Manifestazione della sinistra di sabato scorso: alla fine del suo intervento a Piazza del Popolo, il leader dei Verdi Bonelli lancia fiori alla folla. Berlusconi ai suoi: “Ecco la differenza tra noi e loro. Questi pensano ai fiori, io preferisco le…patate”. 47, orto che parla
I fiori di Bonelli, in realtà, volevano avere un significato di rinascita, di “rivoluzione gentile” del e nel centrosinistra. Una ribellione di petali e pollini contro la plutocrazia del SuperCav. Petunia non olet
Fini lancia la ‘Generazione Italia’ e i berluscones entrano in allarme. Il buon Cicchitto ora sta pensando a una risposta politica che vada aldilà dei ‘Promotori’ del ministro autoreggente Brambilla. De-generazione Italia
Ahi, ahi, ahi…questi membri AgCom che deferenti parlano al telefono con il premier. E poi però si lamentano con i vertici Rai delle pressioni ricevute. In certi casi, sarebbe meglio tacere. Il silenzio degli Innocenzi

Qualcuno si è forse dimenticato che alla base di una democrazia c’è sempre il voto. Se Silvio Berlusconi oggi Presidente del Consiglio lo deve a quella parte di italiani che l’hanno scelto preferendolo ad altri candidati.
La sua amministrazione, come sottolineato spesso non solo su polisblog.it, pur non distinguendosi per qualità è quello che gli italiani, la maggior parte, ha scelto per il proprio paese. L’imbarbarimento del dibattito che attorno a lui si sta verificando oltre a non essere eticamente corretto non serve.
Se davvero si vuole che quello in corso sia il suo ultimo Governo che lo si dimostri con i fatti. Nella cabina elettorale. Fuori si può, e si deve, documentare l’operato di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori.
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Affonda, Italia: Silvio Berlusconi è indagato a Trani, esattamente come Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi di Agcom. Il tutto malgrado le smentite provenienti da ambienti giudiziari di sabato. Di che si tratta in concreto? Per SB, le accuse sono due: partiamo dalla concussione, ovvero l’art. 317 del codice penale. Si applica quando? Oh, molto semplice: quando un
pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, e’ punito con la reclusione da quattro a dodici anni
Le “altre utilità” sono le pressioni per chiudere programmi come Annozero, o addirittura il filo-rivoluzionario Parla Con Me di Serena Dandini (con i pericolosi sovversivi: Dario Vergassola e la Banda Osiris!), vi rientrerebbero in pieno. L’altro capo che pende sul presdelcons è violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, per le gentilezze telefoniche offerte a Innocenzi…

L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.
Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.
L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).
Continua a leggere: L’inchiesta di Trani sul triangolo Berlusconi-Minzolini-Innocenzi è un bluff
Il Direttore del Tg1, Augusto Minzolini, non è indagato a Trani: fonti giudiziarie parlano di
”fantasiosa ricostruzione giornalistica”
sembra quindi che avessimo fatto bene a tenere un basso profilo su una vicenda che appariva oggettivamente confusa. Al di là di questo, restano i dubbi: se è autentico - e non c’è dubbio per dubitare che lo sia - il contenuto delle intercettazioni uscite dalla Procura di Trani, in che razza di Paese viviamo? Ha ragione Massimo - e anche Masi, dg della Rai - pressioni del genere, neanche nello Zimbabwe.
La fiducia, nel servizio pubblico, credo sia ai minimi storici. L’informazione, voi che state leggendo, fate bene a costruirvela sul web: in questi giorni abbiamo visto il grado di fiducia che possiamo riporre in ciò per cui paghiamo il canone. Un grado prossimo allo zero assoluto.
Continua a leggere: Intercettazioni: Augusto Minzolini non è indagato a Trani

Ultime ore per i sondaggi di polisblog sulle elezioni regionali 2010: per ora, un grazie alle migliaia e migliaia di lettori che hanno votato, in questa consultazione che non ha nessun valore scientifico o sociologico, ma che ci permette di avere il polso della situazione sulla rete. Alcuni risultati sono “equilibrati”, altri meno, ma anche questo è il bello del web. Più o meno tutto è lecito, verso queste elezioni regionali 2010.
Due esempi? Giovanni Favia, candidato del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, in Emilia Romagna se la gioca testa a testa con Vasco Errani: chiaro che difficilmente nella “realtà” del 28 e del 29 marzo, le cose andranno così, ma la leggendaria capacità di mobilitarsi dei grillini, per ora lo sta premiando. Allo stesso modo, anche Paolo Caratossidis, candidato di Forza Nuova, è addirittura in testa nel sondaggio sul Veneto.
Di nuovo: merito della mobilitazione di Forza Nuova, formazione politica ininfluente, ma che sul web ha rilanciato nei suoi forum il nostro sondaggio mobilitando i suoi elettori. Nelle altre regioni, molti risultati sono sensati, nel senso di non tanto dissimili da quelli degli istituti di sondaggi, per quanto vedano il centro sinistra sempre leggermente avanti: a fronte di un centro destra, al solito, sottorappresentato in queste rilevazioni web.

