al Governo del 14 dicembre 2010, la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo in merito. In quei giorni si consumò, per esempio, il “tradimento” di Scilipoti, proprio ai danni di Antonio Di Pietro.

Ovunque si parlava dell’ipotesi di elezioni anticipate. Furono ore concitatissime. Finché il Governo ottenne la fiducia per 3 voti. Adesso, Di Pietro riapre la questione, sostenendo che la pratica di compravendita non sarebbe mai finita.

Continua a leggere: Di Pietro denuncia: «Compravendita di parlamentari»

....
condividi 8 Commenti

Antonio Di Pietro: «Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo» (Video)

pubblicato da Alberto Puliafito

Antonio Di Pietro utilizza un’immagine forse un po’ troppo colorita per accompagnare la consueta invettiva contro il Governo:

Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo.

E’ così che il leader dell’IdV ha chiuso il suo discorso pubblicato, con tanto di video e trascrizione, sul suo blog. Ovviamente, qualsiasi analisi politica lascia il tempo che trova se la si conclude con una frase simile: Di Pietro cerca di parlare alla pancia dei suoi elettori, ma così facendo presta il fianco alle critiche di chi è molto più abituato a parlare alla pancia di un elettorato più numeroso e impregnato di (falsi) valori.

Infatti il portavoce del PdL Daniele Capezzone ribalta la frase e la trasforma, nel suo commento, come se si trattasse non già di un avvertimento (nel senso non deteriore del termine) ma di una minaccia:

Di Pietro ha toccato il fondo. Con la sua frase di oggi e il suo ‘prima che ci scappi il morto’, l’ex pm si conferma un incendiario irresponsabile.

E’ evidente che quella Di Pietro non fosse un’esortazione a farci scappare il morto. Ma si poteva dire meglio, ecco.

Ore 12 - Bossi e Di Pietro, familismo, antipolitica, berlusconismo, repubblica delle banane (e dintorni)

pubblicato da Massimo Falcioni

altroOscurate dalle “bombe” delle note intercettazioni sul premier, non hanno avuto il meritato rilievo due vicende emblematiche della specificità della crisi della politica italiana. La prima riguarda Umberto Bossi e la Lega, la seconda riguarda Antonio Di Pietro e l’Idv.

Il Senatur, prima di invocare a Venezia la secessione, alle sorgenti del Po annuncia ai suoi fedele che l’erede al … trono del Carroccio sarà suo figlio Renzo, il Trota, già imposto ed eletto alla regione Lombardia. L’ex Pm mette in lista alle prossime regionali molisane il figlio Cristiano, una panchina importante in proiezione di una possibile leadership nel partito.

Anche i figli dei leader possono fare politica e non vogliamo fare paragoni fra Bossi jr e Di Pietro jr, le differenze esistono anche sul piano dei rispettivi curriculum politici. Qui interessano i “criteri” politici della selezione e della scelta che sottendono una concezione familista e padronale dei partiti e della politica.

Il problema, quindi, non è solo quello di “non opportunità”o di mancanza di buon senso. Il nodo è politico e riguarda i partiti-macchine di potere politico/finanziario (chi è il proprietario, chi comanda, chi paga e chi incassa, chi seleziona e decide la classe dirigente ecc.) e quindi la democrazia delle Istituzioni, quindi di una nazione. Anche così si alimenta il distacco fra cittadini e politica e si spinge l’antipolitica che è servita a Berlusconi per fare la propria politica, cioè i propri interessi.

La decapitazione dei partiti democratici di massa dopo Tangentopoli ha permesso la nascita e l’affermarsi dei partiti personali-padronali: questi non solo non hanno risolto la questione morale e il rubaruba e non hanno migliorato l’Italia ma hanno dato il potere o a un uomo solo o a poche persone che lo gestiscono in modo demagogico e populistico riducendo l’Italia in una repubblica delle Banane.

La trappola di Berlusconi non è stata assolutamente contrastata dagli avversari politici (pochissime le eccezioni) che invece di operare per ricostruire veri partiti democratici hanno inventato altri feudi, scimmiottando il Cavaliere e il suo partito goffamente, irresponsabilmente e senza successo. Ora si raccoglie ciò che si è seminato, cioè un pugno di foglie secche. Nessuno scandalo, quindi, se Bossi e Di Pietro designano i loro eredi al trono. Berlusconi permettendo.

....
condividi 3 Commenti

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: patrono. Voto 3- Il leader della Lega annuncia ai suoi fedeli dal pulpito di Venezia la lieta novella: “Paese non più democratico: la soluzione è la secessione!”. Dalla brigate nere alle brigate rosse alle brigate verdi. Stessa fine?

Antonio Di Pietro: padrino. Voto 4- Il leader dell’Idv candida il figlio Cristiano alle elezioni regionali del Molise. La base in rivolta e il circolo di Termoli chiude per protesta. Dal Trota al Cristiano, dal Senatur all’ex pm: partiti al guinzaglio.

....
condividi 6 Commenti

Berlusconi? E' come Saddam. Parola di Antonio Di Pietro

pubblicato da il passator cortese

Non ha peli sulla lingua Antonio Di Pietro. Poi, se di mezzo c’è il Cavaliere, l’ex pm libera la sua fervida fantasia e usa la clava.

”E’ la fine del regime. E come tutti i regimi che sono alla fine, se ne accorgono tutti meno il diretto interessato”. Il leader dell’Idv non ha dubbi.

”E’ successo a Saddam - spiega - con il suo portavoce che diceva che stava vincendo la guerra e invece c’erano i carri armati americani che gli stavano dietro. Sta succedendo a Berlusconi, un piccolo rais che pensa di utilizzare le istituzioni per i suoi interessi personali e non si accorge che il paese ha bisogno di una guida credibile”.

Non resta che aspettare i carri armati dei liberatori. Stavolta i neri, marocchini, gialli e rossi di vario taglio e sfumatura ce li abbiamo già in casa. E non solo.

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Antonio Di Pietro: turnover. Voto 7+ Il leader dell’Idv chiede che Napolitano sciolga le Camere per mancanza di credibilità di Berlusconi: “Martedì il premier s’è inventato un impegno, poteva andare dai pm”. Tutti a casa?

Angelino Alfano: turno C. Voto 4- Il segretario del partito del predellino ridotto a una gruviera suona la sveglia: “Per decreto interno del Pdl sono abrogati i fine settimana” per i dirigenti del partito e tutti gli eletti. Sabato fascista?

....
condividi 6 Commenti