
Chiediamo scusa per la rettifica, ma il comunicato stampa Rai era evidentemente errato. Il tema della puntata in effetti è lo stesso ma gli ospiti (Pagnoncelli a parte) erano identici alla settimana scorsa. In fondo all’articolo ora riportiamo gli ospiti esatti, secondo quanto comunicatoci.
Le elezioni regionali, si sa, incombono, e saranno sempre di più le trasmissioni che vi si dedicheranno da ora in avanti. E Ballarò naturalmente non sfugge alla regola, portando in studio alcuni dei personaggi più in voga delle ultime settimane, Vendola e Polverini su tutti. (come detto gli ospiti sono invece cambiati, vedi più avanti, NdR).
Con le elezioni regionali alle porte la maggioranza deve affrontare anche temi come: giustizia, famiglia, fisco, lavoro. E gli elettori sono pronti a scegliere per chi votare?
Ospiti in studio saranno la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro, il segretario generale UIL Luigi Angeletti, l’economista Tito Boeri, la presidente di Confindustria Toscana Antonella Manzi, il presidente Ipsos Nando Pagnoncelli.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Stasera a Ballarò si tornerà a parlare delle primarie in Puglia e della vittoria di Vendola, senza trascurare la situazione in tutte le altre regioni che stanno per recarsi al voto. Ma non sarà questo l’unico argomento sul tavolo del programma di Giovanni Floris.
Le elezioni regionali alle porte per il centrodestra che non abbassa le tasse e per il centrosinistra che si divide sulle primarie sono al centro della puntata di Ballarò, nella quale si parla di tasse e lavoro tra promesse elettorali, promesse mantenute e promesse che resteranno sempre tali.
Ospiti in studio saranno la presidente del Pd Rosi Bindi, il presidente della Puglia e leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola, il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli, la candidata alla presidenza del Lazio per il Pdl Renata Polverini, l’imprenditrice Anna Maria Artoni, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Stasera a Ballarò si affronta il tema ormai più che imminente della campagna elettorale per le Regionali 2010.
In particolare il programma di Floris indagherà su quali dovrebbero essere i temi al centro della campagna elettorale per le regionali, con enfasi su tasse, salute e trasporti; ma si parlerà anche più in generale di giustizia e candidature.
Ospiti della trasmissione saranno, tra gli altri, il segretario del PD Pier Luigi Bersani, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, il segretario dell’ANM Luca Palamara, l’imprenditore Nerio Alessandri, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, il condirettore del “Giornale” Alessandro Sallusti, il direttore del “Riformista” Antonio Polito e Camilla Fabbri della CNA.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Gustoso siparietto ieri a Ballarò, tra il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il direttore di Libero Maurizio Belpietro. Nell’ambito di un’animata discussione sulla giustizia, il direttore rimprovera l’ex-pm di essersi avvalso dell’immunità in un processo a suo carico.
Di Pietro lo apostrofa più volte con un “Non dire minchiate. Tu dici minchiate!”. Lo scontro avviene a partire dal punto 1′08 del video della puntata, tratto dal sito Rai, e va avanti per un paio di minuti abbondanti.
Buon divertimento.

Finalmente dopo la lunga pausa natalizia riprende il classico appuntamento del martedì sera con Ballarò. Questa sera si parlerà di tutto un po’, tra tasse, redditi, immigrazione e sicurezza.
La puntata avrà per ospiti Piero Fassino del PD, il presidente dell’IdV Antonio Di Pietro, il vice-presidente della Camera Maurizio Lupi del PdL, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, l’editorialista di “Repubblica” Giovanni Valentini, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Dopo la pausa natalizia Annozero finalmente ritorna alla normale programmazione con una puntata che si intitola Che sarà? Per l’altro programma Rai di prima serata, Ballarò, dovremo invece attendere la settimana prossima.
La crisi e’ finita e le proteste riguardano sparuti gruppi di esclusi che salgono sui tetti a protestare? L’opposizione ha ritrovato la sua strada e sta per aprire la stagione delle riforme condivise? Come si spiega il caso del Governatore della Puglia Nichi Vendola che una parte del Partito Democratico non vorrebbe ricandidare per favorire un’alleanza con Casini?