PolisBlog colpisce ancora! Così abbiamo deciso di intitolare questo articolo dopo essere sobbalzati sulla sedia nel vedere il titolo del servizio Corriere TV tratto da corriere.it (qui il link diretto al video). Titolo che recita testualmente Minzolini in gita con Miss Parlamento Gabriella Giammanco.
Nel video si parla poi dell’avvenente ex-giornalista televisiva - ha lavorato in una rete locale siciliana e poi brevemente a Retequattro - come di Miss Parlamento, “titolo che ha conquistato sul web”. Sì, ma sul web dove? Orsù, cari colleghi del Corriere, potevate anche citare il concorso di PolisBlog che due anni fa laureò la Giammanco regalandole questo titolo.
Trascurabile, per inciso, il gossip che legherebbe il direttore del Tg1 Augusto Minzolini alla bionda palermitana. La stessa speaker Candida Morvillo non si sbilancia e rimane in bilico tra affettuosa amicizia e qualcosa di più o di meno, non si sa.
Continua a leggere: Minzolini e Miss Parlamento Gabriella Giammanco. PolisBlog colpisce ancora!
Sabato, abbiamo lanciato una serie di sondaggi - per carità: senza alcuna pretesa scientifica - in cui vi chiedevamo chi avreste votato alle imminenti elezioni regionali 2010. Per ora, come spesso accade sul web - ma a pensarci bene, anche un po’ nella realtà - sembra che nessuno o quasi, voti PdL. Eppure al governo, ci sono loro…
In tutte le regioni è sistematicamente in vantaggio il candidato di centrosinistra: ovunque. In alcune regioni, i candidati del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, nella nostra fantapolitica rilevazione - che sta raccogliendo migliaia di voti - se la giocano testa a testa con chi governa la regione da anni, come accade per esempio in Emilia Romagna con Giovanni Favia.
Cosa significa tutto questo? Abbozziamo una spiegazione sociologica: l’elettorato di centrodestra potrebbe essere tendenzialmente meno scolarizzato rispetto a quello di centrosinistra, e a minor scolarizzazione spesso corrispondono minor reddito e quindi minori possibilità di accesso a tecnologie come quelle che permettono di utilizzare il web. Ed il gioco è fatto…
Continua a leggere: Sondaggi elezioni regionali 2010: chi sta vincendo su polisblog

Probabilmente a Guido Bertolaso sfugge un concetto elementare. La fiducia che Silvio Berlusconi ha riposto in lui, non accettando le dimissioni, non è un passepartout universale. Allo stato attuale, e in assenza di prove che certifichino una sua totale innocenza, non può sparare alto come ha sempre fatto.
Chiedere che L’Aquila, con tutti i problemi non risolti sulla ricostruzione avvenuta ad intermittenza, possa essere in grado di ospitare le Olimpiadi invernali del 2018 non è solo utopistico. E’ qualcosa di peggio perché sottintende una negazione di ciò che è stato scoperto in queste settimane.
Dei doppi G8, con relativo aumento esponenziale dei costi per la realizzazione dei due summit, della gara degli appalti, e delle relative risate intercettate mentre sotto le macerie qualcuno moriva, …

Brutto momento per l’informazione italiana. Nelle ultime 48 ore sono state prese una serie di decisioni che fanno di Augusto Minzolini, e del suo modus operandi da occultatore, un esempio da seguire.
La sospensione della puntata, già sponsorizzata nei giorni scorsi, dell’Infedele di Gad Lerner sul riciclaggio è sicuramente l’evento peggiore. Se anche la7 ridimensiona in modo massiccio (al margine della presentazione dei palinsesti 2009/10 era stato cancellato “Crozza Italia”) gli spazi dedicati all’attualità italiana allora è vero che nessun editore garantisce ai giornalisti di fare il proprio lavoro.
Operato su cui però si deve ragionare perché spesso non apprezzato dagli stessi utenti per il quale è stato pensato. Ogni volta che viene trasmessa una puntata di “Presa Diretta” o “Report” molti telespettatori molto chiaramente fanno presente sui vari forum che programmi come questi dovrebbero aver maggior spazio nei palinsesti. Del servizio pubblico, almeno.
Continua a leggere: Par condicio: confermato lo stop dei programmi Rai