Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag arci

Il Giornale attacca l'Arci: cronistoria di un'ossessione tutta a destra

pubblicato da davide f.

http://www.arci.it/Numero 1, individua il tuo nemico. Numero 2, fai di tutto per rovinargli la reputazione. Numero 3, attacca a testa e bassa e cerca di affossarlo. Sembra una strategia di guerra, e lo è. Ma non solo, perchè è anche la metodologia con cui in Italia si fa informazione. Di ieri l’attacco de Il Giornale all’Arci (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana). Storicamente la destra italiana cerca qualche appiglio per attaccare gli Arci. Perchè?

Arci è una associazione di promozione sociale ai sensi della Legge 383/2000, ha la sua sede nazionale a Roma e fonda le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano. L’associazione si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana, si richiama alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e opera in contesti locali, nazionali e internazionali per l’affermazione degli stessi.

Forse adesso è più facile capire il perchè l’informazione di destra in Italia ci provi in ogni modo. Sradicare chi lavora sul territorio. Il problema nasce quando le argomentazioni sono pretestuose come quelle usate da Paolo Beltramin ieri.

Perchè dire che l’Arci dovrebbe pagare le tasse è un argomento di dibattito interessante, sostenere che gli Arci sono delle discoteche è assolutamente falso. E dimostra quanto sia la faziosità di chi parla di cose che non conosce. Questa la risposta dell’Arci Magnolia di Milano, uno dei circoli messi più sotto attacco da Il Giornale:

Continua a leggere: Il Giornale attacca l'Arci: cronistoria di un'ossessione tutta a destra

....
condividi 6 Commenti

Arci-business: 100mila euro l'anno per un campo rom. La farsa del rogo di via Candoni

pubblicato da Luca Landoni

Parola d’ordine: siamo un paese intollerante. Bruciamo i campi nomadi e ce l’abbiamo coi Rom. Questa dev’essere stata la consegna o il clima che si respirava nelle sede Arci il cui volontario ha chiamato la polizia per segnalare l’incendio del campo di via Candoni, a Roma, ad opera di tre italiani a volto scoperto a bordo di un’auto. Sì, peccato che nessun altro abbia assistito alla scena, compresi diversi rom che sono stati interrogati in quanto testimoni dell’evento.

I vigili del fuoco accorsi prontamente sul posto hanno verificato la totale assenza di dolosità nel rogo, provocato probabilmente dalle molte sterpaglie disseminate nella zona, che complice il caldo hanno preso fuoco con una certa facilità, come già avvenuto diverse volte in passato negli stessi luoghi. Il fatto ha provocato al volontario una denuncia per procurato allarme, cui egli risponde affermando che aveva solo riferito ciò che gli avevano detto i rom (ma costoro hanno smentito, come detto precedentemente).

Il problema è che ci siamo dovuti sorbire due giorni di titoloni sui giornali che blateravano di bottiglie molotov e altre amenità del genere, denunciando l’ennesimo episodio di razzismo ai danni dei nomadi eccetera eccetera. Ma a chi giova veramente quest’emergenza? Li vogliamo fare due conti in tasca alle associazioni che si occupano dei campi? Vediamo.

Continua a leggere: Arci-business: 100mila euro l'anno per un campo rom. La farsa del rogo di via Candoni