Ospiti in studio saranno Nichi Vendola, governatore uscente della Puglia, Roberto Castelli, viceministro Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Belpietro, direttore di Libero, Enrico Mentana e Alba Parietti.
La satira in Italia, negli ultimi anni, è molto cambiata. Il successo televisivo è raggiunto da artisti che all’offesa, tanto gratuita quanto divertente, hanno preferito una rilettura intelligente della realtà.
La tanto criticata Serena Dandini per la versione settimanale di “Parla con Me” ha deciso investire sul Trio Medusa che tolta la divisa da Iena per la presentatrice sono diventati ausiliari del TG1. A polisblog.it raccontano come sono nati questi personaggi.
Ve ne siete andati da Mediaset nello stesso periodo di Enrico Mentana. Perché secondo voi si disquisisce più del suo cambiamento che del vostro?
Non crediamo si possano paragonare le due situazioni. Mentana è stato allontanato. Noi lo abbiamo fatto volontariamente.
U come Udc. Più che una moglie fedele il Partito di Pierferdinando Casini sembra un’amante pronta a concedersi al miglior offerente tanto che in vista delle prossime elezioni Regionali ha deciso di stare sia con il Partito Democratico che con il Popolo delle Libertà. Non vale più il proverbio meglio soli che male accompagnati?
V come Veneto. Dove si è visto concretamente quanto l’alleanza tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sia pronta franare con un nonnulla. Pur di far contento il compagno di Governo il Premier ha deciso di tradire Giancarlo Galan al quale ha negato la possibilità di ricandidarsi per il posto che fino ad oggi occupava come governatore.
Continua a leggere: Le parole del 2009: Udc, Veneto e Zaia (Luca)
R come Raffaele Lombardo. Il governatore della regione Sicilia più di altri ha rappresentato la distanza tra l’amministrazione e i cittadini. Al di là di tutte le vicende di colore che l’hanno riguardato dell’esponente politico ci ricorderemo il cospicuo assegno ricevuto da Silvio Berlusconi per evitare uno scisma all’interno del Popolo delle Libertà.
Quei soldi sarebbero serviti per aiutare la Sicilia. E l’Italia. Possibile che nel 2009 non si riescano a costruire adeguate protezioni per evitare frane omicida?
S come Scandalo. Ma anche come spettacolarizzazione dello scoop. La condivisione pubblica delle vicende private del Premier hanno dato inizio ad un eterno reality show che con cadenza quasi precisa presentava a noi, pubblico, uno scandalo di cui disquisire. Chiusa la vicenda Boffo e quella Marrazzo nelle scorse settimane si è iniziato a parlare del sex tape di Alessandra Mussolini. Della vicenda, ad oggi, non si sa più nulla.
Continua a leggere: Le parole del 2009: Raffaele (Lombardo), Scandalo e Terremoto
I come Italia dei Valori. Il partito di Antonio Di Pietro ha preso, di fatto, il posto della sinistra radicale che nelle precedenti amministrazioni tanto faceva tribolare i governi dell’uno e dell’altro schieramento politico. Ma il progetto dell’ex magistrato all’elettorato piace tanto che alle elezioni europee lo premia con un numero maggiore di consensi.
L come Lodo Alfano. La bocciatura della proposta dell’omonimo Ministro inasprisce ulteriormente il dibattito. Il rapporto tra l’amministrazione Berlusconi e la magistratura si fa sempre più teso tanto che della difesa del Premier non si occupa solo il Ministro della Giustizia. Con Silvio anche Franco Frattini, responsabile degli Esteri, e Renato Brunetta, responsabile della Pubblica Amministrazione.
M come Marrazzo Piero. Lo scandalo che ha travolto l’ex Presidente della Regione Lazio oltre ad indebolire la credibilità del Partito Democratico è stato per settimane e settimane al centro di un dibattito sociologico che politicamente non è collimato in nulla. Anzi. Per apparire più maschio ogni esponente politico dichiarava di non essersi trattenuto con una prostituta transgender. Eppure l’esistenza di chiappe d’oro è certa.