Le truppe di Rupert Murdoch hanno lanciato lo scontro frontale contro le armate Mediaset – Palazzo Chigi: lo spot che vedete qui sopra contesta al governo italiano “una misura che raddoppia le tasse sul vostro abbonamento a Sky dal 10 al 20%, un aumento delle tasse per 4 milioni e 600 mila famiglie. Questo anche se durante la scorsa campagna elettorale il governo aveva promesso di non aumentare le tasse alle famiglie italiane”.
Sul sito di Sky annunciano poi che l’iniziativa di protesta attraverso l’invio di email all’indirizzo del governo è stata un successo, provocando la saturazione della casella della Presidenza del Consiglio: viene allora suggerito di scegliere un altro bersaglio, segreteriabonaiuti@governo.it. Viene poi annunciata la nascita di gruppi su Facebook, come “No all’aumento dell’Iva ai clienti SKY tv” o “Boicottiamo Berlusconi”.
Sul fronte opposto, tanto per non far sorgere il sospetto di uno spudorato conflitto di interessi, il Tg5 continua mandare in onda un “servizio” (ma forse sarebbe più appropriato l’uso del diminutivo) in cui l’esperto di economia della testata spiega che si tratta soltanto dell’abolizione di una ingiusta agevolazione e che, nel peggiore dei casi, per gli abbonati Sky si tratterà di pagare una cifra che equivale a poco meno di 5 caffè al mese.
In effetti, in questo periodo, sarebbe meglio che gli utenti Sky limitassero il numero dei caffé…
Brivido per gli abbonati Sky e delle Tv a pagamento in generale, visto che il governo sta per varare l’aumento dal 10 al 20% dell’Iva per tutti i canali pay per view. Se il provvedimento passasse, infatti, sarebbe più che probabile la rivalsa sui clienti, che peraltro hanno già visto il recente rincaro di tutti i pacchetti di abbonamento.
Inutile dire che le reazioni sono state veementi. L’opposizione a voce Pd ha parlato di regalo a Mediaset, in quanto verrebbe colpito il principale concorrente privato, mentre Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, ha usato parole di fuoco:
“Deve essere chiaro che questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4.6 Milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky. Informeremo immediatamente i nostri oltre 4,6 milioni di abbonati di questa decisione del governo di aumentare le loro tasse, affinché in questi tempi difficili abbiano chiaro che cosa sta accadendo alla loro capacità di spesa”.
Questa la posizione della Tv di Murdoch, che pare già giustificarsi per i prossimi rincari, mentre Gentiloni (Pd) ha inteso rilevare che è vero che il provvedimento andrebbe a colpire anche Mediaset Premium, ma in misura minore in quanto il canale si finanzia più con le carte pre-pagate per il calcio che con gli abbonamenti in senso stretto, come hanno rilevato anche i colleghi di TvBlog. Donadi (Idv) gli fa eco, parlando non senza qualche buona ragione di ennesima sottolineatura del conflitto di interesse vigente nel nostro paese, mentre l’Udc si mantiene cauta, sperando in un “errore”.